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	<title>Polis - La città degli Scout &#187; lavoro</title>
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	<description>Possono leggere e scrivere in questo blog tutti coloro che sono interessati al mondo dello scautismo</description>
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		<title>Chi non ha passioni forti, avrà una vita incolore</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 22:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adulti - Genitori - Ex-Scout]]></category>
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		<description><![CDATA[Il cambiamento, l&#8217;innovazione, le creazioni maturano sempre nella sofferenza, nel disagio, nella solitudine&#8230; La creazione, l&#8217;invenzione passano sempre attraverso una crisi, una messa in gioco di se stessi. Nel recente film di Aronofsky, Black Swan, la ballerina è bravissima sul piano tecnico, ma per raggiungere la perfezione deve vivere una crisi profonda, uscire da sé, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2010/10/emozioni.jpg" alt="" width="400" height="340" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/cambiamento" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con cambiamento">cambiamento</a>, l&#8217;innovazione, le creazioni maturano sempre nella sofferenza, nel disagio, nella solitudine&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.2px;">La creazione, l&#8217;invenzione passano sempre attraverso una crisi, una messa in gioco di se stessi. Nel recente film di Aronofsky, Black Swan, la ballerina è bravissima sul piano tecnico, ma per raggiungere la perfezione deve vivere una crisi profonda, uscire da sé, incontrare il dramma, morire e rinascere. Ma tutti noi affrontiamo il problema a partire dall&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/infanzia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con infanzia">infanzia</a> quando la maestra ci interroga.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.2px;"><span id="more-1262"></span><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.2px;"> </span><span style="font-size: 13.2px;">Molti pedagogisti sono contrari agli esami perché dicono che sono traumi. E&#8217; vero sono traumi, ma sono indispensabili proprio perché ti costringono a domandarti cosa vuoi e a prendere coscienza di ciò che fai. </span><span style="font-size: 13.2px;">Ci sono delle persone che, nel corso della loro <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/vita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vita">vita</a>, non cambiano modo di pensare, di sentire, talvolta nemmeno <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lavoro" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lavoro">lavoro</a>. Una <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/vita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vita">vita</a> prudente, dove tutto viene tenuto sotto controllo, senza rischi, senza colpi di testa, in cui il bisogno di emozione e di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/passione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con passione">passione</a> vengono soddisfatti stordendosi di musica in discoteca oppure in un comizio o nel tifo sportivo. Questo tipo di persone, qualunque mestiere facciano, il funzionario, il filosofo o il politico, non possono inventare, non possono creare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.2px;">Il cambiamento, l&#8217;innovazione, le creazioni maturano sempre nella sofferenza, nel disagio, nella solitudine. La ragazza che non sopporta di vivere nel piccolo paese in cui si sente prigioniera a un certo punto si ribella, scappa, mette in gioco tutta se stessa, rischia di venire distrutta, ma solo accettando quel rischio può rinascere. </span><span style="font-size: 13.2px;">Lo scienziato che segue una strada totalmente nuova si distacca dagli altri che lo deridono e solo dopo anni ammetteranno che aveva ragione. Come viene sempre deriso il capo politico o religioso che mette in moto un <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/movimento" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con movimento">movimento</a> collettivo dando a gente sfiduciata la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/forza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con forza">forza</a> di ribellarsi, una dignità e una meta. Ma lui può farlo solo se quella disperazione, quella lacerazione, quella rivolta l&#8217;ha vissuta dentro di sé.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.2px;">Le biografie dei grandi del passato ci lasciano spesso sconvolti e turbati perché vi troviamo dei mutamenti imprevedibili, delle azioni che ci sembrano folli. Newton ad un certo punto si è stancato della fisica e si e dedicato all&#8217;astrologia, poi si è messo a dare la caccia ad un falsario. Galileo, che era già un ribelle prima, ha volutamente provocato tutti da vecchio scrivendo il Dialogo dei massimi sistemi. </span><span style="font-size: 13.2px;">Goethe, Lawrence e Nabokov hanno sconcertato perfino gli amici scrivendo opere rivoluzionarie molto tardi, talvolta prima di morire, come una ultima liberazione dalle inibizioni che li imprigionavano.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.2px;"><em>Francesco Alberoni</em></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2010%2F10%2F23%2Fchi-non-ha-passioni-forti-avra-una-vita-incolore.html&amp;title=Chi%20non%20ha%20passioni%20forti%2C%20avr%C3%A0%20una%20vita%20incolore" id="wpa2a_2"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Uomini liberi in terra libera</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 22:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campi per Ragazzi]]></category>
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		<description><![CDATA[A.G.E.S.C.I. – Branca R/S – Settore PNS Cantiere per R/S (solo per maggiorenni – 2° e 3° anno di Clan) 23 -29 agosto 2010 Valle del Marro – Calabria Uomini Liberi in Terra Libera La Valle del Marro è un luogo in cui il lavoro rende liberi! Liberi dalla mafia, dalla disoccupazione, dal disagio sociale! Rispecchiando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/05/AGESCI.png" alt="" width="87" height="99" border="0" /></p>
<p style="text-align: center;">A.G.E.S.C.I. – Branca R/S – Settore PNS<br />
Cantiere per R/S<br />
(solo per maggiorenni – 2° e 3° anno di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/clan" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Clan">Clan</a>)<br />
23 -29 agosto 2010<br />
Valle del Marro – Calabria</p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/uomini" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con uomini">Uomini</a> Liberi in Terra <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/libera" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con libera">Libera</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Valle del Marro è un luogo in cui il <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lavoro" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lavoro">lavoro</a> rende liberi! Liberi dalla <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/mafia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con mafia">mafia</a>, dalla disoccupazione, dal disagio sociale! Rispecchiando in pieno il principio sancito dall’articolo 1 della nostra <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/costituzione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costituzione">Costituzione</a>: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, in cui il lavoro viene inteso come una forma di libertà e non come una merce, pertanto, questo cantiere si propone di ripercorrere le tappe di uno straordinario percorso di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/cambiamento" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con cambiamento">cambiamento</a> e di riscatto sociale, lungo i 60 ettari di terreno confiscato alla ‘<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/ndrangheta" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con ndrangheta">ndrangheta</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1221"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un percorso fatto dal sudore del lavoro della terra e dal <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/coraggio" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con coraggio">coraggio</a> di dire NO alla logica del compromesso e alla rassegnazione culturale dinnanzi all’onnipotenza mafiosa! <span style="font-size: 13.2px;">Il cantiere, aperto solo ai maggiorenni (2° e 3° anno di Clan), si svolgerà nella Piana di Gioia Tauro presso una Cooperativa sociale di “Libera Terra”. È possibile iscriversi entro il 19/07/2010.</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 13.2px;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">La scheda e le relative modalità di iscrizione è possibile trovarli su <a href="http://www.agesci.org/rs/index.php?dnd_path=256&amp;dnd=257" target="_blank">www.agesci.org/rs/index.php?dnd_path=256&amp;dnd=257</a></p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni contattare:<br />
Anna Paola: anna.paola.morrone@alice.it<br />
Salvatore: salvatoredimatteo@libero.it</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2010%2F07%2F09%2Fuomini-liberi-in-terra-libera.html&amp;title=Uomini%20liberi%20in%20terra%20libera" id="wpa2a_4"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Marcia di Libera a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività svolte sul territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[XV GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL&#8217;IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE La XV Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010. Milano sarà protagonista dei giorni del 19 (con l&#8217;incontro tra i familiari delle vittime e a seguire momento ecumenico di ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><strong>XV GIORNATA DELLA <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/memoria" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con memoria">MEMORIA</a> E DELL&#8217;IMPEGNO<br />
IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">
<p>La XV Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lombardia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lombardia">Lombardia</a>, a <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/milano" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Milano">Milano</a>, sabato 20 marzo 2010. <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/milano" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Milano">Milano</a> sarà protagonista dei giorni del 19 (con l&#8217;incontro tra i familiari delle vittime e a seguire momento ecumenico di ricordo delle vittime) e del 20 (con la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/marcia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Marcia">marcia</a> al mattino e i seminari). Sarà come sempre importante coinvolgere tutta la rete di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/libera" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con libera">Libera</a>, gli <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/studenti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con studenti">studenti</a>, la cittadinanza e le associazioni piccole e grandi.</p>
</div>
<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EV_FEHhiVPo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/EV_FEHhiVPo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-1102"></span></div>
<div style="text-align: justify;">Il tema che porremo al centro della Giornata, sarà la dimensione finanziaria delle mafie. Troppo spesso si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Sappiamo per certo che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/clan" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Clan">clan</a>, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell&#8217;edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lavoro" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lavoro">lavoro</a> nero.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2010/03/libera-marcia.jpg" alt="" width="162" height="340" />La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti. Milano è la città in cui fu ucciso nel 1979 Giorgio Ambrosoli, avvocato esperto in liquidazioni coatte amministrative, che stava indagando sui movimenti del banchiere siciliano Michele Sindona. Milano è la città in cui il 27 luglio del 1993 ci fu una delle bombe che esprimevano l&#8217;attacco diretto allo Stato da parte della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/mafia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con mafia">mafia</a>: la strage di via Palestro, nei pressi del Padiglione di Arte Contemporanea. Ci furono cinque morti. Milano è infine la città in cui si terrà l&#8217;Expo nel 2015, una manifestazione che attrarrà ingenti capitali e su cui sarà importante vigilare al fine di non consentire l&#8217;infiltrazione delle mafie. Per tutte queste ragioni e per molte altre, ci ritroveremo il 20 marzo 2010 a Milano, per celebrare la XV Giornata Nazionale della Memoria e dell&#8217;Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La XV Giornata della Memoria e dell&#8217;Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010.  Milano sarà protagonista dei giorni del 19 (con l&#8217;incontro tra i familiari delle vittime e a seguire momento ecumenico di ricordo delle vittime) e del 20 (con la marcia al mattino e i seminari). Sarà come sempre importante coinvolgere tutta la rete di Libera, gli studenti, la cittadinanza e le associazioni piccole e grandi. Il tema che porremo al centro della Giornata, sarà la dimensione finanziaria delle mafie.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Troppo spesso si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Sappiamo per certo che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell&#8217;edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso lavoro nero.La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<p style="text-align: justify;">Milano è la città in cui fu ucciso nel 1979 Giorgio Ambrosoli, avvocato esperto in liquidazioni coatte amministrative, che stava indagando sui movimenti del banchiere siciliano Michele Sindona. Milano è la città in cui il 27 luglio del 1993 ci fu una delle bombe che esprimevano l&#8217;attacco diretto allo Stato da parte della mafia: la strage di via Palestro, nei pressi del Padiglione di Arte Contemporanea. Ci furono cinque morti. Milano è infine la città in cui si terrà l&#8217;Expo nel 2015, una manifestazione che attrarrà ingenti capitali e su cui sarà importante vigilare al fine di non consentire l&#8217;infiltrazione delle mafie. Per tutte queste ragioni e per molte altre, ci ritroveremo il 20 marzo 2010 a Milano, per celebrare la XV Giornata Nazionale della Memoria e dell&#8217;Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2010%2F03%2F11%2Fmarcia-di-libera-a-milano.html&amp;title=Marcia%20di%20Libera%20a%20Milano" id="wpa2a_6"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Di ritorno da Scaletta Zanclea e Giampilieri</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;uscita dei passaggi con mille emozioni in testa&#8230; Arrivo a casa, questa volta però non devo disfare subito lo zaino&#8230;doccia, cena terza torta! Domani si parte di nuovo: devo sbrigarmi ma me la prendo con calma e così mi ritrovo assonnato a mettere nuova attrezzatura nello zaino&#8230; La mattina la squadra con cui condividerò i tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/01-scaletta.jpg" alt="" width="470" height="352" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;uscita dei passaggi con mille emozioni in testa&#8230; Arrivo a casa, questa volta però non devo disfare subito lo zaino&#8230;doccia, cena terza torta! Domani si parte di nuovo: devo sbrigarmi ma me la prendo con calma e così mi ritrovo assonnato a mettere nuova attrezzatura nello zaino&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-992"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La mattina la squadra con cui condividerò i tre giorni successivi è pronta&#8230;siamo in nove: mario e luciano dell&#8217;acireale 5 e marcello, salvo, danilo, ciccio neri, ciccio dema, matteo e io dell&#8217;acireale 4. Dopo avere comprato gli stivali, che si riveleranno essenziali, partiamo! Una tre giorni di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/servizio" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con servizio">servizio</a> ci aspetta, la nostra meta è Scaletta Zanclea! Le macchine piene di attrezzi fedeli: pale, picconi e anche una carriola. Formiamo un trenino di auto anomalo!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Arrivati a Roccalumera l&#8217;autostrada lascia posto alla statale jonica che a poco a poco inizia a presentare i segni dell&#8217;alluvione del primo ottobre: polvere per le strade e camion pieni di terra. E&#8217; questo che vediamo, per ora. Dopo un po&#8217; di curve, arriviamo al Municipio di Scaletta Zanclea. Alla funzione <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontariato" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con volontariato">volontariato</a> ci dicono che dal 10 ottobre (due giorni prima) la registrazione dei <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontari" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Volontari">volontari</a> deve essere effettuata a Roccalumera (!). Pieni di buona volontà ripercorriamo in senso inverso gli 11 km di statale che separano Scaletta da Roccalumera e arrivati al COC ci registriamo! Tornati a Scaletta ci dirigiamo verso il luogo in cuoi andremo a prestare servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">E intanto iniziamo a osservare: i camion pieni di materiale fanno avanti e indietro e a poco a poco ci rendiamo conto della gravità della situazione. Mezzi meccanici di ogni genere lavorano il fango: alcune ruspe lo spostano, altre lo raccolgono riempiendone i camion, grandi caterpillar toccano la terra con una delicatezza che non ti aspetteresti, laddove è necessario. La prima impressione è quella che avevamo temuto: le immagini e le notizie che ci sono arrivate non riescono a descrivere in modo opportuno la situazione che abbiamo davanti. Fango, fango e fango. Le strade mostrano i segni della marea nera che le ha sommerse fino a pochi giorni prima. Il fango si è fermato poco sotto i balconi dei primi piani delle abitazioni e quindi ha riempito prepotentemente tutti i piani terra, senza distinzione tra abitazioni ed esercizi commerciali. Una ferramenta è piena di barattoli di vernice sporchi messi in pile, rotoli di carta vetrata vengono trasferiti altrove&#8230;detriti e macerie ovunque lungo la strada, ammassi di ogni genere sono presenti davanti alle case: mobili distrutti, fango, pietre e qualsiasi altra cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/02-motopale.jpg" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò che ci circonda parla dell&#8217;onda di oltre 5 metri che ha travolto tutto. Le ruspe hanno tolto i 4 metri di fango che ricoprivano la strada principale, ma all&#8217;interno di molte abitazioni, nel piano terra, si trova ancora fango alto non meno di 1.70 metri, per tutta l&#8217;estensione dell&#8217;appartamento. Di alcuni palazzi che si trovavano nella direzione della foce del torrente (che si è ingrandita di molto) si trova ben poco, li hanno abbattuti, o comunque hanno messo in sicurezza quel poco che ne resta. La prima domanda che ci sorge è: qual è la causa di tutto ciò? E poi ancora: com&#8217;è possibile che dei palazzi siano costruiti in questo modo, con tutte le autorizzazioni del caso?!