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Chiesa cattolica istituzionale e sua attendibilità
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lucalevi



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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 16:29    Oggetto: Rispondi citando

Il c3m3nt ha scritto:
@Lucalevi: vuoi dire che ogni volta che fai l'alzabandiera non credi in quello che dici? Che non hai promesso sull'Italia? Potrei dirti allora: perché sei in un gruppo scout italiano e non in uno che non faccia riferimento all'impero austroungarico?


E cosa dico durante l'alzabandiera? San Giorgio - ITALIA? Io non lo dico, appunto perchè non ci credo.
Non ho promesso sull'Italia: "verso Dio e verso il mio Paese", non l'Italia.
Sono in un gruppo scout italiano perché è quello più vicino a casa mia e perché non mi pare esista un gruppo "austroungarico".
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Il c3m3nt



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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 16:34    Oggetto: Rispondi citando

Peccato che tu sia cittadino Italiano, e che quindi il tuo Paese sia l'Italia...altrimenti quale sarebbe il tuo Paese?

Come vedi da questo punto di vista la tua situazione non è minimamente paragonabile alla mia e soprattutto a quella del Vaticano e di chi ci vive...ad ogni modo, non si sta parlando di questo. Se vuoi parlare del tuo sentirti austrungarico apri un thread apposito, qui si sta discutendo di un po' di altre cose alle quali, se me lo permetti, non hai dato ancora delle risposte e motivazioni non dico convincenti, ma nemmeno fondate...

Ho risposto alla tua domanda, se non sbaglio, e ho risposto alle tue perplessità avanzate sulle mie tesi. Ti basta così? Ti ho convinto?


L'ultima modifica di Il c3m3nt il Giovedì 11 Settembre 2008, 16:36, modificato 1 volta
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porcellinopacifico



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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 16:35    Oggetto: Rispondi citando

Il c3m3nt ha scritto:
Non lo faccio perché non credo negli scismi...non credo che l'appartenenza a una chiesa o a un'altra faccia il Cristiano...sono per l'ecumenismo, in cui si abbattano tutte le frontiere che dividono le chiese, non per il prendere una strada separandomi dai miei fratelli. E l'ecumenismo può esistere solo se ci si attiene a ciò che è scritto nei testi per quel che concerne la "sostanza" delle cose. Se è vero che per un Protestante la sua Comunione è valida, mentre per un Cattolico no, perché avviene ciò? E' possibile che questo sia un fattore discriminante e di condanna agli occhi di Dio? E se non lo è, perché ci si ostina a restare separati su questo fronte senza trovare un accordo? Per "consuetudine", come avviene per un sacco di cose nella chiesa? Io la trovo una cosa senza senso...
Fai bene sicuramente a fare come credi. Ma aderire ad un'altra chiesa non significa provocare uno scisma. Quello, nel caso della riforma protestante, c'è già stato circa 500 anni fa. Per me aderire ad un'altra chiesa, a suo tempo, è stato semplicemente un atto di coerenza con me stesso e con quello in cui credevo. Di fatto mi sento di fare parte della stessa Chiesa. Per quanto riguarda l'ecumenismo la strada è sicuramente lunga, ma molti passi sono stati compiuti: è vero che si avnza lentamente, ma non bisogna essere pessimisti.
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Il c3m3nt



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Residenza: Ivrea la Bella

MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 16:44    Oggetto: Rispondi citando

Il problema è che cambiando chiesa mi sembra di dare il mio assenso a questo tipo di sistema in cui vige la legge del "se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?". E' questo che fondamentalmente non mi piace. Se diventi protestante, per la Chiesa Cattolica non sei nemmeno più cristiano. Come se cambiasse il Dio che ci ha creati. Come se fossi un eretico. La stessa cosa se sei un Valdese. O un Anglicano. E' anche questo che non mi va giù, che la gente più che trovare un accordo dica "beh, tiriamo su un muro, così di qua io faccio come dico io e di la' tu fai come dici tu". Molto evangelico, direi. Estremamente cristiano, come modo di fare.

