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	<title>Commenti a: Associazione Indipendente Scout (ASSISCOUT)</title>
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	<description>Possono leggere e scrivere in questo blog tutti coloro che sono interessati al mondo dello scautismo</description>
	<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 22:06:21 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Angelo Benassi</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-295</link>
		<dc:creator>Angelo Benassi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 16:39:25 +0000</pubDate>
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		<description>Sono della stessa tua opinione Gianfranco, lo scoutismo se fatto bene non ha sigle</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono della stessa tua opinione Gianfranco, lo scoutismo se fatto bene non ha sigle</p>
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		<title>Di: Gianfranco</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-280</link>
		<dc:creator>Gianfranco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 16:28:42 +0000</pubDate>
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		<description>La storia dello scoutismo italiano (e non solo) è caratterizzata da divisioni e fratture, che spesso sono difficilmente comprensibili dall'esterno. In Italia poi abbiamo l'anomalia storica di una Federazione (FIS) che riunisce solo le due organizzazioni storiche (Agesci e CNGEI) su criteri politici, escludendo di fatto tutti coloro che non ne condivino metodo o politiche associative. Il che vuol dire che ci sono circa 40.ooo scout che, pur seguendo il metodo di BP hanno dovuto organizzarsi diversamente. FSE, Federscout, Assoraider, Assiscout, Nuova ASCI, Scout di San Benedetto.... solo per citare le maggiori. Purtroppo AGESCI e CNGEI sono arroccate sulle loro posizioni monopolistiche, e quindi è lecito immaginarsi un aumento delle associazioni locali (favorito anche dalle riforme federaliste) e non possiamo che augurarci un aumento delle forme federative, aventi come comune denominatore lo scoutismo originario di Baden Powell. E magari rendiamoci conto che ciò che ci fa fratelli scout non è l'appartenenza all'una o all'altra associazione, ma l'aver fatto la stessa promessa e aver accettato la stessa legge scout. E non è poco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia dello scoutismo italiano (e non solo) è caratterizzata da divisioni e fratture, che spesso sono difficilmente comprensibili dall&#8217;esterno. In Italia poi abbiamo l&#8217;anomalia storica di una Federazione (FIS) che riunisce solo le due organizzazioni storiche (Agesci e CNGEI) su criteri politici, escludendo di fatto tutti coloro che non ne condivino metodo o politiche associative. Il che vuol dire che ci sono circa 40.ooo scout che, pur seguendo il metodo di BP hanno dovuto organizzarsi diversamente. FSE, Federscout, Assoraider, Assiscout, Nuova ASCI, Scout di San Benedetto&#8230;. solo per citare le maggiori. Purtroppo AGESCI e CNGEI sono arroccate sulle loro posizioni monopolistiche, e quindi è lecito immaginarsi un aumento delle associazioni locali (favorito anche dalle riforme federaliste) e non possiamo che augurarci un aumento delle forme federative, aventi come comune denominatore lo scoutismo originario di Baden Powell. E magari rendiamoci conto che ciò che ci fa fratelli scout non è l&#8217;appartenenza all&#8217;una o all&#8217;altra associazione, ma l&#8217;aver fatto la stessa promessa e aver accettato la stessa legge scout. E non è poco.</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-271</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 07:50:30 +0000</pubDate>
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		<description>La federscout conta di circa 2000 soci... Il Cngei, il primo gruppo scout nato in italia, ne conta 10/11.000... A parte che non tutti i gruppi federscout sono laici o pluriconfessionali, ci sono vari gruppi nati da scissioni in seno all'Agesci o alla Fse, anche se si tornasse tutti insieme i numeri sarebbero molto lontani dai 130.000 e passa dell'Agesci, per non parlare della Fse che ha lo stesso numeri superiori al Cngei..
