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	<title>Polis - La città degli Scout &#187; emergenza</title>
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	<description>Possono leggere e scrivere in questo blog tutti coloro che sono interessati al mondo dello scautismo</description>
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		<title>ll rischio petrolio nel Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 22:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La marea nera che sta devastando i preziosi ecosistemi del Golfo del Messico, con danni immensi anche alle economie locali, riporta alla luce il drammatico problema degli incidenti con sversamento da idrocarburi dei nostri mari. Un’emergenza mondiale che potrebbe assumere dimensioni preoccupanti anche nel nostro Mar Mediterraneo. Il dossier realizzato da Legambiente e dal Dipartimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2010/05/marea-nera.jpg" alt="" width="399" height="264" /></p>
<p style="text-align: justify;">La marea nera che sta devastando i preziosi ecosistemi del Golfo del Messico, con danni immensi anche alle economie locali, riporta alla luce il drammatico problema degli incidenti con  sversamento da idrocarburi dei nostri mari. Un’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a> mondiale che potrebbe assumere dimensioni preoccupanti anche nel nostro Mar Mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1161"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il dossier realizzato da <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/legambiente" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con legambiente">Legambiente</a> e dal Dipartimento della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/protezione-civile" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con protezione civile">Protezione Civile</a> riporta infatti dati allarmanti. Ogni giorno le acque del Mediterraneo sono solcate da 2.000 traghetti, 1.500 cargo e 2.000 imbarcazioni commerciali, di cui 300 navi cisterna (il 20% del traffico petrolifero marittimo mondiale) che trasportano ogni anno oltre 340 milioni di tonnellate di greggio, ben 8 milioni di barili al giorno. Le zone più a rischio d&#8217;incidente a causa dell&#8217;intenso traffico marittimo, sono gli stretti di Gibilterra e di Messina e il canale di Sicilia nonché vari porti, tra cui Genova, Livorno, Civitavecchia, Venezia e Trieste.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2010/05/dossier-petrolio.pdf" target="_blank">scarica il Dossier</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile hanno redatto inoltre il primo manuale tecnico dedicato al <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontariato" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con volontariato">volontariato</a> di protezione civile per intervenire nella pulizia della costa in caso di grande e piccolo incidente ambientale in <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/mare" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con mare">mare</a> con versamento di idrocarburi. Uno strumento utile alle associazioni di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontariato" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con volontariato">volontariato</a> per organizzarsi, formarsi ed equipaggiarsi, per essere pronti ad intervenire a supporto delle autorità preposte in un settore di intervento tanto innovativo quanto cauto.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2010/05/manuale-tecnico-protezione-civile-pulizia-costa.pdf" target="_blank">scarica il Manuale Tecnico</a></strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2010%2F05%2F07%2Fll-rischio-petrolio-nel-mediterraneo.html&amp;title=ll%20rischio%20petrolio%20nel%20Mediterraneo" id="wpa2a_2"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Haiti, l&#8217;acqua vale più dell&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 22:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quello che temo è un’epidemia tipica dei casi di infermità di massa, come la leptospirosi, le gastroenteriti, le infezioni dovute all’acqua o agli alimenti contaminati. Sono tutte fiale di vaccino – dice Hilario Gomez – contro la rabbia, contro il tetano, la febbre tifoidea, il pneumococco, l’epatite A. Il nostro governo ne ha messe a disposizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2010/01/haiti-acqua.jpg" alt="" width="404" height="164" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quello che temo è un’epidemia tipica dei casi di infermità di massa, come la leptospirosi, le gastroenteriti, le infezioni dovute all’acqua o agli <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/alimenti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con alimenti">alimenti</a> contaminati. Sono tutte fiale di vaccino – dice Hilario Gomez – contro la rabbia, contro il tetano, la febbre tifoidea, il pneumococco, l’epatite A. Il nostro governo ne ha messe a disposizione un milione di dosi.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1050"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il giovane Gomez non nasconde il suo orgoglio, mentre il nostro minivan arranca verso la frontiera. Ma il suo è un entusiasmo che Bernardo Defillo, primario di cardiologia all’Università di Santo Domingo, s’incarica di spegnere subito: «Quello che temo è un’epidemia tipica dei casi di infermità di massa, come la leptospirosi, le gastroenteriti, le infezioni dovute all’acqua o agli alimenti contaminati». Siamo diretti al valico di Jimani-Malpaso, la porta d’ingresso di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/haiti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con haiti">Haiti</a>, o come si vedrà, il diaframma sottile che separa un Paese povero, ma al confronto fortunato come la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/repubblica-dominicana" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con repubblica dominicana">Repubblica Dominicana</a>, da un Paese poverissimo, dove la sventura pare aver deciso di risiedere stabilmente.</p>
<p><strong>Feriti buttati nei camion</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E non occorre addentrarsi nell’inferno haitiano per rendersene conto: da due giorni a Jimani stanno confluendo migliaia di persone in fuga da Port-au-Prince e dintorni. «Ma non chiamateli profughi – spiega un ufficiale dei caschi blu dell’Onu che tenta con grande fatica di districare un enorme ma vecchissimo camion dall’ingorgo che sta paralizzando la strada che costeggia il Lago Enriquillo – questi sono qui a cercare acqua, pane, merci, generatori elettrici, medicine, tutto quello che possono trovare per portarlo di là». Ha ragione, anche se in parte, nel descrivere questa sorta di brutta copia della Striscia di Gaza, dove ogni tanto si apre il valico di Rafah e a migliaia sciamano in Egitto a fare rifornimento di ogni cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A Jimani però c’è un’impietosa istantanea della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/tragedia" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con tragedia">tragedia</a> di Haiti: di qua i camion con i feriti ammassati sui cassoni scaricati nelle mani della Croce Rossa dominicana dopo che il governo ha consentito l’apertura di un corridoio umanitario; di là il suk che inevitabilmente si crea in questi casi, un enorme mercato a cielo aperto dove gli haitiani fanno scorta di pollo, uova, banane, ananas, riso, ma anche di abiti e di scarpe, perché a migliaia sono fuggiti dalle proprie case così come si trovavano e vagano tuttora per la città senza nessun ricovero.</p>
<p style="text-align: justify;">Di qua la prima sommaria vaccinazione di massa contro il tetano, di là lo scapicollarsi di chi fa incetta come può di tutto quello che riesce a portar via prima di rientrare in una babele di dialetti creoli che si intrecciano con il ruvido castigliano dei soldati dominicani che sorvegliano la frontiera nel timore che chi entra poi cerchi di sparire e rimanere di qua, dove gli dèi dei terremoti sono stati più benevoli e l’acqua potabile non è ancora preziosa più dell’oro.</p>
<p><strong>Il meglio viene dal basso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora che ci siamo lasciati alle spalle la Repubblica Dominicana e ci addentriamo in Haiti tutto diventa rapidamente molto più chiaro. A cominciare dal fatto che al quarto giorno dopo il sisma la macchina internazionale degli aiuti rischia di girare a vuoto e di incepparsi nonostante la buona volontà, e il meglio che si riesce a ottenere viene dal basso, dall’iniziativa – ma diciamo pure dall’eroismo – dei singoli. Come i sette o otto medici italiani <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontari" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Volontari">volontari</a> della Fondazione Francesca Rava, giunti qui venerdì nell’unico ospedale dell’isola che non ha mai smesso di funzionare, quello pediatrico di San Damien.</p>
