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Scout C@fé: Il Forum degli Scout -> Comunità Capi

#16:  Autore: uomodelbosco MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 09:04
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elfo ha scritto:
Non lo credo perché non lo è. E' veramente una banalizzazione dovuta alla moda corrente della politically correctness, che a mio parere fa più danni di quelli che vorrebbe correggere

Mah...non la credo una moda, gli omosessuali non li abbiamo inventati negli anni 90...
Comunque, mettiti comodo e leggiti questo:

http://www.tuttoscout.org/forum/scout-2373.html

#17:  Autore: elfo MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 09:48
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uomodelbosco ha scritto:
elfo ha scritto:
Non lo credo perché non lo è. E' veramente una banalizzazione dovuta alla moda corrente della politically correctness, che a mio parere fa più danni di quelli che vorrebbe correggere

Mah...non la credo una moda, gli omosessuali non li abbiamo inventati negli anni 90...


No di certo, e neanche i pedofili li hanno inventati nello scorso decennio (o forse sì, come fenomeno mediatico).

E' la politically correctness, importata dagli Stati Uniti verso la fine degli anni '80, che non ci fa più considerare le cose come sono, e neppure più chiamare le cose con il loro nome. E qui potremmo aprire un altro argomento di discussione.

E' quella che ci fa nascondere situazioni alle quali una volta non ci si dava neanche peso dietro assurde perifrasi o addirittura offensivi eufemismi, come se fosse qualcosa di cui vergognarsi. Per esempio, come quando la gente ti guarda storto perché dici "ciechi" invece di "non vedenti" o "videolesi" mentre i ciechi veri si associano nell'Unione Italiana dei Ciechi.

Oppure aver trasformato il secondo me giustissimo termine "handicappato" o "portatore di handicap" in "disabile" prima, e poi rendendosi conto nella loro follia che significava abile a far nulla, in "diversamente abile". Mentre "handicap" come nel golf significa avere uno svantaggio, una difficoltà per fare le stesse cose, che può essere colmata anche attraverso la tecnologia.

O la parola "negro" che deriva direttamente dal latino, e che quand'ero piccolo veniva usata tranquillamente senza alcuna intenzione offensiva, e che oggi sembra una parolaccia, perché così è intesa negli USA, dai quali abbiamo importato "persona di colore" ("coloured person"), che mi sembra molto più offensivo (doveva essere bianca e invece chissà perché è uscita colorata...)

#18:  Autore: uomodelbosco MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 10:47
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elfo ha scritto:
O la parola "negro" che deriva direttamente dal latino, e che quand'ero piccolo veniva usata tranquillamente senza alcuna intenzione offensiva, e che oggi sembra una parolaccia, perché così è intesa negli USA, dai quali abbiamo importato "persona di colore" ("coloured person"), che mi sembra molto più offensivo (doveva essere bianca e invece chissà perché è uscita colorata...)

Laughing Mi hai fatto ricordare questa cosa:
Tu sei bianco. Quando stai male diventi giallo. Quanto ti incazzi diventi nero. Quando sei emozionato diventi rosso.
E vieni a dire a me che sono negro "uomo di colore"???

Comunque, per le follie del politicamente corretto ne ho una fantastica:
Non si dice più nano, si dice verticalmente svantaggiato.
Laughing

Vabbè...al di là di come si definiscono le cose in modo più o meno folle, è indubbio che il mondo non è bianco o nero ma ci sono tante sfumature tante quanti sono gli uomini.

#19:  Autore: chiurlox MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 16:32
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Mi fa un pò specie che si apra un topic del genere su cosa noi faremmo se....
E chiedere un consiglio a gente competente?

#20:  Autore: mangusta perspicace MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 17:51
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perchè ti stupisci?
è un consiglio che da capo, chiedo ad altri capi.
che esperti chiameresti?

#21:  Autore: chiurlox MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 18:41
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non conoscendo il caso ti direi di chiedere un parere allo psicologo dell'asl o ussl più vicina a te.

#22:  Autore: uomodelbosco MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 18:45
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chiurlox ha scritto:
non conoscendo il caso ti direi di chiedere un parere allo psicologo dell'asl o ussl più vicina a te.

mmmm....ci andrei cauto prima di piazzare in giro cose che magari non sono proprio così come sembrano...
Chiedevo in un post precedente se il ragazzo ha comportamenti evidenti o comunque che possono suscitare derisione.

#23:  Autore: mangusta perspicace MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 19:01
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il ragazzo è buono e tranquillo, molto molto effemminato,ogni tanto si arrabbia a fa urletti come certe ragazzine (non so se avete presente).
Ne parlo qua perchè non è un "emergenza educativa". però non vorrei abbassare troppo la guardia.

