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Cosa dire a chi si dichiara "ateo"?
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Autore Messaggio
Macaco veloce



Età: 30
Segno zodiacale: Ariete
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Messaggi: 176
Residenza: Piombino(Li)

MessaggioInviato: Martedì 14 Agosto 2007, 10:38    Oggetto: Rispondi citando

nel nostro clan in molti hanno dei forti dubbi sull' esistenza di Dio. Anche per me è lo stesso. Io non ci credo. Però credo fermamente nei valori degli scout, e agli8 scout vado a messa per ascoltare il Vangelo e l' omelia del parroco, che, essendo giovane e in gamba, riesce sempre a dire cose giuste...senza stare a fare la solita lezioncina da bimbi del catechismo.
Forse il mio sarà solo un periodo della mia vita (anche il prete che svogle attività con noi da giovane ha detto che rifiutava l' esistenza di Dio), ma in questo momento non mi sento di poter dire che c' è qualcuno superiore all' uomo. L' unica cosa in cui credo sono i valori scout, xkè alla fine sono quelli, a mio parere, che potrebbero far cambiare il mondo...
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rinoceronte caparbio
Moderatore


Età: 34
Segno zodiacale: Ariete
Registrato: 04/09/06 00:01
Messaggi: 3919

MessaggioInviato: Martedì 14 Agosto 2007, 12:00    Oggetto: Rispondi citando

secondo me basta che ti leggi scouting for boys...
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Sparviero



Età: 28
Segno zodiacale: Ariete
Registrato: 29/08/07 12:46
Messaggi: 55

MessaggioInviato: Mercoledì 29 Agosto 2007, 14:26    Oggetto: Rispondi citando

Sono un esploratore che ha quasi finito il cammino con il suo fantastico reparto (a ottobre passerò in noviziato).
Posso solo dirti di non ostinarti a far credere ciò a cui credi te.
Fino all'altr'anno anch'io mi dichiaravo -ateo- e molte persone tra cui sopratutto mio padre ostinavano a farmi credere in Dio ma non è così che funziona.
Adesso ho ritrovato la mia fede e anche se non mi ritengo cattolico o cristiano credo in Dio, colui che mi da la forza di andare avanti ogni giorno e ritrovare il sorriso anche quando l'unica cosa da fare sarebbe piangere. Ho un Dio tutto mio e magari anche coloro che si ritengono -atei- hanno un Dio tutto loro, oppure non riescono a darsi delle risposte a tutti quei dogmi che impone la chiesa, molto probabilmente non credono nella chiesa come me, la chiesa che si impone e che non ti ascolta.
Lascia loro il tempo di riflettere e di trovare la loro strada proprio come tutti (o quasi) hanno fatto e fanno.
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vulcano chiacchierone



Età: 31
Segno zodiacale: Ariete
Registrato: 19/09/07 14:52
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Mercoledì 19 Settembre 2007, 15:14    Oggetto: Rispondi citando

Guerriero Leale ha scritto:
Se io fossi stato in te, gli avrei risposto che è un illuso perchè è convinto di stare bene senza DIO.
Un ateo per me, ha dentro tante paure, ma la più grande è quella di aver paura di credere.


chiedo scusa per questa intromissione,ma mi sembra giusto ribattere a questa affermazione.
io sono atea, non credo ma rispetto.
non mi sono svegliata una mattina con la consapevolezza che per me dio non esiste, ho avuto i miei dubbi (molti dubbi) e ho fatto il mio percorso.con inquietudine e insicurezza ho cercato, mi sono messa in discussione e sono arrivata alla mia conclusione.
una persona atea non ha paura di credere,semplicemente ha capito che per lei dio non esiste.e questo non si traduce in disprezzo o negazione totale nei confronti dei credenti:la fede è un'esperienza personale e soggettiva, c'è chi arriva a credere in dio e c'è chi arriva alla posizione opposta che non è per questo da criticare. mi sembra giusto che,come io rispetto coloro che sono convinti dell'esistenza di dio, sia fatto lo stesso nei confronti di chi ha un'idea diversa.

