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Vegetariani
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Autore Messaggio
rudolf83



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MessaggioInviato: Sabato 12 Aprile 2008, 21:53    Oggetto: Rispondi citando

non perdete la puntata di repor parlera dell'impatto ambientale causato dalla verdura e frutta coltivati fuori stagione
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porcellinopacifico



Età: 61
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MessaggioInviato: Domenica 13 Aprile 2008, 14:15    Oggetto: Rispondi citando

scusa rudolf83, ma mi potresti spiegare che cosa c'entra
rudolf83 ha scritto:
la verdura e frutta coltivati fuori stagione

con l'essere vegetariani?
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rudolf83



Età: 38
Segno zodiacale: Ariete
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MessaggioInviato: Domenica 13 Aprile 2008, 18:17    Oggetto: Rispondi citando

porcellinopacifico ha scritto:
scusa rudolf83, ma mi potresti spiegare che cosa c'entra
rudolf83 ha scritto:
la verdura e frutta coltivati fuori stagione

con l'essere vegetariani?


centra eccome perche mica tutta la frutta e la verdura c'e tutto l'anno e i vegetariani non mangiano un solo tipo di verdura per 4 -5 mesi all'anno come avviene in natura!!!
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uomodelbosco





Registrato: 06/03/07 18:14
Messaggi: 1260

MessaggioInviato: Lunedì 14 Aprile 2008, 08:01    Oggetto: Rispondi citando

rudolf83 ha scritto:
non perdete la puntata di repor parlera dell'impatto ambientale causato dalla verdura e frutta coltivati fuori stagione

Bene, ora che abbiamo visto Report, posso confermare una volta di più i tuoi pregiudizi, dato che la puntata parlava si, del nonsenso della frutta fuori stagione, ma anche:
-del folle dispendio di risorse del cibarsi di carne
-delle alternative costituite dai mercati locali e biologici
-del ruolo giocato in tutto questo dalla GDO.
Però tu vuoi vedere solo quel che ti va... Wink
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gufopreciso



Età: 34
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Residenza: Genova-Voltri

MessaggioInviato: Lunedì 14 Aprile 2008, 09:04    Oggetto: Rispondi citando

uomodelbosco ha scritto:
rudolf83 ha scritto:
non perdete la puntata di repor parlera dell'impatto ambientale causato dalla verdura e frutta coltivati fuori stagione

Bene, ora che abbiamo visto Report, posso confermare una volta di più i tuoi pregiudizi, dato che la puntata parlava si, del nonsenso della frutta fuori stagione, ma anche:
-del folle dispendio di risorse del cibarsi di carne


Allevata in modo convenzionale, il che conferma una volta di più pure i tuoi pregiudizi Wink Il messaggio era chiaro di quando sia dannosa l'agricoltura convenzionale e di conseguenza l'allevamento convenionale che si basa sull'agricoltura convenzionale. Mentre usciva in giusta e buona luce tanto l'agricoltura biologica quanto l'allevamento "biologico" (es i presidi di slow food), senza follie di sorta Smile
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uomodelbosco





Registrato: 06/03/07 18:14
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MessaggioInviato: Lunedì 14 Aprile 2008, 13:01    Oggetto: Rispondi citando

Giusta puntualizzazione, Gufo Preciso, ma ciò non toglie che convenzionale o bio, un allevamento consuma risorse restituendone solo una minima parte, quindi, l'uno come l'altro, sono più un danno che non un vantaggio.
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rudolf83



Età: 38
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Messaggi: 222

MessaggioInviato: Lunedì 14 Aprile 2008, 16:51    Oggetto: Rispondi citando

uomodelbosco ha scritto:
rudolf83 ha scritto:
non perdete la puntata di repor parlera dell'impatto ambientale causato dalla verdura e frutta coltivati fuori stagione

Bene, ora che abbiamo visto Report, posso confermare una volta di più i tuoi pregiudizi, dato che la puntata parlava si, del nonsenso della frutta fuori stagione, ma anche:
-del folle dispendio di risorse del cibarsi di carne
-delle alternative costituite dai mercati locali e biologici
-del ruolo giocato in tutto questo dalla GDO.
Però tu vuoi vedere solo quel che ti va... Wink



di cibarsi di carne piu del normale come fanno in altri paesi del mondo come l'america era a questo che veniva riferito il troppo spreco che tra l'altro viene fatto anche per la verdura che non ha sostanza ( esami sul pomodoro verde) .. se poi vuoi chiamare biologico un campo dove il vicino adotta pesticidi a tutto spiano!! forse abbiamo un concetto di biologico molto diverso!!!ti faro un esempio terra terra se siamo in una stanza e io faccio una puzzetta ce la respiriamo tutti e due e non solo io!!! se il vicino mette dei pesticidi nel terreno e nell aria per forza di cose alla prima pioggia o alla prima spruzzata di diserbante vanno nel campo vicino!! che vende le sue carote "biologiche " al doppio! ( tra l'altro il cliente preferisce carote piccole piuttosto che grandi quando vendono vendute a mazzo )
poi ad un occhio attento non sarebbe sfuggito che nei mercati e anche in quel negozio "biologico" in molti casi nei cartelli non era riportato la categoria e la pezzatura cosa fondamentale per determinare il prezzo e qualita del prodotto e dove in un qualsiasi supermercato o ipermercato avrebbero ricevuto una multa dai 400 ai 1000 euro a cartello mentre li non si sa perchè viene tollerato
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uomodelbosco