<p style="text-align: justify;">Il loro è un bollettino esemplare nella sua tragicità: «In una sola giornata – dice Padre Rick, direttore della Casa orfanotrofio Nuestros Pequenhos Hermanos – abbiamo assistito settecentocinquanta persone, di cui centoventicinque <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/bambini" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bambini">bambini</a>, praticato venticinque amputazioni urgenti e almeno altre trenta si renderanno necessarie nelle prossime ore. Ma il problema ora è essenzialmente, uno: l’acqua».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ospedali al collasso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È vero. I trenta volontari e la ventina di haitiani dello staff non lo dicono per una sorta di pudore condiviso, ma hanno sete. L’acqua è finita e quella che arriva prende strade caotiche, anarchiche, sparisce in un batter d’occhio, come si sono accorti gli elicotteristi della «US Comfort», la nave ospedale della marina americana, che hanno depositato sul terreno un carico di bottiglie di plastica provocando istantaneamente uno delle centinaia di tafferugli fra disperati per spartirsi un contenitore da 33 centilitri di liquido caldo. «Port-au-Prince – dice il dottor Greg Elder di Médecins san Frontières – è una città normalmente sovraffollata e con scarse infrastrutture. Prima del <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/terremoto" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con terremoto">terremoto</a> la città, con 3,5 milioni di abitanti di cui la metà vive in bidonville, aveva 21 strutture sanitarie pubbliche, inclusi quattro ospedali, ma il sistema sanitario pubblico, che già era deficitario prima del disastro, non è stato minimamente in grado di affrontare un’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a> di queste proporzioni».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si respira odore di morte</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma c’è un particolare che nessuna televisione, nessuna immagine fra le migliaia drammaticamente icastiche nella loro crudezza può restituire: l’odore della morte che ti entra nelle nari fin da quando ti approssimi a Christ-Roi, a Nazon, a Delmas, a Canape-Vert, agli avamposti cioè di quello schiaffo della natura durato 42 secondi che ha distrutto una città e messo allo sbando due milioni persone. L’odore, il lezzo della decomposizione, delle fogne esplose, degli idrocarburi aromatici, lo stesso – in una tragica memoria olfattiva che si risveglia – che avevamo respirato nella New Orleans spazzata via dall’uragano Katrina cinque anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Un odore, un alito mortifero che esala dalle centinaia di cadaveri ancora accatastati nelle strade, che sospinge la gente verso gli spazi aperti, il parco presidenziale – quello con la cupola bianca sinistramente inclinata sulla residenza del presidente che ora è senza tetto come i suoi cittadini e nulla può fare se non cedere lo scettro agli americani, giunti in forza e in numero e ora padroni dello spazio aereo a scapito della missione Onu, che avrebbe giurisdizione sugli aiuti. «Un nostro aereo carico di medicine è stato fatto girare sopra la capitale per quasi due ore per poi sentirsi dire che non poteva atterrare perché la pista era off limits per l’arrivo di Hillary Clinton», racconta Gianni Dal Mas, che da giorni allestisce convogli di soccorsi.</p>
<p><strong>La pietà è impossibile</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La fuga dalla morte, dall’odore della più terribile calamità che ci si possa immaginare si scontra a volte con la pietà impossibile per i defunti. A decine di migliaia finora sono stati ammassati in fosse comuni improvvisate alla periferia della città, trasportati con i camion e scaricati nella buca, con un po’ di calce sopra. Ma c’è chi è disposto a vendere quel poco che ha per una sepoltura cristiana. «Stiamo facendo una colletta per raggiungere la cifra necessaria – dice una giovane donna tra le lacrime –. Non possiamo tollerare di non avere un posto dove pregare su nostro fratello».</p>
<p style="text-align: justify;">Un funerale a Port-au-Prince oggi costa 1.200 dollari. Il doppio, il triplo rispetto a una settimana fa e la cassa ne costa altri 300. Ma tutti i prezzi s’impennano in circostanze come questa e una brutale economia di guerra si sostituisce alla quotidianità. Un biglietto di pullman può costare come un orologio, una bottiglia di olio per cucinare lo stipendio di un impiegato, un generatore domestico il prezzo di un’automobile.</p>
<p><strong>Ancora tonton macoutes?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma fuggire dall’orrore del terremoto vale ancora di più. Ed ecco perché fra quelle trecentomila anime che si muovono lente come zombie ma poi scattano veloci come cobra quando si approssima un camion che distribuisce aiuti, che vagolano come spettri ma hanno occhi vigili, tormentati, in cerca di un’occasione qualunque per lasciarsi alle spalle il ricordo di una tragedia indicibile si fa strada anche l’anima nera che da sempre incista la memoria di Haiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel nome, &#8220;tonton macoutes&#8221;, così carico di sangue e di violenza, nessuno lo pronuncerà mai, ma quelle bande di giovanissimi che fanno roteare i machete sopra la testa e che oltre a saccheggiare il poco che rimane occupano porzioni di strada, incroci, passaggi obbligati pronti a chiedere un pedaggio come briganti di passo ricordano molto da vicino la truce milizia dei tanti dittatori di Haiti. Ed è proprio questa minaccia, insieme alla penuria d’acqua, a tenere affranti i cuori di tutti, vittime e soccorritori, mentre cala il buio sulla città senza luce.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Autore: Giorgio Ferrari (Avvenire)</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2010%2F01%2F20%2Fhaiti-lacqua-vale-piu-delloro.html&amp;title=Haiti%2C%20l%26%238217%3Bacqua%20vale%20pi%C3%B9%20dell%26%238217%3Boro" id="wpa2a_4"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Terremoto ad Haiti</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 22:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi Soci del CNGEI, tutti Voi siete informati di quanto accaduto nei giorni scorsi ad Haiti. Come cittadini e come Scout non possiamo restare fermi a guardare, siamo chiamati a rimboccarci le maniche e prestare il nostro contributo in qualunque maniera possibile. Un  messaggio di solidarietà e di partecipazione è stato inviato da WOSM all’associazione haitiana a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/08/CNGEI.png" alt="" /></div>
<div></div>
<div>Carissimi Soci del <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/cngei" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Cngei">CNGEI</a>,</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">tutti Voi siete informati di quanto accaduto nei giorni scorsi ad <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/haiti" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con haiti">Haiti</a>. Come cittadini e come Scout non possiamo restare fermi a guardare, siamo chiamati a rimboccarci le maniche e prestare il nostro contributo in qualunque maniera possibile. Un  messaggio di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/solidarieta" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solidarietà">solidarietà</a> e di partecipazione è stato inviato da <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/wosm" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con wosm">WOSM</a> all’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/associazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione">associazione</a> haitiana a nome di tutto il mondo scout, anche se le comunicazioni con la stessa al momento sono molto difficili.</div>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-1042"></span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><a href="http://www.scout.org" target="_blank">www.scout.org</a></div>
<div style="text-align: justify;">Un volontario del settore cooperazione degli Scout et Guides de France, si trova a Port-au-Prince per coordinare gli aiuti internazionali provenienti dagli scout di tutto il mondo. I contatti in corso ci permettono di avere indicazioni precise sui beni di prima necessità per la popolazione. I 30.000 Scout haitiani sono un punto di contatto essenziale tra le ONG intervenute nella prima <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a> e la popolazione locale. Il loro intervento in occasione del ciclone del 2008 ha dimostrato la loro capacità di agire efficacemente nelle azioni di rimozione delle macerie, soccorso ai <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/bambini" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bambini">bambini</a> abbandonati, gestione dei campi, etc.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Come effettuare una donazione a favore dell’Associazione di Haiti.</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Il Bureau mondiale dello scautismo ha aperto un conto speciale che garantisce l’utilizzo delle donazioni effettuate. Gli aiuti alimentari, i medicinali e i materiali necessari saranno acquistati dagli scout haitiani per limitare i costi di trasporto e stoccaggio, la loro azione sarà così più rapida e sicura.</div>
<div id="_mcePaste">Potete inviare la vostra donazione</div>
<div id="_mcePaste">Bureau Mondial du Scoutisme &#8211; Solidarité Haïti</div>
<div id="_mcePaste">UBS &#8211; CP 2600 &#8211; 1211 Genève 2 – Suisse</div>
<div id="_mcePaste">IBAN : CH980024024039633710T</div>
<div id="_mcePaste">SWIFT : UBSWCHZH80A</div>
<div id="_mcePaste">E&#8217; anche possibile effettuare una donazione online:</div>
<div><a href="http://www.scout.org/en/about_scouting/fundraising/donate/donate_now" target="_blank">http://www.scout.org/en/about_scouting/fundraising/donate/donate_now</a></div>
