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Iter Formazione Capi
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rinoceronte caparbio
Moderatore


Età: 35
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Messaggi: 3919

MessaggioInviato: Giovedì 29 Marzo 2007, 00:14    Oggetto: Rispondi citando

Sicuramente è un'esigenza formativa, come sicuramente la cifra mia del 5% (attenzione: inteso come entrambi capi unità in totale deroga, quindi con l'articolo 10 e 14...) è un pochino ottimistica...
Comunque sui famosi documenti preparatori, è presente la proposta della commissione creata appositamente (pag 33) e quella della regione lombardia (pag 42).

Ribadisco, comunque, che il fare un terzo campo in più non mi sembra una grande idea, come anche l'indirizzo di base: secondo me è la coca che dovrebbe alimentare la vocazione, e non l'associazione....
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uomodelbosco





Registrato: 06/03/07 18:14
Messaggi: 1260

MessaggioInviato: Giovedì 29 Marzo 2007, 08:04    Oggetto: Rispondi citando

rinoceronte caparbio ha scritto:

secondo me è la coca che dovrebbe alimentare la vocazione, e non l'associazione....


Puoi spiegarti meglio? In che modo?
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giacco





Registrato: 12/03/07 10:19
Messaggi: 82

MessaggioInviato: Giovedì 29 Marzo 2007, 09:29    Oggetto: Rispondi citando

rinoceronte caparbio ha scritto:

secondo me è la coca che dovrebbe alimentare la vocazione, e non l'associazione


scusa!,la coca deve alimentare la vocazione?????
credo che la vocazione sia una forza che debba essere utilizzata indipendentemente da un tuo percorso formativo,quindi puoi essere un ottimo educatore anche se non partecipi a campi formativi, ma i campi formativi ti portano a conoscere l'associazione e le tecniche che tale associazione utilizza per lo scopo finale.

forse è meglio dire che la coca deve stimolare la formazione,ma l'associazione si deve interrogare e chiedersi come mai ci sono molte deroghe e,rispetto ai partecipanti alle attività,in pochi seguono l'iter formativo.


giacco ha scritto:
tu rinoceronte,come tanti altri,sei sicuro di riuscire a portare a termine in tuo percorso formativo?


B'è, fino a quando rimarrò in associazione si, perchè di certo maturato non sono.



Be caro rinoceronte ma credi che dopo un percorso formativo tu sia completamente maturato? credo che dal momento in cui tu ti metti in gioco sia iniziato un tuo percorso di crescita che ti porta intanto a mettere in discussione te stesso,poi a fare servizio con altri,ma il raggiungimento della "maturazione",almeno io, non lo vedo, me lo tengo come obbiettivo finale della mia crescita(davanti a me c'è sempre qualcuno che mi puo insegnare qualcosa,che abbia 5 o 95 anni)
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uomodelbosco





Registrato: 06/03/07 18:14
Messaggi: 1260

MessaggioInviato: Giovedì 29 Marzo 2007, 12:02    Oggetto: Rispondi citando

Quoto nuovamente Giacco.
Era quel che attendevo come spiegazione da Rinocerontecaparbio, ma Giacco ha anticipato.

Citazione:
forse è meglio dire che la coca deve stimolare la formazione,ma l'associazione si deve interrogare e chiedersi come mai ci sono molte deroghe e,rispetto ai partecipanti alle attività,in pochi seguono l'iter formativo.

Lasciamo da parte le belle parole e le intenzioni. La realtà è che un Capo è compresso da un lato da quel che richiede l'associazione, la Coca, i genitori, il metodo, la formazione, e ultimi ma più importanti i ragazzi.
E magari, dato che se è fortunato lavora, deve anche pensare a quello.
Signori, un Capo è prima di tutto un essere umano, e vorrebbe avere (oddio!) altri interessi, formarsi una famiglia e magari ogni tanto andare a camminare in montagna solo per se stesso.
Un Capo non è una macchina, e prima o poi esplode.
Aumentare la formazione? Follia.

