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Capi omosessuali - articolo repubblica.it
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Marm



Età: 38
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Residenza: Veneto

MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 16:39    Oggetto: Rispondi citando

Terrible ha scritto:
specialmente da parte del teologo che ha un modo di interpretare la bibbia risalente al millennio scorso.

Potresti citare qualche passaggio che ti pare non in linea con una interpretazione corrente della Bibbia? Non sono ancora riuscito a leggere il testo degli atti, ma in quanto apparso sui giornali non ho comunque letto nulla che mi sconvolga.

Un educatore AGESCI deve sapere a quale modello di uomo e donna vuole educare i propri ragazzi, se è omosessuale lui e la sua comunità capi devono decidere se possa o no essere un modello per i suoi ragazzi.

Per quanto ho sentito dire su questo tema in associazione, credo che chi si immagine un capo scout omosessuale che lotta per fare attività con i suoi ragazzi stia probabilmente sbagliando esempio, perché è molto più facile che sia quel capo a domandarsi se la sua relazione con i ragazzi possa essere positiva o possa invece minare la sua stessa serenità.
Ad ogni modo nessuno gli intima, o dovrebbe intimargli, di lasciare l'associazione, la comunità capi può chiedere (pretendere) che non faccia attività come educatore in una unità, ma certo gli può essere consigliato di prestare servizio a un altro livello dell'associazione.
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Michele





Registrato: 25/10/07 15:03
Messaggi: 130

MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 17:11    Oggetto: Rispondi citando

Terrible ha scritto:
I lavori del seminario mi sembra abbiano comunque lasciato trasparire segnali discriminatori, specialmente da parte del teologo che ha un modo di interpretare la bibbia risalente al millennio scorso.


Potresti citare il passaggio esatto che ti sembra discriminatorio?
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Michele





Registrato: 25/10/07 15:03
Messaggi: 130

MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 19:10    Oggetto: Re: Capi omosessuali - articolo repubblica.it Rispondi citando

Marco86 ha scritto:

qui c'è la news uscita sul sito dell'AGESCI
http://www.agesci.org/news.php?readmore=376


Quest'altra reazione mi pare più utile:

http://www.agesci.org/news.php?readmore=377
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Terrible



Età: 46
Segno zodiacale: Toro
Registrato: 24/09/06 14:26
Messaggi: 17
Residenza: Falconara Marittima

MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 19:58    Oggetto: Rispondi citando

Volevo fare copia ed incolla dal documento, ma essendo lo stesso in pdf mnon mne lo consente.
Una prima cosa saltata agli occhi è ilò riferimento al Catechismo della Chiesa Cattolica che a sua volta si rifà alle scirtture. Nello specifico al sesto comandamento (non commettere atti impuri). Da qui si evince come l'atto sessuale senza finalità procreative è da considerarsi atto impuro, ergo la castità la via nella quale debbano vivere gli omosessuali. "La Sacra scrittura presenta la relazione fra omosessuali come grave depravazione"

Peccato che poi la Bibbia dica anche che "è piu facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco per le porte del paradiso"
Io vorrei capire chi sceglie cosa accettarfe della Bibbia e cosa no. La Chiesa che dovrebnbe vivere in povertà è una delle entita piu ricche al mondo e questo cozza tremendamente con il voto di pvoertà che i sacerdoti dovrebbero vere. Ci sono anche tantissime questioni che sono state superate, ma chge con il buonsenso si sono attualizzate. Bisogna collocare le scritture nel momento storico in cui sono maturate e comprendere quale doveva essere lo sciopo. Pubblico di seguiito una lettera che gira da anni in internet.

Lettera a Radio Maria
Gira su Facebook e sugli altri social networks, questa geniale lettera indirizzata a Radio Maria. Geniale in quanto da prova che le religioni che si evolvono in base al tempo e allo spazio non dovrebbero considerare l'omosessualità un abominio.
Tempo fa un NOTO RELIGIOSO, dalle onde radio di Radio Maria, ha risposto ad un ascoltatore che l'OMOSESSUALITA' E' UN ABOMINIO, perchè a dirlo è la BIBBIA (Levetico, 18,22). Un ABOMINIO CHE NON PUO' ESSERE TOLLERATO IN NESSUN CASO. 10 giorni fa quello stesso ascoltatore ha scritto questa lettera al NOTO RELIGIOSO... Lettera del 16 maggio 2009 Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile. Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio. Fine della discussione. Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.- Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?- Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’ odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?- So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono. - Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?- Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente? - Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione? - Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’ altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere … La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione? - Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte? - In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti? - Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei? So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande. Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili. Sempre suo ammiratore devoto”
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rinoceronte caparbio
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MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 20:58    Oggetto: Rispondi citando

Terribile, quello che scrivi mi sembra un gran casino.