Per non parlare del fatto che la scissione Luterana è stata fatta principalmente per motivi politici...

Io rimango dentro alla chiesa Cattolica per essere la spina nel fianco di chi punta alla divisione, il pungolo per chi punta all'immobilismo, lo specchio in cui non ti vuoi guardare per non vedere i tuoi difetti. Ecco perché rimango Cattolico: per lottare dall'interno verso tutto quello che è contro gli insegnamenti di Cristo. Con i miei limiti, le mie debolezze, ma credendo fermamente che questo sia l'unico modo per l'uomo di vivere degnamente su questo mondo, costruendo giorno per giorno la venuta del Regno (se la vogliamo mettere in termini evangelici).
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uomodelbosco





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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 16:48    Oggetto: Rispondi citando

Il c3m3nt ha scritto:
Non lo faccio perché non credo negli scismi...non credo che l'appartenenza a una chiesa o a un'altra faccia il Cristiano...sono per l'ecumenismo, in cui si abbattano tutte le frontiere che dividono le chiese, non per il prendere una strada separandomi dai miei fratelli. E l'ecumenismo può esistere solo se ci si attiene a ciò che è scritto nei testi per quel che concerne la "sostanza" delle cose.

.../...

Penso invece che alla maggior parte delle persone non possa fregare assolutamente niente dell'annessione...anzi posso dirti che almeno il 50% d'Italia, quelli che votano a sinistra, sarebbe favorevole a questa operazione. Per quanto riguarda lo stato pontificio: uno non nasce in Vaticano. Uno nasce fuori e poi, forse, diventa cittadino del Vaticano (non so nemmeno come si faccia...se uno deve avere il permesso di soggiorno se sta più di 3 mesi in vaticano o altre cose che regolano la vita politica di questo insignificante ed insensato puntino sulla carta geografica...).


Anch'io sono per l'Ecumenismo, ma mi rendo anche conto che siamo uomini e a furia di "distinguo" ci troviamo in questa situazione.
Nota il parallelo: siamo pieni di associazioni Scout che differisono spesso per "puntini sulle i", che facciamo? Non siamo dunque fratelli perchè tutti Scout? E quindi: non siamo tutti fratelli perchè tutti Cristiani?
Che uno sia Protestante o Cattolico, personalmente non mi importa un benchè nulla, quello che conta è essere in cammino con Cristo.
Quindi non vedo un problema non sentirsi Cattolici e invece sentirsi più simili a -che so- ai Valdesi.
Il problema semmai è un altro, la Chiesa Cattolica che si arroga il diritto di dire "io sono il vero, voi siete tutti falsi". Questo mi fa imbestialire.

Per l'insensato puntino sulla carta tieni presente che il mondo en è pieno, solo per restare in italia c'è un insensato S.Marino, per esempio.
Il punto è anche qui un altro.
Un Capo di Stato di uno Stato che è caratterizzato per essere uno stato Spirituale, può fare benissimo a meno di tutto e non per questo essere di scarso valore. Il Dalai Lama insegna.
E qui il re è nudo, signori: infatti il Dalai Lama viene anche snobbato e non ricevuto perchè, a differenza del Papa, non rappresenta un potere politico forte.
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chiurlox





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Messaggi: 297

MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 16:54    Oggetto: Rispondi citando

Il c3m3nt ha scritto:
Il problema è che cambiando chiesa mi sembra di dare il mio assenso a questo tipo di sistema in cui vige la legge del "se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?". E' questo che fondamentalmente non mi piace. Se diventi protestante, per la Chiesa Cattolica non sei nemmeno più cristiano. Come se cambiasse il Dio che ci ha creati. Come se fossi un eretico. La stessa cosa se sei un Valdese. O un Anglicano. E' anche questo che non mi va giù, che la gente più che trovare un accordo dica "beh, tiriamo su un muro, così di qua io faccio come dico io e di la' tu fai come dici tu". Molto evangelico, direi. Estremamente cristiano, come modo di fare.

