La comunità R/S, in quanto esperienza di gruppo, rappresenta un luogo privilegiato pr
l'adolescenza poichè, essendo il gruppo non l'insieme di individui ma l'insieme delle
relazioni fra individui, eso ha in sè le potenzialità di rispondere a bisogni
individuali. Bisogni che sono di appartenenza, di sicurezza, di stabilità, di
autorealizzazione in sè, di protezione, di dominio, di controllo, di amore, di riduzione
di tensioni individuali e sociali, di autentica comunicazione.
In un clima che tende ad essere fraterno e attraverso una metodologia che è attenta a
rispettare i tempi di crescita dei singoli, le Scolte e i Rover si impegnano ad aiutare e
verificare, con l'aiuto degli altri, un cammino di crescita che, pur essendo personale,
cerca di essere adeguato al passo di tutta la comunità, attento in particolare a chi fa
più fatica. Il cammino della comunità R/S porterà il Rover e la Scolta a prendere
gradualmente coscienza di essere chiamati a far parte di una comunità più vasta: il
richiamo alla fratellanza scout li condurrà a sentire di essere cellule viventi
dell'intera Associazione, a condividerne il cammino portando ad essa il contributo delle
proprie idee ed esperienze e ciò anche attraverso la partecipazione agli eventi e ai
momenti di verifica e confronto che essa organizza per loro.
Le scelte della comunità dovranno essere constantemente verificate con quelle di fondo
dell'Associazione, in particolare per quanto riguarda: l'attenzione alla persona, la
valorizzazione della fiducia e del dialogo, il rifiuto esplicito della violenza. È
durante l'incontro di questa comunità che si attua l'esperienza ecclesiale dell'annuncio,
della catechesi e della liturgia; la preparazione dei programmi e la verifica della loro
realizzazione; la la comunione di esperienze e problemi; l'ascolto e la correzione
fraterna; l'approfondimento nel capitolo di temi particolarmente importanti; la Strada e
tutte le altre attività suggerite dal Metodo della branca.
La comunità per garantire dinamiche favorenti il confronto e l'arricchimento del gruppo,
ma nel rispetto dell'espressione dei singoli e della loro progressione personale, deve
essere costituita da un numero adeguato di partecipanti. Pertanto la comunità, sia di
ridotta entità, così come troppo numerosa ( sopra ai 25 membri ), non può garantire la
crescita nè per sè, nè per i singoli.
Branca R/S. Clicca qui
Il contatto con la natura educa alla conoscenza dei problemi ambientali, al corretto uso delle risorse energetiche e naturali, alla responsabilità nei confronti della salvaguardia dell'ambiente anche per le generazioni future e all'attenzione ai problemi che la presenza dell'uomo può creare, favorendo scelte corrette nelle attività di vita all'aperto.
Nel periodo estivo, come conclusione dell'attività svolta durante l'anno, tutta
l'unità vive un campo in accantonamento denominato "Vacanze di Branco/Cerchio",
della durata da sei a dieci giorni.
Le vacanze di Branco/Cerchio rappresentano:
La veglia è un modo col quale la comunità incontra altre persone e comunica ad esse le proprie riflessioni ed esperienze. Essa utilizza le più diverse tecniche espressive, non solo per arricchire i concetti da esporre, ma anche perchè ogni membro della comunità possa trovare il modo che più gli è congeniale per comunicare con gli altri.
Il vice caposquadriglia partecipa talvolta alle attività del Consigliio capi, anche al fine di verificare insieme al caposquadriglia l'attività di squadriglia e gestire particolari attività di Reparto e nelle occasioni in cui tale organo è chiamato a verificare l'andamento della vita di squadriglia.
Il vice è elemento di continuità nella vita della squadriglia che trova nel trapasso delle nozioni lo stretto rapporto con il caposquadriglia e con il Consiglio capi: è opportuno, infatti, che l'esperienza di vice caposquadriglia sia vissuta nel segno di una progressiva assunzione di responsabilità e consapevolezza per prepararsi a diventare in futuro, con un certo grado di competenza già acquisita, caposquadriglia.
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