</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni seguiti al disastro idrogeologico messinese molti hanno dato la colpa all&#8217;abusivismo, in questo modo le zone colpite sono state penalizzate dall&#8217;opinione civile, e la disinformazione ha regnato sovrana. Sicuramente l&#8217;abusivismo ha le sue colpe, perchè ad esempio possiamo ancora notare case (senza nessun danno peraltro) appoggiate ai piloni dell&#8217;autostrada&#8230;ma il dubbio che ci viene è questo: forse il problema è da ricercare nella mentalità del clientelismo e delle autorizzazioni troppo facili? Forse ci si dimentica presto che lì un tempo scorreva molta acqua e superficialmente si cade nel tranello, vedendo che il letto del torrente è un rigagnolo da tempo?</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole: il rispetto del territorio e la sua messa in sicurezza (preventiva) lasciano il posto alla cultura del &#8220;non è mai successo niente&#8221;&#8230;.ma sono solo opinioni personali, facili da esternare a fatto compiuto. Adesso i palazzi sono sotto sequestro e grandi travi di cemento armato sono state tagliate e catalogate (oltre 70 pezzi) e ci sono delle indagini che senz&#8217;altro ci diranno cause e responsabilità. Presto capiamo che Scaletta si sviluppa per lunghezza ai lati della strada principale (la statale jonica) ed è limitata a est dalla linea ferrata (oltre la quale c&#8217;è la spiaggia) e a ovest dall&#8217;autostrada. Il tutto in due vallate attraversate da due torrenti. Una tratta di ferrovia, che era stata sommersa dal fango, è stata prontamente rifatta, nel suo unico binario esistente (!).</p>
<p style="text-align: justify;">Il fango che ha coperto ogni cosa però non proviene dalle colline circostanti che sembrano aver retto ai 230 millimetri di pioggia che si sono riversati tutti in una volta (in 4 &#8211; 5 ore sembra) su questa area. Il fango proviene da colline più a monte: 3-4 km più sopra, ci dicono, forse. Il fango è un ammasso di terra, acqua e altro&#8230;dove per &#8220;altro&#8221; si intende di tutto: pietre piccole, pietre grosse e radici, alberi e infissi, massi di decine di tonnellate (immensi, distrutti dai giganti meccanici) che si sono anche appoggiati ai piloni dell&#8217;autostrada&#8230; Le macchine, decine e decine, sono ridotte ad ammassi grigi irriconoscibili&#8230;lamiere tagliate e piegate come fogli di alluminio&#8230;che si sono scontrati contro i palazzi, distruggendone alcuni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/03-case.jpg" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p style="text-align: justify;">In questo scenario, molto simile a quello di una guerra, come quelli che tutti abbiamo tristemente visto in televisione, si inseriscono i mezzi meccanici che lavorano senza sosta. In giro notiamo anche molte divise, alcune anche troppo pulite forse&#8230;ma per noi è arrivato il momento di metterci all&#8217;opera, di sporcarci. Lavoriamo accanto ai ragazzi e alle ragazze dell&#8217;esercito, nella casa del signor Mimmo e nella casa adiacente di sua madre. Anche un nipote di Mimmo, Francesco, ci aiuta a togliere il fango a colpi di piccone. In questa casa abitava la madre di Mimmo che quel giorno si era recata da parenti: scelta fortuita visto che avviene poche volte all&#8217;anno. Per entrare in questo appartamento passiamo da diversi appartamenti già liberi dal fango, così che all&#8217;inizio fatichiamo a orientarci tra le diverse abitazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci dividiamo in gruppi di tre minimo (carriola piccone e pala&#8230;) e iniziamo a svuotare la casa dal fango. Si inizia con i colpi di piccone, si raccoglie con la pala e il tira-acqua (rastrello senza denti) ci da una mano! Le carriole si riempiono presto, non senza fatica, e a poco a poco qualche risultato si vede. Quando però un piccolo mezzo meccanico ci viene in aiuto siamo tutti più contenti! Ulisse è il nome del conducente di questo strano mezzo che svolge un <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lavoro" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lavoro">lavoro</a> sicuramente diverso da quello per cui è stato progettato! Noi lavoriamo di piccone e pala per liberare il fango dagli oggetti che si trovano dentro la casa&#8230;e poi Ulisse cerca di raccogliere il fango. Tiriamo fuori le cose più strane, dalle ingombranti reti e materassi che ci ostruiscono la strada a piccoli soprammobili, come una conchiglia. Troviamo i quaderni della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/scuola" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con scuola">scuola</a> media di una bambina (che ora ha il terrore del fango). Troviamo un televisore pesantissimo pieno di fango e molto altro, una radio&#8230;libri, comodini&#8230;lampadari e ancora massi e radici&#8230;c&#8217;è di tutto. La porta di ingresso dell&#8217;appartamento è bloccata a metà corridoio, riusciremo a toglierla il secondo giorno: è semi sommersa. I contatori dell&#8217;acqua (da cui esce acqua che si mescola al fango) sono sommersi nel fango, i vestiti dentro gli armadi sono imbrattati e maleodoranti&#8230;tutto è intriso di questo odore che abbiamo imparato a conoscere: l&#8217;odore del fango. A volte capita che, aprendo un mobile, oltre ad uscirne oggetti pieni di fango esca anche acqua dall&#8217;odore insopportabile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img style="border: 0px initial initial;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/04-casa-mimmo.jpg" alt="" width="391" height="521" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Quando arriviamo al fondo notiamo che i pavimenti della casa si sono inclinati sotto il peso del fango&#8230;qua e là qualche oggetto recuperato: una sedia esce intatta, il libro di twilight sporco&#8230;una cassetta piena di bottiglie di birra, ripiene di salsa fatta in casa, esce da una stanza&#8230; Tutto per il proprietario della casa ha una valore che noi non possiamo capire. In fin dei conti siamo degli estranei in casa di altri, che ci apriamo strada in uno stretto corridoio o in una stanza da letto o in cucina o in bagno, aiutandoci con un piccone, cercando di liberare quelle pareti. In due casi dobbiamo buttare giù un bel pezzo di muro, perchè risulta impossibile aprirci un varco dalla porta della stanza&#8230; A poco a poco i risultati si vedono e lavoriamo due giorni in questo modo. In alcuni posti solo di piccone, pala e carriola, in altri con l&#8217;aiuto di Ulisse, seguace di Jean Jacques Rousseau di cui ha letto anche qualche libro. Dal fango emergono gli oggetti più strani: una vecchia scatola di latta nasconde al suo interno una collezione di ami da pesca.</p>
<p style="text-align: justify;">La sera andiamo a dormire nella scuola elementare vicina al Municipio: quattro brandine per nove persone e tanta naftalina. La stanchezza è tanta ma una ripulita è quello che ci serve, prima di andare a cenare alla mensa attrezzata nella palestra della vicina scuola media. A pranzo invece mangiamo sul posto, con i sacchetti che ci consegna la moglie del sindaco, sindaco che abbiamo conosciuto il primo giorno in piazza. Il terzo giorno (ieri 14 ottobre) il tempo minaccia pioggia ma ci rechiamo lo stesso alla casa del signor Mimmo (insegnante di francese). Appena arriviamo sul posto la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/protezione-civile" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con protezione civile">protezione civile</a> ci informa che c&#8217;è un&#8217;allerta meteo e che quindi dobbiamo andare via. Dopo un primo momento di incertezza torniamo subito alla scuola elementare e troviamo comunque lavoro in quanto ci sono dei generi di prima necessità da sistemare e dividere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/05-muro.jpg" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Andiamo a mensa, festeggiamo il compleanno di uno di noi con una torta e nel pomeriggio decidiamo di passare da Giampilieri per renderci conto della situazione, prima di ritornare ad Acireale. Arrivati a Giampilieri quello che ci si presenta è uno scenario diverso, che ha causato danni più o meno simili ma più gravi. Giampilieri, che è una frazione di Messina, si trova in una vallata molto più stretta rispetto a quella di Scaletta. Il torrente ha un letto molto più grande ma, e qua sta la grande differenza, il fango che ha ricoperto le strade e che è entrato nelle case proviene dalle colline circostanti che non hanno retto alla pioggia e si sono sgretolate su se stesse. Lo spiegamento di vigili del fuoco è notevole: sia di uomini che di mezzi. Da ogni lato un pezzo di collina è scesa giù ricoprendo le strade, che nonostante il grande impiego di mezzi sono ancora in parte piene di fango. Soprattutto le strette vanedde tipiche di questa frazione, dove i bobcat rossi dei vigili del fuoco tolgono fango di continuo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esercito è presente e riceve gli ordini dai vigili del fuoco che danno il permesso per entrare in un edificio o in un altro. Ci rendiamo conto di come siano differenti i due disastri idrogeologici e di come la messa in sicurezza di Giampilieri appaia davvero un&#8217;opera lunga. Le colline sono lì pronte per franare ancora, nude e senza vegetazione se non poche macchie qua e là. La popolazione è completamente sfollata e apprendiamo però che qualche vecchietto viene la mattina alle 5 e mezza per andare a casa sua, rischiando. Ci viene riferito che in altre due frazioni sopra Giampilieri che si chiamano Molino e Atolia la situazione è la stessa e in più alcuni si ostinano a dormire nelle proprie abitazioni. C&#8217;è il timore inoltre che tante persone non registrate, quali badanti o altro siano altre vittime ignote di questa disastrosa alluvione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/06-giampilieri.jpg" alt="" width="391" height="522" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Un altro interrogativo ci fa riflettere: quanto hanno influito gli incendi che hanno colpito la zona di Scaletta e Giampilieri nelle scorse estati? Qual è il vero peso che dovrebbero portare addosso delinquenti che ci ostiniamo a chiamare solo vili piromani? Dopo aver parlato con un gentile sergente dell&#8217;esercito (in passato scout, credo) ce ne ritorniamo per sbrigare le pratiche per il rimborso del carburante&#8230;e quindi arriviamo a casa&#8230;</p>