Registrato: 06/03/07 18:14
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MessaggioInviato: Lunedì 14 Aprile 2008, 18:20    Oggetto: Rispondi citando

rudolf83 ha scritto:
di cibarsi di carne piu del normale come fanno in altri paesi del mondo come l'america era a questo che veniva riferito il troppo spreco che tra l'altro viene fatto anche per la verdura che non ha sostanza ( esami sul pomodoro verde)

Bene, visto che sei stato attento, avrai anche sentito che in Asia il consumo annuo di carne procapite è di 4 kg contro i nostri circa 80 kg. immagina che vuol dire mangiare 4 kg di carne all'anno: vuol dire 7 grammi alla settimana, cioè praticamente nulla. Eppuire sono tutti vivi e vegeti.
Il pomodoro verde è un fatto di catena mercantile, ma quando lo mangi (bio o no che sia) lo mangerai rosso, quindi male non ti fa, ha di sicuro meno principi validi di quello che ti coltiveresti nell'orto, ma quanti hanno un orto oggi?

rudolf83 ha scritto:
se poi vuoi chiamare biologico un campo dove il vicino adotta pesticidi a tutto spiano!! forse abbiamo un concetto di biologico molto diverso!!!ti faro un esempio terra terra se siamo in una stanza e io faccio una puzzetta ce la respiriamo tutti e due e non solo io!!! se il vicino mette dei pesticidi nel terreno e nell aria per forza di cose alla prima pioggia o alla prima spruzzata di diserbante vanno nel campo vicino!! che vende le sue carote "biologiche " al doppio! ( tra l'altro il cliente preferisce carote piccole piuttosto che grandi quando vendono vendute a mazzo )

heheheeh....e allora è meglio se tutti e due tiriamo puzzette a tutta manetta, tanto chissenefrega?
E' pur vero che il vicino anche secondo me era troppo vicino, ma intanto il produttore bio non ce li mette direttamente, e devi aspettare che gli elementi atmosferici portino i pesticidi da A a B, cosa da dimostrare, e da non dare per scontata e che anche in questo caso avrà una contaminazione certamente più bassa dell'altro che ce la spara sopra. Infine, se non ti fidi, fai una bella cosa: lascia a me tutte quelle carote bio Laughing

rudolf83 ha scritto:
poi ad un occhio attento non sarebbe sfuggito che nei mercati e anche in quel negozio "biologico" in molti casi nei cartelli non era riportato la categoria e la pezzatura cosa fondamentale per determinare il prezzo e qualita del prodotto e dove in un qualsiasi supermercato o ipermercato avrebbero ricevuto una multa dai 400 ai 1000 euro a cartello mentre li non si sa perchè viene tollerato

Ma andiamo: a chi compra bio non gliene frega niente della pezzatura o se le albicocche sono bottate o se le angurie sono piccole. Chi compra bio non compra una mela perfetta, ma una mela che dovrebbe contenere meno schifezze.
Poi, sicome il tuo occhio era attento, avrai notato che il fornitore del GAS preparava sacchetti con dentro questo e quello e che tutti i sacchetti costavano uguale benchè contenessero ortaggi in misura diversa tra di loro. E pure si risparmiava Wink
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rudolf83



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MessaggioInviato: Lunedì 14 Aprile 2008, 20:59    Oggetto: Rispondi citando

uomodelbosco ha scritto:
rudolf83 ha scritto:
di cibarsi di carne piu del normale come fanno in altri paesi del mondo come l'america era a questo che veniva riferito il troppo spreco che tra l'altro viene fatto anche per la verdura che non ha sostanza ( esami sul pomodoro verde)

Bene, visto che sei stato attento, avrai anche sentito che in Asia il consumo annuo di carne procapite è di 4 kg contro i nostri circa 80 kg. immagina che vuol dire mangiare 4 kg di carne all'anno: vuol dire 7 grammi alla settimana, cioè praticamente nulla. Eppuire sono tutti vivi e vegeti.
Il pomodoro verde è un fatto di catena mercantile, ma quando lo mangi (bio o no che sia) lo mangerai rosso, quindi male non ti fa, ha di sicuro meno principi validi di quello che ti coltiveresti nell'orto, ma quanti hanno un orto oggi?