per quanto riguarda il mio essere scout anche se atea... io adoro essere scout,credo che esserlo da 11anni a questa parte abbia segnato profondamente la mia persona e i miei valori,ma come è già stato detto in AGESCI c'è una C essenziale. sono consapevole che rimanere è un gesto di incoerenza,per questo appena mi sono accorta di come stanno le cose ne ho parlato con il mio fantastico capo clan pronta a prendere il saluto su due piedi.
ma, come ha detto lui, non tutti nel clan si sono messi in discussione.. io sono una delle poche che si è messa in gioco e quindi per ora va bene così: quando arriverà il momento di uscire dal clan, prenderò il saluto e non potrò divenire capo (perchè questi hanno un'importante ruolo educativo e sarebbe inammissibile diventarlo da non credente).
e rimango immensamente grata al mio capo per avermi permesso di rimanere nel clan..
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porcellinopacifico



Età: 59
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Messaggi: 382
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Venerdì 28 Settembre 2007, 14:56    Oggetto: Rispondi citando

vulcano chiacchierone ha scritto:
... quando arriverà il momento di uscire dal clan, prenderò il saluto e non potrò divenire capo (perchè questi hanno un'importante ruolo educativo e sarebbe inammissibile diventarlo da non credente)....

tranquilla in Agesci certo non potrai diventare Capo, ma se ti interessa ci sono associazioni laiche in cui i capi non credenti vanno bene tanto quanto quelli credenti
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scoiattolo parsimonioso



Età: 36
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Messaggi: 117

MessaggioInviato: Venerdì 28 Settembre 2007, 19:41    Oggetto: Rispondi citando

porcellinopacifico ha scritto:
tranquilla in Agesci certo non potrai diventare Capo, ma se ti interessa ci sono associazioni laiche in cui i capi non credenti vanno bene tanto quanto quelli credenti


Sta frase è davvero di una tristezza unica... quasi come se alla persona non credente mancasse qualcosa rispetto a quella credente. Comunque, per la cronaca, il capo che non crede in Dio, e questo lo ha detto BP, non va bene nello scautismo. Per cui forse è più opportuno dire che ci sono associazioni laiche che accolgono tutti, indipendentemente dal proprio credo (qualunque sia).

Le associazioni atee (intese senza Dio) per fortuna nessuno le ha ancora inventate....
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rinoceronte caparbio
Moderatore


Età: 34
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MessaggioInviato: Venerdì 28 Settembre 2007, 19:54    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
capi non credenti vanno bene tanto quanto quelli credenti

Yeah!
W la spiritualità di BP!
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porcellinopacifico



Età: 59
Segno zodiacale: Ariete
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Messaggi: 382
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Venerdì 28 Settembre 2007, 20:29    Oggetto: Rispondi citando

rinoceronte caparbio ha scritto:
Yeah!
W la spiritualità di BP!
Yeah rino, pensa che roba: anche i non credenti vivono una loro spiritualità!
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scoiattolo parsimonioso



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MessaggioInviato: Sabato 29 Settembre 2007, 09:27    Oggetto: Rispondi citando

Vi invito a leggere attentamente tutti i topic. E ad interpretare adeguatamente, nel discorso, le negazioni.

Comunque c'è una cosa che deve far riflettere, soprattutto a quanti sono in associazioni confessionali. Una ragazza che dichiara di essere divenuta atea durante il proprio percorso scaut nel "top" delle associazioni confessionali (che addirittura come testimonia porcellinopacifico non accetta i capi che si dichiarano non credenti) e che aggiunge che buona parte del clan la pensa come lei, bhè, questo è un sintomo molto grave.

E' sintomo che il percorso spirituale di quel clan è stato un grandissimo fallimento. E se fossi io il genitore di quei ragazzi che, iscritti ad un'associaizone confessionale, mi tornano a casa "atei", pianterei una grana di immense proporzioni.
E' sintomo che il capo clan e la CoCa non hanno le idee ben chiare su cosa significhi essere in un'associazione confessionale e di come "lavorare" con i ragazzi.

Tutto ciò nonostante la ragazza abbia dichiarato una grandissima disponibilità al confronto ed un'elevatissima attitudine alla riflessione: il materiale "umano" per lavorare pertanto non mancava.

Ma soprattutto è ridicolo ed ipocrita "crescere" ragazzi in quel modo e poi buttarli fuori perchè, se non credenti, non possono fare i capi. Ma ancora più ipocrita e fuori luogo è consigliare loro di rivolgersi ad associazioni (lasciando intendere di serie B) dove i capi non credenti vanno bene lo stesso. E la colpa secondo voi è dei ragazzi????