<p>Alcune considerazioni mi sembrano dovute:</p>
<p style="text-align: justify;">Tuta, equipaggiamento e mezzo di trasporto, dovrebbero esserci fornite in qualche modo dal dipartimento della protezione civile o dal settore EPC Agesci Sicilia (<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a> protezione civile). Abbiamo usufruito del rimborso carburante e dei pasti alla mensa, ma utilizzato attrezzature personali. Inoltre la coordinazione regionale agesci risulta scarsa. Siamo stati attivati come squadra dal responsabile regionale ma abbiamo avuto modo di entrare in contatto con la pattuglia EPC della zona di Messina (zona dello stretto) solo perchè mi ha telefonato un membro della pattuglia EPC che ho conosciuto al mio CMF, e ci siamo così potuti vedere a Scaletta, facendo il punto della situazione, alla fine del nostro secondo giorno di servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro pensiero e <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/sostegno" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sostegno">sostegno</a> va a tutti quelli che hanno perso persone care e a quelli che si trovano in situazioni precarie, sperando che presto trovino il modo e la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/forza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con forza">forza</a> per risollevarsi e ricominciare. Quel che abbiamo fatto è piccola cosa, e progettiamo di poter tornare sui luoghi nei prossimi giorni, sperando che nessuno lasci da sole queste persone&#8230;</p>
<p>Servizio svolto i giorni 12-13-14 ottobre 2009 a Scaletta Zanclea</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/07-squadra-con-mimmo.jpg" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">In questa foto dall&#8217;alto e da sinistra verso destra: Salvo, Mario, Ulisse, Danilo, Mimmo, Mister scavatore, Marcello, Ettore, Francesco, Ciccio Dema, Ciccio Neri, Matteo</p>
<p><em>Testo di Ettore Musmeci<br />
Foto di Ciccio Dema</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F11%2F18%2Fdi-ritorno-da-scaletta-zanclea-e-giampilieri.html&amp;title=Di%20ritorno%20da%20Scaletta%20Zanclea%20e%20Giampilieri" id="wpa2a_8"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Prosegue l&#8217;emergenza in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 22:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;emergenza in Abruzzo C&#8217;è ancora bisogno di Noi! Nei due mesi appena trascorsi sono stati circa 1300 i capi che si sono avvicendati nel servizio in alcune delle tendopoli allestite dal DPC per ospitare la popolazione colpita dal sisma. Due mesi sono un breve lasso di tempo per chi vive serenamente il proprio quotidiano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter" style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/05/AGESCI.png" alt="" /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prosegue l&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a> in <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/abruzzo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con abruzzo">Abruzzo</a><br />
C&#8217;è ancora bisogno di Noi!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nei due mesi appena trascorsi sono stati circa 1300 i capi che si sono avvicendati nel servizio in alcune delle tendopoli allestite dal DPC per ospitare la popolazione colpita dal sisma. Due mesi sono un breve lasso di tempo per chi vive serenamente il proprio quotidiano, ma sono un tempo infinito per chi ha visto distrutti in pochi minuti la propria famiglia o il lavoro di una <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/vita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vita">vita</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-859"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="alignnone" style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/06/settore-epc.png" alt="" width="231" height="245" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se si può considerare chiusa la prima emergenza, quella in cui tutti corrono per poter aiutare, dove le mani sono sempre disponibili per montare una <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/tenda" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con tenda">tenda</a> o per trasportare <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/acqua" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con acqua">acqua</a> e viveri, l’emergenza è ancora in atto e sta entrando nella sua fase più dura. E’ il momento di passaggio, purtroppo necessario, dalle tendopoli alla ricostruzione. D’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/estate" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Estate">estate</a> diventa più complesso riuscire a programmare una settimana di servizio facendo combaciare tutte le esigenze familiari, di lavoro e di servizio nelle proprie unità e le disponibilità di squadre pronte a partire si sta sensibilmente riducendo.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Invece oggi, l’Abruzzo continua a chiedere l’attenzione di chi, come noi, crede nel valore della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/solidarieta" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solidarietà">solidarietà</a> e nell’importanza di esserci anche quando nessuno ha più la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/forza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con forza">forza</a> di chiedere aiuto o di ringraziare. Come avrete avuto modo di leggere l’intervento da parte dell’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/associazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione">Associazione</a> sta entrando in una nuova fase. Ora è possibile comporre squadre di volontari che abbiano al loro interno anche degli R/S maggiorenni in misura non superiore al 50% dei componenti la squadra ed inseriti in squadre in cui sia presente almeno un Capo del loro Gruppo di appartenenza. Al contempo si sta mettendo a punto un progetto che partirà indicativamente dalla metà di luglio e che coinvolgerà le <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/comunita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunità">Comunità</a> R/S. Gli Incaricati regionali EPC stanno continuando a raccogliere squadre e disponibilità di singoli per poter sostenere la presenza dell’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/associazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione">Associazione</a> fino al momento in cui &#8230; potranno subentrare le Comunità R/S. E’ importante la disponibilità di tutti.</p>
<p><em> </em> <em>I Presidenti del Comitato Nazionale Agesci</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F06%2F24%2Fprosegue-emergenza-in-abruzzo.html&amp;title=Prosegue%20l%26%238217%3Bemergenza%20in%20Abruzzo" id="wpa2a_10"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Diritto al cibo</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 22:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[politiche agricole]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Diritto al cibo&#8221; è la campagna di informazione e sensibilizzazione promossa da Ctm altromercato Rispettare la biodiversità, aiutare lo sviluppo delle piccole economie locali del Nord e del Sud del mondo, scegliere un modello di alimentazione e di consumo responsabile. Tu puoi orientare il mercato, insieme possiamo ridurre il numero di persone a cui è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><strong><img class="alignnone" style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/06/la-fame-non-e-giusta.png" alt="" width="223" height="208" /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>&#8220;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/diritto" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con diritto">Diritto</a> al cibo&#8221; è la campagna di informazione<br />