Citazione:
Da qui si evince come l'atto sessuale senza finalità procreative è da considerarsi atto impuro, ergo la castità la via nella quale debbano vivere gli omosessuali. "La Sacra scrittura presenta la relazione fra omosessuali come grave depravazione"

Peccato che poi la Bibbia dica anche che "è piu facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco per le porte del paradiso"


Che relazione c'è?
Citazione:
Io vorrei capire chi sceglie cosa accettarfe della Bibbia e cosa no.


Mi sembra una domanda da CFT.
Citazione:

La Chiesa che dovrebnbe vivere in povertà è una delle entita piu ricche al mondo e questo cozza tremendamente con il voto di pvoertà che i sacerdoti dovrebbero vere.

parli di chiesta (tu compreso, se sei capo agesci), e parli di sacerdoti.
Due entità ben diverse.
Il tuo sacerdote gira con l'autista?

Citazione:
Pubblico di seguiito una lettera che gira da anni in internet.


e che non c'entra con il topic.
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elfo





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MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 22:03    Oggetto: Rispondi citando

Semmai, tradizionalmente secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1905 (Art. 966), il "peccato impuro contro l'ordine della natura" è uno dei Quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio (vedi: Catechismo Maggiore/Catechismo/Parte quinta/Vizi - Wikisource).

Questo concetto sembra scomparso dalla revisione del Catechismo (e del suo compendio) del 2005, che invece a proposito dice:

Citazione:

Castità e omosessualità

2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, (238) la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». (239) Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.


Note:

(238) Cf Gn 19,1-29; Rm 1,24-27; 1 Cor 6,9-10; 1 Tm 1,10.

(239) Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8: AAS 68 (1976) 85

(Vedi: Catechismo della Chiesa Cattolica - Il sesto comandamento).
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Marm



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MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 22:30    Oggetto: Rispondi citando

Terrible, la lettera che hai riportato riporta alcuni passaggi del vecchio testamento che non possono essere interpretati alla lettera, ma il catechismo non giustifica la propria posizione nei confronti dell'omosessualità ricorrendo al Levitico...
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Terrible



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MessaggioInviato: Lunedì 07 Mag 2012, 23:13    Oggetto: Rispondi citando

Il mio intento nel riportare la lettera era quello di far riflettere su come certi aspetti sono stati superati dalla storia e certi invece sono ostinatamente portati avanti come verità inviolabile. A questo ci si deve aggiungere lo stratificarsi di teorie evolutesi nei secoli. Quello che non capisco, ammetto in questo la mia ignoranza, come mai sembra ci siano diversi pesi e misure nelle interpretazioni delle scritture.

PS: il mio sacerdote non avrà l'autista, ma il mio vescovo si!
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Michele





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MessaggioInviato: Martedì 08 Mag 2012, 09:50    Oggetto: Rispondi citando

Riassumendo:

1. Vedo che nessuno cita alcun passaggio di quei tre interventi come discriminatorio. Ricordando che una discriminazione si verifica quando a una certa categoria non vengono riconosciuti diritti che invece gli altri hanno, la cosa non mi sorprende, dal momento che essere capi non è un diritto.

2. Sembra che il problema non sia quindi l'essere capi, ma la posizione della chiesa cattolica sull'omosessualità. Bollarla di essere una posizione "medievale" significa non conoscere la storia del medioevo; per fortuna la posizione attuale non è quella del medioevo.

3. Similmente non è neppure la posizione dell'antico testamento. La chiesa cattolica è cristiana. Spiace dover ricordare l'ovvio, ma le sanguinarie prescrizioni citate possono al massimo venir rinfacciate a degli ipotetici ebrei ultra-ultraortodossi, che ritengano che tali prescrizioni vanno a tutt'oggi applicate alla lettera, non ai cristiani e non ai cattolici.