<div><em>Roberto</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>Capo Scout</em></div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2010%2F01%2F14%2Fterremoto-ad-haiti.html&amp;title=Terremoto%20ad%20Haiti" id="wpa2a_6"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Di ritorno da Scaletta Zanclea e Giampilieri</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;uscita dei passaggi con mille emozioni in testa&#8230; Arrivo a casa, questa volta però non devo disfare subito lo zaino&#8230;doccia, cena terza torta! Domani si parte di nuovo: devo sbrigarmi ma me la prendo con calma e così mi ritrovo assonnato a mettere nuova attrezzatura nello zaino&#8230; La mattina la squadra con cui condividerò i tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/01-scaletta.jpg" alt="" width="470" height="352" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;uscita dei passaggi con mille emozioni in testa&#8230; Arrivo a casa, questa volta però non devo disfare subito lo zaino&#8230;doccia, cena terza torta! Domani si parte di nuovo: devo sbrigarmi ma me la prendo con calma e così mi ritrovo assonnato a mettere nuova attrezzatura nello zaino&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-992"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La mattina la squadra con cui condividerò i tre giorni successivi è pronta&#8230;siamo in nove: mario e luciano dell&#8217;acireale 5 e marcello, salvo, danilo, ciccio neri, ciccio dema, matteo e io dell&#8217;acireale 4. Dopo avere comprato gli stivali, che si riveleranno essenziali, partiamo! Una tre giorni di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/servizio" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con servizio">servizio</a> ci aspetta, la nostra meta è Scaletta Zanclea! Le macchine piene di attrezzi fedeli: pale, picconi e anche una carriola. Formiamo un trenino di auto anomalo!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Arrivati a Roccalumera l&#8217;autostrada lascia posto alla statale jonica che a poco a poco inizia a presentare i segni dell&#8217;alluvione del primo ottobre: polvere per le strade e camion pieni di terra. E&#8217; questo che vediamo, per ora. Dopo un po&#8217; di curve, arriviamo al Municipio di Scaletta Zanclea. Alla funzione <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontariato" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con volontariato">volontariato</a> ci dicono che dal 10 ottobre (due giorni prima) la registrazione dei <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontari" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Volontari">volontari</a> deve essere effettuata a Roccalumera (!). Pieni di buona volontà ripercorriamo in senso inverso gli 11 km di statale che separano Scaletta da Roccalumera e arrivati al COC ci registriamo! Tornati a Scaletta ci dirigiamo verso il luogo in cuoi andremo a prestare servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">E intanto iniziamo a osservare: i camion pieni di materiale fanno avanti e indietro e a poco a poco ci rendiamo conto della gravità della situazione. Mezzi meccanici di ogni genere lavorano il fango: alcune ruspe lo spostano, altre lo raccolgono riempiendone i camion, grandi caterpillar toccano la terra con una delicatezza che non ti aspetteresti, laddove è necessario. La prima impressione è quella che avevamo temuto: le immagini e le notizie che ci sono arrivate non riescono a descrivere in modo opportuno la situazione che abbiamo davanti. Fango, fango e fango. Le strade mostrano i segni della marea nera che le ha sommerse fino a pochi giorni prima. Il fango si è fermato poco sotto i balconi dei primi piani delle abitazioni e quindi ha riempito prepotentemente tutti i piani terra, senza distinzione tra abitazioni ed esercizi commerciali. Una ferramenta è piena di barattoli di vernice sporchi messi in pile, rotoli di carta vetrata vengono trasferiti altrove&#8230;detriti e macerie ovunque lungo la strada, ammassi di ogni genere sono presenti davanti alle case: mobili distrutti, fango, pietre e qualsiasi altra cosa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/02-motopale.jpg" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò che ci circonda parla dell&#8217;onda di oltre 5 metri che ha travolto tutto. Le ruspe hanno tolto i 4 metri di fango che ricoprivano la strada principale, ma all&#8217;interno di molte abitazioni, nel piano terra, si trova ancora fango alto non meno di 1.70 metri, per tutta l&#8217;estensione dell&#8217;appartamento. Di alcuni palazzi che si trovavano nella direzione della foce del torrente (che si è ingrandita di molto) si trova ben poco, li hanno abbattuti, o comunque hanno messo in sicurezza quel poco che ne resta. La prima domanda che ci sorge è: qual è la causa di tutto ciò? E poi ancora: com&#8217;è possibile che dei palazzi siano costruiti in questo modo, con tutte le autorizzazioni del caso?!</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni seguiti al disastro idrogeologico messinese molti hanno dato la colpa all&#8217;abusivismo, in questo modo le zone colpite sono state penalizzate dall&#8217;opinione civile, e la disinformazione ha regnato sovrana. Sicuramente l&#8217;abusivismo ha le sue colpe, perchè ad esempio possiamo ancora notare case (senza nessun danno peraltro) appoggiate ai piloni dell&#8217;autostrada&#8230;ma il dubbio che ci viene è questo: forse il problema è da ricercare nella mentalità del clientelismo e delle autorizzazioni troppo facili? Forse ci si dimentica presto che lì un tempo scorreva molta acqua e superficialmente si cade nel tranello, vedendo che il letto del torrente è un rigagnolo da tempo?</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole: il rispetto del territorio e la sua messa in sicurezza (preventiva) lasciano il posto alla cultura del &#8220;non è mai successo niente&#8221;&#8230;.ma sono solo opinioni personali, facili da esternare a fatto compiuto. Adesso i palazzi sono sotto sequestro e grandi travi di cemento armato sono state tagliate e catalogate (oltre 70 pezzi) e ci sono delle indagini che senz&#8217;altro ci diranno cause e responsabilità. Presto capiamo che Scaletta si sviluppa per lunghezza ai lati della strada principale (la statale jonica) ed è limitata a est dalla linea ferrata (oltre la quale c&#8217;è la spiaggia) e a ovest dall&#8217;autostrada. Il tutto in due vallate attraversate da due torrenti. Una tratta di ferrovia, che era stata sommersa dal fango, è stata prontamente rifatta, nel suo unico binario esistente (!).</p>
<p style="text-align: justify;">Il fango che ha coperto ogni cosa però non proviene dalle colline circostanti che sembrano aver retto ai 230 millimetri di pioggia che si sono riversati tutti in una volta (in 4 &#8211; 5 ore sembra) su questa area. Il fango proviene da colline più a monte: 3-4 km più sopra, ci dicono, forse. Il fango è un ammasso di terra, acqua e altro&#8230;dove per &#8220;altro&#8221; si intende di tutto: pietre piccole, pietre grosse e radici, alberi e infissi, massi di decine di tonnellate (immensi, distrutti dai giganti meccanici) che si sono anche appoggiati ai piloni dell&#8217;autostrada&#8230; Le macchine, decine e decine, sono ridotte ad ammassi grigi irriconoscibili&#8230;lamiere tagliate e piegate come fogli di alluminio&#8230;che si sono scontrati contro i palazzi, distruggendone alcuni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/03-case.jpg" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p style="text-align: justify;">In questo scenario, molto simile a quello di una guerra, come quelli che tutti abbiamo tristemente visto in televisione, si inseriscono i mezzi meccanici che lavorano senza sosta. In giro notiamo anche molte divise, alcune anche troppo pulite forse&#8230;ma per noi è arrivato il momento di metterci all&#8217;opera, di sporcarci. Lavoriamo accanto ai ragazzi e alle ragazze dell&#8217;esercito, nella casa del signor Mimmo e nella casa adiacente di sua madre. Anche un nipote di Mimmo, Francesco, ci aiuta a togliere il fango a colpi di piccone. In questa casa abitava la madre di Mimmo che quel giorno si era recata da parenti: scelta fortuita visto che avviene poche volte all&#8217;anno. Per entrare in questo appartamento passiamo da diversi appartamenti già liberi dal fango, così che all&#8217;inizio fatichiamo a orientarci tra le diverse abitazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci dividiamo in gruppi di tre minimo (carriola piccone e pala&#8230;) e iniziamo a svuotare la casa dal fango. Si inizia con i colpi di piccone, si raccoglie con la pala e il tira-acqua (rastrello senza denti) ci da una mano! Le carriole si riempiono presto, non senza fatica, e a poco a poco qualche risultato si vede. Quando però un piccolo mezzo meccanico ci viene in aiuto siamo tutti più contenti! Ulisse è il nome del conducente di questo strano mezzo che svolge un <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lavoro" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lavoro">lavoro</a> sicuramente diverso da quello per cui è stato progettato! Noi lavoriamo di piccone e pala per liberare il fango dagli oggetti che si trovano dentro la casa&#8230;e poi Ulisse cerca di raccogliere il fango. Tiriamo fuori le cose più strane, dalle ingombranti reti e materassi che ci ostruiscono la strada a piccoli soprammobili, come una conchiglia. Troviamo i quaderni della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/scuola" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con scuola">scuola</a> media di una bambina (che ora ha il terrore del fango). Troviamo un