e sensibilizzazione promossa da Ctm altromercato</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rispettare la biodiversità, aiutare lo <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/sviluppo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sviluppo">sviluppo</a> delle piccole economie locali del Nord e del Sud del mondo, scegliere un modello di alimentazione e di consumo responsabile. Tu puoi orientare il mercato, insieme possiamo ridurre il numero di persone a cui è negato il diritto al cibo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il diritto al cibo è il diritto umano fondamentale e precondizione del diritto alla <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/vita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vita">vita</a>. È nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e al primo posto degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite: riduzione della metà del numero di persone che soffrono la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/fame" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con fame">fame</a> entro il 2015.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-857"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante ciò, oggi più di 920 milioni di persone vivono con meno di 1 $ al giorno e per questo non hanno denaro a sufficienza per comprare il cibo che serve loro a sopravvivere. Ciò non è dovuto alla carenza di alimenti, ma al fatto che il cibo non è accessibile: costa troppo rispetto a quanto le persone guadagnano ogni giorno. Le cause della fame quindi non sono nella <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/natura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con natura">natura</a> ma nei disequilibri del commercio internazionale e nelle scelte delle <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/politiche-agricole" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con politiche agricole">politiche agricole</a> che sono state prese in questi ultimi decenni.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la campagna Altromercato “Diritto al cibo” il commercio equo e solidale rivendica il proprio ruolo di soggetto politico attivo impegnato a far conoscere le cause della fame e a proporre soluzioni concrete, in rete con tutti gli altri protagonisti dell’economia che credono in un’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/agricoltura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con agricoltura">agricoltura</a> ed un mercato del cibo diversi da quelli attuali.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/06/diritto-al-cibo.jpg" alt="" width="400" height="600" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il paradosso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A soffrire la fame sono soprattutto coloro che vivono nelle aree rurali e lavorano per produrre quello che arriva sulle nostre tavole. Questo è il frutto di un mercato delle <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/materie-prime" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con materie prime">materie prime</a> agricole fortemente improntato alla specializzazione produttiva e all&#8217;esportazione, che ha smantellato i sistemi agricoli locali.</p>
<p><strong>La sovranità alimentare</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il diritto delle persone al cibo è strettamente legato al diritto dei popoli, delle <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/comunita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunità">comunità</a> e dei Paesi di definire le proprie politiche agricole, alimentari e di lavoro in modo ecologicamente, socialmente, economicamente e culturalmente appropriato alle proprie situazioni specifiche. Il diritto delle persone al cibo, in altre parole, può essere garantito soltanto in un contesto di sovranità alimentare. Garantire il diritto dei popoli e delle <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/comunita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunità">comunità</a> alla sovranità alimentare significa mettere chi produce, distribuisce e consuma alimenti al centro dei sistemi e delle politiche alimentari e al di sopra degli interessi dei mercati e delle imprese.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Grazie al commercio equo e solidale, in primo luogo riesco a sopravvivere come agricoltore.<br />
Non soffro più la fame, i prezzi che mi vengono garantiti sono stabili ed equi &#8211; una cosa che<br />
con la maggior parte delle altre aziende non accade &#8211; e le esigenze qualitative sono superiori.<br />
Ho servizi adeguati, pozzi per l’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/acqua" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con acqua">acqua</a> potabile, stabilimenti puliti.<br />
Ho cambiato molte cose e posso vivere più serenamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Coltivatore di El Guabo, Ecuador</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: center;">per informazioni:<br />
<a title="www.dirittoalcibo.it" href="http://www.dirittoalcibo.it" target="_blank">www.dirittoalcibo.it</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F06%2F21%2Fdiritto-al-cibo.html&amp;title=Diritto%20al%20cibo" id="wpa2a_12"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Educazione, perché emergenza?</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2009/05/19/educazione-perche-emergenza.html</link>
		<comments>http://www.tuttoscout.org/polis/2009/05/19/educazione-perche-emergenza.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 22:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adulti - Genitori - Ex-Scout]]></category>
		<category><![CDATA[Capi]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[espressione]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[È vero che educare non è mai stato facile, ma occorre superare quella crisi di comunicazione tra le generazioni che impedisce di dialogare. L&#8217;educazione come &#8220;segno dei tempi&#8221;. Se vi è un&#8217;emergenza, essa va nel senso etimologico dell&#8217;&#8221;emergere&#8221; di un aspetto della vita umana che, anche a partire da una situazione di crisi, viene posta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/05/matite-colorate.jpg" alt="" width="490" height="286" /></p>
<p style="text-align: justify;">È vero che educare non è mai stato facile, ma occorre superare quella crisi di comunicazione tra le generazioni che impedisce di dialogare. L&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/educazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con educazione">educazione</a> come &#8220;segno dei tempi&#8221;. Se vi è un&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a>, essa va nel senso etimologico dell&#8217;&#8221;emergere&#8221; di un aspetto della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/vita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vita">vita</a> umana che, anche a partire da una situazione di crisi, viene posta sotto i riflettori, richiedendo così una nuova attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-797"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono molte le voci che nell&#8217;ultimo periodo si sono levate a lanciare l&#8217;allarme educazione. Tra di esse, quella autorevole di Benedetto XVI: «Si parla di una grande &#8220;emergenza educativa&#8221;, confermata dagli insuccessi a cui troppo spesso vanno incontro i nostri sforzi per formare persone solide, capaci di collaborare con gli altri e di dare un senso alla propria vita». È solo uno dei tanti interventi in cui il papa ha richiamato la grave responsabilità dell&#8217;educazione, insieme alle condizioni difficili in cui versa questa esigenza imprescindibile della vita umana.<br />
 <br />
                <br />
<strong>Le difficoltà e la fatica di educare oggi</strong><br />
 <br />
L&#8217;allarme sull&#8217;educazione è andato crescendo, fino a generare l&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/espressione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con espressione">espressione</a> &#8220;emergenza educativa&#8221; che non piace a tutti. Essa lascerebbe intendere, infatti, una situazione che sollecita provvedimenti da emergenza, senza favorire un ripensamento complessivo e profondo quale la situazione attuale richiede. Se vi è un&#8217;emergenza, essa va nel senso etimologico dell&#8217;&#8221;emergere&#8221; di un aspetto della vita umana che, anche a partire da una situazione di crisi, viene posta sotto i riflettori, richiedendo così una nuova attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi del rapporto tra le generazioni e la difficoltà degli adulti a trasmettere ai più giovani un patrimonio di senso pone una sfida interessante, che può favorire un ripensamento culturale e antropologico. Ad essa occorre dedicare un&#8217;attenzione qualificata, non perché i ragazzi hanno comportamenti discutibili e appaiono disorientati e superficiali, ma perché ci si rende conto che, senza educazione, è impossibile crescere da persone umane e, come società, avere un futuro degno dell&#8217;umanità. Se questo è vero, non si può pensare all&#8217;emergenza educativa come ad una situazione che ci cada addosso all&#8217;improvviso e ci chieda qualche rimedio d&#8217;urgenza, ma ripensando da adulti la responsabilità di educare ed elaborando un progetto che sia capace di interpretare questo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si possono sottacere le difficoltà e la fatica di educare oggi: «Educare non è mai stato facile, e oggi sembra diventare sempre più difficile».</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non sono gli episodi di bullismo o i fatti di violenza riportati di tanto in tanto dalla cronaca a dare l&#8217;idea vera dell&#8217;emergenza educativa. Essa ha una delle sue ragioni nella crisi della comunicazione tra le generazioni. L&#8217;educazione ha bisogno di vicinanza, di fiducia, di scambio. Solo così i più giovani possono ricevere dagli adulti il patrimonio di senso, di valori, di idee che li aiutano ad orientarsi nella vita; solo così gli adulti possono accogliere i turbamenti, le domande, le inquietudini dei più giovani, facendosene carico e accompagnandosi a loro, nel cammino della loro crescita. Ma si ha poco tempo a disposizione; i tempi del <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lavoro" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lavoro">lavoro</a> si conciliano a fatica con quelli del dialogo e dell&#8217;incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli adulti sono disorientati, stentano a distinguere ciò che vale da ciò che non vale; faticano a orientarsi in mezzo a situazioni che sono cambiate e che spiazzano; situazioni per le quali si ha l&#8217;impressione di non avere la bussola adatta. È un senso di spaesamento, nel senso letterale del trovarsi in un &#8220;paese sconosciuto&#8221;, diverso da quello cui si è abituati. È chiaro che in queste condizioni è difficile offrire ai giovani dei punti di riferimento. Ma anche i giovani sono disorientati. L&#8217;ubriacatura di una libertà senza confini si alterna alle manifestazioni di disagio, di malessere e di sofferenza interiore di chi non conosce il senso della propria esistenza e le condizioni che ad essa danno valore.</p>