4. Ciò posto, senz'altro la proposta odierna della chiesa cattolica a chi è omosessuale è una proposta difficile da accettare: la castità. Si può criticare tale proposta e avanzare proposte alternative, come anche autorevoli figure di uomini di chiesa e teologi stanno facendo da anni. Questa tuttavia rimane al momento la posizione della chiesa, ed un capo scout dell'AGESCI dovrebbe essere uno che cerca di seguire non solo la propria coscienza e la propria lettura del Vangelo e del messaggio di salvezza di Cristo, ma anche quanto dettano la tradizione ed il magistero della chiesa. Perciò un capo omosessuale che non cerca di aderire a questa proposta può causare un problema sul piano della testimonianza - esattamente come lo potrebbe causare un capo eterosessuale, se non cerca di aderire ad una proposta della chiesa.

5. Venendo alla questione della povertà della chiesa, ricordiamo per prima cosa che sacerdoti secolari (per dire, i parroci) non fanno voto di povertà. Quelli sono i monaci, i frati. Ciò chiarito, la povertà è un altro problema. Se si vuole argomentare che la chiesa dovrebbe essere più povera, lo si faccia; non ha a che vedere con il tema dell'omosessualità, salvo che per quanto riguarda il punto seguente:

6. Quanto infine alla coerenza della chiesa e di ogni singolo cristiano con il messaggio di Cristo, questo è sempre stato un problema dal momento che siamo tutti esseri umani e quindi peccatori. Personalmente ritengo che oggi siamo più fortunati di tanti nostri predecessori, perchè la chiesa non è rimasta immobile, ha fatto un cammino il cui passo più importante in tempi recenti è il concilio vaticano II, e, per esempio, se si può dire che sia ancora troppo ricca, lo è molto meno che in passato.
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rinoceronte caparbio
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MessaggioInviato: Martedì 08 Mag 2012, 15:11    Oggetto: Rispondi citando

Terrible ha scritto:
Il mio intento nel riportare la lettera era quello di far riflettere su come certi aspetti sono stati superati dalla storia e certi invece sono ostinatamente portati avanti come verità inviolabile. A questo ci si deve aggiungere lo stratificarsi di teorie evolutesi nei secoli. Quello che non capisco, ammetto in questo la mia ignoranza, come mai sembra ci siano diversi pesi e misure nelle interpretazioni delle scritture.



Bè, intento non portato a termine.

Michele risponde bene, e lo vorrei quotare.



(PS alla domanda dell'autista mi hai risposto con un'altra cosa. Noto comunque che mi dai ragione)
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actaris



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MessaggioInviato: Mercoledì 09 Mag 2012, 00:23    Oggetto: Rispondi citando