rudolf83 ha scritto:
se poi vuoi chiamare biologico un campo dove il vicino adotta pesticidi a tutto spiano!! forse abbiamo un concetto di biologico molto diverso!!!ti faro un esempio terra terra se siamo in una stanza e io faccio una puzzetta ce la respiriamo tutti e due e non solo io!!! se il vicino mette dei pesticidi nel terreno e nell aria per forza di cose alla prima pioggia o alla prima spruzzata di diserbante vanno nel campo vicino!! che vende le sue carote "biologiche " al doppio! ( tra l'altro il cliente preferisce carote piccole piuttosto che grandi quando vendono vendute a mazzo )

heheheeh....e allora è meglio se tutti e due tiriamo puzzette a tutta manetta, tanto chissenefrega?
E' pur vero che il vicino anche secondo me era troppo vicino, ma intanto il produttore bio non ce li mette direttamente, e devi aspettare che gli elementi atmosferici portino i pesticidi da A a B, cosa da dimostrare, e da non dare per scontata e che anche in questo caso avrà una contaminazione certamente più bassa dell'altro che ce la spara sopra. Infine, se non ti fidi, fai una bella cosa: lascia a me tutte quelle carote bio Laughing

rudolf83 ha scritto:
poi ad un occhio attento non sarebbe sfuggito che nei mercati e anche in quel negozio "biologico" in molti casi nei cartelli non era riportato la categoria e la pezzatura cosa fondamentale per determinare il prezzo e qualita del prodotto e dove in un qualsiasi supermercato o ipermercato avrebbero ricevuto una multa dai 400 ai 1000 euro a cartello mentre li non si sa perchè viene tollerato

Ma andiamo: a chi compra bio non gliene frega niente della pezzatura o se le albicocche sono bottate o se le angurie sono piccole. Chi compra bio non compra una mela perfetta, ma una mela che dovrebbe contenere meno schifezze.
Poi, sicome il tuo occhio era attento, avrai notato che il fornitore del GAS preparava sacchetti con dentro questo e quello e che tutti i sacchetti costavano uguale benchè contenessero ortaggi in misura diversa tra di loro. E pure si risparmiava Wink




per la precisione ha detto indiani( uno dei paesi piu poveri del mondo) per cui india dove le mucche sono adorate per cui non si mangiano però in conpenso hanno dei piatti con il feto di capra !!! che penso sia un po piu disgustoso e macabro che mangiare una bistecca di manzo!... io per esempio il pomodoro troppo maturo non lo mangio e troppo acido e non mi piace .


si ma non le possiamo considerare bio al massimo coltivate con meno pesticidi anche perche ci ha messo 10 anni per cui vuol dire che per 9 anni ha truffato i clienti .. per essere bio dovrebbe essere coltivata in una serra in modo da non essere contaminata dall'ambiente esterno inquinato!.. ti ricordo che i pesticidi riescono a inquinare le falde acquifere figurati un terreno a 2 metri dall'altro!!!


lui diceva che si risparmiava per cui e come domandare all'oste se il vino è buono.. lui dava la verdura tutta a 1.70 quando la cicoria è a 0.90 bel risparmio.. poi nel sachetto lui ci metteva quello che voleva cioe io pago 5 euro per non sapere cosa c'e , quanti kg ci sono dentro al sacchetto per cui come fai a dire se risparmi se lui la mette a 1.70 al kg ma effettivamente non sai quanto pesa il sacchetto? e che qualita ha la verdura e pezzatura?? ti sta truffando e loro sono contenti mha!!!!... non sapendo la pezzatuta e la categoria tu potresti comprare una costa di cicoria di 2 cat pezzatura piccola allo stesso prezzo di una di 1 molto piu grande questo significa che nel primo caso ti sta truffando perche il prodotto e sopra valutato e tu avrai dello scarto da quel prodotto mentre nel secondo compri un prodotto buono e non avrai scarto e durerà di più!.... ahhh quaisi dimenticavo la cosa piu comica e che diceva che non aveva scarto ovvio che non ha scarto per due motivi : il primo produce su ordinazione per cui sa gia quanto deve coltivare . secondo la verdura messa nei sacchetti non era minimamente curata per cui tu ti stai comprando anche foglie guaste cosa che in un supermercato non avviene visto che lo scarto fatto dal cliente perche la foglia non gli va bene o il ceppo di insalata per esempio e troppo grande e lui lo vuole piccolo e circa del 30 percento oltre a quella che fa il supermercato prima di metterla sul banco
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uomodelbosco





Registrato: 06/03/07 18:14
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MessaggioInviato: Martedì 15 Aprile 2008, 09:07    Oggetto: Rispondi citando

rudolf83 ha scritto:
per la precisione ha detto indiani( uno dei paesi piu poveri del mondo) per cui india dove le mucche sono adorate per cui non si mangiano però in conpenso hanno dei piatti con il feto di capra !!! che penso sia un po piu disgustoso e macabro che mangiare una bistecca di manzo!...