<p style="text-align: justify;">La fatica di educare dipende anche dal fatto che nella generazione adulta sembra essere venuto meno un progetto di vita, che mostri il senso secondo cui essa vive e dica anche implicitamente se vi sono possibili ragioni di vita convincenti. Oggi la generazione adulta sembra non essere in grado di mostrare e di narrare il valore e la bellezza della vita, in tutti i suoi aspetti. È come se la nostra bisaccia fosse vuota, o piena di cianfrusaglia che non ha valore e serve solo a ingombrare: fa volume, ma non ha peso. Incantati dal luccichio della società dei consumi e al tempo stesso svuotati dal suo carattere effimero, gli adulti non riescono a dire ai giovani la bellezza della vita e a mostrare quale esistenza meriti di essere vissuta: «alla radice della crisi dell&#8217;educazione c&#8217;è infatti una crisi di fiducia nella vita». Nell&#8217;inaridirsi della coscienza si manifesta la crisi della generatività degli adulti di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">E, d&#8217;altra parte, quella degli adulti è una condizione di fatica per un&#8217;organizzazione della vita così complessa che non può non far sentire stanchi, vuoti e aridi. A volte si rinuncia ad educare per resa alla fatica, per mancanza di energia a reggere l&#8217;impegno che l&#8217;educare &#8211; essere disponibili, dimenticare le proprie preoccupazioni e la propria stanchezza, essere accoglienti, aver voglia di dialogare, confrontarsi, discutere… &#8211; comporta.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi del valore della persona, infine, costituisce il clima culturale diffuso. La persona è posposta a molte dimensioni: dopo il benessere, dopo l&#8217;immagine, dopo la carriera. L&#8217;educazione, nel suo significato più vero e più alto, è possibile solo dove vi sia il senso della persona e della considerazione del valore del dedicarsi assolutamente gratuito alla sua crescita. Educare significa consegnare ciascuno alla libertà delle sue scelte, alla sua vita, alla sua originalità, alla sua storia: solo dove vi sia il senso maturo della persona è possibile questa dedizione vissuta per consegnare ciascuno a se stesso.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto c&#8217;è chi, di fatto, dà le dimissioni o si illude che un irrigidirsi degli atteggiamenti sanzionatori e disciplinari possa essere efficace. Ma c&#8217;è anche la pensosità di chi si interroga, chiedendosi che cosa vorrà significare educare in questo contesto: quali valori? quali processi? quali contenuti?</p>
<p style="text-align: justify;">Queste considerazioni mi pare che mettano in risalto come vi sia una crisi della vocazione educativa. Questo non è un atto di accusa verso gli adulti; piuttosto è il riconoscere l&#8217;esito di un modello di civiltà che ci ha portato allo svuotamento delle coscienze e a quell&#8217;affanno di vivere che fa vittime in primo luogo gli adulti, affaticati, smarriti, ripiegati su se stessi; e lascia i giovani troppo soli nell&#8217;affrontare la responsabilità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;educazione in un tempo di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/cambiamento" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con cambiamento">cambiamento</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La complessità delle ragioni che concorrono a determinare l&#8217;attuale situazione potrebbe lasciare scoraggiati, indurre qualcuno a rimpiangere altri tempi, in cui l&#8217;autorità dei <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/genitori" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con genitori">genitori</a>, degli insegnanti e degli educatori rendeva più facile il trasmettere un orientamento. La situazione dell&#8217;educazione va collocata sullo sfondo dei cambiamenti che stanno interessando il mondo. Essa va posta soprattutto nel contesto dello spezzarsi di quell&#8217;omogeneità culturale che trasmetteva valori, comportamenti e stili di vita attraverso la mentalità e il modo di fare diffuso. Si imparava a vivere guardando vivere; si imparava a diventare cristiani a contatto con una <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/comunita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunità">comunità</a> che coinvolgeva in un&#8217;esperienza. La scarsa differenziazione della società aiutava in questo processo. Ma, al di là dei risultati, non tutto era così positivo!</p>
<p style="text-align: justify;">In famiglia l&#8217;educazione era tutta sulle spalle della madre; il padre poteva esercitare un&#8217;autorità al limite dell&#8217;autoritarismo. Lo stesso valeva per la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/scuola" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con scuola">scuola</a>. Spesso atteggiamenti e valutazioni venivano assunti per conformità sociale, più che per personale convinzione e scelta. L&#8217;opinione pubblica diffusa costituiva una censura implicita verso chi si scostava dal modello socialmente accettato.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo modello è andato in crisi con il profondo modificarsi della società e ha portato con sé nella crisi i processi educativi. Non sappiamo oggi dove condurrà il travaglio di questo momento, ma non possiamo rimpiangere un tempo in cui si facevano tante cose perché le facevano tutti, al di là dei propri convincimenti. Non si può considerare educazione quella basata sulla violenza, sul conformismo sociale, sulla paura, o su un modello di famiglia costruita sull&#8217;autorità del padre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora il riconoscimento di un&#8217;emergenza educativa ha messo a fuoco la complessità, la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/natura" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con natura">natura</a>, le esigenze del processo di crescita di una persona.Il nuovo interesse per l&#8217;educazione sta sollecitando a ripensare, aggiornare, rendere più adeguati i processi educativi. L&#8217;emergenza educativa potrà contribuire a sollecitare un nuovo modo di pensare l&#8217;educazione, offrendo a tanti giovani l&#8217;opportunità di crescere compiendo scelte di vita personali, e a tanti adulti la possibilità di realizzarsi pienamente come uomini e come donne maturi nella loro vocazione a generare al senso della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;emergenza educativa, dunque, è stimolo e occasione per ridefinire funzioni, progetti, stimoli, strumenti dell&#8217;educare nel nostro tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da &#8221;emergenza&#8221; a &#8220;segno dei tempi&#8221;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se l&#8217;attuale situazione di crisi sarà l&#8217;occasione per assumere in forma nuova la responsabilità educativa, allora l&#8217;educazione potrà diventare uno dei segni del nostro tempo. Nel 1963, nella Pacem in terris, papa Giovanni XXIII parlava dell&#8217;emancipazione della donna come di uno dei segni dei tempi. Ne parlava, benché la strada da percorrere fosse ancora lunga. Possiamo sperare che l&#8217;educazione possa diventare uno dei segni di questo nostro tempo; che esso &#8211; con le sue crisi e le sue emergenze &#8211; generi un&#8217;attenzione nuova e qualificata alla persona e alla cura per la sua crescita in umanità. Che dunque l&#8217;educazione passi da emergenza a segno del nostro tempo. Se, come credenti e come comunità cristiana, sapremo spenderci perché questo avvenga, avremo contribuito anche a esercitare una forma di profezia: quella che sa dire il valore della persona e il senso nuovo del dedicarsi alla sua maturazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché questo avvenga, occorre compiere qualche scelta decisa: riprendere la riflessione sull&#8217;educazione, senza accontentarsi di aggiornare i pensieri del passato, ma avendo la libertà e l&#8217;audacia di una riflessione nuova. Occorre anche vedere aspetti e problemi specifici dell&#8217;educazione nei diversi contesti: famiglia, scuola, comunità cristiana… E rendersi disponibili da parte di tutti a costruire una grande alleanza per l&#8217;educazione. Nessuno potrà farcela da solo: solo unendo pensieri, intuizioni, slanci, sforzi, l&#8217;educazione potrà veramente diventare uno dei segni di questo tempo difficile e appassionante.</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;">Iafrate R., in Educazione: un&#8217;emergenza?, La Scuola editrice, Brescia 2008, p. 74</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">Benedetto XVI, Lettera sul compito urgente dell&#8217;educazione.</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">(Attualità) Aprile 2009<br />
autore: Paola Bignardi</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F05%2F19%2Feducazione-perche-emergenza.html&amp;title=Educazione%2C%20perch%C3%A9%20emergenza%3F" id="wpa2a_14"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La preghiera non è una fuga dal mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 22:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adulti - Genitori - Ex-Scout]]></category>
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		<category><![CDATA[Fede e Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Rover e Scolte]]></category>
