San Francesco che contestatore

Che cosa contesta Francesco? Contesta tutto. Tutto, nulla escluso. Contesta la famiglia, che abbandona. Contesta il padre, che disconosce. Contesta la società, che lascia…
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Che cosa contesta Francesco? Contesta tutto. Tutto, nulla escluso. Contesta la famiglia, che abbandona. Contesta il padre, che disconosce. Contesta la società, che lascia…
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Tutti coloro che hanno avuto successo come capi scout avevano una qualità comune: per essi gli uomini contavano prima di tutto. Lo Scautismo era per essi una parola: “i Ragazzi”. Nelle conversazioni li nominavano uno per uno.
Ogni tecnica, ogni tappa dell’avventura, ogni gioco, ogni colpo duro, erano giacomo, Remo, Daniele, Paolo, Maurizio… Il loro Scautismo non era direttivo ma liberatore.
Essi liberavano tanto meglio quanto più conoscevano i loro ragazzi, uno ad uno, e li amavano uno ad uno, ciascuno con i suoi difetti e con i suoi pregi.
L’avventura per essi, era quella dell’anima dei loro ragazzi.
“Se tu rallenti, essi si arrestano,
se tu cedi, essi indietreggiano,
se tu ti siedi, essi si sdraiano,
se tu dubiti, essi disperano,
se tu critichi, essi demoliscono,
se tu cammini davanti, essi supereranno,
se tu dai la mano, essi daranno la loro pelle,
e se tu preghi… allora, essi saranno santi.”
Michel Menu – “Arte e Tecnica del Capo”
Come sarei se non fossi stato scout?
Non saprei fare la torta alla frutta e alla crema,
avrei fatto lunghe vacanze al mare,
non avrei bevuto il latte fresco di mucca,
non avrei visto qualcuno accettarsi una gamba, segare una mano, pugnalarsi un palmo,
avrei la pancia, beh avrei ancora più pancia di adesso,
non suonerei la guitar, avrei suonato il violino, o il piano!,
avrei perso il fascino della divisa,
avrei avuto interi sabati pomeriggio liberi, gran bazza (in bolognese: condizione assai favorevole),
sarei finito tra chissà quali maragli (giovani conformisti, di eleganza pacchiana),
non avrei sviluppato potentissimi anticorpi,
non saprei come si monta una tenda, si accende un fuoco, si fa una legatura,
non avrei preso tanta pioggia,
avrei continuato ad odiare il camminare, non fari servizio,
non avrei rischiato la vita in hike,
non avrei le ginocchia insensibili al freddo,
non sarei più andato a Messa,
avrei dato importanza a cose che non sono poi così importanti.
Clandestino BO 16
In base alla tua esperienza scout, aggiungi ora la tua frase …
ovvero: come imparare, giocando,
a gestire il conflitto in maniera creativa e non violenta
Perché ho scelto il GIOCO!?
“Quando mi son messo a rivisitare il corso sulla gestione dei conflitti per trovare contenuti e argomentazioni utili a sviluppare la tesina finale, m’è accaduto, complice il tepore primaverile, di assopirmi sui ricordi e di volare in sogno, come mi capitava da bambino ai tempi felici. E volando sono planato proprio dentro ai ricordi dell’infanzia fatti per lo più di gioco, inesauribile via alternativa di apprendimento e giovinezza.”
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Ecomafia 2010
Le storie e i numeri della criminalità ambientale
“Quando metterete lo sguardo su questo dossier, nonostante tutto il chiasso che vi circonda, sentirete soprattutto silenzio. E tutto quello che leggerete vi arriverà direttamente allo stomaco. Si dirà che queste pagine danno una immagine terribile del Paese, in realtà danno le dimensioni esatte dell’emergenza, centimetro per centimetro, indignazione dopo indignazione.” dalla Prefazione di Roberto Saviano
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