Citazione:
Be caro rinoceronte ma credi che dopo un percorso formativo tu sia completamente maturato? credo che dal momento in cui tu ti metti in gioco sia iniziato un tuo percorso di crescita che ti porta intanto a mettere in discussione te stesso,poi a fare servizio con altri,ma il raggiungimento della "maturazione",almeno io, non lo vedo, me lo tengo come obbiettivo finale della mia crescita(davanti a me c'è sempre qualcuno che mi puo insegnare qualcosa,che abbia 5 o 95 anni)

Perfetto!
Un Capo è in formazione continua, prima di tutto come essere umano, e la sua formazione potrebbe addirittura fargli lasciare l'Associazione, ma non per quello è meno formato.
Addirittura anni dopo potrebbe incrociare nuovamente i ragazzi...ma qui si va in altri argomenti...
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rinoceronte caparbio
Moderatore


Età: 35
Segno zodiacale: Ariete
Registrato: 04/09/06 00:01
Messaggi: 3919

MessaggioInviato: Giovedì 29 Marzo 2007, 14:21    Oggetto: Rispondi citando

giacco ha scritto:
scusa!,la coca deve alimentare la vocazione?????

Intendo dire che essendo la coca decisamente più vicina al furbo in questione, dovrebbe essa farsi carico dei suoi problemi e dei suoi dubbi.
Citazione:
Be caro rinoceronte ma credi che dopo un percorso formativo tu sia completamente maturato?

Ho detto qualcosa in questo senso?
Ho detto solo che ho bisogno della formazione, mica altro...

uomodelbosco ha scritto:
Signori, un Capo è prima di tutto un essere umano, e vorrebbe avere (oddio!) altri interessi, formarsi una famiglia e magari ogni tanto andare a camminare in montagna solo per se stesso.

E chi lo mette in dubbio?
Ma guarda che non esiste solo lo scoutismo per fare servizio...a volte, da come se ne parla mi sembra che sia un diritto (che si trasforma in obbligo) fare il capo scout...
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uomodelbosco





Registrato: 06/03/07 18:14
Messaggi: 1260

MessaggioInviato: Giovedì 29 Marzo 2007, 16:46    Oggetto: Rispondi citando

rinoceronte caparbio ha scritto:
Intendo dire che essendo la coca decisamente più vicina al furbo in questione, dovrebbe essa farsi carico dei suoi problemi e dei suoi dubbi.


Ma perchè furbo?
Accetti un pò di correzione fraterna?
Mi sembra, e se sbaglio correggimi, che tu tenda a vedere il marcio anche dove non c'è.
Ci sono Capi che non possono (motivi famigliari, tempo, lavoro, ecc....) aderire con la precisione richiesta, e che purtuttavia fanno un egregio lavoro nelle unità.
Sono sempre tutti furbi?
Non so...a me, personalmente, non aver completato l'iter è sempre bruciato parecchio, ma non mi sono mai nè considerato 1/2 Capo, nè alcuno mi ha mai fatto pesare la cosa.

Citazione:
uomodelbosco ha scritto:
Signori, un Capo è prima di tutto un essere umano, e vorrebbe avere (oddio!) altri interessi, formarsi una famiglia e magari ogni tanto andare a camminare in montagna solo per se stesso.

E chi lo mette in dubbio?
Ma guarda che non esiste solo lo scoutismo per fare servizio...a volte, da come se ne parla mi sembra che sia un diritto (che si trasforma in obbligo) fare il capo scout...


Ah, va bene...devo essermi sbagliato io....probabilmente i vertici Agesci hanno considerato che ci sono troppi Capi in giro a piede libero e che possiamo certamente farne a meno. Vocazione al servizio Scout? E che è?
mai sentita, non esiste!
Da ora in poi accetteremo solamente Martiri Shocked
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rinoceronte caparbio
Moderatore


Età: 35
Segno zodiacale: Ariete
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MessaggioInviato: Giovedì 29 Marzo 2007, 17:09    Oggetto: Rispondi citando

uomodelbosco ha scritto:
Ma perchè furbo?


era per dire capo...miseria, butei, non si può dire niente...

Anch'io ne ho le mie, lavorando, tentando di costruire un rapporto, volendo fare anche sport amatoriale, e vivendo (ancora) in famiglia: ma se lo scoutismo mi prende troppo, forse è il caso di riconsiderare la questione nei giusti termini.
Oppure, se non si può fare altrimenti, si esce dalla coca (perchè il capo a disposizione in coca è assolutamente inutile).
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actaris



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MessaggioInviato: Giovedì 29 Marzo 2007, 19:08    Oggetto: Rispondi citando

rinoceronte caparbio ha scritto:
si esce dalla coca (perchè il capo a disposizione in coca è assolutamente inutile).