Da Report del 13/04/08:
<<L’aumento degli allevamenti è dovuto all’aumento del benessere quindi all’aumento del consumo di carne, questo nonostante tutti gli studi medici dicano, che mangiare troppa carne fa male. Un americano ogni anno ne mangiano 122 chili , un italiano 87, un cinese 50, un indiano 4.>>
Hai ragione, parlava di indiani, ma che cosa cambia? Forse che gli indiani muoiono perchè non mangiano carne?
In quanto alle schifezze, la pajata fa altrettanto schifo, no?
Citazione:
si ma non le possiamo considerare bio al massimo coltivate con meno pesticidi anche perche ci ha messo 10 anni per cui vuol dire che per 9 anni ha truffato i clienti .. per essere bio dovrebbe essere coltivata in una serra in modo da non essere contaminata dall'ambiente esterno inquinato!.. ti ricordo che i pesticidi riescono a inquinare le falde acquifere figurati un terreno a 2 metri dall'altro!!!

Ma guarda che bio E' con meno pesticidi. Meno, non nessuno (ideale, ma non realistico).
In quanto alla truffa:
<<CLAUDIO CARAMADRE - AGRICOLTORE
Guarda la differenza tra questi due terreni. Quando ho cominciato la conversione al bio avevo un terreno tutto come questo, sostanza organica media intorno allo 0,3, 0,4%, adesso mi sono avvicinato all’1% è un terreno vivo mentre questo è più simile al polistirolo che non alla terra, e questo è l’elemento che fa la differenza tra agricoltura biologica e agricoltura convenzionale, cioè la chimica presupponendo il fatto che tutto quello che serve alla vita della pianta può essere prodotto da un’altra parte, trasportato lì e immesso nel terreno, praticamente ha ridotto il terreno a non essere più vitale, perché tanto non gli serve la propria vita, basta che gli metti i fertilizzanti. Questo significa che nel momento in cui l’industria smetterà per un qualsiasi motivo di produrre i fertilizzanti noi avremo distrutto la vita in tutti i terreni cioè fa diventare estremamente difficile, cioè io per arrivare a questo livello c’ho messo dieci anni…>>
Si parla di qualità dei terreni Wink
Citazione:
ahhh quaisi dimenticavo la cosa piu comica e che diceva che non aveva scarto ovvio che non ha scarto per due motivi : il primo produce su ordinazione per cui sa gia quanto deve coltivare . secondo la verdura messa nei sacchetti non era minimamente curata per cui tu ti stai comprando anche foglie guaste cosa che in un supermercato non avviene visto che lo scarto fatto dal cliente perche la foglia non gli va bene o il ceppo di insalata per esempio e troppo grande e lui lo vuole piccolo e circa del 30 percento oltre a quella che fa il supermercato prima di metterla sul banco

E dici niente! Produci su ordinazione, non hai nessun problema! Se preferisci invece lo spreco dei supermercati (dovuoti alla catena commerciale....)
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rudolf83



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MessaggioInviato: Martedì 15 Aprile 2008, 15:22    Oggetto: Rispondi citando

uomodelbosco ha scritto:
rudolf83 ha scritto:
per la precisione ha detto indiani( uno dei paesi piu poveri del mondo) per cui india dove le mucche sono adorate per cui non si mangiano però in conpenso hanno dei piatti con il feto di capra !!! che penso sia un po piu disgustoso e macabro che mangiare una bistecca di manzo!...

Da Report del 13/04/08:
<<L’aumento degli allevamenti è dovuto all’aumento del benessere quindi all’aumento del consumo di carne, questo nonostante tutti gli studi medici dicano, che mangiare troppa carne fa male. Un americano ogni anno ne mangiano 122 chili , un italiano 87, un cinese 50, un indiano 4.>>
Hai ragione, parlava di indiani, ma che cosa cambia? Forse che gli indiani muoiono perchè non mangiano carne?
In quanto alle schifezze, la pajata fa altrettanto schifo, no?
Citazione:
si ma non le possiamo considerare bio al massimo coltivate con meno pesticidi anche perche ci ha messo 10 anni per cui vuol dire che per 9 anni ha truffato i clienti .. per essere bio dovrebbe essere coltivata in una serra in modo da non essere contaminata dall'ambiente esterno inquinato!.. ti ricordo che i pesticidi riescono a inquinare le falde acquifere figurati un terreno a 2 metri dall'altro!!!