Il ragionamento di Michele non fa una grinza, è perfettamente logico.
Personalmente, lo sottoscriverei in pieno se i risultati pratici del suo approccio fossero applicabili ad entità perfettamente logiche, come le reti di calcolatori.
Ma si applicano ai ragazzi, prima ancora che ai capi omosessuali.
Quanti ragazzi omosessuali abbiamo nei reparti e nei clan?
Anche se fossero solo dieci, dico, vi sembra il caso che una reazione così banalmente prevedibile da parte dei media sia stata gettata da nostri capi direttamente sulle sofferenti spalle dei giovani che ci sono stati affidati?
Tu, Giovanni, Luca, Maria, Antonio, che vivete l'angoscia dell'accettazione di una condizione difficile, che vivete il Clan come fondamento di una scelta di Vita scoprite un venerdì sera che dovreste andare dallo psicologo e che il vostro capo dovrebbe parlare direttamente ai vostri genitori del vostro 'problema'.
E tu, Marco, che omosessuale non sei ma che difendi con le unghie e con i denti i tuoi valori scout, che bel risveglio domattina a scuola...
Grazie, Agesci, bel Servizio!
Cosucce come quel documento fanno male.
A tanti nostri fratellini che ci saremmo impegnati a proteggere:
Non c’entra niente il relativismo, cerchiamo di essere concreti, è stato fatto un errore di comunicazione grave.
Con conseguenze pratiche.
Per persone fisiche.
Mi piacerebbe vedere qualche assunzione di responsabilità.
Un documento del genere provoca reazioni che saranno puntualmente strumentalizzate con un tasso di prevedibilità, questo sì, del 100%.
Non diamo la colpa ai giornalisti.
Hanno cambiato modo di agire solo per i boyscout giusto la settimana scorsa?
Sabato scorso ho ricevuto due telefonate di sconcertata richiesta di spiegazioni da un ex dirigente AC e da uno della FIDAS...ed innumerevoli messaggi da giovani capi ed ex-RS
Questa è una cosa che mi ha dato davvero fastidio.
Azione (scrittura e pubblicazione documento) e reazione.
Altro che pensiero ed azione.
Dopotutto, esiste un documento sui capi in situazione eticamente problematica.
E’ più che sufficiente come certificato di ipocrisia generalizzato, ne serviva un altro?
Io ho quasi 38 anni e non sono sposato.
E vi garantisco che non ho fatto voto di castità in attesa del matrimonio.
(Che non è ancora avvenuto non per mia scelta).
Voglio proprio vedere una Co.Ca. chiedermi prima di affidarmi un’unità:
”Ma in attesa di regolarizzare il tuo fidanzamento vivi in castità?”
Che differenza c’è tra me ed un capo omosessuale?
Nessuna.
Qualcuno mi ha fatto notare che se la Chiesa ti sta stretta nessuno ti obbliga a definirti cattolico e che se l’Agesci ti sta stretta c’è sempre il CNGEI.
Rispondo che la Chiesa assolve ed accetta, oggi, chi ha mandato al rogo (e/o all’inferno) ieri e che le sue posizioni su temi ‘terreni’ non sono immutabili. Possono essere cambiate, come ben sa chi è studioso della storia dei primi secoli del Cristianesimo, anche le convinzioni più profonde.
Per 6mila anni di storia conosciuta il problema del sesso prematrimoniale era più teorico che pratico: le ragazze si si sposava a 13 anni e pace.
Negli ultimi 100 anni abbiamo vissuto diversamente che nei precedenti 6mila, è ovvio che serve un po' di tempo per cambiare le cose, dopotutto è solo da qualche anno che la Terra gira attorno al Sole per la CEI.
Nei fatti specifici, poi, le posizioni ufficiali della Chiesa non sono poi così ufficiali ed il dibattito è ampio e diffuso.
“E’ così e basta” è una frase che mal si addice ai matematici, figuriamoci a chi si assume il compito di Pastore di un gregge così malandato come quello Cattolico del XXI secolo.
Se a qualcuno non sta bene un’AGESCI fatta da una bella fetta di capi e ragazzi che la pensano diversamente dal documento in questione e che con questo documento non concordano, cosa dovrei rispondergli, che c’è sempre l’FSE?
Non mi pare un atteggiamento scout.
La FIS, tra l’altro, è accettata a livello internazionale anche perchè c’è dentro il laico CNGEI, ricordiamocele certe cose ogni tanto.
Personalmente, credo che potrei fare il 99% del mio Servizio nel CNGEI come nell’Agesci come in ogni altra associazione internazionalmente riconosciuta.
Le persone sono il fulcro del concetto di Relazione, la base del Cristianesimo.
Un Capo omosessuale od eterosessuale, se non sposato, cosa che per un omosessuale è impossibile, deve vivere in castità.
Per enunciare questa “Verità” era davvero necessario arrivare a fare tutto questo chiasso?
Ah, giusto come piccolo esempio delle fragili fondamenta del documento: la frase di pagina 10 del documento, contenente il luogo comune sugli “omosessuali sensibili”... Beh, pensateci un po’ su.
Uno stereotipo.
Che ci sta a fare in un documento Agesci ?
Mi fermo qui, ma proprio da qui vorrei ripartire.
Da quella piccola frase.
Dice tutto.
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elfo





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MessaggioInviato: Mercoledì 09 Mag 2012, 02:07    Oggetto: Rispondi citando

actaris ha scritto:

Grazie, Agesci, bel Servizio!
Cosucce come quel documento fanno male.


