Congo, emergenza umanitaria


I salesiani: «Restiamo con i » Il racconto dei volontari tra esercito e ribelli. «Non ce ne andiamo, qui ci sono milioni di disperati».

«Noi non ce ne andiamo. Come potremmo? Ci sono migliaia di disperati che si rifugiano qui in cerca di cibo e cure». Al telefono da Goma padre Mario Perez parla in mezzo alla calca di mamme e bambini ammassati in quella che era l’ex cappella del centro Ngangi, periferia nord della capitale del Nord Kivu, la regione congolese teatro degli scontri tra l’esercito del generale ribelle Laurent Nkunda e le truppe del presidente Joseph Kabila.

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Ecco “Pa-ra-da”: quando non serve prendere le impronte ai bambini rom


Parada racconta la vera storia del clown di strada Miloud Oukili, il suo arrivo in Romania nel 1992, tre anni dopo la fine della dittatura di Ceausescu, e il suo incontro con i dei tombini, i cosiddetti “boskettari”.  E’ la storia dell’ tra una banda di ragazzini tra i tre e i sedici anni e il giovane clown franco algerino Miloud, poco più che ventenne. I bambini vivono da straccioni, come randagi, dormono nel sottosuolo di Bucarest, nelle grandi condotte dove passano i tubi per il riscaldamento e sopravvivono con furtarelli, accattonaggio e prostituzione. Sono bambini fuggiti dagli orfanotrofi o dalla povertà di famiglie indifferenti o disperate, bambini che vivono ammassati nel sottosuolo, nella rete dei canali, su cartoni e materassi putridi, in ambienti sporchi e soffocanti.

Miloud coltiva il folle sogno di entrare in contatto con questi ragazzi diffidenti e induriti dalla loro drammatica esperienza di scontri, violenze, lutti, pedofilia e droga. Usa il suo carisma e la sua testardaggine per penetrare il muro di sospetto con cui si difendono e per tirarli fuori dalla loro condizione e portarli a una vita dignitosa. Insegnando le attività circensi e clownesche e riportandoli alla luce del sole, dà loro la in un’esistenza futura.

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Il Masci per il Burkina Faso


Il Masci per il Burkina Faso

IL con L’ si è impegnato in un progetto di cooperazione in che prevede un campo di 18 giorni da parte di alcuni adulti scout tra cui alcuni consiglieri Nazionali e membri del CE.

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Associazione Italiana Castorini (AIC)


Una proposta scout per e bambine da 5 a 7 anni

L’ Italiana () nasce formalmente nell’ottobre del 1987 dopo un percorso che ha portato prima ad una serie di contatti con il Castorismo Canadese, da cui l’ambientazione, poi a tre anni di sperimentazione d’intesa con il Comitato Centrale (1980-1983), quindi alla partecipazione alla Conferenza Internazionale del Castorismo.

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