Non è vero quello che dici, per la chiesa cattolica tutti sono figli dello stesso Dio.
Inoltre se sei anglicano, luterano, evangelico ecc ecc per la chiesa cattolica sempre cristiano sei.

Per tornare ai soldi: tratto da:I «soldi della Chiesa»: le tesi infondate del libro di Curzio Maltese (23 maggio 2008)
Una «Questua» rimasta a secco

Umberto Folena
I preti italiani, ovunque prestino servizio pastorale (anche i fidei donum> all’estero), ricevono la stessa remunerazione, a partire da 853 euro netti mensili; idem i vescovi, che alla soglia della pensione ne ricevono 1.309. Non sono cifre segrete. Maltese pubblica la remunerazione dei pastori valdesi (650 euro): perché non quella dei preti cattolici?

Forse perché è così bassa da non essere minimamente riconducibile ai «privilegi di una casta»? Criteri oggettivi, dicevamo. La quota assegnata alle singole diocesi viene divisa per metà in parti uguali, per l’altra metà in base al numero di abitanti. Per l’estero, un apposito Comitato riceve le richieste e provvede alle assegnazioni. È tutto così misterioso che l’elenco dettagliato dei primi 6.275 interventi è stato pubblicato nella primavera del 2005 in un volume di 386 pagine, Dalla parola alle opere. 15 anni di testimonianze del Vangelo della carità nel Terzo Mondo, con una ricca documentazione fotografica e alcuni saggi introduttivi. Il libro è stato presentato ai giornalisti in una conferenza stampa. Escluse le testate d’ispirazione cattolica, nessuno ne ha scritto niente. E quasi niente, quindi, ne ha saputo chi non legge la stampa d’ispirazione cattolica. Si può consultare il volume online nel sito www.chiesacattolica.it/sictm.


L'ultima modifica di chiurlox il Giovedì 11 Settembre 2008, 17:03, modificato 1 volta
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Il c3m3nt



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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 17:01    Oggetto: Rispondi citando

uomodelbosco ha scritto:

Anch'io sono per l'Ecumenismo, ma mi rendo anche conto che siamo uomini e a furia di "distinguo" ci troviamo in questa situazione.
Nota il parallelo: siamo pieni di associazioni Scout che differisono spesso per "puntini sulle i", che facciamo? Non siamo dunque fratelli perchè tutti Scout? E quindi: non siamo tutti fratelli perchè tutti Cristiani?
Che uno sia Protestante o Cattolico, personalmente non mi importa un benchè nulla, quello che conta è essere in cammino con Cristo.
Quindi non vedo un problema non sentirsi Cattolici e invece sentirsi più simili a -che so- ai Valdesi.
Il problema semmai è un altro, la Chiesa Cattolica che si arroga il diritto di dire "io sono il vero, voi siete tutti falsi". Questo mi fa imbestialire.


Esattamente. E finché non si cambierà questo non si potrà andare avanti. E' per questo che rimango dentro: per lottare per l'unità dei Cristiani. Perché se uno esce, lo ascoltano ancora meno di quanto già facciano quando sei dentro...

uomodelbosco ha scritto:

Per l'insensato puntino sulla carta tieni presente che il mondo en è pieno, solo per restare in italia c'è un insensato S.Marino, per esempio.
Il punto è anche qui un altro.
Un Capo di Stato di uno Stato che è caratterizzato per essere uno stato Spirituale, può fare benissimo a meno di tutto e non per questo essere di scarso valore. Il Dalai Lama insegna.
E qui il re è nudo, signori: infatti il Dalai Lama viene anche snobbato e non ricevuto perchè, a differenza del Papa, non rappresenta un potere politico forte.