televisore pesantissimo pieno di fango e molto altro, una radio&#8230;libri, comodini&#8230;lampadari e ancora massi e radici&#8230;c&#8217;è di tutto. La porta di ingresso dell&#8217;appartamento è bloccata a metà corridoio, riusciremo a toglierla il secondo giorno: è semi sommersa. I contatori dell&#8217;acqua (da cui esce acqua che si mescola al fango) sono sommersi nel fango, i vestiti dentro gli armadi sono imbrattati e maleodoranti&#8230;tutto è intriso di questo odore che abbiamo imparato a conoscere: l&#8217;odore del fango. A volte capita che, aprendo un mobile, oltre ad uscirne oggetti pieni di fango esca anche acqua dall&#8217;odore insopportabile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img style="border: 0px initial initial;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/04-casa-mimmo.jpg" alt="" width="391" height="521" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Quando arriviamo al fondo notiamo che i pavimenti della casa si sono inclinati sotto il peso del fango&#8230;qua e là qualche oggetto recuperato: una sedia esce intatta, il libro di twilight sporco&#8230;una cassetta piena di bottiglie di birra, ripiene di salsa fatta in casa, esce da una stanza&#8230; Tutto per il proprietario della casa ha una valore che noi non possiamo capire. In fin dei conti siamo degli estranei in casa di altri, che ci apriamo strada in uno stretto corridoio o in una stanza da letto o in cucina o in bagno, aiutandoci con un piccone, cercando di liberare quelle pareti. In due casi dobbiamo buttare giù un bel pezzo di muro, perchè risulta impossibile aprirci un varco dalla porta della stanza&#8230; A poco a poco i risultati si vedono e lavoriamo due giorni in questo modo. In alcuni posti solo di piccone, pala e carriola, in altri con l&#8217;aiuto di Ulisse, seguace di Jean Jacques Rousseau di cui ha letto anche qualche libro. Dal fango emergono gli oggetti più strani: una vecchia scatola di latta nasconde al suo interno una collezione di ami da pesca.</p>
<p style="text-align: justify;">La sera andiamo a dormire nella scuola elementare vicina al Municipio: quattro brandine per nove persone e tanta naftalina. La stanchezza è tanta ma una ripulita è quello che ci serve, prima di andare a cenare alla mensa attrezzata nella palestra della vicina scuola media. A pranzo invece mangiamo sul posto, con i sacchetti che ci consegna la moglie del sindaco, sindaco che abbiamo conosciuto il primo giorno in piazza. Il terzo giorno (ieri 14 ottobre) il tempo minaccia pioggia ma ci rechiamo lo stesso alla casa del signor Mimmo (insegnante di francese). Appena arriviamo sul posto la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/protezione-civile" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con protezione civile">protezione civile</a> ci informa che c&#8217;è un&#8217;allerta meteo e che quindi dobbiamo andare via. Dopo un primo momento di incertezza torniamo subito alla scuola elementare e troviamo comunque lavoro in quanto ci sono dei generi di prima necessità da sistemare e dividere.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/05-muro.jpg" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Andiamo a mensa, festeggiamo il compleanno di uno di noi con una torta e nel pomeriggio decidiamo di passare da Giampilieri per renderci conto della situazione, prima di ritornare ad Acireale. Arrivati a Giampilieri quello che ci si presenta è uno scenario diverso, che ha causato danni più o meno simili ma più gravi. Giampilieri, che è una frazione di Messina, si trova in una vallata molto più stretta rispetto a quella di Scaletta. Il torrente ha un letto molto più grande ma, e qua sta la grande differenza, il fango che ha ricoperto le strade e che è entrato nelle case proviene dalle colline circostanti che non hanno retto alla pioggia e si sono sgretolate su se stesse. Lo spiegamento di vigili del fuoco è notevole: sia di uomini che di mezzi. Da ogni lato un pezzo di collina è scesa giù ricoprendo le strade, che nonostante il grande impiego di mezzi sono ancora in parte piene di fango. Soprattutto le strette vanedde tipiche di questa frazione, dove i bobcat rossi dei vigili del fuoco tolgono fango di continuo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esercito è presente e riceve gli ordini dai vigili del fuoco che danno il permesso per entrare in un edificio o in un altro. Ci rendiamo conto di come siano differenti i due disastri idrogeologici e di come la messa in sicurezza di Giampilieri appaia davvero un&#8217;opera lunga. Le colline sono lì pronte per franare ancora, nude e senza vegetazione se non poche macchie qua e là. La popolazione è completamente sfollata e apprendiamo però che qualche vecchietto viene la mattina alle 5 e mezza per andare a casa sua, rischiando. Ci viene riferito che in altre due frazioni sopra Giampilieri che si chiamano Molino e Atolia la situazione è la stessa e in più alcuni si ostinano a dormire nelle proprie abitazioni. C&#8217;è il timore inoltre che tante persone non registrate, quali badanti o altro siano altre vittime ignote di questa disastrosa alluvione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/06-giampilieri.jpg" alt="" width="391" height="522" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Un altro interrogativo ci fa riflettere: quanto hanno influito gli incendi che hanno colpito la zona di Scaletta e Giampilieri nelle scorse estati? Qual è il vero peso che dovrebbero portare addosso delinquenti che ci ostiniamo a chiamare solo vili piromani? Dopo aver parlato con un gentile sergente dell&#8217;esercito (in passato scout, credo) ce ne ritorniamo per sbrigare le pratiche per il rimborso del carburante&#8230;e quindi arriviamo a casa&#8230;</p>
<p>Alcune considerazioni mi sembrano dovute:</p>
<p style="text-align: justify;">Tuta, equipaggiamento e mezzo di trasporto, dovrebbero esserci fornite in qualche modo dal dipartimento della protezione civile o dal settore EPC Agesci Sicilia (<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a> protezione civile). Abbiamo usufruito del rimborso carburante e dei pasti alla mensa, ma utilizzato attrezzature personali. Inoltre la coordinazione regionale agesci risulta scarsa. Siamo stati attivati come squadra dal responsabile regionale ma abbiamo avuto modo di entrare in contatto con la pattuglia EPC della zona di Messina (zona dello stretto) solo perchè mi ha telefonato un membro della pattuglia EPC che ho conosciuto al mio CMF, e ci siamo così potuti vedere a Scaletta, facendo il punto della situazione, alla fine del nostro secondo giorno di servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro pensiero e <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/sostegno" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con sostegno">sostegno</a> va a tutti quelli che hanno perso persone care e a quelli che si trovano in situazioni precarie, sperando che presto trovino il modo e la forza per risollevarsi e ricominciare. Quel che abbiamo fatto è piccola cosa, e progettiamo di poter tornare sui luoghi nei prossimi giorni, sperando che nessuno lasci da sole queste persone&#8230;</p>
<p>Servizio svolto i giorni 12-13-14 ottobre 2009 a Scaletta Zanclea</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/11/07-squadra-con-mimmo.jpg" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">In questa foto dall&#8217;alto e da sinistra verso destra: Salvo, Mario, Ulisse, Danilo, Mimmo, Mister scavatore, Marcello, Ettore, Francesco, Ciccio Dema, Ciccio Neri, Matteo</p>
<p><em>Testo di Ettore Musmeci<br />
Foto di Ciccio Dema</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F11%2F18%2Fdi-ritorno-da-scaletta-zanclea-e-giampilieri.html&amp;title=Di%20ritorno%20da%20Scaletta%20Zanclea%20e%20Giampilieri" id="wpa2a_8"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Prosegue l&#8217;emergenza in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 22:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;emergenza in Abruzzo C&#8217;è ancora bisogno di Noi! Nei due mesi appena trascorsi sono stati circa 1300 i capi che si sono avvicendati nel servizio in alcune delle tendopoli allestite dal DPC per ospitare la popolazione colpita dal sisma. Due mesi sono un breve lasso di tempo per chi vive serenamente il proprio quotidiano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter" style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/05/AGESCI.png" alt="" /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prosegue l&#8217;emergenza in <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/abruzzo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con abruzzo">Abruzzo</a><br />