Ma guarda che bio E' con meno pesticidi. Meno, non nessuno (ideale, ma non realistico).
In quanto alla truffa:
<<CLAUDIO CARAMADRE - AGRICOLTORE
Guarda la differenza tra questi due terreni. Quando ho cominciato la conversione al bio avevo un terreno tutto come questo, sostanza organica media intorno allo 0,3, 0,4%, adesso mi sono avvicinato all’1% è un terreno vivo mentre questo è più simile al polistirolo che non alla terra, e questo è l’elemento che fa la differenza tra agricoltura biologica e agricoltura convenzionale, cioè la chimica presupponendo il fatto che tutto quello che serve alla vita della pianta può essere prodotto da un’altra parte, trasportato lì e immesso nel terreno, praticamente ha ridotto il terreno a non essere più vitale, perché tanto non gli serve la propria vita, basta che gli metti i fertilizzanti. Questo significa che nel momento in cui l’industria smetterà per un qualsiasi motivo di produrre i fertilizzanti noi avremo distrutto la vita in tutti i terreni cioè fa diventare estremamente difficile, cioè io per arrivare a questo livello c’ho messo dieci anni…>>
Si parla di qualità dei terreni Wink
Citazione:
ahhh quaisi dimenticavo la cosa piu comica e che diceva che non aveva scarto ovvio che non ha scarto per due motivi : il primo produce su ordinazione per cui sa gia quanto deve coltivare . secondo la verdura messa nei sacchetti non era minimamente curata per cui tu ti stai comprando anche foglie guaste cosa che in un supermercato non avviene visto che lo scarto fatto dal cliente perche la foglia non gli va bene o il ceppo di insalata per esempio e troppo grande e lui lo vuole piccolo e circa del 30 percento oltre a quella che fa il supermercato prima di metterla sul banco

E dici niente! Produci su ordinazione, non hai nessun problema! Se preferisci invece lo spreco dei supermercati (dovuoti alla catena commerciale....)



gli indiani muoiono principalmente per carenze alimentari gravi dovute al poco cibo sia carne che verdura , acqua molto inquinata e colera .. bhe tra mangiare gli intestini di un animale di cui ti nutri gia delle parti nobili è per non sprecare niente , mentre uccidere una capra incinta per prenderne il feto per cucinarlo mi sembra un po piu macabro..


bhe l'agricoltore da dei dati messi li a casaccio senza una prova scientifica di un laboratorio!!! anchio posso dirti che mi mangio 10 big mac al giorno e gli esami del sangue sono perfetti ma poi bisogna vedere se e reale con dati scientifici i dati campati in aria !

produrre su ordinazione e pressoche utopico!! e irrealizzabile immagimna una citta come milano!! e prova a immaginare la mole di lavoro del contadino... un supermercato fa spreco per due motivi il capo reparto non e competente e neanche i suoi sottoposti nel fare le mostre e rovinano la merce ( come succede in carrefuour e auchan) , o il capo reparto non segue con precisione il meteo e fa ordini a casaccio!!, poi ci sarebbe una terza ma è dovuta alla legge italiana che è troppo restrittiva in fatto di igene e conservazione.. vorrei dire a quei clienti che si lamentano se trovano vermi vivi nei cavolfiori e solo un buon segno perche vuol dire che non hanno usato molti pesticidi su quel prodotto
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uomodelbosco





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MessaggioInviato: Martedì 15 Aprile 2008, 16:19    Oggetto: Rispondi citando

rudolf83 ha scritto:

gli indiani muoiono principalmente per carenze alimentari gravi dovute al poco cibo sia carne che verdura , acqua molto inquinata e colera ..

Asianews:
<<Secondo una ricerca sul livello di salute delle famiglie nel Paese effettuata tra il dicembre 2005 e l’agosto 2006, più di 6mila bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno per malnutrizione, mentre un terzo dei bambini al mondo che soffrono per mancanza di cibo sono indiani. Solo nel 2001 sono state registrate morti per malnutrizione in oltre 12 Stati del Paese, sebbene nel mese di luglio del 2002 il surplus di produzione cerealicola abbia toccato quota 63 milioni di tonnellate: a fronte di questi dati appare ancora più assurdo che 440 milioni di indiani sopravvivano a stento sul gradino più basso della scala economica e sociale del Paese.>>

Da una tesi su: "Politiche delle multinazionali dell'agricoltura in India":
<<In seguito alla Rivoluzione Verde degli anni ‘50 e ‘60 in molte regioni asiatiche, tra cui l’India, sono stati introdotti modelli di produzione agricola basati sulla monocoltura, sull’impiego massiccio di pesticidi e diserbanti e su una politica di mercato dettata dal monopolio di poche multinazionali. Questa forma di assoggettamento, definita “bioimperialismo”, ha imposto metodi di produzione intensiva in molti territori del sud del pianeta. La realizzazione di imponenti opere idriche, promossa da alcune multinazionali occidentali per privatizzare l’acqua ad uso agricolo e alimentare, causa ogni anno l’allagamento di vaste aree con la conseguente scomparsa di interi ecosistemi e la migrazione forzata di popolazioni. Il disboscamento di zone di foresta pluviale e la conversione alla monocoltura di alberi a crescita veloce per il commercio del legname creano da decenni seri danni al suolo, privato di preziosi elementi nutritivi e non più in grado di drenare le acquee piovane, e impediscono agli indigeni di procurarsi alimenti e piante officinali per uso medico dalle aree boschive. In agricoltura l’enorme diffusione di sementi geneticamente modificati, brevettati e privatizzati, ha dato vita a estese monocolture ad alta resa per le logiche del mercato internazionale ma assai poco resistenti e molto costose per i contadini: all’elevato prezzo delle semenze, applicato senza modifiche al mercato americano, africano, europeo e asiatico, si aggiungono i costi dei macchinari agricoli indispensabili per lavorare ampi appezzamenti di terra, l’impiego di carburante fossile per il loro utilizzo e i prodotti chimici adoperati per preservare il raccolto dall’attacco di batteri o agenti atmosferici.
Questa politica sta causando una forte instabilità ecologica, sociale ed economica e ha gettato su molte comunità indigene lo spettro della fame: numerose popolazioni sono state cacciate dal loro habitat naturale e costrette ad abbandonare i tradizionali modelli di produzione>>