Il Dalai Lama viene ricevuto da Carla Bruni e non da Sarkozy...il Papa non si farebbe ricevere da Carla Bruni...e non dovrebbe nemmeno ricevere Berlusconi se non per fargli una bella lavata di capo (separato, divorziato e con figli dalla seconda moglie, e si erge a paladino della cristianità).

Evidentemente il Papa e compagni hanno ancora interesse a mantenere lo stato materiale delle cose...anche se non c'è una motivazione decente (dal lato evangelico e teologico) a questa posizione.

chiurlox ha scritto:

Non è vero quello che dici, per la chiesa cattolica tutti sono figli dello stesso Dio.
Inoltre se sei anglicano, luterano, evangelico ecc ecc per la chiesa cattolica sempre cristiano sei.


Non è vero quello che dici tu: se sei anglicano, luterano, evangelico, valdese sei eretico. Il protestantesimo, come l'anglicanesimo, l'evangelismo sono delle eresie, per il Cattolicesimo.
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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 17:07    Oggetto: Rispondi citando

Il c3m3nt ha scritto:
Per non parlare del fatto che la scissione Luterana è stata fatta principalmente per motivi politici...
io la definirei riforma luterana, a cui è seguita una scissione.
Direi piuttosto che ha avuto successo perché si appoggiata al potere politica, ma è partita da istanza religiose che sono state, positive o cattive che fossero, portate avanti. Non so se ti ricordi le 95 tesi
http://it.wikipedia.org/wiki/95_tesi_di_Lutero
Una parte politica ha ritenuto, a ragione, oppotuno cavalcarla.
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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 17:13    Oggetto: Rispondi citando

Il c3m3nt ha scritto:
Non è vero quello che dici tu: se sei anglicano, luterano, evangelico, valdese sei eretico. Il protestantesimo, come l'anglicanesimo, l'evangelismo sono delle eresie, per il Cattolicesimo.
sono valdese, la Chiesa cattolica sostiene che la mia chiesa non è una chiesa, ma una comunità ecclesiale, ma non dice che noi non siamo cristiani.
Da una punto di vista pratico, anche se in teoria non sarebbe giusto per la Chiesa Cattolica, io non mi sono mai visto rifiutare la Comunione da un prete cattolico
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Il c3m3nt



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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 17:20    Oggetto: Rispondi citando

Assolutamente d'accordo sul fatto che avesse basi teologiche. In pratica, però, è degenerata in quello che è ora per interessi politici. E' stata strumentalizzata, come tante altre cose. E infatti, parla in maggior parte di cose inerenti la situazione del tempo, di per sé scandalosa e di cui la Chiesa Cattolica dovrebbe chiedere perdono al mondo intero e a Dio.

Ripeto, per quanto riguarda la tua situazione, dal punto di vista Cattolico la tua è un'eresia. Che poi la maggior parte dei preti cattolici siano ragionevoli più dei legislatori vaticani, è fatto risaputo. All'atto pratico, però, per Roma tu sei e rimani un eretico. Non so se è chiara questa mia affermazione...

Riporto un testo di storia:

Citazione:
Nel 1184 papa Lucio III decreta unitamente a Federico I imperatore, la condanna di tutte le eresie: Patarini, Valdesi, Umiliati, Catari. Viene sancito che la predicazione non è autorizzata ed è in se stessa titolo per essere scomunicato come eretico. Cessa la predicazione itinerante.


L'ultima modifica di Il c3m3nt il Giovedì 11 Settembre 2008, 17:24, modificato 1 volta
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chiurlox





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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 17:22    Oggetto: Rispondi citando

Il c3m3nt ha scritto:

Un Capo di Stato di uno Stato che è caratterizzato per essere uno stato Spirituale, può fare benissimo a meno di tutto e non per questo essere di scarso valore. Il Dalai Lama insegna.
E qui il re è nudo, signori: infatti il Dalai Lama viene anche snobbato e non ricevuto perchè, a differenza del Papa, non rappresenta un potere politico forte.



chiurlox ha scritto:

Non è vero quello che dici, per la chiesa cattolica tutti sono figli dello stesso Dio.
Inoltre se sei anglicano, luterano, evangelico ecc ecc per la chiesa cattolica sempre cristiano sei.