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		<description><![CDATA[Imparare dalla tradizione benedettina a coniugare preghiera e lavoro. Il valore aggiunto della preghiera nella vita dell’uomo. Non serve parlare di Dio se non si sa parlare a Dio. La preghiera e le pretese illusorie della ricchezza. L’autenticità della preghiera nella trasformazione della propria vita. Il motto benedettino &#8220;Ora et labora&#8221; propone uno stile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><em><img class="alignnone" style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/04/oraetlabora.jpg" alt="" width="470" height="311" /></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Imparare dalla tradizione benedettina a coniugare <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/preghiera" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con preghiera">preghiera</a> e lavoro. Il valore aggiunto della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/preghiera" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con preghiera">preghiera</a> nella <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/vita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vita">vita</a> dell’uomo. Non serve parlare di Dio se non si sa parlare a Dio. La <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/preghiera" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con preghiera">preghiera</a> e le pretese illusorie della ricchezza. L’autenticità della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/preghiera" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con preghiera">preghiera</a> nella trasformazione della propria vita.</em></p>
<p>Il motto benedettino &#8220;Ora et labora&#8221; propone uno stile di vita insieme contemplativo e realista, concreto e aperto alla trascendenza. Anzitutto: prega, perché Dio sta prima di ogni altra cosa, ma devi anche lavorare; lavora, perché devi procurarti il necessario con le tue mani, ma non smettere di pregare. Perché? Qual è il senso di questa regola antica? Essa richiede che l&#8217;esistenza umana sia equilibrata nei suoi ritmi in modo che un&#8217;esigenza (quella del lavoro o quella della preghiera) non cancelli l&#8217;altra e non produca uno stile di vita unilaterale, parziale. Già Euripide notava che non basta aver il nome degli dei sulla bocca, se non ci si rimboccano le maniche per arare e seminare e raccogliere. Ma il salmo ci ricorda che se non è Dio a edificare la casa, &#8220;invano si affaticano i costruttori&#8221;.</p>
<p><span id="more-735"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disposti anche a &#8220;perdere tempo&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché il lavoro richiede di essere accompagnato &#8211; e, in qualche modo, preceduto &#8211; dalla preghiera? Che cosa aggiunge la preghiera all&#8217;attività di chi lavora con onestà e competenza? Dal punto di vista economico, poco. Qualcuno, anzi, potrebbe ritenere che la preghiera sia tempo perso, tempo prezioso che potrebbe essere impiegato per attività più utili alla persona o alla società. Ma proprio questo è il primo insegnamento della preghiera: che nella vita bisogna essere disposti anche a &#8220;perdere tempo&#8221;. Non è invito alla pigrizia, naturalmente, ma a saper vedere oltre i numeri della produttività.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono nella vita dell&#8217;uomo delle esperienze che non si possono fare senza impegnare tempo: l&#8217;amicizia, ad esempio, la custodia dei sentimenti, la vita di coppia, tutto ciò che ha a che fare con le relazioni umane. Per costruirle bisogna essere disposti a spendere tempo ed energie per ascoltare, capire, rispondere, sintonizzarsi&#8230; È così anche con Dio. Fino a che si parla di Dio, non lo si conosce affatto; solo quando si parla a Dio e lo si ascolta, il rapporto con Lui diventa serio e, poco alla volta, la nostra vita si familiarizza col suo modo di essere. Da questo incontro con Dio l&#8217;uomo ritorna arricchito nel mondo degli <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/uomini" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con uomini">uomini</a>. Racconta il libro dell&#8217;Esodo di Mosè che, salito sul monte Sinai, vi riposò quaranta giorni parlando con Dio e ascoltando dalla sua voce la rivelazione del suo volere, i comandamenti. Quando discese dal monte, la pelle del suo volto era diventata raggiante, luminosa. Se davvero nella preghiera entriamo in dialogo con Dio, dalla preghiera usciamo con il volto luminoso, cioè più liberi, più gioiosi, più ricchi di speranza, più capaci di discernere il bene e di combattere il male.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La gloria di Dio è l&#8217;uomo vivente</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome&#8221;. È la preghiera che <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/gesu" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Gesù">Gesù</a> ci ha insegnato. Padre, manifesta il tuo nome, quello che Tu sei, perché il mondo non sia vuoto di te, muto e incapace di dire la tua lode. Mi guardo attorno e vedo il giardino del mondo nella sua bellezza e armonia; ma vedo anche l&#8217;ambiguità della storia con le ingiustizie, le violenze, le sofferenze che mortificano l&#8217;esistenza di tanti uomini; vedo un mondo opaco, che non lascia passare l&#8217;amore di Dio. Come figlio, chiedo allora a Dio, nostro Padre, di intervenire e di toccare questo mondo con la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/forza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con forza">forza</a> della sua compassione, di instaurare il suo regno di verità e di vita, di santità e di grazia, di giustizia, di amore e di pace.</p>
<p style="text-align: justify;">Sto chiedendo un miracolo eclatante? Un fulmine che incenerisca il male? Un potere che instauri a forza il bene? No, sto chiedendo che Dio operi dolcemente, attraverso le sue creature in modo da orientare il corso del mondo verso la bellezza e il bene. E nel momento in cui chiedo questo offro a Dio con libertà e con gioia me stesso come strumento della sua azione: gli offro il mio cuore perché Dio ami, le mie mani perché Dio operi, i miei desideri perché Dio li plasmi secondo i suoi desideri. Avviene così che, quando prego, sono costretto a introdurre, nella valutazione dei miei comportamenti, il criterio della santificazione del nome di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Esempio. Nella prima lettera ai Corinzi, riflettendo sul modo di vivere la sessualità, Paolo scrive: «Siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo». La sessualità è, secondo Paolo, una dimensione della vita nella quale si può e si deve glorificare Dio, manifestando la verità e la fedeltà del suo amore. Non si tratta di obbedire a norme astratte che proibiscono questo o quello; si tratta piuttosto di arricchire l&#8217;esperienza umana, di non sciupare tutte le potenzialità che la sessualità ha di esprimere la gloria di Dio nell&#8217;amore umano. Abbiamo bisogno di molta preghiera, che ci faccia ammirare così tanto la bellezza della fedeltà di Dio da desiderare di esprimerla anche nella sessualità e anche nell&#8217;amicizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai suoi discepoli che brigavano per ottenere posti di prestigio Gesù ha opposto una logica nuova: «Tra voi non è così; ma chi vorrà diventare grande sarà vostro servitore e chi vuol essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti». Questo vale anzitutto per me, vescovo, che debbo vivere il mio <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/servizio" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con servizio">servizio</a> senza ricercare onori di qualsiasi genere; e vale per ogni cristiano per quella misura piccola o grande di potere che gli è assegnato e che deve gestire. &#8220;La gloria di Dio è l&#8217;uomo vivente&#8221; dice sant&#8217;Ireneo. Ovunque l&#8217;uomo è servito, accolto, onorato, rispettato, aiutato, lì la gloria di Dio si manifesta. Quando invece la prevale la paura, o il risentimento, o l&#8217;interesse, lì la gloria di Dio è offuscata. Abbiamo bisogno di contemplare nella preghiera il volto di Gesù crocifisso. Perché solo se questo volto sarà stampato nel nostro cuore potremo amare il <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/servizio" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con servizio">servizio</a> anche quando diventa umiliante e ci chiede di accettare una sconfitta, un giudizio immeritato, una brutta figura.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine: l&#8217;uso del denaro. Non è proibito essere ricchi, l&#8217;ho già detto altre volte. Ma la ricchezza produce in chi la detiene una responsabilità non facile da affrontare: quella di usare il denaro tenendo presente la sua funzione sociale, di procurare il bene di tutti. Inventare posti di lavoro, favorire l&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/educazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con educazione">educazione</a> e la formazione e l&#8217;ingresso nel mondo del lavoro delle nuove generazioni, garantire l&#8217;assistenza sanitaria anche ai più poveri sono solo alcuni degli innumerevoli modi in cui la ricchezza può essere trasformata in solidarietà e diventare strumento di santificazione del nome di Dio. Ma questa, trasformazione è difficile se non si dedica tempo alla preghiera: è la preghiera che smaschera le promesse illusorie della ricchezza, che fa crescere nel cuore il desiderio e la forza del bene.