rudolf83 ha scritto:

bhe tra mangiare gli intestini di un animale di cui ti nutri gia delle parti nobili è per non sprecare niente , mentre uccidere una capra incinta per prenderne il feto per cucinarlo mi sembra un po piu macabro..

Non ho capito perchè mangiarsi un feto sia macabro mentre uccidere e mangiarsi un animale adulto no. Rolling Eyes

rudolf83 ha scritto:

bhe l'agricoltore da dei dati messi li a casaccio senza una prova scientifica di un laboratorio!!! anchio posso dirti che mi mangio 10 big mac al giorno e gli esami del sangue sono perfetti ma poi bisogna vedere se e reale con dati scientifici i dati campati in aria !

Però senza dati scientifici non esiti a sostenere che il bio non esiste e che sicuramente tutto è contaminato da pesticidi!


rudolf83 ha scritto:

produrre su ordinazione e pressoche utopico!! e irrealizzabile immagimna una citta come milano!! e prova a immaginare la mole di lavoro del contadino... un supermercato fa spreco per due motivi il capo reparto non e competente e neanche i suoi sottoposti nel fare le mostre e rovinano la merce ( come succede in carrefuour e auchan) , o il capo reparto non segue con precisione il meteo e fa ordini a casaccio!!, poi ci sarebbe una terza ma è dovuta alla legge italiana che è troppo restrittiva in fatto di igene e conservazione.. vorrei dire a quei clienti che si lamentano se trovano vermi vivi nei cavolfiori e solo un buon segno perche vuol dire che non hanno usato molti pesticidi su quel prodotto

Insomma, sono tutti imbecilli.
I supermercati assumono spreconi che gettano via senza guardare, la legge è troppo restrittiva (anche se qui una parziale ragione te la do!), e se trovi i vermi è un buon segno...che non è stata lavata bene Laughing
Vero che produrre su ordinazione ben si adatta a piccole dimensioni, ma organizzandosi nulla è impossibile. E' più facile da farsi che da cacciare nella testa della gente che si può cambiare modo di consumare.
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rudolf83



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MessaggioInviato: Martedì 15 Aprile 2008, 19:07    Oggetto: Rispondi citando

uomodelbosco ha scritto:
rudolf83 ha scritto:

gli indiani muoiono principalmente per carenze alimentari gravi dovute al poco cibo sia carne che verdura , acqua molto inquinata e colera ..

Asianews:
<<Secondo una ricerca sul livello di salute delle famiglie nel Paese effettuata tra il dicembre 2005 e l’agosto 2006, più di 6mila bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno per malnutrizione, mentre un terzo dei bambini al mondo che soffrono per mancanza di cibo sono indiani. Solo nel 2001 sono state registrate morti per malnutrizione in oltre 12 Stati del Paese, sebbene nel mese di luglio del 2002 il surplus di produzione cerealicola abbia toccato quota 63 milioni di tonnellate: a fronte di questi dati appare ancora più assurdo che 440 milioni di indiani sopravvivano a stento sul gradino più basso della scala economica e sociale del Paese.>>

Da una tesi su: "Politiche delle multinazionali dell'agricoltura in India":
<<In seguito alla Rivoluzione Verde degli anni ‘50 e ‘60 in molte regioni asiatiche, tra cui l’India, sono stati introdotti modelli di produzione agricola basati sulla monocoltura, sull’impiego massiccio di pesticidi e diserbanti e su una politica di mercato dettata dal monopolio di poche multinazionali. Questa forma di assoggettamento, definita “bioimperialismo”, ha imposto metodi di produzione intensiva in molti territori del sud del pianeta. La realizzazione di imponenti opere idriche, promossa da alcune multinazionali occidentali per privatizzare l’acqua ad uso agricolo e alimentare, causa ogni anno l’allagamento di vaste aree con la conseguente scomparsa di interi ecosistemi e la migrazione forzata di popolazioni. Il disboscamento di zone di foresta pluviale e la conversione alla monocoltura di alberi a crescita veloce per il commercio del legname creano da decenni seri danni al suolo, privato di preziosi elementi nutritivi e non più in grado di drenare le acquee piovane, e impediscono agli indigeni di procurarsi alimenti e piante officinali per uso medico dalle aree boschive. In agricoltura l’enorme diffusione di sementi geneticamente modificati, brevettati e privatizzati, ha dato vita a estese monocolture ad alta resa per le logiche del mercato internazionale ma assai poco resistenti e molto costose per i contadini: all’elevato prezzo delle semenze, applicato senza modifiche al mercato americano, africano, europeo e asiatico, si aggiungono i costi dei macchinari agricoli indispensabili per lavorare ampi appezzamenti di terra, l’impiego di carburante fossile per il loro utilizzo e i prodotti chimici adoperati per preservare il raccolto dall’attacco di batteri o agenti atmosferici.
Questa politica sta causando una forte instabilità ecologica, sociale ed economica e ha gettato su molte comunità indigene lo spettro della fame: numerose popolazioni sono state cacciate dal loro habitat naturale e costrette ad abbandonare i tradizionali modelli di produzione>>

