Parliamo di Capi

ScoutOggi n.31


ScoutOggi n.31

Carovana Internazionale Antimafie


Dal 1994, la Carovana Internazionale Antimafie è un laboratorio itinerante contro la criminalità organizzata promosso da Libera, Avviso pubblico e da alcune sigle sindacali, con l’intento di sensibilizzare sul tema e al tempo stesso inserirsi in quelle periferie dove più spesso si annida il fenomeno mafioso. Il tema scelto per l’edizione 2015 è infatti “Le periferie al centro”.

Partita da Reggio Calabria il 10 giugno, dal 1 al 3 settembre la Carovana sarà in Veneto con incontri martedì a Piove di Sacco, Campolongo Maggiore e Mestre; mercoledì a Rovigo, Badia Polesine e Legnago; giovedì a Lusiana e Treviso.  Questi incontri sono per noi occasione di un  ulteriore passo all’interno del nostro progetto regionale “Vivere la speranza nella città dell’uomo”.

Diario di una Route nazionale


Questo racconto della Route nazionale in fumetto è stato progettato e realizzato da Giacomo Taddeo Traini, rover di 20 anni di Ascoli Piceno (Clan Don Mario Angelini del Gruppo scout Agesci Ascoli Piceno 1). Giacomo, che disegna fumetti dal 2008 e dal 2013 frequenta l’accademia internazionale di Comics a Padova, racconta: “Questa storia è stata ideata e scritta sul mio quadernino nel corso della parte fissa della Route, a a San Rossore, dove sono arrivato con i clan della Route 136?. Se volete potete visitare il suo blog e la sua pagina Facebook.




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Le Dolomiti abbracciano i Diritti Umani


UNA CATENA UMANA DI 6000 PERSONE PER LA LIBERTÀ, LA GIUSTIZIA E LA PACE

Domenica 13 settembre le Tre Cime di Lavaredo abbracceranno i diritti umani per chiedere libertà, giustizia e pace. Ovunque, per chiunque. L’evento è realizzato da Amnesty International Italia, che celebra così il 40esimo anniversario della fondazione, l’Ong “Insieme Si Può…” e Art for Amnesty, in collaborazione con il Comune di Auronzo di Cadore e il Consorzio Turistico “Tre Cime Dolomiti”, e col patrocinio della Camera dei Deputati, della Provincia di Belluno, della Fondazione Dolomiti Unesco e dei comuni di Dobbiaco e Agordo.

Alle 12 di domenica 13 settembre, proprio laddove 100 anni fa si combatté la Grande Guerra, almeno 6000 persone si uniranno intorno alle Tre Cime in un abbraccio simbolico per ricordare al mondo l’importanza di schierarsi dalla parte delle popolazioni civili intrappolate nei conflitti, dei più deboli, dei dimenticati, delle vittime di tortura e discriminazione, di coloro che sono privati dei diritti più basilari quali il cibo, la salute e l’istruzione.

Come nel 2009 in occasione di “Le Dolomiti abbracciano l’Africa”, la catena umana vedrà insieme, in silenzio e raccoglimento, persone provenienti da numerosi paesi e culture, opinioni politiche e fedi religiose differenti ma unite da uguali aspirazioni di pace, giustizia e diritti umani: persone che vogliono sentire come proprie le ingiustizie del mondo, e renderlo migliore.
Amnesty International e “Insieme Si Può…” proporranno ai partecipanti azioni concrete in 10 paesi nei quali sono in corso, rispettivamente, campagne per chiedere la fine delle violazioni dei diritti umani e progetti di sviluppo: Siria, Messico, Nigeria, Eritrea, Somalia, Afghanistan, Repubblica Popolare Cinese, Brasile, Costa d’Avorio e Uganda.



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A San Rossore un viale per le Aquile Randagie


Una linea ideale si è fatta concreta, unendo il coraggio delle Aquile Randagie a quello dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato lo scorso anno dal 7 al 10 agosto alla Route nazionale che ha visto 30.000 rover, scolte e capi nel Parco di San Rossore. In quegli stessi luoghi sabato 5 settembre ci sarà la Cerimonia di intitolazione del Viale delle Aquile Randagie.

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