C&#8217;è ancora bisogno di Noi!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nei due mesi appena trascorsi sono stati circa 1300 i capi che si sono avvicendati nel <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/servizio" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con servizio">servizio</a> in alcune delle tendopoli allestite dal DPC per ospitare la popolazione colpita dal sisma. Due mesi sono un breve lasso di tempo per chi vive serenamente il proprio quotidiano, ma sono un tempo infinito per chi ha visto distrutti in pochi minuti la propria famiglia o il <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lavoro" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lavoro">lavoro</a> di una <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/vita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vita">vita</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-859"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="alignnone" style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/06/settore-epc.png" alt="" width="231" height="245" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se si può considerare chiusa la prima emergenza, quella in cui tutti corrono per poter aiutare, dove le mani sono sempre disponibili per montare una tenda o per trasportare acqua e viveri, l’emergenza è ancora in atto e sta entrando nella sua fase più dura. E’ il momento di passaggio, purtroppo necessario, dalle tendopoli alla ricostruzione. D’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/estate" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Estate">estate</a> diventa più complesso riuscire a programmare una settimana di servizio facendo combaciare tutte le esigenze familiari, di lavoro e di servizio nelle proprie unità e le disponibilità di squadre pronte a partire si sta sensibilmente riducendo.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Invece oggi, l’Abruzzo continua a chiedere l’attenzione di chi, come noi, crede nel valore della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/solidarieta" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solidarietà">solidarietà</a> e nell’importanza di esserci anche quando nessuno ha più la forza di chiedere aiuto o di ringraziare. Come avrete avuto modo di leggere l’intervento da parte dell’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/associazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione">Associazione</a> sta entrando in una nuova fase. Ora è possibile comporre squadre di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontari" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Volontari">volontari</a> che abbiano al loro interno anche degli R/S maggiorenni in misura non superiore al 50% dei componenti la squadra ed inseriti in squadre in cui sia presente almeno un Capo del loro Gruppo di appartenenza. Al contempo si sta mettendo a punto un progetto che partirà indicativamente dalla metà di luglio e che coinvolgerà le <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/comunita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunità">Comunità</a> R/S. Gli Incaricati regionali EPC stanno continuando a raccogliere squadre e disponibilità di singoli per poter sostenere la presenza dell’Associazione fino al momento in cui &#8230; potranno subentrare le <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/comunita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunità">Comunità</a> R/S. E’ importante la disponibilità di tutti.</p>
<p><em> </em> <em>I Presidenti del Comitato Nazionale <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/agesci" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con agesci">Agesci</a></em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F06%2F24%2Fprosegue-emergenza-in-abruzzo.html&amp;title=Prosegue%20l%26%238217%3Bemergenza%20in%20Abruzzo" id="wpa2a_10"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Educazione, perché emergenza?</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 22:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adulti - Genitori - Ex-Scout]]></category>
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		<description><![CDATA[È vero che educare non è mai stato facile, ma occorre superare quella crisi di comunicazione tra le generazioni che impedisce di dialogare. L&#8217;educazione come &#8220;segno dei tempi&#8221;. Se vi è un&#8217;emergenza, essa va nel senso etimologico dell&#8217;&#8221;emergere&#8221; di un aspetto della vita umana che, anche a partire da una situazione di crisi, viene posta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/05/matite-colorate.jpg" alt="" width="490" height="286" /></p>
<p style="text-align: justify;">È vero che educare non è mai stato facile, ma occorre superare quella crisi di comunicazione tra le generazioni che impedisce di dialogare. L&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/educazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con educazione">educazione</a> come &#8220;segno dei tempi&#8221;. Se vi è un&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a>, essa va nel senso etimologico dell&#8217;&#8221;emergere&#8221; di un aspetto della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/vita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con vita">vita</a> umana che, anche a partire da una situazione di crisi, viene posta sotto i riflettori, richiedendo così una nuova attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-797"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono molte le voci che nell&#8217;ultimo periodo si sono levate a lanciare l&#8217;allarme educazione. Tra di esse, quella autorevole di Benedetto XVI: «Si parla di una grande &#8220;emergenza educativa&#8221;, confermata dagli insuccessi a cui troppo spesso vanno incontro i nostri sforzi per formare persone solide, capaci di collaborare con gli altri e di dare un senso alla propria vita». È solo uno dei tanti interventi in cui il papa ha richiamato la grave responsabilità dell&#8217;educazione, insieme alle condizioni difficili in cui versa questa esigenza imprescindibile della vita umana.<br />
 <br />
                <br />
<strong>Le difficoltà e la fatica di educare oggi</strong><br />
 <br />
L&#8217;allarme sull&#8217;educazione è andato crescendo, fino a generare l&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/espressione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con espressione">espressione</a> &#8220;emergenza educativa&#8221; che non piace a tutti. Essa lascerebbe intendere, infatti, una situazione che sollecita provvedimenti da emergenza, senza favorire un ripensamento complessivo e profondo quale la situazione attuale richiede. Se vi è un&#8217;emergenza, essa va nel senso etimologico dell&#8217;&#8221;emergere&#8221; di un aspetto della vita umana che, anche a partire da una situazione di crisi, viene posta sotto i riflettori, richiedendo così una nuova attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi del rapporto tra le generazioni e la difficoltà degli adulti a trasmettere ai più giovani un patrimonio di senso pone una sfida interessante, che può favorire un ripensamento culturale e antropologico. Ad essa occorre dedicare un&#8217;attenzione qualificata, non perché i ragazzi hanno comportamenti discutibili e appaiono disorientati e superficiali, ma perché ci si rende conto che, senza educazione, è impossibile crescere da persone umane e, come società, avere un futuro degno dell&#8217;umanità. Se questo è vero, non si può pensare all&#8217;emergenza educativa come ad una situazione che ci cada addosso all&#8217;improvviso e ci chieda qualche rimedio d&#8217;urgenza, ma ripensando da adulti la responsabilità di educare ed elaborando un progetto che sia capace di interpretare questo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si possono sottacere le difficoltà e la fatica di educare oggi: «Educare non è mai stato facile, e oggi sembra diventare sempre più difficile».</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non sono gli episodi di bullismo o i fatti di violenza riportati di tanto in tanto dalla cronaca a dare l&#8217;idea vera dell&#8217;emergenza educativa. Essa ha una delle sue ragioni nella crisi della comunicazione tra le generazioni. L&#8217;educazione ha bisogno di vicinanza, di fiducia, di scambio. Solo così i più giovani possono ricevere dagli adulti il patrimonio di senso, di valori, di idee che li aiutano ad orientarsi nella vita; solo così gli adulti possono accogliere i turbamenti, le domande, le inquietudini dei più giovani, facendosene carico e accompagnandosi a loro, nel cammino della loro crescita. Ma si ha poco tempo a disposizione; i tempi del <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/lavoro" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con lavoro">lavoro</a> si conciliano a fatica con quelli del dialogo e dell&#8217;incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli adulti sono disorientati, stentano a distinguere ciò che vale da ciò che non vale; faticano a orientarsi in mezzo a situazioni che sono cambiate e che spiazzano; situazioni per le quali si ha l&#8217;impressione di non avere la bussola adatta. È un senso di spaesamento, nel senso letterale del trovarsi in un &#8220;paese sconosciuto&#8221;, diverso da quello cui si è abituati. È chiaro che in queste condizioni è difficile offrire ai giovani dei punti di riferimento. Ma anche i giovani sono disorientati. L&#8217;ubriacatura di una libertà senza confini si alterna alle manifestazioni di disagio, di malessere e di sofferenza interiore di chi non conosce il senso della propria esistenza e le condizioni che ad essa danno valore.</p>