Innanzitutto è bene specificare che si tratta della pubblicazione di atti di un convegno. Non si tratta di linee guida dell'associazione come, forse maliziosamente, hanno stabilito i giornali estrapolandone alcune frasi. Essendo atti contengono tutte i passaggi e le riflessioni che si sono tenuti, che sono degli spunti per una riflessione che continua e non è un punto di arrivo. L'associazione si sta interrogando su questioni che la riguardano e questo è positivo; questo convegno è un passo, non la risposta definitiva, all'interno di questo percorso.
Questi atti sono pubblici, sarebbe stato peggio se si fossero tenuti segreti e poi magari qualcuno avesse fatto filtrare qualcosa ai giornalisti. Quindi tutto sta avvenendo nella massima trasparenza.

Non capisco comunque cosa c'entri la frecciatina all'AGESCI con strizzatina d'occhio al CNGEI. La FIS confedera le due associazioni perché il WOSM accetta un solo organismo per nazione. Se il CNGEI dovesse sciogliersi non è che l'AGESCI verrebbe estromesso.
In quanto a laicità anche l'AGESCI non essendo un ordine religioso è laica quanto il CNGEI. Il CNGEI è un'associazione multiconfessionale, l'AGESCI invece è monoconfessionale.

Per un confronto, i Boy Scouts of America, pur essendo multiconfessionali, non accettano atei e agnostici (neppure tra i ragazzi), e Capi omosessuali (neppure tra i ragazzi, cioè i Capi Squadriglia).
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actaris



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MessaggioInviato: Mercoledì 09 Mag 2012, 09:18    Oggetto: Rispondi citando

elfo ha scritto:

Innanzitutto è bene specificare che si tratta della pubblicazione di atti di un convegno. Non si tratta di linee guida dell'associazione come, forse maliziosamente, hanno stabilito i giornali estrapolandone alcune frasi. Essendo atti contengono tutte i passaggi e le riflessioni che si sono tenuti, che sono degli spunti per una riflessione che continua e non è un punto di arrivo. L'associazione si sta interrogando su questioni che la riguardano e questo è positivo; questo convegno è un passo, non la risposta definitiva, all'interno di questo percorso.
Questi atti sono pubblici, sarebbe stato peggio se si fossero tenuti segreti e poi magari qualcuno avesse fatto filtrare qualcosa ai giornalisti. Quindi tutto sta avvenendo nella massima trasparenza.


Quind, se in un convegno sulla mafia un capo leghista esprimesse qualche luogo comune sui meridionali e la pubblicazione degli atti fosse ripresa in tono scandalistico dalla stampa e suscitasse qualche reazione seccata la colpa sarebbe dei giornalisti travisatori.
Non del luogo comune fuori posto in un documento Agesci.
Elfo, vedi che è esattamente quello che è successo: un documento contenente qualcosa che era meglio che non avesse contenuto è stato dato in pasto alla stampa in maniera irresponsabile. Io vi ho citato un esempio 'macroscopico' (la pagina 10) che non richiede ulteriori commenti. Se in un atto di convegno Agesci sulla mafia avessi trovato una frase tipo " i terroni non fanno abbastanza, però sono allegri ed è un piacere averli come amici " ti assicuro che non la prenderei troppo bene. Invito a riflettere di più sulle conseguenze delle parole sull'animo delle persone.
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Michele





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MessaggioInviato: Mercoledì 09 Mag 2012, 09:32    Oggetto: Rispondi citando

actaris ha scritto:
Il ragionamento di Michele non fa una grinza, è perfettamente logico.


Grazie!

Citazione:

Personalmente, lo sottoscriverei in pieno se i risultati pratici del suo approccio fossero applicabili ad entità perfettamente logiche, come le reti di calcolatori.


