Lettera C

Il Challenge

Il challenge è un incontro incentrato soprattutto su attività fisiche e tecniche dove predomina il senso della sfida con se stessi attraverso l'avventura e il gioco. In esso si sperimentano le proprie capacità e i propri limiti, si impara ad affrontare difficoltà impreviste, ad essere pronti, a non scoraggiarsi, e ci si prepara al Servizio.


Capi

L'Associazione riconosce i capi sulla base:

Sono considerati capi a disposizione coloro che temporaneamente non svolgono un servizio in Associazione.


Capo scout e Capo guida

Il Capo scout e la capo Guida presiedono congiuntamente l'associazione e ne garantiscono e rappresentano l'unità in Italia e all'estero. Sono compiti del Capo scout e della Capo guida:

Il Capo scout e la Capo guida partecipano alle riunioni del Comitato centrale senza diritto di voto. Se per dimissioni o per altra causa il Capo scout o la Capo guide non possono più esercitare le loro funzioni, i compiti vengono assunti internalmente, fino al successivo Consiglio generale, da chi permane in carica; se entrambi non possono esercitare le loro funzioni, i compiti vengono assunti congiuntamente e temporaneamente dai Presidenti del Comitato centrale.


Coeducazione ( Lupetti )

Nel suo significato strettamente metodologico, coeducazione significa anche far vivere ai ragazzi dei due sessi esperienze in comune, secondo un progetto educativo unico che preveda attività comuni, continuative o frequenti e regolari. Le attività comuni hanno lo scopo di portare i ragazzi a scoprire l'arricchimento reciproco che essi ricevono, proprio perch&grave diversi, dal vivere esperienze eguali per quanto concerne le proprie possibilità di espressione e realizzazione personale; valorizzano le caratteristiche positive tipiche dei due sessi e ne favoriscono la reciproca accettazione. In queste attività il capo pone attenzione nel far vivere l'esperienza con ruoli e coinvolgimenti differenti a seconda dei diversi tempi di maturazione di ragazzi e ragazze. Per questo sarà importante:

Questi obiettivi possono essere conseguiti attraverso unità monosessuate, parallele o miste. Per le unità monosessuate, al fine di una completa e armonica dimensione educativa, è opportuno favorire periodicamente l'incontro e attività con unità di altro sesso. Le unità miste prevedono, ove opportuno, anche attività separate per ragazzi e ragazze, ai fini di favorire un più completo sviluppo dell'identità sessuale. La diarchia dei capi, quale quello di riferimento di relazione adulta uomo/donna, è importante strumento educativo anche in unità monosessuali.


Coeducazione ( Rover & Scolte )

La comunità R/S aiuta i Rover e le Scolte a crescere insieme nel rispetto delle reciproche differenze con la fiducia che questo possa favorire e valorizzare la scoperta della reciproca identità e lo stabilirsi di rapporti umani tra l'uomo e la donna superando ruoli precostituiti. Questo si realizza attraverso la conoscenza e il rispetto del proprio corpo, dono di Dio e strumento di Servizio al prossimo attraverso lo sviluppo delle capacità affettive e del rapportarsi agli altri vivendo l'amore come dialogo e dono. In questo cammino sarà opportuno che la valorizzazione delle differenze avvenga anche attraverso l'equilibrio di attività comuni e attività separate che arricchiscano e facciano maturare un confronto aperto.


Consiglio degli Anziani

È una struttura stabile, annuale del Branco/Cerchio. Essa comprende i Lupetti e le Coccinelle che saliranno in Reparto; coesiste con le sestiglie e sviluppa un programma proprio, inserito nella Pista di Branco/cerchio, con attività specifiche che offrono ad ognuno incarichi e responsabilità personali. Il consiglio d'Akela/consiglio dell'Arcobaleno si riunisce con continuità curando che tali incontri non si sovrappongano alle attività del B/C.
I capi valutano l'opportunità di svolgere pernottamenti in accantonamento.


Consiglio della Rupe/della Grande Quercia

Il consiglio della Rupe nel Branco, e il Consiglio della Grande Quercia nel Cerchio costituiscono un momento significativo che la comunità vive, in spirito di Famiglia Felice e alla luce della Legge, per:

Questo momento consente un reale scambio di impressioni, in cui si garantisce a ciascuno la possibilità di portare il proprio contributo in un esercizio concreto di democrazia. Il Consiglio della Rupe/della Grande Quercia scandisce i momenti significativi nella vita di Branco/Cerchio.