rudolf83 ha scritto:

bhe tra mangiare gli intestini di un animale di cui ti nutri gia delle parti nobili è per non sprecare niente , mentre uccidere una capra incinta per prenderne il feto per cucinarlo mi sembra un po piu macabro..

Non ho capito perchè mangiarsi un feto sia macabro mentre uccidere e mangiarsi un animale adulto no. Rolling Eyes

rudolf83 ha scritto:

bhe l'agricoltore da dei dati messi li a casaccio senza una prova scientifica di un laboratorio!!! anchio posso dirti che mi mangio 10 big mac al giorno e gli esami del sangue sono perfetti ma poi bisogna vedere se e reale con dati scientifici i dati campati in aria !

Però senza dati scientifici non esiti a sostenere che il bio non esiste e che sicuramente tutto è contaminato da pesticidi!


rudolf83 ha scritto:

produrre su ordinazione e pressoche utopico!! e irrealizzabile immagimna una citta come milano!! e prova a immaginare la mole di lavoro del contadino... un supermercato fa spreco per due motivi il capo reparto non e competente e neanche i suoi sottoposti nel fare le mostre e rovinano la merce ( come succede in carrefuour e auchan) , o il capo reparto non segue con precisione il meteo e fa ordini a casaccio!!, poi ci sarebbe una terza ma è dovuta alla legge italiana che è troppo restrittiva in fatto di igene e conservazione.. vorrei dire a quei clienti che si lamentano se trovano vermi vivi nei cavolfiori e solo un buon segno perche vuol dire che non hanno usato molti pesticidi su quel prodotto

Insomma, sono tutti imbecilli.
I supermercati assumono spreconi che gettano via senza guardare, la legge è troppo restrittiva (anche se qui una parziale ragione te la do!), e se trovi i vermi è un buon segno...che non è stata lavata bene Laughing
Vero che produrre su ordinazione ben si adatta a piccole dimensioni, ma organizzandosi nulla è impossibile. E' più facile da farsi che da cacciare nella testa della gente che si può cambiare modo di consumare.



perche uccidere un animale con l'unico scopo di aprirci la pancia per mangiare un piccolo di pecora che deve ancora nascere è molto piu macabro che uccidere un animale per mangiare tutta la carne e non solo il feto di questo!


allora dobbiamo fare un test ci troviamo sull'etr 9437 che parte domani carrozza numero 3 nella stanzetta buisness class chiudiamo la porta e faccio una puzzetta cosi magari ci scappa pure un teorema


si se vai nelle catene grandi i capi reparto se ne intendono meno del cliente per il semplice fatto che non mettono passione nel loro lavoro ma è un lavoro forzato e non guardano di farlo bene per una soddisfazione personale ma di fare il proprio lavoro e basta!perche nei grandi ipermercati la frutta e verdura viene considerata un optional siolo per attirare la gente se non ci fosse per loro sarebbe meglio perche avrebbero piu spazio! basta vedere la qualita dei prodotti che offrono !! bhe se pensi che la verdura venga lavata bhe puoi scordartelo se ti va bene ci trovi i vermetti sulle fogllie se no ci trovi pure la terra...
e molto utopico te lo ripeto!!!!
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uomodelbosco





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MessaggioInviato: Giovedì 17 Aprile 2008, 08:14    Oggetto: Rispondi citando

rudolf83 ha scritto:
si se vai nelle catene grandi i capi reparto se ne intendono meno del cliente per il semplice fatto che non mettono passione nel loro lavoro ma è un lavoro forzato e non guardano di farlo bene per una soddisfazione personale ma di fare il proprio lavoro e basta!perche nei grandi ipermercati la frutta e verdura viene considerata un optional siolo per attirare la gente se non ci fosse per loro sarebbe meglio perche avrebbero piu spazio! basta vedere la qualita dei prodotti che offrono !! bhe se pensi che la verdura venga lavata bhe puoi scordartelo se ti va bene ci trovi i vermetti sulle fogllie se no ci trovi pure la terra...
e molto utopico te lo ripeto!!!!