Veramente i risultati pratici del mio approccio sono applicabili anche agli esseri umani. Infatti, se avessi proposto per l'appunto che l'AGESCI si desse una regola unica per tutti - diciamo delle... linee guida!!! - che tutti devono sempre applicare, bè, questo approccio sì che andrebbe bene per delle macchine.
Invece il risultato finale del mio approccio - che è anche, non scordiamolo, la vera ed attualmente valida unica "linea guida" dell'AGESCI - è che la singola Co.Ca. decide.
Questo pone una pesantissima responsabilità sulle spalle della singola Comunità Capi, è vero, e ad un'analisi superficiale potrebbe anche sembrare un modo per il livello centrale di sfuggire a questa responsabilità.
Ma il realtà è l'unico approccio sensato esattamente per il punto che preme a te come a me: gli esseri umani. Ognuno di noi è unico e irripetibile, così come sono diverse le singole realtà. Se si tratta di decidere se io sono capace o no di essere un capo, preferisco di gran lunga che a deciderlo siano quei pochi che mi conoscono davvero come persona, e non una "linea guida" valida per tutta Italia.



Citazione:

(...)
è stato fatto un errore di comunicazione grave.
(...)
Un documento del genere provoca reazioni che saranno puntualmente strumentalizzate con un tasso di prevedibilità, questo sì, del 100%.


E quindi quale sarebbe stato il modo di procedere corretto, scusa?

1. non affrontare neanche la questione, mettendo la testa ben sotto la sabbia?
2. parlarne ma nel massimo segreto?
3. parlarne ma senza invitare un prete, che dopotutto che altro avrebbe potuto fare se non ricordare i passaggi chiave del magistero della chiesa sulla questione? Ti ricordo che alcune delle frasi che hanno portato al maggior stracciamento di vesti sono alla fin fine note da anni, dato che il relatore ha citato pari pari il catechismo.
4. o, infine, parlarne, invitando un prete, ma che fosse un prete meno scomodo, e che magari non citasse proprio così scomodamente il catechismo?

Quale di queste opzioni secondo te non è, in misura minore o maggiore, una forma di ipocrisia?

Citazione:

Non diamo la colpa ai giornalisti.


No, scusa. Quando un articolo dice nella prima riga "ecco le linee guida", e nel documento citato non ci sono linee guida, la colpa è dei giornalisti eccome.


Citazione:

Voglio proprio vedere una Co.Ca. chiedermi prima di affidarmi un’unità:
”Ma in attesa di regolarizzare il tuo fidanzamento vivi in castità?”
Che differenza c’è tra me ed un capo omosessuale?
Nessuna.


Infatti. Non starai mica proponendo che due torti fanno una ragione?

Citazione:

Qualcuno mi ha fatto notare che se la Chiesa ti sta stretta nessuno ti obbliga a definirti cattolico e che se l’Agesci ti sta stretta c’è sempre il CNGEI.
Rispondo che la Chiesa assolve ed accetta, oggi, chi ha mandato al rogo (e/o all’inferno) ieri e che le sue posizioni su temi ‘terreni’ non sono immutabili. Possono essere cambiate, come ben sa chi è studioso della storia dei primi secoli del Cristianesimo, anche le convinzioni più profonde.
Per 6mila anni di storia conosciuta il problema del sesso prematrimoniale era più teorico che pratico: le ragazze si si sposava a 13 anni e pace.
Negli ultimi 100 anni abbiamo vissuto diversamente che nei precedenti 6mila, è ovvio che serve un po' di tempo per cambiare le cose, dopotutto è solo da qualche anno che la Terra gira attorno al Sole per la CEI.
Nei fatti specifici, poi, le posizioni ufficiali della Chiesa non sono poi così ufficiali ed il dibattito è ampio e diffuso.
“E’ così e basta” è una frase che mal si addice ai matematici, figuriamoci a chi si assume il compito di Pastore di un gregge così malandato come quello Cattolico del XXI secolo.


Giusto. Infatti, come già detto, importanti uomini di chiesa e teologi stanno adoperandosi perchè le cose cambino. Ciò non toglie che anche loro dicano, non "è così è basta", ma: "adesso però è così".
Se non ti piacciono le regole con cui nel tuo gruppo si gioca a roverino, puoi:
a) proporre ad ogni occasione buona un cambiamento delle regole, oppure,
b) violare le regole ogni volta che giochi.
Qual è secondo te l'approccio scout?

Citazione:

Se a qualcuno non sta bene un’AGESCI fatta da una bella fetta di capi e ragazzi che la pensano diversamente dal documento in questione e che con questo documento non concordano, cosa dovrei rispondergli, che c’è sempre l’FSE?


