Capi omosessuali - articolo repubblica.it
visualizza i messaggi da
# a # FAQ
[/[Stampa]\]
Vai a 1, 2, 3  Successivo  rimuovi impaginazione
Scout C@fé: Il Forum degli Scout -> Comunità Capi

#1: Capi omosessuali - articolo repubblica.it Autore: Marco86Residenza: Bologna MessaggioInviato: Sabato 05 Mag 2012, 00:28
    —
avete letto l'articolo di repubblica?
http://www.repubblica.it/cronaca/2012/05/04/news/gli_scout_e_l_omosessualit-34388792/?ref=fbpr

qui c'è la news uscita sul sito dell'AGESCI
http://www.agesci.org/news.php?readmore=376

e qui ci sono gli atti del seminario

http://www.agesci.org/downloads/atti_seminario.pdf

io ancora non ho avuto modo di leggermeli, ma troverò il tempo Wink

#2:  Autore: Finrod91Residenza: Ancona MessaggioInviato: Sabato 05 Mag 2012, 10:49
    —
non ne parla solo repubblica, ma anche Il Fatto quotidiano (tramite commento di Marco Politi), Il giornale e Libero..

#3:  Autore: actarisResidenza: Matera 2 MessaggioInviato: Sabato 05 Mag 2012, 12:04
    —
Ho letto gli atti.
La richiesta di avvertire i genitori e di supporto medico per un ragazzo che si scopra omosessuale mi sa di macchina del tempo. Cioè, tipo del secolo scorso. Degli inizi.
La problematicità del Capo come testimone è una semplice opinione trasformata de facto in posizione ufficiale dell'Associazione.
Ho incontrato un capo omosessuale di un'altra città, ma non me ne sono di certo accorto durante le attività, anzi, l'ho scoperto anni dopo e non perchè il fatto fosse nascosto dall'interessato.
Viceversa, ho visto saluti romani fatti da Capi in Clan e popaganda partitica fatta in Clan verso movimenti politici antitetici al Patto Associativo.
Francamente, mi sento offeso.
E non nel cervello.
Nel cuore.
Ora non voglio 'ragionare': esprimo solo un sentimento di profonda tristezza per il dolore che questo documento porta a molte persone, omosessuali e no.

#4:  Autore: Finrod91Residenza: Ancona MessaggioInviato: Sabato 05 Mag 2012, 12:36
    —
Per quanto riguarda l'esposizione mediatica come al solito i giornalisti si dimostrano incapaci... da più parti si parla di linee guida dell'associazione, posizioni ufficiali etc etc... non hanno capito una mazza del contesto dove è stato esposto questo intervento (e stendiamo un velo pietoso sulla pochezza dei commenti dei lettori )

nel merito della questione: se l'Agesci decidesse di fare sue queste posizioni conservatrici e discriminatorie della Chiesa (o meglio di una parte di essa) mi dispiace ma credo che avranno un Kaa in meno nei prossimi anni...

#5:  Autore: MarmResidenza: Veneto MessaggioInviato: Sabato 05 Mag 2012, 12:57
    —
Non vorrei che si trattasse di una interpretazione erronea, ho letto la versione del corriere e non ho intravisto le posizioni tipo "omosessualità = malattia da curare".

La domanda potrebbe essere: come vive un ragazzo la propria omosessualità oggi?
Penso sia ancora un problema, quindi invitare la famiglia a prendere contatti con uno specialista (psicologo dell'eta' evolutiva o pedagogista) può essere certo di supporto al ragazzo, senza che questo significhi considerare l'omosessualità una condizione umanamente inaccettabile.

Vedrò se negli atti emerge qualcosa di peggio di quanto mi immagino.

#6:  Autore: TerribleResidenza: Falconara Marittima MessaggioInviato: Domenica 06 Mag 2012, 18:44
    —
Io ho letto gli atti solo nella parte in cui esponeva il sacerdote e dire che per adesso ne sono rimasto molto amareggiato è dir poco.

Faròà discutere l'iniziativa del Comune di Jerzu di cui riporto il comunicato:

