Né fuga all’estero né politica: i giovani scelgono il servizio. Parola di Scout


“Figlio mio, lascia questo Paese”. La lettera del rettore della Luiss Pier Luigi Celli pubblicata qualche giorno fa su la Repubblica ha suscitato reazioni opposte di sostegno o di condanna. Lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto la sua sul tema esortando i a non perdere nel futuro del Paese e a non fuggire all’estero.

[Continua a leggere]

VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 1.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.13_1145]
Rating: +1 (from 1 vote)
Share

Ridiamo un’anima alla musica – Silver (X Factor)


Capo Scout E/G – Gruppo I (BG) –

Silver, una sentinella a potrebbe farcela: con il nostro aiuto

Tutti sappiamo che oggi una larga fetta di si educa esclusivamente attraverso i messaggi che raccoglie dalla musica e dai cantanti; allo stesso tempo, tutti sappiamo che quasi tutti coloro che oggi parlano ai dai palchi dei concerti trasmettono messaggi privi di valori e di qualsiasi riferimento alla verità, al bene, al vero amore, alla .

[Continua a leggere]

VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 8.6/10 (11 votes cast)
VN:F [1.9.13_1145]
Rating: +2 (from 6 votes)
Share

Ancora Dio?


Ma ai interessa ancora un discorso su Dio? Cioè il giovane “normale”, quello che studia e lavora (e magari non studia e non lavora), quello che cerca una sua strada nella vita, e magari nomina questo suo darsi da fare “ricerca di senso”, di felicità. Dio ha a che fare con il senso e la felicità?

[Continua a leggere]

VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 7.0/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 0 (from 2 votes)
Share

Venerabile Egidio Bullesi – Beati Scout


UN OPERAIO CHE HA POSTO LA SUA COMPETENZA
A SERVIZIO DEL PROSSIMO

Venerabile Egidio Bullesi (1905 – 1929)

Apostolo tra i di Azione Cattolica e Scout, giovane laico del Terz’Ordine francescano scrive: “Posso esclamare: ecco, la mia vita segue una stella;
tutto il mondo, così, mi pare più bello”. Egidio Bollesi nasce a Pola nel 1905, terzo di nove fratelli in una famiglia di modeste condizioni e allo scoppio della guerra è già profugo con la famiglia. Torna nel 1918 a Pola, dove fa l’apprendista in un cantiere navale, impegnandosi in un opera di apostolato nel difficile ambiente di lavoro. In occasione di uno sciopero, nel 1920, innalza il tricolore sulle gru più alte. Con due fratelli, dà vita all’Associazione Cattolica della Parrocchia, e diventa animatore dei Aspiranti di Azione Cattolica, ma dopo aver partecipato a Roma nel 1921 al Congresso Nazionale per il 50° di fondazione dell’Azione Cattolica torna carico di entusiasmo per lo Scautismo ed è tra i promotori del Reparto Scout di Pola.
A pochi giorni dalla festa del Corpus Domini, Egidio freme desiderando che, in quella grande solennità, i Giovani Esploratori cattolici possano prender parte anch’essi alla processione, e in uniforme, anche per poter essere conosciuti dalla cittadinanza. Sotto le mani volenterose di signore e ragazze, con l’aiuto dello stesso Egidio in un paio di giorni le uniformi scout sono pronte.
Purtroppo, dopo cinque anni, il Decreto di scioglimento dello Scautismo distrusse presto quella gioia, e di fronte alla prepotenza del governo fascista gli Esploratori dovettero riporre le loro uniformi.
Così il 9 febbraio 1927 Egidio scrive al fratello Giovanni (da La Spezia): “Puoi immaginare quale impressione mi fece la notizia dello scioglimento degli Esploratori. Ammirabile la vostra fortezza d’animo e la devozione al Vicario di , con la quale accoglieste sì dolorosa deliberazione. Ora, Giovanni, conservando uniti gli Esploratori, sarà bene costituire un Circolo e federarlo alla Gioventù Cattolica, poi mantenere intatto lo spirito scautistico, evitando solo quello che può essere contrario alle intenzioni del Papa. E del resto continuare l’identica attività. Cercare quindi di tradurre in fatto il proverbio: l’abito non fa il monaco. ”.
Pur soffrendo profondamente per la chiusura del Reparto scout, Egidio continua a tenere “istruzioni”, ad animare giochi, a svolgere attività educativa… I ragazzi si sentivano felici con lui, e a lui ricorrevano per un consiglio, per un aiuto.
Presta il servizio militare dal ‘25 al ‘27, come marinaio, svolgendo una vivace opera di apostolato tra i commilitoni. Dopo il congedo, lavora come disegnatore nel cantiere navale di Monfalcone, ma presto la malattia lo obbliga a continue cure. Per tubercolosi, il 29 Agosto 1928 si ricovera all’ospedale di Pola, dando, durante la lunga malattia, esempio di forza d’animo e serenità francescana, arrivando anche ad offrire la sua vita per i missionari. A 23 anni Egidio Bollesi “torna alla Casa del Padre” il 25 Aprile 1929.
Nel 1997 la Chiesa lo riconosce come Venerabile. La Causa di Beatificazione è ora all’esame a Roma.
Piace pensare che, forse, nella sua adesione allo Scautismo vi è anche l’intuizione di una “strada” provvidenziale, capace di portare gioiosamente i giovani al Padre…Sembrano infatti rivolte anche ai Capi dello Scautismo queste parole di Egidio: “Si tratta di salvare molte anime di fanciulli: si tratta di orientarle per tutta la vita verso Nostro Signore, verso il suo Cuore. Si tratta di dare all’Italia nostra la giovinezza di domani, forte e pura, colta e pia, si tratta di popolare il Cielo di ”.

Apostolo tra i ragazzi di Azione Cattolica e Scout, giovane laico del Terz’Ordine francescano scrive: “Posso esclamare: ecco, la mia vita segue una stella; tutto il mondo, così, mi pare più bello”. Egidio Bullesi nasce a Pola nel 1905, terzo di nove fratelli in una famiglia di modeste condizioni e allo scoppio della guerra è già profugo con la famiglia. Torna nel 1918 a Pola, dove fa l’apprendista in un cantiere navale, impegnandosi in un opera di apostolato nel difficile ambiente di lavoro.

[Continua a leggere]

VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 9.4/10 (7 votes cast)
VN:F [1.9.13_1145]
Rating: +5 (from 5 votes)
Share

III° Congresso del Forum Nazionale Giovani


III° Congresso del Forum Nazionale e
impegnate per lo sviluppo delle in Italia

III° Congresso del Forum Nazionale Giovani AGESCI e CNGEI impegnate per lo sviluppo delle politiche giovanili in Italia

La delegazione AGESCI e CNGEI insieme al Ministro per la Gioventù, on. Giorgia Meloni. 
Da sinistra: Luca Gentili (A), Massimo De Luca (A), Michele Romani (C), Alessandro Musella (A), Daniele Rinaldi (C), Cristian Di Menna (A).

[Continua a leggere]

VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 0 (from 0 votes)
Share