Dovremmo interrogarci su questa disparità di numeri, passatemi il termine, impressionante!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La federscout conta di circa 2000 soci&#8230; Il Cngei, il primo gruppo scout nato in italia, ne conta 10/11.000&#8230; A parte che non tutti i gruppi federscout sono laici o pluriconfessionali, ci sono vari gruppi nati da scissioni in seno all&#8217;Agesci o alla Fse, anche se si tornasse tutti insieme i numeri sarebbero molto lontani dai 130.000 e passa dell&#8217;Agesci, per non parlare della Fse che ha lo stesso numeri superiori al Cngei..<br />
Dovremmo interrogarci su questa disparità di numeri, passatemi il termine, impressionante!</p>
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		<title>Di: Ivan Danchielli capo scout Vicenza (Grosso Orso Bianco)</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-211</link>
		<dc:creator>Ivan Danchielli capo scout Vicenza (Grosso Orso Bianco)</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 15:39:13 +0000</pubDate>
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		<description>Bene, questo sito elettronico dimostra che lo scoutismo è ancora vivo in noi tutti, al di là delle apparenze e futili contrasti. Continuiamo così, è la strada giusta, senza dimenticarci che lavoriamo per i giovani.Magari esistesse un'unica associazione grande e forte dove tutti possono dialogare, ma non è così. Forse il pluralismo è la giusta strada del futuro. Chissà. Buona caccia a tutti voi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, questo sito elettronico dimostra che lo scoutismo è ancora vivo in noi tutti, al di là delle apparenze e futili contrasti. Continuiamo così, è la strada giusta, senza dimenticarci che lavoriamo per i giovani.Magari esistesse un&#8217;unica associazione grande e forte dove tutti possono dialogare, ma non è così. Forse il pluralismo è la giusta strada del futuro. Chissà. Buona caccia a tutti voi.</p>
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		<title>Di: tarcisio</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-198</link>
		<dc:creator>tarcisio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 20:46:25 +0000</pubDate>
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		<description>Fratelli anche se divisi? perchè no! forse da "italiani" sentiamo forte l'individualismo e la tendenza a dividere e moltiplicare piuttosto che collaborare in ciò che non condividiamo completamente, sopratutto in sede locale. Lo so dispiace ma mi chiedo se non sia meglio 10 piccole associazioni che si propongono ad un maggior numero di ragazzi che una più omogenea e compatta ma più limitata. Forse l'importante è verificare, prioritariamente in noi, se lo spirito di BP e l'impegno per i ragazzi è sempre al giusto posto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fratelli anche se divisi? perchè no! forse da &#8220;italiani&#8221; sentiamo forte l&#8217;individualismo e la tendenza a dividere e moltiplicare piuttosto che collaborare in ciò che non condividiamo completamente, sopratutto in sede locale. Lo so dispiace ma mi chiedo se non sia meglio 10 piccole associazioni che si propongono ad un maggior numero di ragazzi che una più omogenea e compatta ma più limitata. Forse l&#8217;importante è verificare, prioritariamente in noi, se lo spirito di BP e l&#8217;impegno per i ragazzi è sempre al giusto posto.</p>
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		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-195</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 10:21:41 +0000</pubDate>
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		<description>Ma ci sentiamo veramente tutti ancora fratelli dopo queste divisioni (a più ampio spettro)? E' proprio vero, che l'argomento più difficile e che ad alcuno piacerebbe affrontare è costituito dalla riunificazione!
Buona strada e buona caccia a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma ci sentiamo veramente tutti ancora fratelli dopo queste divisioni (a più ampio spettro)? E&#8217; proprio vero, che l&#8217;argomento più difficile e che ad alcuno piacerebbe affrontare è costituito dalla riunificazione!<br />
Buona strada e buona caccia a tutti.</p>
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		<title>Di: matteo</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-156</link>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 21:35:29 +0000</pubDate>
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		<description>Se ci sono tante associazioni un motivo ci sarà? non prendiamo solo l'aspetto negativo. Io sono cattolico ma certe storie della chiesa non mi sono andate giù come "divorzi" della sacra rota a personaggi politici ecc.
Poi, nessuno sa del mega buco della branca e/g dell'agesci? tanto che tutte le quote sono state aumentate per coprire? si parla di furti di scout di interi bancali di materiale. Sapete niente del "puttanaio" del rover way? ci sono tantissime cose che causano queste scissioni! forse andrebbero affrontate</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se ci sono tante associazioni un motivo ci sarà? non prendiamo solo l&#8217;aspetto negativo. Io sono cattolico ma certe storie della chiesa non mi sono andate giù come &#8220;divorzi&#8221; della sacra rota a personaggi politici ecc.<br />
Poi, nessuno sa del mega buco della branca e/g dell&#8217;agesci? tanto che tutte le quote sono state aumentate per coprire? si parla di furti di scout di interi bancali di materiale. Sapete niente del &#8220;puttanaio&#8221; del rover way? ci sono tantissime cose che causano queste scissioni! forse andrebbero affrontate</p>
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		<title>Di: Ivan Danchielli capo scout Vicenza (Grosso Orso Bianco)</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-154</link>