Ecco l'elenco delle (mie) inutilità:

accompagnare i capi unità nelle uscite ( più di una al mese )
Garantire il supporto logistico per San Giorgio, Alta Squadriglia Regionale, Campo, Route...
Usare il tempo lasciatomi libero dal resto del servizio per completare la formazione.
Riposarmi e riprendermi dallo Stress Associativo in modo da rendermi utile e non essere costretto ad abbandonare definitivamente l'Associazione pena esaurimento nervoso...
Curare il sito di gruppo
curare i censimenti...

Caro Rinoceronte, il mio capo reparto mi ha fatto passare 4 meravigliosi anni con un impegno settimanale da parte sua di 3 - 4 ore al massimo...
Tu quanto tempo dedichi all'Agesci?
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rinoceronte caparbio
Moderatore


Età: 35
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MessaggioInviato: Venerdì 30 Marzo 2007, 01:36    Oggetto: Rispondi citando

Non ti interessa, come non mi interessa il numero di ore del tuo capo.
Ridurre l'impegno in associazione a "quante ore fai", mi sembra, appunto, riduttivo.
Ognuno ha i suoi tempi.
La spiegazione della mia affermazione (o meglio, una delucidazione)
Citazione:
il capo a disposizione in coca è assolutamente inutile
sta nel fatto che essendo la coca la comunità dove si ritrova chi fa servizio attivo, chi non fa servizio non vedo perchè debba esserci.
Attenzione, non dico non debba censirsi in coca. Anche se mi domando (e questa la giro ai capigruppo et similia): un non-censito può fare l'iter?
E se è censito in zona? Si può?

Ma una domanda a caso: che senso ha formarsi se non fai servizio attivo?
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uomodelbosco





Registrato: 06/03/07 18:14
Messaggi: 1260

MessaggioInviato: Venerdì 30 Marzo 2007, 08:08    Oggetto: Rispondi citando

rinoceronte caparbio ha scritto:
Non ti interessa, come non mi interessa il numero di ore del tuo capo.
Ridurre l'impegno in associazione a "quante ore fai", mi sembra, appunto, riduttivo.
Ognuno ha i suoi tempi.
La spiegazione della mia affermazione (o meglio, una delucidazione)
Citazione:
il capo a disposizione in coca è assolutamente inutile
sta nel fatto che essendo la coca la comunità dove si ritrova chi fa servizio attivo, chi non fa servizio non vedo perchè debba esserci.
Attenzione, non dico non debba censirsi in coca. Anche se mi domando (e questa la giro ai capigruppo et similia): un non-censito può fare l'iter?
E se è censito in zona? Si può?

Ma una domanda a caso: che senso ha formarsi se non fai servizio attivo?


No, Rinoceronte, "ognuno ha i suoi tempi" non è corretto, nè per se stessi nè per chi si aspetta da te un impegno che serva a qualcosa.
Da come capisco, Actaris è un capo a disposizione.
Mi levo tanto di cappellone se riesce a fare tutte quelle cose. Cose che, non dimentichiamolo, esistono e a volte prendono tempo a chi deve condurre l'unità.
Con un Capo come Actaris, se la Coca funziona bene, i capi unità hanno a disposizione una risorsa in più che gli permette di concentrarsi meglio sul core-business: l'educazione e non di disperdersi, per esempio, in logoranti questioni logistiche.
E' evidente che con la carenza di Capi attivi in unità che c'è, un personaggio simile sia visto un pò come uno nascosto, ma è proprio in questo modo che la qualità del gruppo può migliorare.

