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devolution non cè più niente da fare?!!?!!.........purtroppo

 
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lizard





Registrato: 21/04/05 13:42
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MessaggioInviato: Mercoledì 16 Novembre 2005, 23:10    Oggetto: devolution non cè più niente da fare?!!?!!.........purtroppo Rispondi citando

oggi in una seduta della camera sono riusciti a distruggere 50 di storia cambiando una 50 di articoli della nostra costituzione

l'assurdita è compiuta abbiamo dato reetta alla padania(ormai hanno davvero rotto i coglioni)in particolare modo all genio di calderoli ,di bossi,maroni e vari padani...........mi scuso per tutti i padani e così via ma è quello che penso


mi aspetto delle risposte Laughing Laughing sempre se volete
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lizard





Registrato: 21/04/05 13:42
Messaggi: 489
Residenza: alcamo-pa-

MessaggioInviato: Mercoledì 16 Novembre 2005, 23:16    Oggetto: Rispondi citando

ripoto l'articolo di stasera sull'unità(dato che è stata smantellata l'unità nazionale non mi sembra giornale migliore da cui attingere)


Il Devolution day è servito, a oltre due anni dall’inizio della gestazione nella provetta dei “quattro saggi di Lorenzago”. Umberto Bossi, il padre, è voluto essere presenta al parto. Accanto alla moglie, Emanuela, e ai figli Sirio e Eridanio si è seduto diligentemente nella tribuna d'onore che si affaccia sull’aula di Palazzo Madama. Tutti per lui gli sguardi. Come si sentirà? Il suo fido Calderoli parlando proprio di come il Senatur possa aver vissuto il momento, ha usato un paragone paramedico. «Dopo tanti bocconi amari, per Bossi oggi può essere il giorno in cui tutto ciò può essere digerito». Insomma, la Devolution come alka-seltzer.

Per il comunista italiano Oliviero Diliberto non si tratta di fegato, ma di un colpo al cuore della Costituzione.

Mentre ne fa un fatto sentimentale, il primo testimonial politico di una pubblicità di telefonia mobile. Andreotti dice che lui comunque voterà no alla riforma, se non altro per i legami con la sua giovinezza alla nostra “vecchia” carta costituzionale.

I senatori del Sole che ride entrano in aula vestiti in grisaglia, con fiocco nero appuntato sulla giacca in segno di lutto e restano in piedi un minuto con aria contrita. «È un giorno triste, di lutto – spiega il senatore Turroni e spiega- avete infranto il patto costituzionale della nostra Repubblica, posto le premesse per la frantumazione del Paese, dato potere a quello che chiamate premier, tolto ruolo e funzioni al Parlamento, cancellato il ruolo di garanzia del Capo dello Stato, stravolto quello della Corte Costituzionale». «Questa legge nega i diritti di uguaglianza ai cittadini», insiste Turroni promettendo il referendum.

Referendum che potrà essere fissato trascorsi i tre mesi dall’approvazione – la quarta – della legge (quindi presumibilmente a fine febbraio). Entro 30 giorni la Corte di Cassazione deciderà con una ordinanza l'ammissibilità delle richieste di referendum. Bossi ha detto di non temerlo. Ma dice che la legge è sempre perfettibile. Opinione contraria a quella di Oscar Luigi Scalfaro, applauditissimo dai banchi dell’opposizione, quando al mattino, aprendo gli interventi, ha parlato di legge «inemendabile».

Fausto Bertinotti afferma che il governo Berlusconi è «risoluto soltanto nel fare le cose sbagliate».Il senatore a vita Emilio Colombo dice: «Speriamo che il popolo italiano si liberi e ci liberi di questa riforma». E anche il senatore di An Domenico Nania, in un veemente intervento di difesa della riforma costituzionale in funzione anti-ribaltone e di attacco al centrosinistra, oltre che di difesa dei dialetti contro la lingua italiana, dà per scontato che il passaggio fondamentale sarà quello del referendum.

