Parliamo di Campi per Capi

Il racconto di Giulia Zamparelli, guida al Jamboree 1995


Nella mia mente ho ancora ben viva l’immagine di 4 ragazzi in maniche di camicia dai colori sgargianti: una persona delle 4 ero io, in camicia azzurra, e gli altri 3 erano, credo, ragazzi di diverse età del Belgio. Scoprii così, al 18th Jamboree, che ci sono associazioni dove la camicia dell’uniforme cambia colore in base alle branche.

Ed in effetti del mio Jam i ricordi più vivi sono tutti legati ai colori. Le camicie di cotone pesante color giallo uovo o rosso fuoco, i gonnellini scozzesi e le minigonne marroni, bandiere multicolori, variegate piume in cima a stravaganti cappelli ed una infinità di piccole tende colorate. Anche quella fu una scoperta sconvolgente: non tutti i “reparti” del mondo avevano delle tende da 8 posti, catino arancione e telone verde (le Jamboree, appunto…)!

E che dire di quelle larghe fasce monospalla piene zeppe di innumerevoli distintivi (e io che avevo tanto faticato per ottenere il mio primo brevetto che, tra l’altro, aveva ulteriormente denudando la mia spalla destra)?!

Posso definire una grande opportunità l’aver potuto partecipare ad un Jamboree: ho avuto modo di spalancare e affacciarmi da una finestra sul mondo e riempirmi i polmoni d’aria internazionale Devo dire che il motto “il futuro è adesso” per me fu profetico. Auguro ai tutti gli ambasciatori italiani in viaggio verso il Giappone un grande “spirito di unità”.

Discesa Fluviale (Toscana)


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Mondo in Tenda (Bologna)


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Standing ovation per Alex Zanardi, testimone di coraggio al #forumbravers


Standing ovation per Alex Zanardi, testimone di coraggio al #forumbravers

Sarà anche vecchia come battuta, ma mi fate tremare le gambe dall’emozione” esordisce.
Umiltà, umorismo ed entusiasmo per essere presente a questo evento: Alex si racconta con un linguaggio semplice, diretto e divertente e ad ogni battuta viene spontaneo il sorriso (e anche l’applauso).

Il grande pilota parla di Coraggio, ma ci tiene a precisare di non sentirsi un eroe nè un maestro. Vede se stesso come qualcuno che lungo la sua strada ha preso qualche buca ma spinto dal suo amore per la vita, non si è risparmiato per provare a rialzarsi subito dopo. Proprio per questo ha qualcosa da raccontarci.Ci parla di scelte, quelle quotidiane, che nella loro semplicità ci permettono di afferrare la Grande Opportunità quando passa. Alex di occasioni e fortuna sente di averne avuta molta. Prima è riuscito a coronare il sogno di diventare pilota, poi ha lavorato per partecipare alle paraolimpiadi; ma riconosce anche il valore della famiglia che gli è stata accanto, che gli ha permesso di provarci e di essere qui oggi.



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Jesolo, cinquemila scout al primo raduno regionale


Al PalaArrex, dopo la messa iniziale, i ragazzi incontrano don Ciotti e Alex Zanardi

 Al PalaArrex di Jesolo va in scena il primo raduno regionale degli scout. Oltre cinquemila giovani cattolici animano la struttura di piazza Brescia in una giornata che farà da capofila agli importanti incontri nazionali che culmineranno ad agosto in Toscana. La giornata è dedicata al tema “I sogni sono responsabilità”, alla presenza di don Luigi Ciotti.

Al pomeriggio, invece, gli occhi sono dedicati al grande pilota Alex Zanardi, che intratterrà i ragazzi alle 15.30. Nel frattempo, però, il PalaArrex è un laboratorio a cielo aperto dove i giovani, insieme ai loro educatori, si cimenteranno in laboratori e attività di gruppo, utili ad approfondire la tematica del coraggio. Una qualità che dev’essere lo stimolo giusto in questo difficile momento di crisi, sia economica che di valori.

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