Il Consiglio capi

Il Consiglio capi è formato dai caposquadriglia, dai capireparto, dall'Assistente Ecclesiastico, eventualmente dagli aiuti ( tenendo conto che il rapporto numerico non finisca per condizionare i/le ragazzi/e ) e , quando è opportuno, dai vice caposquadriglia. Il Consiglio capi si riunisce frequentemente per organizzare e gestire la vita del Reparto e per verificare la vita delle squadriglie.


Il Consiglio della Legge

Il Consiglio della Legge è l'assemblea di tutti gli Esploratori e le Guide del Reparto, assieme ai capi. È riunito periodicamente, in genere al termine di un'impresa, per verificare l'impegno del Reparto e di ogni ragazzo, confrontando il comportamento e l'atteggiamento tenuti rispetto ai contenuti della Legge. Il Consiglio della Legge è un momento di verifica del sentiero; infatti è in questa occasione che l'Esploratore e la Guida riconoscono completato o meno il cammino di tappa. Durante la riunione si chiariscono i punti che vanno tenuti particolarmente presenti nel periodo successivo. In esso, inoltre, vengono assunte le decisioni "importanti" del Reparto. La tradizione del Reparto stabilisce i gesti e i simboli necessari per esprimere con semplicità ed essenzialità le funzioni e il clima fraterno del Consiglio della Legge.


Il campo estivo ( Reparto )

Il campoestivo, momento privilegiato della vita di tutto il Reparto, risponde alle esigenze dei/delle ragazzi/e che chiedono autonomia, avventura, condivisione; risponde inoltre all'offerta di momenti educativi anche per quanto riguarda bisogni meno espressi. Il campo è un banco di prova per i/le ragazzi/e per quanto riguarda:

Il Reparto vive questo momento curando che le attività e le tradizioni siano vissute con serietà, essenzialità e le tradizioni siano vissute con serietà, essenzialità, e divertimento, nello stile di impresa che caratterizza tutta la durata del campo.


Il Caposquadriglia

Ogni squadriglia viene animata da un caposquadriglia scelto dallo Staff del reparto, sentito il Consiglio capi, in base alle esigenze della squadriglia. Tale ruolo è una notevole esperienza di crescita e di responsabilizzazione dei più grandi del Reparto, perchè:

All'interno della squadriglia il caposquadriglia trova collaborazione con il il proprio vice...

Per saperne di più sul ruolo del vice caposquadriglia, clicca qui.


Il Capitolo

Il Capitolo è uno dei processi di conoscenza che permette di arrivare a giudizi di valore sui quali fondare le scelte di vita personali e della comunità attraverso la metodologia del vedere-giudicare-agire.
Si distingue dalla semplice riunione a tema per lo specifico ruolo che deve essere assuntoda ognuno nell'approfondire il tema scelto prima della discussione comune e per l'esigenza di concludersi con un'esplicita valutazione e concreta decisione di impiego personale e comunitario.
Il Capitolo prevede anche un momento di comunicazione e di testimonianza all'esterno e un'esperienza di Servizio.
La comunità sceglie con attenzione gli argomenti di fondo da trattare sotto forma di Capitolo durante l'anno.
Pur essendo attività più tipicamente rivolta al Clan, è utile che anche i novizi/e siano coinvolti in alcune parti dei Capitoli di Clan.


La Carta di Clan

La Carta di Clan è strumento per la progressione della persona e della comunità. È scritta e periodicamente rinnovata dal Clan o Fuoco, che rende così esplicite le proprie caratteristiche e tradizioni. Il Clan o Fuoco vi fissa le proprie riflessioni, nonchè i valori che gli R/S si impegnano a testimoniare; stabilisce particolari ritmi della propria vita, e si arricchisce progressivamente del risultato delle esperienze vissute dalla comunità.
Essa viene presentata al Noviziato.
La Carta di Clan è uno dei punti di riferimento per la verifica della propria posizione nei momenti di "Punto della Strada".
La Carta di Clan non è un documento ben scritto che deve essere messo sotto vetro, ma è uno strumento vivo del Clan, molto concreto, nel quale non ci sono solo i principi e gli ideali del roverismo, ma soprattutto le possibilità di un cammino, le esperienze reali che tutta la comunità pensa di poter fare per aiutare ogni persona del Clan a giungere alla Partenza.
La Carta di Clan è un riferimento costante del Noviziato.

 

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