La Primavera delle aquile randagie: due eventi per ricordare


La Primavera delle aquile randagie: due per ricordare

La primavera delle aquile randagie: due appuntamenti per ricordare il movimento scout che si oppose al fascismo Eventi a Monza „ Monza – con – fu la culla del movimento scout clandestino che si oppose al fascismo resistendo per 16 anni, 11 mesi e 5 giorni … Un giorno in più dell’uomo con la camicia nera!”, dall’epoca dello scioglimento delle associazioni Scout imposto da Mussolini nel 1928, fino alla Liberazione.

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Oggi un dell’Associazione Culturale Scholé di Monza e della Fondazione Mons. Andrea Ghetti di Milano, realizzato in collaborazione con Anpi/Comitato Provinciale Monza Brianza, Aned Sezione di Sesto San Giovanni e Monza, Agesci Monza Brianza, Sistema Bibliotecario Urbano di Monza con la sua Biblioteca dei Ragazzi e con il patrocinio del Comune, riporta alla luce la di quell’esperienza di resistenza, libertà e passione Scout con due eventi a Monza che aprono le celebrazioni del .

Giovedì 3 aprile, alle 21 presso il Centro Civico di Via D’Annunzio, 35 (San Rocco) si svolgerà una serata storico letteraria con Tommaso Percivale, autore di Ribelli in fuga (Einaudi Ragazzi) che presenterà il suo romanzo ispirato alla storia delle Aquile Randagie; Emanuele Locatelli (Fondazione Mons. A. Ghetti) con una ricostruzione storica degli eventi attraverso testimonianze e immagini, e Gianluca Tex Alzati, docente di lettere e cantautore, con suggestioni musicali e riflessioni dall’incontro fra la storia delle Aquile Randagie e quella della Resistenza Antifascista. Le letture verranno eseguite dagli allievi della Scuola delle Arti di Monza.

Domenica 6 aprile, alle 16 presso il Teatro Binario 7 Concerto Live “Cantando con le Aquile Randagie”: la storia del movimento scout clandestino verrà narrata attraverso la musica e le canzoni dell’epoca arrangiate in chiave moderna, e accompagnate da immagini e video.

Una vera per aprire le celebrazioni del 25 aprile di quest’anno con un che vedrà il mondo Scout riempire con il suo canto di libertà un luogo evocativo: nel 1934 l’edificio che oggi ospita il teatro fu inaugurato da Mussolini in persona e dall’On. Ricci (allora Ministro dell’Educazione) come sede dell’Opera Nazionale Balilla che – nelle intenzioni e nella pratica violenta del Partito Fascista – avrebbe dovuto assorbire al suo interno le organizzazioni Scout italiane.

Il grande valore dell’esperienza delle AR può essere compreso infatti soprattutto nella sua dimensione di forte opposizione al progetto “rieducativo” che l’Opera Nazionale Balilla (ONB) aveva in serbo per la gioventù italiana, da attuarsi in regime di monopolio assoluto e, fin dalla sua fondazione, attraverso atti di aggressione violenta nei confronti di chi non aderiva alla “proposta” di arruolamento. L’atto di disobbedienza civile compiuto dalle Aquile Randagie monzesi e milanesi scrisse così una delle pagine più belle dello scoutismo italiano e della Resistenza Antifascista.

Ribelli per la propria Libertà, i giovani scout della “Giungla Silente” (così come venne da loro ribattezzato il territorio della Brianza e del milanese, teatro delle loro azioni di disobbedienza civile e di lealtà alla Scout) e i loro assistenti ecclesiastici, misero in scena nella clandestinità una bellissima esperienza di opposizione giovanile non violenta, profondamente legata agli insegnamenti più genuini della cristiana fra i quali la forza di resistere, fedeli ad una propria Legge interiore, alla legge imposta da un regime oppressivo come quello fascista.

Ma l’opposizione al fascismo praticata dalle Aquile Randagie fu anche un’intuizione civile e pedagogica meravigliosa che tenne in vita con estrema cura, inventiva e lungimiranza, un segmento importante dell’associazionismo giovanile del nostro paese restituendo alla società civile italiana, stremata dal regime totalitario fascista, una delle sue cellule più vitali. Ribelli, non solo per la propria Libertà, ma anche per quella altrui, dal ’43, ormai giovani adulti, alcuni membri delle Aquile Randagie entreranno a far parte dell’OSCAR – Organizzazione di soccorso dei perseguitati del regime – che portò in salvo oltre 2.000 e ricercati, organizzandone l’espatrio in Svizzera e collaborando con i Partigiani in una Resistenza sempre più compromettente e a rischio della vita.

Dopo la Liberazione, le AR hanno rifondato lo scoutismo monzese, assumendo la guida dei nuovi reparti e prendendo in carico la gestione del Campo Scuola Nazionale di Colico. Hanno continuato a seminare. Hanno preparato il terreno. Ora nuovi giovani e nuovi Capi guidano lo scoutismo milanese, monzese e brianzolo.

Quest’anno apriranno le celebrazioni del 25 aprile 2014 ricordando e festeggiando con gratitudine la loro “meglio gioventù” e quella di tutti coloro che, attraverso l’esperienza della Resistenza e dell’impegno antifascista di allora e di oggi, hanno scelto di coltivare semi di pace.

Tutti le informazioni sugli eventi e sul miniconcorso storico letterario che scade il 31/3 (…ma chi è in ritardo può provare lo stesso a inviare la sua domanda on line) in tutte le librerie monzesi e nelle sedi di BrianzaBiblioteche, e su: www.aquilerandagie.it e www.associazioneschole.it La Biblioteca dei Ragazzi, quelle di Triante, Cederna, San Rocco e San Gerardo e tutte le librerie monzesi sono anche Punti Raccolta del miniconcorso. Un grazie particolare a Il Libraccio e alla Libreria del Duomo per aver anche contribuito al montepremi del mini concorso.