Il capogruppo ds a Palazzo Madama Gavino Angius riconosce al leader della Lega la vittoria. «Ma - dice - la vittoria di Bossi è la sconfitta dell'Italia». E spiega: «Tutto è nato con il ricatto politico della Lega a questa maggioranza: o dissolution o niente». Dovendo sottostare a questo ricatto, si è poi aperto un mercato politico compresivo delle leggi vergogna, delle leggi ad personam, della legge proporzionale voluta dall'Udc. «Questa legge è vostra e solo vostra», afferma Angius con forza facendo notare che neppure in Iraq non si è cercato un comfronto e una mediazione tra sunniti, sciiti e curdi per mettere mano alla Carta fondamentale. «I veri fondamentalisti - dice rivolto ai banchi del governo - siete voi». E Angius rispeonde anche alle obiezioni del centrodestra sulla riforma del Titolo V della Costituzione, la riforma federalista passata l'ultima notte della scorsa legislatura con una maggioranza semplice di centrosinistra. «È stato un errore - dice chiaramente il capogruppo ds - anche se quella modiufica era piccola cosa rispetto a quella che state facendo voi».

L'ultimo intervento delle dichiarazioni di voto dei partiti è quello del forzista Renato Schifani che respinge le critiche dell'opposizione difendendo la riforma come garantista per le opposizioni e addirittura come centralista, citando a suo favore Augusto Barbera.

Dopo l'intervento di Fisichella che lascia An annunciando il suo no al voto, la riforma passa ai voti: 170 sì, 132 no e 3 astenuti. La Devolution diventa legge, in attesa del pronunciamento referendario.
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lupetta coraggiosa



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Residenza: lentini (sr)

MessaggioInviato: Giovedì 17 Novembre 2005, 12:37    Oggetto: Rispondi citando

se *Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...* sbaglio con la devolution ogni regione ha molto più indipendenza rispetto allo stato che prima vero?????*Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...* nns ono daccordo ma ormai cosa vogliamo farci siamo in mano a uno stato che n condivido molto..

e *Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...* le regioni gia sviluppate continueranno a svilupparsi mentre quelle che hanno dei problemi ne avranno ancora di più un esmpio a caso la sicilia con la mafia che terra in mano tutte le fila del governo, degli appalti, dei posti di lavoro ecc ecc

così annulleremo per davvero 50 anni di storia e gli sbattimenti di garibaldi che ha unificato l'italia ancora *Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...* siamo maturi per avere uno stato di questo tipo troppe differenze che con l passare del tempo si accentueranno....

per quanto ne ho capito io la legge darà queste conseguenze e sono davvero delusa Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad
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marco



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MessaggioInviato: Giovedì 17 Novembre 2005, 17:32    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Riforma Costituzionale: il federalismo

La riforma riscrive gran parte dell’ordinamento della Repubblica introducendo, inoltre, la famosa devolution. Vediamo insieme quali sono le novità più importanti che dalla prossima legislatura entreranno in vigore e che ridisegnano una nuova Italia sotto il profilo dell’organizzazione istituzionale:


Parlamento
Il nuovo Parlamento sarà composto dalla Camera dei deputati e dal Senato federale della Repubblica.

Camera dei Deputati
Scende a 518 (da 630) il numero di deputati, 18 dei quali saranno eletti nella circoscrizione riservata agli italiani all'estero (da 12).
Viene introdotta una nuova figura, i "deputati a vita".
Saranno tre di nomina presidenziale, oltre agli ex capi dello Stato.
Cambia anche l'età minima per essere eletti deputati alla Camera: non più 25 anni, bensì 21.

Senato Federale
Sarà composto da 252 senatori (da 315), più 42 rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, la metà in rappresentanza delle Regioni e delle Province stesse, l'altra delle le Autonomie locali, senza diritto di voto.
L'età minima richiesta per essere eletti passa dagli attuali 40 anni a 25.
Avrà anche nuove competenze: si occuperà delle leggi che riguardano le materie su cui Stato e Regioni hanno competenze comuni mentre perde il potere di sfiduciare il premier, che resta, anche se con nuove regole, esclusivo della Camera.