Non è vero quello che dici tu: se sei anglicano, luterano, evangelico, valdese sei eretico. Il protestantesimo, come l'anglicanesimo, l'evangelismo sono delle eresie, per il Cattolicesimo.[/quote]
Va che ti sbagli alla grande, Non sei corretto nell'affermare cose errate se per la chiesa cattolica non sono cristiani potresti citare le fonti ufficiali?. Per la chiesa cattolica sono cristiani, scismatici, ma cristiani.
1 Il Dalai Lama non ha uno stato perchè il tibet è occupato dai Cinesi, e lui con il suo governo forse è in esilio mi sembra se non erro che nel 1959 il governo Tibetano è stato dichiarato illegale dal governo della repubblica popolare cinese e il Dalai Lama il giorno dopo aver varcato il confine indiano per sfuggire alla repressione abbia fondato il governo in esilio.
Tantè che il Dalai Lama il XIV?? è anche il capo di stato........non voglio fare il saccente, ma prima di fare degli esempi sarebbe meglio informarsi.
Inoltre sminuisci la figura del Dalai lama che influenza altri paesi non europei (forse per cultura e tradizione) come L'india, lo stesso Tibet e i cinesi.
Forse il Dalai lama non è preso in considerazione dai potenti del mondo perchè gli fa più comodo ($$$$$) avere un paese come la cina amico.


L'ultima modifica di chiurlox il Giovedì 11 Settembre 2008, 17:27, modificato 1 volta
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Il c3m3nt



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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 17:26    Oggetto: Rispondi citando

Sei eretico, ti dico.

Per i Cattolici, ai Valdesi "la predicazione non è autorizzata ed è in se stessa titolo per essere scomunicato come eretico".

Uno che viene scomunicato viene ritenuto ancora Cristiano? Non mi pare proprio...

Per il Dalai Lama: essere il reggente di uno stato che non esiste non equivale forse a non essere il reggente di niente? Anche io posso dichiararmi capo di stato del Libero stato di Bananas, dicendo che casa mia è lo stato di Bananas. Ma all'atto pratico non sono reggente di niente e quindi non conto niente a livello politico.
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chiurlox





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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 17:29    Oggetto: Rispondi citando

Il c3m3nt ha scritto:
Sei eretico, ti dico.

Per i Cattolici, ai Valdesi "la predicazione non è autorizzata ed è in se stessa titolo per essere scomunicato come eretico".

Uno che viene scomunicato viene ritenuto ancora Cristiano? Non mi pare proprio...

Certo che vieni ritenuto cristiano. sei scomunicato, ma non è che ti stracciano la patente di cristiano.
Riporta documenti della santa sede dove si dice che gli scismatici e gli eretici non sono più cristiani, altrimenti si cade nel populismo demagogico.

MODIFICATO per aggiungere:
Ecco che cosa dice il Codice di Diritto canonico a proposito di chi viene scomunicato con una scomunica che colpisce la persona per il fatto stesso che ha compiuto quel peccato (è la cosiddetta scomunica latae sententiae):
Can. 1331 - § 1. Allo scomunicato è fatto divieto:
1° di prendere parte in alcun modo come ministro alla celebrazione del Sacrificio dell'Eucaristia o di qualunque altra cerimonia di culto pubblico;
2° di celebrare sacramenti o sacramentali e di ricevere i sacramenti;
3° di esercitare funzioni in uffici o ministeri o incarichi ecclesiastici qualsiasi, o di porre atti di governo.