Intanto non mettere in campo i ragazzi. I soci giovani non hanno aderito al Patto Associativo che richiede fedeltà agli insegnamenti della chiesa, e non entrano in questa equazione.
Quanto invece ai capi, in primo luogo mi pare ridicolo parlare di persone che non sono d'accordo con "questo documento". Sono tre relazioni di relatori diversi, ciascuno dei quali ha detto un sacco di cose. Si può essere in disaccordo con qualcosa e in accordo con qualcos'altro. Io, per esempio, non sono d'accordo con una generalizzazione sugli omosessuali fatta da quel prete, per il semplice fatto che per principio trovo inopportune queste generalizzazioni (senza neanche entrare nel merito della stessa).
Ma mentre quella è una valutazione di quel prete, l'esposizione del fatto che la chiesa richiede agli omosessuali la castità non è un'opinione di quel prete. E' la posizione della chiesa.
Dissentire da quella valutazione di un singolo sacerdote è una cosa; dissentire dal catechismo della chiesa è un'altra cosa.
Ed ecco quindi che se un capo - o anche "una bella fetta" di capi - dovesse dissentire, non dalla discutibile generalizzazione sui gay, ma dalla proposta della chiesa agli omosessuali, non sarebbe un capo dell'AGESCI che invece accetta la posizione della chiesa a dover pensare di andarsene nell'FSE. Dovrebbero essere quei dissenzienti a trarre le logiche conclusioni del fatto che non sono coerenti con il Patto Associativo.

Citazione:

La FIS, tra l’altro, è accettata a livello internazionale anche perchè c’è dentro il laico CNGEI, ricordiamocele certe cose ogni tanto.


Ti confondi. La FIS fa parte del WOSM perchè il WOSM, in linea di massima, riconosce una sola organizzazione scout nazionale per stato; in presenza di diverse associazioni nazionali, riconosce una federazione. La presenza o assenza del CNGEI non cambierebbe di una virgola il fatto che l'AGESCI venga riconosciuta dal WOSM, o attraverso la FIS o direttamente. Gli Scout Musulmani Algerini sono l'unica associazione scout in Algeria, sono confessionali, e fanno parte del WOSM.
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Marm



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MessaggioInviato: Mercoledì 09 Mag 2012, 09:46    Oggetto: Rispondi citando

Dalle reazioni che sto vedendo emergere da parte di capi e ragazzi mi domando se non abbia ragione chi si domanda quale sia il significato della "C" di AGESCI...



Citazione:
Da actaris
Tu, Giovanni, Luca, Maria, Antonio, che vivete l'angoscia dell'accettazione di una condizione difficile, che vivete il Clan come fondamento di una scelta di Vita scoprite un venerdì sera che dovreste andare dallo psicologo e che il vostro capo dovrebbe parlare direttamente ai vostri genitori del vostro 'problema'.


Citazione:
Ultimo punto: cosa fare. Premetto che qui sono su un terreno difficile, perché ormai fuori dalla mia esperienza. Risalgono a quindici anni fa i tempi del mio servizio in Agesci. Quindi praticamente sono tre o quattro generazioni di scout
che sono passate nel frattempo. Mi chiedo però, cosa fare se il ragazzo o la ragazza presenta in diversi modi tendenze omosessuali probabilmente in età rover/scolte? Parlo di questa fascia di età, perché prima è difficile trovare in modo palese
queste problematiche.
Secondo me bisognerebbe parlare con i genitori e invitare un esperto con cui consigliarsi. In linea generale uno psicologo dell’età evolutiva o ancora meglio un pedagogista. Non si può semplicemente evitare il problema non affrontandolo. Ciò evidentemente in teoria perché dal punto di vista pratico la situazione con l’adolescente è molto difficile.
Infatti, coinvolti nel problema, ci sono non solo l’adolescente, ma tutti gli altri adolescenti della comunità che si sono accorti di questo. In questo caso secondo me la questione va affrontata con tutte le persone che sono implicate. Soprattutto
non va nascosta: non si può far finta di niente!


Rispondi pure ai tuoi ragazzi che quanto è stato fatto passare per linea guida era la considerazione personale di un sacerdote che sapeva di parlare al di fuori della propria esperienza anche perché i suoi contatti con i ragazzi risalgono a 15 anni fa.
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