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/04/pregare.jpg" alt="" width="350" height="426" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Santificare il nome di Dio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mi metto allora alla presenza di Dio e inizio a pregare. Obbedendo a Gesù, riconosco anzitutto che Dio è mio Padre e nello stesso tempo Padre di una moltitudine di figli. Io prego, dunque, riconoscendo di abitare in mezzo a fratelli. E, in mezzo a loro, prego perché Dio santifichi il suo nome, manifesti cioè la sua presenza di amore nel mondo. Che cosa produce in me questa preghiera? Il desiderio e la disponibilità a diventare strumento di Dio perché il suo nome sia santificato; il desiderio che quello che io sono come persona sessuata, il frammento di potere che è nelle mie mani, la quantità di ricchezza di cui dispongo e che gestisco, tutto questo contribuisca a &#8220;santificare il nome di Dio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho accennato a qualche elemento di questa trasformazione ma chissà quante cose si potrebbero dire. M&#8217;interessava solo fare capire che la preghiera non è una fuga dal mondo. È certo uno sfuggire alla presa del mondo e stare al cospetto di Dio, ma per tornare nel mondo con desideri nuovi, coraggio nuovo, forza nuova. Per operare nel mondo e trasformarlo secondo la logica della volontà di Dio. L&#8217;autenticità della preghiera si misura da quanto essa trasforma la mia vita. Se prego ma continuo tranquillamente a gestire la sessualità in modo disordinato, il potere in modo settario, il denaro in modo egoistico, posso stare sicuro che la preghiera è stata pura apparenza Se comincio a percepire le insufficienze del mio comportamento e intraprendo decisamente un cammino di conversione, allora la preghiera diventa una strada: lunga, probabilmente, ed esigente, ma che mi avvicina alla meta.</p>
<p style="text-align: justify;"> <em>Teologo Borèl</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F04%2F01%2Fla-preghiera-non-e-una-fuga-dal-mondo.html&amp;title=La%20preghiera%20non%20%C3%A8%20una%20fuga%20dal%20mondo" id="wpa2a_16"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Uscita di squadriglia al campo base</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 22:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività svolte sul territorio]]></category>
		<category><![CDATA[campo base]]></category>
		<category><![CDATA[Castori]]></category>
		<category><![CDATA[Cobra]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Parco del ticino Località Madonna di Grèe &#8211; Castano Primo (MI) Sq. Cobra Sabato ci siamo ritrovati alle ore 15.00 a Madonna di Grèe per il pernotto di squadriglia. Aspettando Francesco che doveva arrivare più tardi, abbiamo cominciato a spostare il materiale in un unico punto, per non perdere niente (altrimenti sono guai). Quando arrivò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="TEXT-ALIGN: center"><strong><a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/parco-del-ticino" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con parco del ticino">Parco del ticino</a><br />
Località <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/madonna" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con madonna">Madonna</a> di Grèe &#8211; Castano Primo (MI)</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center">
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em><strong>Sq. <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/cobra" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Cobra">Cobra</a></strong></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Sabato ci siamo ritrovati alle ore 15.00 a Madonna di Grèe per il pernotto di squadriglia. Aspettando Francesco che doveva arrivare più tardi, abbiamo cominciato a spostare il materiale in un unico punto, per non perdere niente (altrimenti sono guai).</p>
<p style="text-align: center;"><img style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/07/portale-campo-base.jpg" alt="" width="482" height="309" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quando arrivò anche Francesco montammo la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/tenda" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con tenda">tenda</a>, dopo aver cercato il punto migliore del terreno, senza bastoni o sassi che avrebbero reso la nostra nottata alquanto scomoda!! Verso le quattro arrivarono anche i <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/castori" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Castori">Castori</a> (l&#8217;altra sq. maschile).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-65"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">In questo week-end la nostra squadriglia si era posta un obbiettivo: incominciare l&#8217;impresa di squadriglia che avevamo scelto per quest&#8217;anno. La nostra missione consisteva nel costruire un <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/portale" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con portale">portale</a> a Madonna di Grèe. La <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/costruzione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con costruzione">costruzione</a> era abbastanza impegnativa (ma ancor di più renderla resistente ad eventuali atti vandalici) e quindi decidemmo di fare delle prove per vedere come sarebbe uscito il risultato finale, cosa che abbiamo fatto solo il giorno dopo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La sera di sabato abbiamo mangiato alla <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/trapper" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con trapper">trapper</a>, con würstel e salamelle cotte sulla brace&#8230; che buoni!!! Cena alla <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/trapper" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con trapper">trapper</a> vuol dire anche tanta legna, quindi ci siamo muniti di accette, seghe, guanti da <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lavoro" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lavoro">lavoro</a> e una buona dose di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/forza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con forza">forza</a> di volontà e siamo andati a prenderne in quantità industriale. Siamo rimasti vicino al fuoco tutta la sera ridendo, scherzando, parlando del più e del meno, fra discorsi vari e battute siamo arrivati a notte inoltrata&#8230; era ora di andare a letto!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La notte in tenda passò bene, tra chi russava e chi non aveva proprio voglia di dormire&#8230; Al mattino, dopo l&#8217;abbondante colazione e un&#8217;ancora più abbondante ricerca di legna per il fuoco (dovevamo fare il tè per la colazione) era venuta l&#8217;ora della S. Messa e quindi ci siamo incamminati verso la chiesa di Madonna dei Poveri dove Don Emanuele, come sempre, ci ha accolto con grande entusiasmo.</p>
<p style="text-align: center;"><img style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/07/campo-base-ivan.jpg" alt="" width="432" height="272" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Terminata la S. Messa siamo tornati al <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/campo-base" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con campo base">campo base</a> e, dopo una breve pausa, abbiamo iniziato la nostra impresa. Portammo i pali nel punto prescelto e cominciammo a legare i treppiedi e ad alzarli; i treppiedi furono messi ai lati della strada che portava al fuoco di bivacco. Avevamo fatto un buon lavoro e quindi ci meritavamo una pausa, che usammo per mangiare affamati come eravamo!!!!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Verso la fine della giornata abbiamo terminato il portale, anche grazie all’aiuto del nostro capo reparto Mauro che, alto com&#8217;è, ci aiutò a incastrare un palo piuttosto in alto. Il portale era quasi finito. Sono state due splendide giornate passate insieme.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Dopo una breve verifica ci siamo salutati, ritornando così a casa nostra&#8230; anche se era stato così bello che alcuni di noi non volevano più andarsene!!!!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>Buona Caccia<br />
Diego &amp; Alessio</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em><strong>Sq. Castori</strong></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Sabato 5 e domenica 6 aprile abbiamo pernottato a Madonna di Grèe in compagnia della squadriglia Cobra. Appena arrivati sul posto, dopo essere partiti dalla parrocchia di Madonna dei Poveri, abbiamo montato le tende. Eravamo arrivati con un unico obbiettivo: ripulire la zona nelle vicinanze del campo base di Madonna di Grée che era stata sporcata incivilmente. Questa era la nostra missione di squadriglia, abbiamo scelto questo obbiettivo perché ci sembra stupido inquinare l’ambiente in cui viviamo.</p>
<p style="text-align: center;"><img style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/07/castori-campo-base.jpg" alt="" width="482" height="379" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Verso sera, dopo aver ripulito la zona riservata al fuoco di bivacco, abbiamo cucinato alla trapper e dopo cena siamo stati al fuoco a parlare delle nostre esperienze. L&#8217;indomani, dopo aver dormito alla grande, abbiamo incominciato, dopo una buona colazione, la nostra opera ecologica ripulendo tutta la zona.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ovviamente i rifiuti più grossi come materiale edilizio o lamiere purtroppo non siamo riusciti a rimuoverli (ci siamo chiesti come potevano essere arrivati nel bosco!!!) Infine, dopo pranzo, abbiamo terminato l&#8217;opera per poi far ritorno all’oratorio di Madonna dei Poveri.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>Buona Caccia<br />
Michele</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2008%2F07%2F05%2Fuscita-di-squadriglia-al-campo-base-castano-primo.html&amp;title=Uscita%20di%20squadriglia%20al%20campo%20base" id="wpa2a_18"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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