Come vedi, lo scomunicato non può esercitare alcun ministero nella celebrazione della Messa o di altri sacramenti o in cerimonie di culto pubblico.
Può invece partecipare alla Messa. Infatti la scomunica priva dell’esercizio dei diritti, non dei doveri. E la partecipazione alla Messa domenicale è un dovere.
Il comma 2 dice che lo scomunicato non può celebrare sacramenti o sacramentali e di ricevere i sacramenti. Può invece ricevere i sacramentali. E le esequie (i funerali) sono sacramentali.
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Il c3m3nt



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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 17:38    Oggetto: Rispondi citando

Questo arriva da un testo di storia...

Citazione:

Nel 1184 papa Lucio III decreta unitamente a Federico I imperatore, la condanna di tutte le eresie: Patarini, Valdesi, Umiliati, Catari. Viene sancito che la predicazione non è autorizzata ed è in se stessa titolo per essere scomunicato come eretico. Cessa la predicazione itinerante.


Puoi trovare il tutto nel libro da cui proviene questo estratto, ovvero gli atti del Concilio di verona del 1184 in cui Lucio III condanna i Valdesi:

Citazione:
Ad abolendam diversam haeresium pravitatem



Ad abolendam diversam haeresium pravitatem, quae in plerisque mundi partibus modernis coepit temporibus pullulare, vigore debet ecclesiasticus excitari, cui nimirum imperialis fortitudinis suffragante potentia, et haereticorum protervitas in ipsis falsitatis suae conatibus elidatur, et catholicae simplicitas veritatis in ecclesia sanctas resplendens, eam ubique demonstret ab omni exsecratione falsorum dogmatum expiatam. Ideoque nos carissimi filii nostri Friderici, illustris Romanorum imperatoris semper Augusti praesentia pariter et vigore suffulti, de communi fratrum nostrorum consilio, nec non aliorum patriarcharum, archiepiscoporum multorumque principum, qui de diversis partibus imperii convenerunt, contra ipsos haereticos, quibus diversa capitula diversarum indidit professio falsitatum, praesentis decreti generali sanctione consurgimus, et omnem haeresim, quocumque nomine censeatur, per huius constitutionis seriem auctoritate apostolica condemnamus.
Imprimis ergo Catharos et Patarinos et eos, qui se Humiliatos vel Pauperes de Ludguno falso nomine mentiuntur, Passaginos, Iosephinos, Arnaldistas perpetuo decernimus anathemati subiacere. Et quoniam nonnulli, sub specie pietatis virtutum eius, iuxta quod ait Apostolus, denegantes, auctoritatem sibi vendicant praedicandi: quum idem Apostolus dicat: "quomodo praedicabunt, nisi mittantur?" omnes, qui vel prohibiti, vel non missi, praeter auctoritatem, ab apostolica sede vel ab episcopo loci susceptam, publice vel privatim praedicare praesumpserint, et universos, qui de sacramento corporis et sanguinis Domini nostri Iesu Christi, vel de baptismate, seu de peccatorum confessione, matrimonio vel reliquis ecclesiasticis sacramentis aliter sentire aut docere non metuunt, quam sacrosanta Romana ecclesia praedicat et observat, et generaliter, quoscumque eadem Romana ecclesia vel singuli episcopi per dioceses suas cum consilio clericorum, vel clerici ipsi sede vacante cum consilio, si oportuerit, vicinorum episcoporum haereticos iudicaverint, pari vinculo perpetui anathematis innodamus. Receptores et defensores eorum, cunctosque pariter, qui praedictis haereticis ad fovendam in eis haeresis pravitatem patrocinium praestiterint aliquod vel favorem, sive consolati, sive credentes, sive perfecti, seu quibuscunque superstitiosis nominibus nuncupentur, simili decernimus decernimus sententiae subiacere.