Dici: "essendo la coca la comunità dove si ritrova chi fa servizio attivo, chi non fa servizio non vedo perchè debba esserci".
Spiegami perchè non è servizio attivo, tanto per cominciare...
Poi, potrei chiederti di definire il mio progetto del Capo:
Stabilito che al Coca che mi accoglie esiste, io vorrei fare il Capo a disposizione almeno per il primo anno, durante il quale togliere la ruggine di anni senza servizio e iniziare così l'iter di formazione.
Secondo il tuo ragionamento, dato che non sarei in servizio attivo che ci starei a fare?
Non è che dimentichiamo che al Coca è anche essa stessa Comunità di formazione per i Capi?
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giacco





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Messaggi: 82

MessaggioInviato: Venerdì 30 Marzo 2007, 09:04    Oggetto: Rispondi citando

scusami rinoceronte ma un capo inutile non esiste che sia in servizio attivo o a disposizione.
Actaris ha elencato una minima parte di quello che un capo a disposizione puo fare.
aggiuno alle sue,la ricchezza che un capo puo ricevere e dare in comunita capi.
Ma attenzione:Se la coca o qualche capo di essa ritiene "inutile"questo ruolo e non lo tiene in considerazione,non lo accetti a priori.
un capo a disposizione ha bisogno o voglia di sentirsi parte di una comunita,(e stiamo parlando di scout, è logico che possa andare in altre comunità).
se non fa servizio attivo avra i suoi perchè che vincolano il suo volere e se la coca non lo considera ricchezza,sicuramente sara un capo "bruciato".

COCA comunita capi,non specifica in servizio attivo o a disposizione





giacco ha scritto:
tu rinoceronte,come tanti altri,sei sicuro di riuscire a portare a termine in tuo percorso formativo?

rinoceronte
B'è, fino a quando rimarrò in associazione si, perchè di certo maturato non sono.

Citazione:
Be caro rinoceronte ma credi che dopo un percorso formativo tu sia completamente maturato?

rinoceronte
Ho detto qualcosa in questo senso?
Ho detto solo che ho bisogno della formazione, mica altro... [/u]


scusa forse ho interpretato male io la tua affermazione
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actaris



Età: 46
Segno zodiacale: Gemelli
Registrato: 24/09/06 16:57
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Residenza: Matera 2

MessaggioInviato: Venerdì 30 Marzo 2007, 09:08    Oggetto: Rispondi citando

rinoceronte caparbio ha scritto:
Non ti interessa, come non mi interessa il numero di ore del tuo capo.


Mannaggia (#*#*censura)
Ma come!
Ci fai venire il mal di testa a furia di parlare di qualità del servizio e ora te ne esci con questa affermazione?
Ma se il mio capo in 3 ore mi faceva fare uno scoutismo "Range Rover" e io in 20 faticavo a far fare uno "Panada 4x4" ai ragazzi ti sembra normale?
Io, da Esploratore, ho costruito ponti sulla Gravina, cucinavamo col pentolone accendendo il fuoco con la legna umida di Gennaio mentre 15 anni dopo ho dovuto litigare con la CoCa per far fare un'unica uscita di reparto nell'anno a fabbricare gli aquiloni!!
Non ti sembra questo un problema strutturale?
E' un problema di rendimento!!
La 'macchina scout' del mio capo mi ha trasportato in pieno confort consumando solo 3 litri di benzina alla settimana.
La 'macchina scout' che mi sono ritrovato è scomoda, piccola e ci ha pure lasciato a piedi e consumava 20 litri di benzina a settimana.
Ti sembra irrilevante?
E lo sai anche tu ( perchè ci leggiamo ormai da un anno a vicenda ) che non è una situazione isolata al mio vissuto.
rinoceronte caparbio ha scritto:

Ma una domanda a caso: che senso ha formarsi se non fai servizio attivo?