#24:  Autore: pacioResidenza: spotorno sv MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 19:05
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sono d'accordo con frageorges nel momento in cui pone l'attenzione sulla specificità del caso.
stiamo parlando di momenti molto delicati in una età che già di per sè è un caos totale.
il rischio di fare un danno ( rimediabile o meno col tempo non è importante ) è molto alto e dato che non stiamo giocando con le figurine ma con le persone credo sarebbe bene cercare di prepararsi con persone che ne sanno di più e sanno aiutarci.
o, meglio ancora, indirizzare il ragazzo verso adultiche lo possano aiutare, siano essi psicologi o meno.
bisogna muoversi con estrema cautela nei confronti del ragazzo ma al tempo stesso essere chiari e netti sulle posizioni da "bullo" che eventualmente possono sorgere.
occorre anche avere il coraggio di dire dei no senza possibilità di replica e non occorre ricordare i valori per arrivare a questo:basta solo la "buona educazione".
logicamente entrano in gioco i genitori.

#25:  Autore: mangusta perspicace MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 19:12
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non so,vedo gli psicologi per persone che devono essere aiutate.. non so se il suo essere un po' naif sia un problema per lui.. magari con un esperto si sentirebbe emarginato.
o dite che noi dovremmo parlare con qualcuno della sessualità degli adolescenti?

#26:  Autore: rinoceronte caparbio MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 20:52
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penso che voi che avete il ragazzo sottomano siate i più bravi psicologi e studiosi dell'educazione che il ragazzo possa avere.

Anche se perfino i grandi psicologi seguono corsi di formazione...Wink

#27:  Autore: Beatrix MessaggioInviato: Giovedì 06 Marzo 2008, 22:25
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Domanda numero 1 : ma gli altri ragazzi lo prendono in giro? Lui fa del male a qualcuno?
La risposta è no, e allora per il momento lasciatelo in pace da questo punto di vista, magari la progressione personale potrà andare a interessare qualche ambito confinante, ma non in maniera specifica e preponderante.
Dopotutto questa è l'età in cui comincia lo sviluppo puberale e dal punto di vista psicologico è un trauma non indifferente se non affrontato con serenità, io andrei ad analizzare più che altro questo aspetto e soprattutto se questo che a te sembra essere palesemente gay non sia solo il sintomo di un altro malessere.
Ciao

#28:  Autore: uomodelbosco MessaggioInviato: Venerdì 07 Marzo 2008, 08:52
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mangusta perspicace ha scritto:
il ragazzo è buono e tranquillo, molto molto effemminato,ogni tanto si arrabbia a fa urletti come certe ragazzine (non so se avete presente).

E' più che abbondante per scatenare i bulletti, ed è su quello che c'è da lavorare. Il ragazzo potrebbe essere gay, oppure solo un pò naif, e prima di lanciarsi in crociate di salvezza mi occuperei del clima in reparto.
Parallelamente parlerei con i genitori, insegnanti o altri che il ragazzo frequenta, per farmi un panorama completo di chi è anche in altri ambiti.
Solo dopo prenderei decisioni sulla persona.

#29:  Autore: Fabio_Tv MessaggioInviato: Venerdì 07 Marzo 2008, 16:41
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Ho sempre ritenuto sbagliato che un educatore si improvvisi anche psicologo (se non ne ha la formazione necessaria) o sessuologo o altro, e quindi, di fronte ad un caso che potrebbe essere difficile gestire (sia nei confronti del soggetto che nei confronti del suo rapporto con gli altri), ritengo sarebbe doveroso da parte della Comunità Capi rivokgersi alla consulenza di un esperto.
Credo che sia abbastanza azzardato definire omosessuale un bambino di 11 anni, se non altro perchè l'identità sessuale è ancora tutta da sviluppare.
Quindi andrebbero capiti i motivi del suo "strano" comportamento, quanto siano influenzati dal carattere, dalla famiglia, dal suo modo di percepirsi ecc. Capire se si tratta di comportamenti "effeminati" o semplicemente infantili, o magari di un forma di sensibilità di carattere che si esprime in comportamenti che gli altri bambini (o ragazzi) non possono comprendere. Del resto ogni persona ha tempi e forme proprie di maturazione.
Insomma, prima di dare delle definizioni, sarebbe meglio capire le cause di un comportamento che potrebbe sembrara "fuori norma".
E questo lo si fa ricorrendo all'aiuto di professionisti. IMHO.
Se poi, col tempo, il ragazzo dovesse davvero prendere coscienza di una identità sessuale diversa dal cliché a cui la società lo identifica, ritengo sarebbe cosa giusta che fosse aiutato a non trasformare tutto questo in un dramma o motivo di scherno, ma aiutato a vivere la sua "diversità" nel modo più naturale posibile.

#30:  Autore: mangusta perspicace MessaggioInviato: Venerdì 07 Marzo 2008, 16:56
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da me quelli del primo anno di reparto hanno quasi 13 anni ( è abbastanza diverso da 11).
tanti a quell'età danno i primi baci (o altro). Quindi coscienza di sè, degli altri e del sesso e dellasessualità quelli delle medie ce l'hanno..



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