Quia vero peccatis exigentibus quandoque contigit, ut severitatis ecclesiasticae disciplinae ab his, qui virtutem eius non intelligunt, contemnatur, praesenti, nihilominus ordinatione sancimus, ut, quicunque manifeste fuerint in haeresi deprehensi, si clericus est vel cuiuslibet religionis obumbratione fucatus, totius ecclesiastici ordinis praerogativa nudetur, et sic omni pariter officio et beneficio spoliatus ecclesiastico, saecularis reliquatur arbitrio potestatis, animadversione debita puniendus, nisi continuo post deprehensionem erroris ad fidei catholicae unitatem sponte recurrere, et errorem suum ad arbitrium episcopi regionis publice consenserit abiurare, et safistationem congruam exhibere. Laicus autem, quem aliqua praedictarum pestium notoria vel privata culpa resperserit, nisi, prout dicutum est, abiurata haeresi et satisfactione exhibita confestim ad fidem confugerit orthodoxam, saecularis iudicis arbitrio reliquantur, debitam recepturus pro qualitate facinoris ultionem.
Qui vero inventi sola ecclesiae suspicione notabiles, nisi ad arbitrium episcopi iuxta considerationem suspicionis qualitatemque personae propriam innocentiam congrua purgatione monstraverint, simili sententiae subiacebunt. Illos quosque, qui post abiurationem erroris, vel, postquam se, ut diximus, proprii antistitis examinatione purgaverint, deprehensi fuerint in abiuratam haeresim recidisse, saeculari iudicio sine ulla penitus audentia decernimus relinquendos, bonis damnatorum clericum ecclesiis, quibus deserviebant, secundum sanctiones legitimas applicandis.
Sane praedictam excommunicationis sententiam, cui omnes haereticos praecipimus subiacere, ab omnibus patriarchis, archiepiscopis et episcopis in praecipuis festivitatibus, et quoties solennitates habuerint vel quamlibet occasionem, ad gloriam Dei et reprehensionem haereticae pravitatis decernimus innovari, auctoritate apostolica statuentes, ut, si quis de ordine episcoporum in his negligens fuerit vel desidiosus inventus, per triennale spatium ab episcopali habeatur dignitate et administratione suspensus.
Ad haec de episcopali consilio consilio et suggestione culminis imperialis et principum eius adiecimus, ut quilibet archiepiscopus vel episcopus per se, vel archidiaconum, suum [sic], aut per alias honestas idoneasque personas, bis vel semel in anno propriam parochiam, in qua fama fuerit haereticos habitare, circumeat, et ibitres vel plures boni testimonii viros, vel etiam, si expedire videbitur, totam viciniam iurare compellat, quod, si quis ibidem haereticos scierit vel aliquos occulta conventicula celebrantes, seu a communi conversatione fidelium vita et moribus dissidentes, eosepiscopo vel archidiacono studeat indicare. Episcopus autem vel archidiaconus ad praesentiam suam convocet accusatos, qui, nisi se ad eorum arbitrium iuxta patriae consuetudinem ab obiecto reatu purgaverint, vel, si post purgationem exhibitam in pristinam relapsi fuerint perfidiam, episcoporum iudicio puniantur. Si qui vero ex eis, iurationem superstitione damnabili respuentes, iurare forte noluerint, ex hoc ipso haeretici iudicentur, et poenis, quae praenominatae sunt, percellantur.
Statuimus insuper, ut comites, barones, rectores et consules civitatum et aliorum locorum, iuxta commonitionem archiepiscoporum et episcoporum, praestito corpolariter iuramento promittant, quod in omnibus praedictis fideliter et efficaciter, ab eis exinde fuerint requisiti, ecclesiam contra haereticos et eorum complices adiuvabunt et studebunt bona fide iuxta officium et posse suum ecclesiastica simul et imperiali statuta circa ea, quae diximus, exsecutioni mandare. Si vero id observare noluerint, honore, quem obtinent, spolientur et ad alios nullatenus assumantur, eis nihilominus excommunicatione ligandis, et terris ipsorum interdicto ecclesiae supponendis. Civitas autem, quae his decretalibus institutis duxerit resistendum, vel contra commonitionem episcopi punire neglexerit resistentes, aliarum careat commercio vicitatum et episcopali se noverit dignitate privandam.
Omnes etiam fautores haereticorum tanquam perpetua infamia condemnatos, ab advocatione et testimonio et aliis publicis officiis decernimus repellandos. Si qui vero fuerint, qui a lege diocesanae iurisdiciones exempti, soli subiaceant sedis apostolicae potestati, nihilominus in his, quae superius sunt contra haereticos instituta, archiepiscoporum vel episcoporum subeant iudicium, et eis in hac parte, tanquam a sede apostolica delegatis, non obstantibus libertatis suae privilegiis, obsequantur.