COMUNE DI JERZU
Provincia dell’Ogliastra
Ufficio del Sindaco
Assessorato al Turismo, Cultura, Sport e Spettacolo,
Politiche Giovanili e Servizi per l’Infanzia
Via Vittorio Emanuele 172, 08044 Jerzu – tel. 0782/7608 fax.0782/70681
www.comune.jerzu.og.it
Al Presidente della Repubblica
All’Associazione AGESCI
Alle Associazioni LGBT
A tutti gli organi di stampa
Discriminazioni omosessuali
Il Comune di Jerzu non concede spazi pubblici all’AGESCI
Il Comune di Jerzu, ormai da diversi anni, concede ai gruppi scout di tutte le provenienze, la possibilità di praticare la propria attività all’interno dei propri confini comunali negli spazi all’aria aperta e in particolare presso la località rurale di Sant’Antonio, mettendo a disposizione le proprie strutture e servizi.
Questo poiché scopo dello scautismo, fondato sul volontariato, è “l’educazione dei giovani a un civismo responsabile mediante lo sviluppo delle proprie attitudini fisiche, morali, sociali e spirituali.”
Nelle ultime ore abbiamo appreso dai mezzi di comunicazione nazionale e in particolare dai quotidiano “La repubblica” e “Corriere della sera”, che negli atti ufficiali e nelle ultime conclusioni del seminario di novembre dell’AGESCI su “Scout – proposta educativa”, emergerebbero le seguenti considerazioni e linee guida:
- “I capi gay sarebbero un problema”, poiché “potrebbero turbare e condizionare i giovani”,
- si paragonano le adozioni dei bambini da parte dei gay e la tortura
- si vieta il coming out ai capi scout poiché “il capo scout, se omosessuale, nel percorso di rafforzamento della propria identità può sentire di dover passare attraverso l’espressione pubblica del suo orientamento sessuale. Questa situazione può non essere opportuna in riferimento al percorso di crescita dei ragazzi”.
- “Le persone omosessuali, in linea generale, hanno dei problemi non solo sul piano sociale, ma anche con loro stessi”
- In caso di orientamento omosessuale si suggerisce il ricorso allo psicologo
In rappresentanza dell’Amministrazione comunale esprimo tutto il nostro sdegno e disappunto per quanto emerso dalle sopraelencate linee guida.
Inoltre, per le deleghe a me concesse e in applicazione e ottemperanza a:
- Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948
Art. 2 « Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione
Art. 7« Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione
- Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
Articolo 21 – Non discriminazione
1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o l’orientamento sessuale.
- Il Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007
- Art. 3 della Costituzione, primo comma:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
- Raccomandazione del comitato dei ministri del Consiglio d’Europa del 31 marzo 2010
“misure per combattere la discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere”
- Decreto Legislativo n. 216 del 9 luglio 2003, in attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.
- art. 8-septies del decreto-legge n. 59 dell’8 aprile 2008 convertito, con modificazioni, nella legge n. 101 del 6 giugno 2008.
COMUNICO
Clausola di esclusione: ad integrazione di quanto precedentemente deliberato e regolamentato relativamente alla concessione degli spazi pubblici del Comune di Jerzu alle associazioni di gruppi scout, NON SONO CONCEDIBILI, d’ora in avanti, i medesimi spazi pubblici ai gruppi scout riferibili all’Associazione AGESCI in ottemperanza a quanto disciplinato dalla legislazione internazionale, comunitaria e italiana, salvo apposita comunicazione del singolo gruppo scout, richiedente la concessione, a dissociarsi e a non applicare le linee guida indicate negli atti del seminario – proposta educativa “omosessualità: nodi da sciogliere nelle comunità capi” del 12 novembre 2011.
L’Assessore
Gianluigi Piras

#7:  Autore: rinoceronte caparbio MessaggioInviato: Domenica 06 Mag 2012, 20:15
    —
sarebbe simpatico citare il giornalista per danno d'immagine in quanto non sono linee guida...adesso anche i LGBT vogliono incontrare i capi nazionali...fuori di testa...

#8:  Autore: TerribleResidenza: Falconara Marittima MessaggioInviato: Domenica 06 Mag 2012, 20:21
    —
Scusa, cosa sarebbe fuori di testa? Il comunicato o il fatto che la comunità lgbt voglia aprire una discussione?

#9:  Autore: MarmResidenza: Veneto MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 10:19
    —
Terrible ha scritto:
cosa sarebbe fuori di testa?


Da fuori di testa è sicuramente il fatto che sia venuto fuori un casino di questo genere. Per quel comune sardo che ha rifiutato gli spazi agli scout, sarebbe carino sapere come si comporteranno nei confronti di tutte le iniziative della Chiesa sul loro territorio... questi come "fuori di testa" meritano una menzione speciale...


L'ultima modifica di Marm il Lunedì 07 Mag 2012, 12:12, modificato 1 volta

#10:  Autore: Michele MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 11:21
    —
actaris ha scritto:

La problematicità del Capo come testimone è una semplice opinione trasformata de facto in posizione ufficiale dell'Associazione.


Sì... e chi ha operato quella trasformazione? L'articolo di Proposta Educativa? O gli articoli dei quotidiani?
Perchè se la responsabilità è dei secondi, non vedo motivo di prendersela con l'Associazione, giusto?

#11:  Autore: Michele MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 12:29
    —
Marm ha scritto:
Per quel comune sardo che ha rifiutato gli spazi agli scout, sarebbe carino sapere come si comporteranno nei confronti di tutte le iniziative della Chiesa sul loro territorio...


Con mooolta prudenza, scommetterei.
Scommetterei anche che non c'è un gruppo AGESCI a Jerzu (e quindi non si perde neanche un voto dando contro all'AGESCI lì a livello locale), mentre ci sono un sacco di cattolici a Jerzu (e quindi, mooolta prudenza).

