Servire è il miglior modo di essere felice e di rendere felici gli altri
Tutti coloro che hanno avuto successo come capi scout avevano una qualità comune: per essi gli uomini contavano prima di tutto. Lo Scautismo era per essi una parola: “i Ragazzi”. Nelle conversazioni li nominavano uno per uno.
Ogni tecnica, ogni tappa dell’avventura, ogni gioco, ogni colpo duro, erano giacomo, Remo, Daniele, Paolo, Maurizio… Il loro Scautismo non era direttivo ma liberatore.
Essi liberavano tanto meglio quanto più conoscevano i loro ragazzi, uno ad uno, e li amavano uno ad uno, ciascuno con i suoi difetti e con i suoi pregi.
L’avventura per essi, era quella dell’anima dei loro ragazzi.
“Se tu rallenti, essi si arrestano,
se tu cedi, essi indietreggiano,
se tu ti siedi, essi si sdraiano,
se tu dubiti, essi disperano,
se tu critichi, essi demoliscono,
se tu cammini davanti, essi supereranno,
se tu dai la mano, essi daranno la loro pelle,
e se tu preghi… allora, essi saranno santi.”
Michel Menu – “Arte e Tecnica del Capo”


















