Consideriamo pure l'elenco di attività precedenti 'non servizio'.
Ma nel nostro post fratello sul portale capi di piazzagesci, non eri anche tu a sostenere che pur di fare formazione secondo le regole si poteva far anche saltare il campo ai ragazzi?
Se la CoCa di cui andrò a far parte è ben organizzata sarà strutturata anche in modo da gestire l'unica settimana di ferie del capo in modo da consentirgli formazione e servizio. Quest'anno, magari, tocca a me la formazione. L'anno prossimo sarà un tirocinante a fare il CFM e io andrò in route ad Agosto.
Guarda che il 'mio caso' rappresenta quella che dovrebbe essere la banale normalità. Magari tutte le CoCa fossero tanto numerose da consentire l'alternanza serivizio - formazione, il problema della FoCa non si porrebbe proprio...
Dato che ho la possibilità di due settimane di ferie ad Agosto col campo fissato per luglio e mi trovo nella condizione: 'ora o mai più', conto di approfittarne, CoCa piacendo...
PS ( Lunedì il debutto ufficiale nel nuovo gruppo.. Wink )
PS2: Invece sono d'accordo con te per quanto riguarda il senso della presenza in Comunità Capi dei censiti non in servizio attivo.
Permettimi di esplicitare meglio:
Non ci può essere alcuna differenza tra Capi in Comunità, siano questi il Capo Clan o il tizio che cura solo i censimenti.
D'altro canto, proprio per il rispetto della dualità Autorità/Responsabilità, penso che sarebbe meglio che i capi non direttamente coinvolti nelle Attività siano estremamente discreti e prudenti nell'intervento sull'operato dei Capi Unità.
'Purtroppo' l'Agesci affida all'intera CoCa la responsabilità dell'Azione Educativa.
Di fatto, davanti ai Ragazzi e ai loro genitori, sono solo i capi unità ad essere responsabili.
Ma ho sempre trovato sgradevolissimo ( e infine fatale )dover prendermi carico di decisioni operative che non condividevo affatto prese da altri che all'atto pratico, se sarebbero stati comodi a casa.


L'ultima modifica di actaris il Venerdì 30 Marzo 2007, 11:27, modificato 1 volta
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giacco





Registrato: 12/03/07 10:19
Messaggi: 82

MessaggioInviato: Venerdì 30 Marzo 2007, 09:27    Oggetto: Rispondi citando

Vorrei aggiungere che sono pienamente daccordo con uomodelbosco.
La coca è anchessa formazione anzi forse è la formazione migliore che un capo puo ricevere in quanto vissuta sulla propria pelle.
Io la coca la vedo come una palestra dove tu ti alleni per poter poi giocare la tua partita nel monto opportuno.
con questo non voglio assolutamente denigrare gli altri momenti formativi
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uomodelbosco





Registrato: 06/03/07 18:14
Messaggi: 1260

MessaggioInviato: Venerdì 30 Marzo 2007, 10:05    Oggetto: Rispondi citando

actaris ha scritto:
Io, da Esploratore, ho costruito ponti sulla Gravina, cucinavamo col pentolone accendendo il fuoco con la legna umida di Gennaio mentre 15 anni dopo ho dovuto litigare con la CoCa per far fare un'unica uscita di reparto nell'anno a fabbricare gli aquiloni!!


Ragazzi, il vero nocciolo del problema è questo.
Non serve a nulla aumentare la formazione psicologica/spirituale/educativa se dimentichiamo che siamo Scouts.
Un Capo perfettamente formato su quesi temi ma che non sappia accendere un fuoco non è un Capo Scout, è un catechista/educatore se vogliamo, ma non un Capo.
Giustamente Rinoceronte caparbio afferma che esistono i campi di specializzazione, tuttavia non nascondiamoci il fatto che il tempo disponibile per i Capi non è, forse non è mai stato e sicuramente non lo sarà in futuro, così abbondante per seguire tutto.
Senza dubbio le istanze educative attuali meritano attenzioni particolari, ma anche in passato era così e non c'era nulla che non si potesse risolvere con un lavoro di attenzione svolgibile dal normale Capo supportato dalla Coca (anche perchè in presenza di problematiche più impegnative o sei un vero professionista o non sai che fare).
Ho l'impressione che ci sia troppa voglia di vestire i panni dell'Educatore, come fosse una nobilitare l'attività Scout spesso vista come un giochetto per ragazzini.
Ma è proprio quella la forza del metodo: è un giochetto per ragazzini, che in modo semplice, con il contatto con la natura, cambia radicalmente il modo di vivere.
E questa è educazione. Senza tante teorie. Con tanta pratica.
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giacco





Registrato: 12/03/07 10:19
Messaggi: 82

MessaggioInviato: Venerdì 30 Marzo 2007, 10:47    Oggetto: Rispondi citando

condivido in toto quanto scritto da uomodelbosco e aggiungo:sentiamoci scout se vogliamo che i ragazzi si sentano scout.
Actaris una uscita all'anno ,ma questo è scoutismo? la coca si interroghi.
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