Iter delle leggi
La Camera esamina le leggi riguardanti le materie riservate allo Stato. Il Senato può chiedere di riesaminarle (serve una richiesta di due quinti dei senatori), quindi il testo torna alla Camera, che decide in maniera definitiva.
Il Senato esamina le leggi riguardanti le materie riservate sia allo Stato sia alle regioni, ma anche le leggi di bilancio e la finanziaria. La Camera può chiedere di riesaminarle

Scompare la "spola" di un provvedimento che passa da Montecitorio a palazzo Madama, o viceversa, fin quando non si arriva all’approvazione del testo identico.
Se le Camera e il Senato non approvano una legge nel medesimo testo, i presidenti dei due rami del Parlamento convocano una commissione composta da trenta deputati e trenta senatori, che dovrà elaborare un nuovo testo da sottoporre al voto finale delle due Assemblee.


Presidente della Repubblica
Cambia l'età minima richiesta per accedere al Quirinale: quarant'anni rispetto ai cinquanta previsti dalla vigente legge.
Se da una parte acquista nuovi poteri, ovvero la nomina dei presidenti delle Authority e la designazione del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, dall’altra perde il potere di autorizzare la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del governo, quello di scegliere il premier e di sciogliere le Camere.


Primo ministro
Diventa più forte il premier, lo dimostrano sia il tipo di elezione che i poteri attribuitigli.
Sarà eletto con elezione diretta ed una volta nominato dal Presidente della Repubblica non avrà bisogno della fiducia per insediarsi.
Tra i suoi poteri, quello di nomina e revoca dei ministri e quello di sciogliere la Camera.
Il primo ministro determina la politica generale del governo e garantisce l'unità di indirizzo politico e amministrativo.


Devolution
Le Regioni avranno potestà legislativa esclusiva su assistenza e organizzazione sanitaria; organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche; definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione; polizia amministrativa regionale e locale; ogni altra materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato, della sanità, sulla scuola e sulla polizia locale.


Roma
La capitale dispone di forme e condizioni particolari di autonomia, anche normativa, nelle materie di competenza regionale, nei limiti e con le modalità stabiliti dallo Statuto della Regione Lazio.


Referendum
Il referendum confermativo, diversamente da oggi, sarà possibile anche se la legge costituzionale è stata approvata in Parlamento con la maggioranza dei due terzi. Qualora la legge passasse senza i due terzi, il referendum risulterà valido solo se voterà la metà più uno degli aventi diritto.


mi sembrava doveroso fare un po' di chiarezza
più sintesi di così non so come fare Wink
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Fenicottero



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MessaggioInviato: Mercoledì 22 Marzo 2006, 17:04    Oggetto: Rispondi citando

Riporto alla luce questo topic perché, adesso che siamo in periodo di elezioni, mi sono interessato anche a questo tema, che sembra essere stato quasi dimenticato...

Vorrei puntare l'attenzione su un particolare: con la riforma costituzionale, già approvata dal Parlamento con maggioranza assoluta, e in attesa del referendum confermativo che dovrebbe svolgersi a giugno, il Primo Ministro potrà sciogliere la Camera.

Non vi fa venire in mente niente? A me si, e il fatto che il titolare del potere esecutivo potrebbe avere in pugno anche il potere legislativo mi fa temere che qualcuno possa prendere un po' troppo potere...

Voi cosa ne pensate?
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lizard





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Messaggi: 489
Residenza: alcamo-pa-

MessaggioInviato: Mercoledì 22 Marzo 2006, 18:25    Oggetto: Rispondi citando

tutto ciò è assurdo ormai il governo che era dei i più ricchi è diventato del più ricco.......ancora peggio...............giorno dopo giorno assistiamo inermi al formarsi di un regime sempre più fascista..........
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