Qui manca tanto il buon senso e la capacità di essere Capi e non capi.
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rinoceronte caparbio
Moderatore


Età: 34
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MessaggioInviato: Sabato 29 Settembre 2007, 13:00    Oggetto: Rispondi citando

quoto scoiattolo.
E resto un pò così per quanto dice porcellino. Non capisco molto il senso.ma sarà bene sbrigarsela in privato...
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porcellinopacifico



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MessaggioInviato: Sabato 29 Settembre 2007, 15:55    Oggetto: Rispondi citando

scoiattolo parsimonioso ha scritto:
Vi invito a leggere attentamente tutti i topic. E ad interpretare adeguatamente, nel discorso, le negazioni.
Io ho letto tutti gli interventi, 84 compresi i miei, sarebbe bene che tu esplicti a che cosa ti riferisci : altrimenti, in tutta onestà e con tutta la mia buona volontà, non riesco nemmeno ad immaginare quello che vuoi dire.
scoiattolo parsimonioso ha scritto:
Ma soprattutto è ridicolo ed ipocrita "crescere" ragazzi in quel modo e poi buttarli fuori perchè, se non credenti, non possono fare i capi. Ma ancora più ipocrita e fuori luogo è consigliare loro di rivolgersi ad associazioni (lasciando intendere di serie B) dove i capi non credenti vanno bene lo stesso.

Uno dei motivi che mi ha spinto a comnciare a scrivere in questo forum è stato proprio quella che a me sembrava un'incongruenza, forse ipocrisia mi sembra un po' eccessivo, tra il patto associativo nel quale esplicitamente si accolgono ragazzi di altre fedi o confessioni cristiane, che però, se non si convertono al cattolicesimo, non potranno mai fare i capi. Essendo io genitore di due figlie cristiane non cattoliche (14 e 16 anni) mi ponevo il problema perché loro se lo pongono. Ora come ora la mia proposta , di fare il capo in un'altra associazione che comunque personalmente non considero affatto di serie B, non vedo proprio che cosa possa avere di ipocrita: ma ancor di più non capisco perché la definisci "fuori luogo"? Se come
vulcano chiacchierone ha scritto:
io adoro essere scout,credo che esserlo da 11anni a questa parte abbia segnato profondamente la mia persona e i miei valori .
e se non puoi entrare a fare servizio come capo in Agesci perché ci sono dei vincoli, giusti o sbagliati che siano, mi spieghi che cosa c'è di male a prestare, se possibile, il tuo servizio come educatore scout in un'altra associazione?
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scoiattolo parsimonioso



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MessaggioInviato: Sabato 29 Settembre 2007, 16:48    Oggetto: Rispondi citando

porcellinopacifico ha scritto:
se non puoi entrare a fare servizio come capo in Agesci perché ci sono dei vincoli, giusti o sbagliati che siano, mi spieghi che cosa c'è di male a prestare, se possibile, il tuo servizio come educatore scout in un'altra associazione?


Non c'è nulla di male. Quello che dici, in questi termini, è giustissimo, ma dai post precedenti sembrava velegiasse del sarcasmo nelle tue parole, e non sono stato l'unico a pensarlo evidentemente.

Se mi sono sbagliato chiedo scusa.
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porcellinopacifico



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MessaggioInviato: Sabato 29 Settembre 2007, 16:56    Oggetto: Rispondi citando

porcellinopacifico ha scritto:
vulcano chiacchierone ha scritto:
... quando arriverà il momento di uscire dal clan, prenderò il saluto e non potrò divenire capo (perchè questi hanno un'importante ruolo educativo e sarebbe inammissibile diventarlo da non credente)....

tranquilla in Agesci certo non potrai diventare Capo, ma se ti interessa ci sono associazioni laiche in cui i capi non credenti vanno bene tanto quanto quelli credenti

Scusate effettivamente potrebbe sembrare sarcastica nei confronti di altre associazionI:
Chiarisco: IO LO DICEVO IN SENSO LETTERALE.
Se non puoi fare servizio educativo in Agesci lo puoi fare in altre associazioni.
Io stesso, capo brevettato in Agesci ma in seguito diventato protestante, mi sto guardabdo intorno in quella direzione
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vulcano chiacchierone



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MessaggioInviato: Domenica 30 Settembre 2007, 15:44    Oggetto: Rispondi citando

scoiattolo parsimonioso ha scritto:
Comunque c'è una cosa che deve far riflettere, soprattutto a quanti sono in associazioni confessionali. Una ragazza che dichiara di essere divenuta atea durante il proprio percorso scaut nel "top" delle associazioni confessionali (che addirittura come testimonia porcellinopacifico non accetta i capi che si dichiarano non credenti) e che aggiunge che buona parte del clan la pensa come lei, bhè, questo è un sintomo molto grave.