<p style="text-align: justify;">La fatica di educare dipende anche dal fatto che nella generazione adulta sembra essere venuto meno un progetto di vita, che mostri il senso secondo cui essa vive e dica anche implicitamente se vi sono possibili ragioni di vita convincenti. Oggi la generazione adulta sembra non essere in grado di mostrare e di narrare il valore e la bellezza della vita, in tutti i suoi aspetti. È come se la nostra bisaccia fosse vuota, o piena di cianfrusaglia che non ha valore e serve solo a ingombrare: fa volume, ma non ha peso. Incantati dal luccichio della società dei consumi e al tempo stesso svuotati dal suo carattere effimero, gli adulti non riescono a dire ai giovani la bellezza della vita e a mostrare quale esistenza meriti di essere vissuta: «alla radice della crisi dell&#8217;educazione c&#8217;è infatti una crisi di fiducia nella vita». Nell&#8217;inaridirsi della coscienza si manifesta la crisi della generatività degli adulti di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">E, d&#8217;altra parte, quella degli adulti è una condizione di fatica per un&#8217;organizzazione della vita così complessa che non può non far sentire stanchi, vuoti e aridi. A volte si rinuncia ad educare per resa alla fatica, per mancanza di energia a reggere l&#8217;impegno che l&#8217;educare &#8211; essere disponibili, dimenticare le proprie preoccupazioni e la propria stanchezza, essere accoglienti, aver voglia di dialogare, confrontarsi, discutere… &#8211; comporta.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi del valore della persona, infine, costituisce il clima culturale diffuso. La persona è posposta a molte dimensioni: dopo il benessere, dopo l&#8217;immagine, dopo la carriera. L&#8217;educazione, nel suo significato più vero e più alto, è possibile solo dove vi sia il senso della persona e della considerazione del valore del dedicarsi assolutamente gratuito alla sua crescita. Educare significa consegnare ciascuno alla libertà delle sue scelte, alla sua vita, alla sua originalità, alla sua storia: solo dove vi sia il senso maturo della persona è possibile questa dedizione vissuta per consegnare ciascuno a se stesso.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto c&#8217;è chi, di fatto, dà le dimissioni o si illude che un irrigidirsi degli atteggiamenti sanzionatori e disciplinari possa essere efficace. Ma c&#8217;è anche la pensosità di chi si interroga, chiedendosi che cosa vorrà significare educare in questo contesto: quali valori? quali processi? quali contenuti?</p>
<p style="text-align: justify;">Queste considerazioni mi pare che mettano in risalto come vi sia una crisi della vocazione educativa. Questo non è un atto di accusa verso gli adulti; piuttosto è il riconoscere l&#8217;esito di un modello di civiltà che ci ha portato allo svuotamento delle coscienze e a quell&#8217;affanno di vivere che fa vittime in primo luogo gli adulti, affaticati, smarriti, ripiegati su se stessi; e lascia i giovani troppo soli nell&#8217;affrontare la responsabilità della vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;educazione in un tempo di cambiamento</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La complessità delle ragioni che concorrono a determinare l&#8217;attuale situazione potrebbe lasciare scoraggiati, indurre qualcuno a rimpiangere altri tempi, in cui l&#8217;autorità dei <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/genitori" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con genitori">genitori</a>, degli insegnanti e degli educatori rendeva più facile il trasmettere un orientamento. La situazione dell&#8217;educazione va collocata sullo sfondo dei cambiamenti che stanno interessando il mondo. Essa va posta soprattutto nel contesto dello spezzarsi di quell&#8217;omogeneità culturale che trasmetteva valori, comportamenti e stili di vita attraverso la mentalità e il modo di fare diffuso. Si imparava a vivere guardando vivere; si imparava a diventare cristiani a contatto con una <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/comunita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunità">comunità</a> che coinvolgeva in un&#8217;esperienza. La scarsa differenziazione della società aiutava in questo processo. Ma, al di là dei risultati, non tutto era così positivo!</p>
<p style="text-align: justify;">In famiglia l&#8217;educazione era tutta sulle spalle della madre; il padre poteva esercitare un&#8217;autorità al limite dell&#8217;autoritarismo. Lo stesso valeva per la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/scuola" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con scuola">scuola</a>. Spesso atteggiamenti e valutazioni venivano assunti per conformità sociale, più che per personale convinzione e scelta. L&#8217;opinione pubblica diffusa costituiva una censura implicita verso chi si scostava dal modello socialmente accettato.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo modello è andato in crisi con il profondo modificarsi della società e ha portato con sé nella crisi i processi educativi. Non sappiamo oggi dove condurrà il travaglio di questo momento, ma non possiamo rimpiangere un tempo in cui si facevano tante cose perché le facevano tutti, al di là dei propri convincimenti. Non si può considerare educazione quella basata sulla violenza, sul conformismo sociale, sulla paura, o su un modello di famiglia costruita sull&#8217;autorità del padre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora il riconoscimento di un&#8217;emergenza educativa ha messo a fuoco la complessità, la natura, le esigenze del processo di crescita di una persona.Il nuovo interesse per l&#8217;educazione sta sollecitando a ripensare, aggiornare, rendere più adeguati i processi educativi. L&#8217;emergenza educativa potrà contribuire a sollecitare un nuovo modo di pensare l&#8217;educazione, offrendo a tanti giovani l&#8217;opportunità di crescere compiendo scelte di vita personali, e a tanti adulti la possibilità di realizzarsi pienamente come uomini e come donne maturi nella loro vocazione a generare al senso della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;emergenza educativa, dunque, è stimolo e occasione per ridefinire funzioni, progetti, stimoli, strumenti dell&#8217;educare nel nostro tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da &#8221;emergenza&#8221; a &#8220;segno dei tempi&#8221;?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se l&#8217;attuale situazione di crisi sarà l&#8217;occasione per assumere in forma nuova la responsabilità educativa, allora l&#8217;educazione potrà diventare uno dei segni del nostro tempo. Nel 1963, nella Pacem in terris, papa Giovanni XXIII parlava dell&#8217;emancipazione della donna come di uno dei segni dei tempi. Ne parlava, benché la strada da percorrere fosse ancora lunga. Possiamo sperare che l&#8217;educazione possa diventare uno dei segni di questo nostro tempo; che esso &#8211; con le sue crisi e le sue emergenze &#8211; generi un&#8217;attenzione nuova e qualificata alla persona e alla cura per la sua crescita in umanità. Che dunque l&#8217;educazione passi da emergenza a segno del nostro tempo. Se, come credenti e come comunità cristiana, sapremo spenderci perché questo avvenga, avremo contribuito anche a esercitare una forma di profezia: quella che sa dire il valore della persona e il senso nuovo del dedicarsi alla sua maturazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché questo avvenga, occorre compiere qualche scelta decisa: riprendere la riflessione sull&#8217;educazione, senza accontentarsi di aggiornare i pensieri del passato, ma avendo la libertà e l&#8217;audacia di una riflessione nuova. Occorre anche vedere aspetti e problemi specifici dell&#8217;educazione nei diversi contesti: famiglia, scuola, comunità cristiana… E rendersi disponibili da parte di tutti a costruire una grande alleanza per l&#8217;educazione. Nessuno potrà farcela da solo: solo unendo pensieri, intuizioni, slanci, sforzi, l&#8217;educazione potrà veramente diventare uno dei segni di questo tempo difficile e appassionante.</p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;">Iafrate R., in Educazione: un&#8217;emergenza?, La Scuola editrice, Brescia 2008, p. 74</div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;">Benedetto XVI, Lettera sul compito urgente dell&#8217;educazione.</div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">(Attualità) Aprile 2009<br />
autore: Paola Bignardi</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F05%2F19%2Feducazione-perche-emergenza.html&amp;title=Educazione%2C%20perch%C3%A9%20emergenza%3F" id="wpa2a_12"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lettera del Comitato Europeo Wagggs</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 22:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adulti - Genitori - Ex-Scout]]></category>
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		<description><![CDATA[Aprile 2009 Federazione Italiana dello Scoutismo Piazza Pasquale Paoli, 18 Roma, Italia Oggetto: Emergenza terremoto in Italia Carissimi, la catastrofe che ha colpito l’Abruzzo e l’Italia nei giorni scorsi e che ha causato vittime e innumerevoli danni morali e fisici alle popolazioni residenti nelle zone colpite dal terremoto ci coinvolge in quanto membri della stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><strong><img class="alignnone" style="border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2009/04/wagggs.gif" alt="" width="200" height="100" /></strong></p>
<p><strong>Aprile 2009</strong></p>
<p>Federazione Italiana dello Scoutismo<br />
Piazza Pasquale Paoli, 18<br />
Roma, Italia</p>
<p>Oggetto: <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">Emergenza</a> <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/terremoto" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con terremoto">terremoto</a> in Italia</p>
<p>Carissimi,</p>