La GDO non vende nulla che non abbia un margine interessante, quindi se lo fa è perchè ci guadagna. Nulla impedisce loro di vendere, che so, esche vive per la pesca, ma non lo fanno perchè è un mercato talmente marginale che viene lasciato agli specializzati.
http://www.massmarket.it/ortofrutta.htm
<<L'incremento della della quota di mercato coperta dalla grande distribuzione organizzata sta peraltro avvenendo a scapito di quella dei negozi tradizionali di ortofrutta, ma non sottrae vendite agli altri canali. Secondo dati IHA, nel 2000 la gdo ha accresciuto le sue vendite di ortofrutta del 4-5% in volume>>
In quanto alla qualità (più bassa) dei prodotti, e te lo dice uno che lavora anche per GDO, non è dettata da menefreghismo, ma da una semplice constatazione: la GDO non cerca un prodotto di qualità intrinseca, ma un prodotto che non le dia rogne di alcun tipo, per cui le caratteristiche ricercate sono una qualià medio-mediobassa che non scontenti nessuno, e una standardizzazione che eviti che il cliente possa trovarsi male, elevare reclami, o anche solo evitare complicate gestioni di magazzino. Non a caso, nella GDO il reparto bio (se c'è) è sempre ridotto ai minimi termini, perchè, al contrario dell'altro, necessita di maggiori attenzioni.
Che il cliente normale della GDO sia in sintonia con questo, lo vediamo con i prodotti di IV gamma (tipo le insalate pronte), che sono lavate, tagliate e pronte ad essere mangiate, in alcuni casi già condite. Questo è il prodotto-tipo della GDO: dare un servizio su un prodotto di plastica, dove , al contrario, la filiera Bio ti dà solo il prodotto. Ma non di plastica.
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rudolf83



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MessaggioInviato: Giovedì 17 Aprile 2008, 17:57    Oggetto: Rispondi citando

uomodelbosco ha scritto:
rudolf83 ha scritto:
si se vai nelle catene grandi i capi reparto se ne intendono meno del cliente per il semplice fatto che non mettono passione nel loro lavoro ma è un lavoro forzato e non guardano di farlo bene per una soddisfazione personale ma di fare il proprio lavoro e basta!perche nei grandi ipermercati la frutta e verdura viene considerata un optional siolo per attirare la gente se non ci fosse per loro sarebbe meglio perche avrebbero piu spazio! basta vedere la qualita dei prodotti che offrono !! bhe se pensi che la verdura venga lavata bhe puoi scordartelo se ti va bene ci trovi i vermetti sulle fogllie se no ci trovi pure la terra...
e molto utopico te lo ripeto!!!!

La GDO non vende nulla che non abbia un margine interessante, quindi se lo fa è perchè ci guadagna. Nulla impedisce loro di vendere, che so, esche vive per la pesca, ma non lo fanno perchè è un mercato talmente marginale che viene lasciato agli specializzati.
http://www.massmarket.it/ortofrutta.htm
<<L'incremento della della quota di mercato coperta dalla grande distribuzione organizzata sta peraltro avvenendo a scapito di quella dei negozi tradizionali di ortofrutta, ma non sottrae vendite agli altri canali. Secondo dati IHA, nel 2000 la gdo ha accresciuto le sue vendite di ortofrutta del 4-5% in volume>>
In quanto alla qualità (più bassa) dei prodotti, e te lo dice uno che lavora anche per GDO, non è dettata da menefreghismo, ma da una semplice constatazione: la GDO non cerca un prodotto di qualità intrinseca, ma un prodotto che non le dia rogne di alcun tipo, per cui le caratteristiche ricercate sono una qualià medio-mediobassa che non scontenti nessuno, e una standardizzazione che eviti che il cliente possa trovarsi male, elevare reclami, o anche solo evitare complicate gestioni di magazzino. Non a caso, nella GDO il reparto bio (se c'è) è sempre ridotto ai minimi termini, perchè, al contrario dell'altro, necessita di maggiori attenzioni.
Che il cliente normale della GDO sia in sintonia con questo, lo vediamo con i prodotti di IV gamma (tipo le insalate pronte), che sono lavate, tagliate e pronte ad essere mangiate, in alcuni casi già condite. Questo è il prodotto-tipo della GDO: dare un servizio su un prodotto di plastica, dove , al contrario, la filiera Bio ti dà solo il prodotto. Ma non di plastica.


ma guarda che un prodotto di qualita medio -bassa richiede piu lavorazione perche c'e molto piu scarto e prodotto che non puo essere messo in vendita per vedere che i commessi che lavorano in ortofrutta non hanno menefreghismo ma proprio se ne sbattono del prodotto basta vedere come fanno le mostre e come scaricano il prodotto sopra l'altro e non fanno una mostra che sia esteticamente bella! di norma il reaparto bio e confezionato perche arriva cosi dalle aziende che li vendono anche perche non richiedono un lavoro in piu!... se pensi che le nostre aziende mettano troppo imballaggio dovresti vedere quelle estere soprattutto della marca bouchet ( spagna) dove confezionano melanzana per melanzana nel celofan
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