Fonte: Concile de Verone. Decretale Ad abolendam diversarum haeresium pravitatem du 4 novembre 1184, in Enchriridion fontium valdensium, a cura di G. GONNET, Torre Pellice 1958, pp. 50-53.


Mi costringi a citare Wikipedia perché non ho libri al riguardo sottomano:

Citazione:
Nell'ambito del diritto canonico cattolico, la scomunica è la più grave delle pene che possa essere comminata ad un battezzato: lo escude dalla comunione dei fedeli e lo priva di tutti i diritti e i benefici derivanti dall'appartenenza alla Chiesa, in particolare quello di amministrare e ricevere i sacramenti.

...

È scomunicato automaticamente:

1. chi ricorre all'aborto ottenendo l'effetto voluto e chi procura tale aborto (can. 1398); attualmente la remissione di questa scomunica è stata riservata al vescovo, il quale può decidere se e quali sacerdoti hanno l'autorizzazione per rimetterla;
2. chi è responsabile di apostasia, eresia e scisma (can. 1364 §1).


Ora, un Cristiano che non partecipa alla comunione con Cristo, può dirsi Cristiano???


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chiurlox





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MessaggioInviato: Giovedì 11 Settembre 2008, 17:47    Oggetto: Rispondi citando

Guarda che hai le idee confuse, Sei sempre cristiano tant'è che nei documenti ufficiali ecumenici, si parla di chiese cristiane
http://www.chiesadimilano.it/Diocesi_di_Milano/Curia/Uffici_e_Servizi/Vicariati_settori/Sett._Cultura/Centro_cult._il_dialogo/serv._ecumen._e_dialogo/Consiglio_delle_Chiese_Cristiane/373305.html
consiglio delle chiese CRISTIANE
trovi un elenco delle chiese riformate e no che fanno parte di questo organo per l'ecumenismo nella diocesi di milano, e se fanno parte di un consiglio di chiese cristiane anche i valdesi.
quindi sono cristiani.
Ciao

Modificato per inserire link del CEC
http://www.oikoumene.org/?id=3587 consiglio ecumenico delle chiese cito purtroppo Wiki su cosa è Il cec:
Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) è l'organo principale che raduna le differenti Chiese cristiane nel mondo.
La chiesa cattolica non ne fa parte come emmbro, ma come osservatore (Partecipazione cattolica

Sebbene la Chiesa cattolica non sia membro del CEC, dal 1968 essa partecipa a "Fede e Costituzione" con 12 teologi, che fanno parte a pieno titolo della Commissione ed hanno diritto di voto. Scelti dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, essi sono nominati dal Comitato Centrale del Consiglio Ecumenico delle Chiese. S.E. Mons. John Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja (Nigeria) è uno dei vice-moderatori di "Fede e Costituzione". ) tratto da: http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/chrstuni/documents/rc_pc_chrstuni_doc_Quindi sono considerati cristiani a tutti gli effetti.
Ciao di nuovo


L'ultima modifica di chiurlox il Giovedì 11 Settembre 2008, 17:58, modificato 1 volta
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