<p style="text-align: justify;">la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/catastrofe" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con catastrofe">catastrofe</a> che ha colpito l’<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/abruzzo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con abruzzo">Abruzzo</a> e l’Italia nei giorni scorsi e che ha causato vittime e innumerevoli danni morali e fisici alle popolazioni residenti nelle zone colpite dal terremoto ci coinvolge in quanto membri della stessa <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/associazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione">Associazione</a> Mondiale e fratelli Guide e Scout.</p>
<p style="text-align: justify;">La Regione Europa WAGGGS esprime il suo dolore per le tante vittime, la sua vicinanza e fattiva <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/solidarieta" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con solidarietà">solidarietà</a> alle popolazioni abruzzesi tragicamente colpite dal sisma.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo a conoscenza della pronta risposta delle squadre di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontari" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Volontari">volontari</a> AGESCI e <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/cngei" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Cngei">CNGEI</a> che già da ieri sono sul posto e stanno supportando l’assistenza alle popolazioni colpite, e sappiamo quanto le Guide e gli <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/scout-italiani" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con scout italiani">Scout Italiani</a> siano sempre in prima linea in tali situazioni di emergenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo qui rinnovarvi la nostra solidarietà e offrirvi il nostro supporto; nel caso in cui lo riteneste utile, saremmo lieti di utilizzare i canali di comunicazione a nostra disposizione per sensibilizzare e mobilizzare la solidarietà delle Organizzazioni Membre Europee del WAGGGS.</p>
<p style="text-align: justify;">Cordialmente,</p>
<p>Fabiola Canavesi<br />
Presidente<br />
Comitato Europeo WAGGGS</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F04%2F16%2Flettera-del-comitato-europeo-wagggs.html&amp;title=Lettera%20del%20Comitato%20Europeo%20Wagggs" id="wpa2a_14"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Terremoto in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 22:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AGESCI: www.agesci.org Vi informiamo che l&#8217;associazione ha ricevuto il fonogramma di attivazione da parte del Dipartimento di Protezione Civile nazionale per il terremoto che ha colpito la regione Abruzzo. Il coordinamento dell&#8217;intervento sarà organizzato a livello nazionale e devono essere evitate le iniziative individuali ed autonome. Per segnalare la propria disponibilità è necessario mettersi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/agesci" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con agesci">AGESCI</a></strong>: <a title="www.agesci.org" href="http://www.agesci.org" target="_blank">www.agesci.org</a></p>
<p style="text-align: justify;">Vi informiamo che l&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/associazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione">associazione</a> ha ricevuto il fonogramma di attivazione da parte del Dipartimento di Protezione Civile nazionale per il terremoto che ha colpito la <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/regione-abruzzo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con regione abruzzo">regione Abruzzo</a>. Il coordinamento dell&#8217;intervento sarà organizzato a livello nazionale e devono essere evitate le iniziative individuali ed autonome. Per segnalare la propria disponibilità è necessario mettersi in contatto con il proprio Incaricato Regionale EPC o in mancanza, la propria segreteria regionale o i propri Responsabili Regionali. Possono prendere parte all&#8217;intervento solo capi censiti. Nell&#8217;area download è disponibile l&#8217;elenco completo delle segreterie regionali. Per chi prenderà parte alle operazioni su indicazione dell&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/associazione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con associazione">Associazione</a>, sono previsti i benefici di legge.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/cngei" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Cngei">CNGEI</a></strong>: <a title="www.cngei.it" href="http://www.cngei.it" target="_blank">www.cngei.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Cngei è vicino e solidale con i propri soci, con le loro famiglie e con la popolazione tutta per i lutti e la grave emergenza che si trovano a dover affrontare. E&#8217; già stato attivato il piano operativo nazionale per la protezione civile che coinvolge i nostri soci adulti e le nostre Sezioni locali, gli scout del Cngei come già in passato sapranno essere di aiuto e conforto alle popolazioni in questa difficile e tragica situazione. E&#8217; già stata autorizzata la piena attivazione del nostro piano operativo nazionale col Coordinamento di Piercarlo, Angelo e Enzo. Presidente e Capo Scout sono permanentemente in contatto con il Commissario Regionale delle Marche, <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/abruzzo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con abruzzo">Abruzzo</a> e Molise, Ermanno Zappacosta che è già operativo sul posto per rendersi conto di persona della situazione. Il gruppo SICEPC-EPC nelle persona di Carlo Porporato e Angelo Castellano, consiglieri delegati per la Protezione Civile ci informa che mattina alle 7.00 è partito un allertamento di PC da parte del Dipartimento per il terremoto della notte nella zona de L&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/aquila" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con aquila">Aquila</a>. Enzo Zangrilli ci terrà aggiornati dell&#8217;effettivo bisogno di immediato intervento da parte nostra. Le sezioni sono sollecitate ad essere preparate a diramare agli adulti la richiesta di aiuto e di intervento così come sarà richiesto. Gli stessi dovranno essere informati degli adempimenti di legge prima della partenza (tutto il materiale e le istruzioni sono presenti sulla Intranet associativa). Vi ricordo che nel caso di bisogno, e nel caso il DPC non intervenga direttamente, è a disposizione il fondo di riserva per gli anticipi delle spese di viaggio. Per qualsiasi bisogno immediato di informazioni rivolgetevi a Piercarlo Porporato o a Angelo Castellano.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>FSE</strong>: <a title="www.fse.it" href="http://www.fse.it" target="_blank">www.fse.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Commissario Regionale dell&#8217;Abruzzo ha raccolto dalle autorita locali la richiesta di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontari" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Volontari">volontari</a> che possano recarsi nelle zone colpite dal sisma. Attiviamo quindi le strutture associative richiedendo la disponibilita di Capi/Capo, RS, Rovers e Scolte maggiorenni e censiti (con relativo capo clan o capo fuoco), autonomi nel vitto, equipaggiamento e trasporti. Le disponibilita vanno comunicate al rispettivo Commissario di Distretto (o Regionale), con l&#8217;indicazione di quando e per quanto potranno rendersi disponibili, che le trasmettera alla Segreteria Nazionale (punto di coordinamernto nazionale). Il coordinamento in loco e garantito dal Commissario Regionale dell&#8217;Abruzzo. Questa e una prima richiesta urgente di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/servizio" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con servizio">servizio</a>, seguiranno poi altre necessita di &#8220;vicinanza&#8221; alla popolazione che potremo pianificare con piu calma. La Segreteria Nazionale restera attiva H24.</p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2009%2F04%2F07%2Fterremoto-in-abruzzo.html&amp;title=Terremoto%20in%20Abruzzo" id="wpa2a_16"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Congo, emergenza umanitaria</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 22:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adulti - Genitori - Ex-Scout]]></category>
		<category><![CDATA[Capi]]></category>
		<category><![CDATA[Rover e Scolte]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[I salesiani: «Restiamo con i bambini» Il racconto dei volontari tra esercito e ribelli. «Non ce ne andiamo, qui ci sono milioni di disperati». «Noi non ce ne andiamo. Come potremmo? Ci sono migliaia di disperati che si rifugiano qui in cerca di cibo e cure». Al telefono da Goma padre Mario Perez parla in mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/12/congo-bimbi.jpg" alt="" width="480" height="290" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I salesiani: «Restiamo con i <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/bambini" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con bambini">bambini</a>» Il racconto dei <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontari" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Volontari">volontari</a> tra esercito e ribelli. «Non ce ne andiamo, qui ci sono milioni di disperati».</em></p>