		<dc:creator>Ivan Danchielli capo scout Vicenza (Grosso Orso Bianco)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 14:53:53 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimi Valerio ed Ettore, scusate se mi intrometto ma faccio parte anch'io della Federazione. Non si tratta di particolarismi ma della necessità di muoversi senza imposizioni respirando liberamente. Credetemi, la mancanza di dialogo deriva solamente dalla direzione del CNGEI dove, alle assemblee, è tutto precostituito e inamovibile, difeso da una pseudodemocrazia che nulla lascia al dialogo. La deriva atea mascherata da laicità ne è l'esempio. La soluzione federale per questi gruppi che si dicono indipendenti è stata la logica soluzione. In ogni caso c'è in tutta la FEDERAZIONE la ricerca di uno scoutismo delle origini, fedele al Metodo,per cui il giovane scout non corre alcun pericolo. A Vicenza è successo che, per non morire agli ordini di persone alquanto incompetenti e ricche di presunzione,elette da assemblee manovrate, per fare dello scoutismo ci siamo resi indipendenti. In seguito ci siamo federati. Non attribuite tutta a noi poveri "ribelli" la colpa della mancanza di dialogo. Siamo in costante contatto con molte altre realtà nazionali e la nostra sede è aperta e frequentata da molti altri gruppi AGESCI. Impensabile nella precedente associazione. Ritornare insieme, dialogare? Per noi va bene, ma fu il CNGEI ad abbandonare il dialogo in tal senso alcuni anni or sono quando vari tentativi furono messi in atto in sede nazionale. Nel CNGEI locale sembra sia vigente ed imperante l'ordine del silenzio.Considera comunque che contiamo 80 iscritti dopo tre anni di vita e in sede nazionale più di 4000. Sembra non sia solo un fenomeno di protesta ma dovrebbe essere analizzato più profondamente. Mi fermo per non abusare dello spazio concessomi. Un abbraccio e un saluto scout.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi Valerio ed Ettore, scusate se mi intrometto ma faccio parte anch&#8217;io della Federazione. Non si tratta di particolarismi ma della necessità di muoversi senza imposizioni respirando liberamente. Credetemi, la mancanza di dialogo deriva solamente dalla direzione del CNGEI dove, alle assemblee, è tutto precostituito e inamovibile, difeso da una pseudodemocrazia che nulla lascia al dialogo. La deriva atea mascherata da laicità ne è l&#8217;esempio. La soluzione federale per questi gruppi che si dicono indipendenti è stata la logica soluzione. In ogni caso c&#8217;è in tutta la FEDERAZIONE la ricerca di uno scoutismo delle origini, fedele al Metodo,per cui il giovane scout non corre alcun pericolo. A Vicenza è successo che, per non morire agli ordini di persone alquanto incompetenti e ricche di presunzione,elette da assemblee manovrate, per fare dello scoutismo ci siamo resi indipendenti. In seguito ci siamo federati. Non attribuite tutta a noi poveri &#8220;ribelli&#8221; la colpa della mancanza di dialogo. Siamo in costante contatto con molte altre realtà nazionali e la nostra sede è aperta e frequentata da molti altri gruppi AGESCI. Impensabile nella precedente associazione. Ritornare insieme, dialogare? Per noi va bene, ma fu il CNGEI ad abbandonare il dialogo in tal senso alcuni anni or sono quando vari tentativi furono messi in atto in sede nazionale. Nel CNGEI locale sembra sia vigente ed imperante l&#8217;ordine del silenzio.Considera comunque che contiamo 80 iscritti dopo tre anni di vita e in sede nazionale più di 4000. Sembra non sia solo un fenomeno di protesta ma dovrebbe essere analizzato più profondamente. Mi fermo per non abusare dello spazio concessomi. Un abbraccio e un saluto scout.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: domenico zucca</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-148</link>
		<dc:creator>domenico zucca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 15:59:49 +0000</pubDate>
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		<description>Da quando fate parte della Federscout ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando fate parte della Federscout ?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ettore (Triglia Pedante) - ex CNGEI 1951</title>
		<link>http://www.tuttoscout.org/polis/2008/07/26/assiscout.html#comment-140</link>
		<dc:creator>Ettore (Triglia Pedante) - ex CNGEI 1951</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 06:41:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tuttoscout.org/polis/?p=62#comment-140</guid>
		<description>Dal taglio ed il tipo di organizzazione indicata, sembra che si tratti di una filiazione del CNGEI. Credo che tutto questo spezzettamento - più o meno di matrice localistica, individuale o di piccoli gruppi dovrebbe essere ricomposto il più presto possibile per dare più forza alla spinta culturale  e dei metodi educativi. Da quel che leggo e che mi pare di avvertire - e certamente non solo in questo caso - mi pare che siamo preda di intransigentismi, integralismi ed particolarismi che rivelano una sostanziale incapacità a stare insieme. Non sarà il caso di aprire una riflessione corale e recuperare il nostro ruolo, anche come 'insieme'?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal taglio ed il tipo di organizzazione indicata, sembra che si tratti di una filiazione del CNGEI. Credo che tutto questo spezzettamento - più o meno di matrice localistica, individuale o di piccoli gruppi dovrebbe essere ricomposto il più presto possibile per dare più forza alla spinta culturale  e dei metodi educativi. Da quel che leggo e che mi pare di avvertire - e certamente non solo in questo caso - mi pare che siamo preda di intransigentismi, integralismi ed particolarismi che rivelano una sostanziale incapacità a stare insieme. Non sarà il caso di aprire una riflessione corale e recuperare il nostro ruolo, anche come &#8216;insieme&#8217;?</p>
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