E' sintomo che il percorso spirituale di quel clan è stato un grandissimo fallimento. E se fossi io il genitore di quei ragazzi che, iscritti ad un'associaizone confessionale, mi tornano a casa "atei", pianterei una grana di immense proporzioni.
E' sintomo che il capo clan e la CoCa non hanno le idee ben chiare su cosa significhi essere in un'associazione confessionale e di come "lavorare" con i ragazzi.


chiedo scusa se rispondo solo ora ricollegandomi a topic "vecchi" ma devo chiarire alcune cose.
probabilmente mi sono spiegata male e di questo chiedo perdono:io non ho mai detto che la maggior parte del clan la pensa come me.
il mio clan è giovane e la maggior parte delle persone CHE NON SONO SICURE DELLA LORO SPIRITUALITà non si sono ancora messe in discussione.
ma stiamo parlando di un campo che è la spiritualità: è un terreno estremamente personale e soggettivo e altamente irrazionale.si può definire cammino ma le tappe, i tempi e gli stessi obiettivi di questo non sono generalizzabili.
io mi sono messa in discussione tempo fa,alcune persone stanno iniziando ora,altre lo faranno.. alcune forse non vi arriveranno.
non voglio che passi l'dea di un clan ateo e allo sbando, assolutamente!
la maggior parte dei ragazzi che sono 'usciti' dal clan negli ultimi anni hanno scelto la partenza,scelta consapevole e decisamente adatta.i capi avuti fino ad ora sono stati fantastici:hanno sempre dato grande (anzi,giusta) importanza alla spiritualità e sono sempre stati in grado di aiutarci e capire le nostre esigenze al riguardo(pur essendo atea ho apprezzato molte veglie,preghiere e interventi fatti e porterò nel mio cuore alcuni momenti di preghiera che mi hanno profondamente toccato)
anzi,sono ambiziosa nel credere che il mio essere atea non sia stata una sconfitta per i miei capi,o almeno,non del tutto.
io ho affrontato un percorso.il mio cammino nella ricerca di dio non è stato nè facile nè tantomeno breve.se non fossi stata in questo clan,se non avessi avuto la fortuna di incontrare il mio capo, non avrei affrontato i miei dubbi e probabilmente sarei rimasta in una sorta di limbo di incoscienza,un mondo ovattato con un dio solo di comodità.
ora sono serena e so qual'è la mia strada, non meglio rispetto a quel limbo di menefreghismo e insofferenza??
il capo che mi ha seguito in questo percorso mi vuole bene e crede profondamente in dio.ha cercato di aiutarmi a credere a mia volta perchè ritiene che questo possa darmi la felicità e lui desidera il meglio per la sottoscritta.
è riuscito a giudare molti componenti del clan verso la scoperta di dio in modo egregio, con me non è riuscito ma non vi è da fargliene una colpa... è riuscito a passarmi altri valori, è arrivato a farmi apprezzare alcuni aspetti del cristianesimo che io denigravo altamente.è anche grazie a lui che io,seppur non credendo,rispetto coloro che lo fanno.
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porcellinopacifico



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MessaggioInviato: Venerdì 30 Novembre 2007, 09:40    Oggetto: Rispondi citando

scoiattolo parsimonioso ha scritto:
Per chi ieri sera non avesse visto lo spettacolo di Benigni, ma anche per commentare con chi lo avesse visto:
"...possiamo non essere fatti da Dio, ma siamo fatti di Dio, è dentro di noi, nel nostro dna..."

Questo per dire che la presenza di un "essere" superiore che possiamo chiamare come ci pare è insito nella nostra carne, nelle nostre ossa, nelle nostre menti. Indi l'ateo può anche negarlo a sè stesso ed agli altri, ma non può "disconoscere" l'esistenza di questa entità.

rispondo a scoiattolo in questo topic perché mi sembra più appropriato
Quello che tu affermi può essere addirittura utilizzato per affermare il contrario: cioè se Dio e dentro di noi, adirittura nel nostro codice genetico, chiaramente potrebbe essere una nostra "invenzione"
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