<p style="text-align: justify;">«Noi non ce ne andiamo. Come potremmo? Ci sono migliaia di disperati che si rifugiano qui in cerca di cibo e cure». Al telefono da Goma padre Mario Perez parla in mezzo alla calca di mamme e bambini ammassati in quella che era l&#8217;ex cappella del centro <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/don-bosco" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con don bosco">Don Bosco</a> Ngangi, periferia nord della capitale del Nord Kivu, la regione congolese teatro degli scontri tra l&#8217;esercito del generale ribelle Laurent Nkunda e le truppe del presidente Joseph Kabila.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-545"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Padre Perez, venezuelano, capo carismatico del centro che da 20 anni ospita bambini abbandonati, è sul campo dal 1982. Con lui oggi sono rimasti quattro dei nove volontari della ong salesiana Vis (<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontariato" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con volontariato">Volontariato</a> internazionale per lo sviluppo): tre italiani e una francese, i più esperti. Hanno deciso di non mollare nonostante l&#8217;ordine di evacuazione dello staff non essenziale lanciato dall&#8217;Onu quando i ribelli sono arrivati a 10 chilometri dalla città.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con la chiusura dei campi profughi vicini, i 45 mila sfollati recentemente fuggiti hanno cominciato a fare ritorno in città</strong> e a gravitare intorno al centro. E loro non se la sono sentita di fare le valigie e abbandonarli. Sono centinaia e centinaia: ai 350 piccoli, orfani o abbandonati già accolti nella <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/comunita" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con comunità">comunità</a> salesiana (70 con meno di 3 anni), si sono aggiunti oltre 400 disperati, tra mamme e bambini accampati in ogni luogo del centro: refettori, aule, depositi, cortili e appunto la piccola cappella, dove ieri due donne hanno pure partorito. «Altri 4mila sfollati vengono da noi ogni giorno per mangiare e andare a <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/scuola" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con scuola">scuola</a>, alla ricerca di una qualche normalità» racconta padre Perez.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/12/congo-bambini.jpg" alt="" width="431" height="324" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I quattro volontari rimasti tengono le redini di questo centro profughi improvvisato</strong>. Sono loro a gestire i contatti con <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/unicef" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con unicef">Unicef</a>, Medici senza frontiere e Avsi per gli approvvigionamenti di viveri e medicine. «A livello umanitario qualcosa si è mosso. Dopo la chiusura dei campi profughi queste organizzazioni ci stanno dando una mano. Restiamo, sperando che la situazione si calmi» dice il sacerdote mentre arriva una buona notizia: il presidente Kabila e quello ruandese Kagame hanno accettato di partecipare a una riunione di <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a> in Kenya sulla crisi in Nord Kivu. Ma padre Perez non è ottimista: «È un tentativo disperato, i ribelli hanno esigenze che il governo del <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/congo" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Congo">Congo</a> non credo sia disposto ad accettare ». Intanto per il secondo giorno consecutivo la tregua sembra reggere, fragile. I combattimenti sono fermi ma la situazione dei profughi resta drammatica. «Noi non possiamo assistere tutti: soltanto donne, bambini e anziani, quelli più in difficoltà. Escludiamo tutti gli uomini. E qui tra l&#8217;altro piove e fa freddo: Goma si trova a 1500 metri d&#8217;altezza» ricorda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad aiutare la comunità salesiana c&#8217;è anche la ong Avsi, con il suo unico rappresentante rimasto sul campo</strong> (gli altri sono stati rimpatriati), Edoardo Tagliani, 35 anni, di Biella. «La città ora è molto più tranquilla, dopo la notte di sangue di mercoledì non si è più sparato grazie alla sorveglianza delle pattuglie dei Caschi blu — racconta —. Ma la gente è in preda al panico soprattutto nei quartieri a sud di Goma, i più poveri e meno sorvegliati. La gente dorme con la valigia sotto il letto, pronta a scappare senza meta, e rivive la paura di una guerra durata 14 anni. Vive con lo spettro del conflitto etnico e il terrore che scoppi una guerra su larga scala con il Ruanda». Paure che si amplificano quando si diffonde la voce che i ribelli hanno issato la loro bandiera a Rutshuru, ultimo baluardo verso Goma, 70 chilometri a nord, e hanno sostituito l&#8217;amministratore locale con un loro uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi c&#8217;è lo spettro di un&#8217;epidemia di colera e la mancanza di viveri: «L&#8217;Unicef ha aperto i magazzini nella cintura di Goma dove ci sono tra i 300-500 mila sfollati, ma cibo e medicine bastano appena per la metà di loro. Goma è quasi isolata. Ci sono difficoltà di approvvigionamento: cercano di organizzare voli speciali, ma una volta atterrati occorre organizzare i camion, e c&#8217;è difficoltà a reperire gasolio, senza contare il rischio di essere saccheggiati».</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/12/congo-bambino-soldato.jpg" alt="" width="468" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">«<strong>Anche dentro la città si gira come in guerra. Non usciamo mai di notte, rientriamo sempre prima del buio, intorno alle 18.30</strong>, e non circoliamo mai a piedi ma in auto e sempre con il telefonino a portata di mano» racconta Sara Persico, 37 anni, educatrice del centro di Don Bosco. «La gente è persa, vaga senza meta: scappa, poi torna ai luoghi d&#8217;origine per cercare cibo, fugge ancora». Alle paure di tutti i giorni, per i volontari se ne aggiunge un&#8217;altra: quella che cali il sipario. «Aiutateci a tenere alta l&#8217;attenzione su questa <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/catastrofe" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con catastrofe">catastrofe</a> anche quando finirà la missione europea», chiedono.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><em>Alessandra Muglia</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2008%2F12%2F23%2Fcongo-emergenza-umanitaria.html&amp;title=Congo%2C%20emergenza%20umanitaria" id="wpa2a_18"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Celebrazione Festa della Repubblica</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 23:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività svolte sul territorio]]></category>
		<category><![CDATA[2 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[agesci]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[festa della repubblica]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno una rappresentanza di capi scouts Agesci su invito del dipartimento della Protezione Civile nazionale ha sfilato accanto ai loro rappresentanti alla celebrazione della Festa della Repubblica del 2 giugno. Una dimostrazione di come il volontariato si affianchi alle strutture dello stato e della collaborazione da tempo esistente tra Agesci e il dipartimento della Protezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wb_fb_top'><div style="float:right;"></div></div><p style="text-align: center;"><img style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/05/AGESCI.png" alt="AGESCI" width="105" height="120" /><img style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/06/repubblica-italiana.png" alt="Repubblica Italiana" width="110" height="120" /><img style="margin-left: 10px; margin-right: 8px; border: 0px;" src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/uploads/2008/06/protezione-civile-nazionale.png" alt="Protezione Civile Nazionale" width="116" height="120" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno una rappresentanza di capi scouts <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/agesci" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con agesci">Agesci</a> su invito del dipartimento della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/protezione-civile" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con protezione civile">Protezione Civile</a> nazionale ha sfilato accanto ai loro rappresentanti alla celebrazione della <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/festa-della-repubblica" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con festa della repubblica">Festa della Repubblica</a> del <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/2-giugno" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con 2 giugno">2 giugno</a>. Una dimostrazione di come il <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/volontariato" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con volontariato">volontariato</a> si affianchi alle strutture dello stato e della collaborazione da tempo esistente tra Agesci e il dipartimento della Protezione Civile in progetti e attività educative riferite alla <a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/prevenzione" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con prevenzione">prevenzione</a> e all&#8217;<a href="http://www.tuttoscout.org/polis/tag/emergenza" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con emergenza">emergenza</a>.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tuttoscout.org%2Fpolis%2F2008%2F06%2F05%2Fcelebrazione-festa-della-repubblica.html&amp;title=Celebrazione%20Festa%20della%20Repubblica" id="wpa2a_20"><img src="http://www.tuttoscout.org/polis/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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