#12:  Autore: TerribleResidenza: Falconara Marittima MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 15:14
    —
Che la notizia sia stata data in maniera frettolosa sensa guardare bene alle sue implicazioni e con una certa superficialità, sono d'accordo.
Poniamo la questione su un altro livello e cioè su quello che risulta dal seminario. L'obiezione rilevata circa la sua adeguiatezza rispetto alla dichiarazione dei diritti dell'uomo mi pare comunque abbastanza fondata. Ora penso che un associazione come la nostra non possa non fregarsene e speroi che ne tragga motivo di serio confronto sullòa questione.

#13:  Autore: MarmResidenza: Veneto MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 15:54
    —
Terrible ha scritto:
Poniamo la questione su un altro livello e cioè su quello che risulta dal seminario. L'obiezione rilevata circa la sua adeguatezza rispetto alla dichiarazione dei diritti dell'uomo mi pare comunque abbastanza fondata. Ora penso che un associazione come la nostra non possa non fregarsene e spero che ne tragga motivo di serio confronto sulla questione.

Ti stai riferendo alla questione aperta sui capi con orientamento omosessuale che prestano servizio con i ragazzi?

#14:  Autore: Michele MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 15:55
    —
Terrible ha scritto:
Che la notizia sia stata data in maniera frettolosa sensa guardare bene alle sue implicazioni e con una certa superficialità, sono d'accordo.


Diciamo pure che la notizia è stata data come una gran fandonia.
La prima riga dell'articolo di Repubblica dice: "ecco le linee guida".
Termine che nell'intero testo ricorre una (1) volta, e per la precisione nel resoconto di uno dei gruppi di lavoro (gruppo 3, p. 44); gruppo di lavoro che _auspica_ la stesura di linee guida. In altre parole, che riconosce la loro attuale inesistenza, altrimenti uno non auspicherebbe che si procedesse alla stesura.
Ma naturalmente stiamo parlando di giornalisti, e con ciò è detto tutto.

Citazione:

Poniamo la questione su un altro livello e cioè su quello che risulta dal seminario. L'obiezione rilevata circa la sua adeguiatezza rispetto alla dichiarazione dei diritti dell'uomo mi pare comunque abbastanza fondata.


Uh, no. Non direi.
Perchè la Dichiarazione fosse rilevante, occorrerebbe che fare il capo scout sia un diritto, e non un onore ed un privilegio, e che in quanto diritto fosse elencato tra quelli tutelati dalla Dichiarazione. Questo naturalmente ipotizzando che l'Associazione avesse fatto ciò che hanno fatto i BSA, cioè decidere che gli omosessuali non possono fare i capi.

_Nessuno_, indipendentemente dal suo orientamento sessuale, ha "diritto" ad essere un capo in AGESCI. Se una Comunità Capi decide, insindacabilmente, che Tizio non farà il capo in quella Comunità Capi, Tizio non farà il capo in quella Comunità Capi - anche se è eterosessuale.

Noterai che il principio di non-discriminazione europeo si applica appunto ai diritti di fronte alla legge.

Particolarmente irrilevante l'accenno alla non-discriminazione in materia di occupazione. Certo, voglio sperare che i (pochi) dipendenti pagati dell'AGESCI non subiscano discriminazioni di alcun genere, ma qualcuno dovrebbe informare quel consiglio comunale che essere capo in AGESCI significa fare del volontariato.

In breve, il principio fissato dalla Corte Suprema statunitense nel noto caso BSA versus Dale mi pare apprezzabile. Una libera associazione ha diritto di libertà di espressione, e la proposta di determinate scelte piuttosto che di altre è protetta dal primo emendamento. Tale libertà espressiva implica la scelta di non consentire di associarsi a chi si esprime in senso opposto.

Se io domani costituisco un'associazione di quartiere che proponga la salvaguardia del mio quartiere, la tutela degli interessi dei residenti, e l'espressione della cultura locale del mio quartiere, e al punto 2 dello Statuto stabilisco che solo chi è residente nel quartiere può far parte della mia associazione privata, per il momento in Italia non c'è una legge che mi obblighi ad accettare come membro uno che risiede a Jerzu.

Citazione:

Ora penso che un associazione come la nostra non possa non fregarsene e speroi che ne tragga motivo di serio confronto sullòa questione.


Il fatto in sè che si sia svolto quel seminario è già segno che sulla questione l'Associazione sta riflettendo molto seriamente, se con questione si intende l'omosessualità di chi volesse essere capo. Se con questione intendi questo inappropriato appello alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, direi che l'Associazione farebbe bene a disinteressarsene.

#15:  Autore: TerribleResidenza: Falconara Marittima MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 16:15
    —
Ma fatemi capire: in soldoni appoggiate tutto quello emerso dal seminario? O solo in parte? Quale? va bene iniziare il confronto, ma si è cominciato col piede sbagliato con queste proposte emerse. I lavori del seminario mi sembra abbiano comunque lasciato trasparire segnali discriminatori, specialmente da parte del teologo che ha un modo di interpretare la bibbia risalente al millennio scorso.



Scout C@fé: Il Forum degli Scout -> Comunità Capi

Vai a 1, 2, 3  Successivo  rimuovi impaginazione
Pagina 1 di 3

Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group