Associazione Indipendente Scout (ASSISCOUT)

ASSISCOUT
Associazione Indipendente Scout
L’ASSISCOUT, Associazione Indipendente Scout è una associazione scout italiana, fondata nel 1986 ad Abano Terme (PD), che si dichiara laica e pluriconfessionale e adotta a livello metodologico il sistema delle unità miste (coeducazione).
L’Associazione si compone di Gruppi locali, a loro volta organizzati in Branche che svolgono attività differenziate a seconda dell’età dei partecipanti:
-
Castorini: Bambine e bambini di età compresa tra 5 e 7 anni
-
Lupetti: Bambine e bambini di età compresa tra 8 e 11 anni
-
Esploratori: Ragazze e ragazzi di età compresa tra 12 e 16 anni
-
Rover: Ragazze e ragazzi di età compresa tra 17 e 21 anni
Al termine del percorso educativo gli adulti (superiori a 21 anni) possono decidere di riunirsi in una Compagnia Senior oppure collaborare come Educatori alle attività delle altre Branche.

Associazione aderente alla FEDERSCOUT
Storia e Caratteristiche
L’Assiscout, che deriva da un gruppo di tradizione scout ASCI, fu fondata nel 1986 con il nome di Arciscout, avendo aderito per un certo periodo all’ARCI, dal quale si è successivamente distaccata. Nel 2000 essa ha cambiato denominazione ed è attualmente membro della Federazione Mondiale degli Scout Indipendenti WFIS.
per informazioni:
www.assiscout.org
























Valerio Gasparini
am Luglio 30 2008 @ 08:02
mmm… la parola indipendente, non si addice moltissimo ad una organizzazione scout. Eppure il sistema della squadriglia (con un capo e ognuno ha il proprio incarico) è alla base dello scoutismo. Mi piacerebbe capire qualcosa di piu’ sulla dicitura Indipendente e capire se come metodologia possa essere assimilabile al Cngei (essendo laica e pluriconfessionale).
Ettore (Triglia Pedante) - ex CNGEI 1951
am Luglio 30 2008 @ 08:41
Dal taglio ed il tipo di organizzazione indicata, sembra che si tratti di una filiazione del CNGEI. Credo che tutto questo spezzettamento - più o meno di matrice localistica, individuale o di piccoli gruppi dovrebbe essere ricomposto il più presto possibile per dare più forza alla spinta culturale e dei metodi educativi. Da quel che leggo e che mi pare di avvertire - e certamente non solo in questo caso - mi pare che siamo preda di intransigentismi, integralismi ed particolarismi che rivelano una sostanziale incapacità a stare insieme. Non sarà il caso di aprire una riflessione corale e recuperare il nostro ruolo, anche come ‘insieme’?
domenico zucca
am Luglio 30 2008 @ 17:59
Da quando fate parte della Federscout ?
Ivan Danchielli capo scout Vicenza (Grosso Orso Bianco)
am Agosto 1 2008 @ 16:53
Carissimi Valerio ed Ettore, scusate se mi intrometto ma faccio parte anch’io della Federazione. Non si tratta di particolarismi ma della necessità di muoversi senza imposizioni respirando liberamente. Credetemi, la mancanza di dialogo deriva solamente dalla direzione del CNGEI dove, alle assemblee, è tutto precostituito e inamovibile, difeso da una pseudodemocrazia che nulla lascia al dialogo. La deriva atea mascherata da laicità ne è l’esempio. La soluzione federale per questi gruppi che si dicono indipendenti è stata la logica soluzione. In ogni caso c’è in tutta la FEDERAZIONE la ricerca di uno scoutismo delle origini, fedele al Metodo,per cui il giovane scout non corre alcun pericolo. A Vicenza è successo che, per non morire agli ordini di persone alquanto incompetenti e ricche di presunzione,elette da assemblee manovrate, per fare dello scoutismo ci siamo resi indipendenti. In seguito ci siamo federati. Non attribuite tutta a noi poveri “ribelli” la colpa della mancanza di dialogo. Siamo in costante contatto con molte altre realtà nazionali e la nostra sede è aperta e frequentata da molti altri gruppi AGESCI. Impensabile nella precedente associazione. Ritornare insieme, dialogare? Per noi va bene, ma fu il CNGEI ad abbandonare il dialogo in tal senso alcuni anni or sono quando vari tentativi furono messi in atto in sede nazionale. Nel CNGEI locale sembra sia vigente ed imperante l’ordine del silenzio.Considera comunque che contiamo 80 iscritti dopo tre anni di vita e in sede nazionale più di 4000. Sembra non sia solo un fenomeno di protesta ma dovrebbe essere analizzato più profondamente. Mi fermo per non abusare dello spazio concessomi. Un abbraccio e un saluto scout.
matteo
am Agosto 2 2008 @ 23:35
Se ci sono tante associazioni un motivo ci sarà ? non prendiamo solo l’aspetto negativo. Io sono cattolico ma certe storie della chiesa non mi sono andate giù come “divorzi” della sacra rota a personaggi politici ecc.
Poi, nessuno sa del mega buco della branca e/g dell’agesci? tanto che tutte le quote sono state aumentate per coprire? si parla di furti di scout di interi bancali di materiale. Sapete niente del “puttanaio” del rover way? ci sono tantissime cose che causano queste scissioni! forse andrebbero affrontate