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Collegialità ed assemblearismo
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Autore Messaggio
BOBOMAN



Età: 57
Segno zodiacale: Bilancia
Registrato: 15/11/07 01:30
Messaggi: 1076
Residenza: Far West

MessaggioInviato: Venerdì 29 Ottobre 2010, 12:01    Oggetto: Rispondi citando

Caro Michele,
a parte che su molti punti ho trovato tra me e te forti punti di contatto,ma poi non ci capiamo,dici lo stesso ma non te ne rendi,ce ne rendiamo conto.
Penso urga una definizione e precisazione dei termini per poter continuare a dialogare,e senza dare l'apparenza di scontrarsi
...ma su cose per cui abbiam visioni simili.
Per quanto riguarda il "malcostume"poi di cui abbiam parlato,discorso di essere Scout a parte,che già dovrebbe avere il suo effetto,non son tanto d'accordo,perché già son meno persone valide da scegliere quindi più conformità al quid richiesto,
e poi con i giusti mezzi sono piu' facilmente controllabili,e meno stadi rendono meno mimetizzabili gli inghippi.
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Michele





Registrato: 25/10/07 15:03
Messaggi: 130

MessaggioInviato: Venerdì 29 Ottobre 2010, 15:51    Oggetto: Rispondi citando

BOBOMAN ha scritto:
Caro Michele,
a parte che su molti punti ho trovato tra me e te forti punti di contatto,ma poi non ci capiamo,dici lo stesso ma non te ne rendi,ce ne rendiamo conto.
Penso urga una definizione e precisazione dei termini per poter continuare a dialogare,e senza dare l'apparenza di scontrarsi
...ma su cose per cui abbiam visioni simili.


Infatti, già qualche messaggio addietro io ho dato la mia definizione di assemblearismo, quello che per me è l'assemblearismo. Se vuoi la ripeto: è quel meccanismo decisionale di una collettività in cui tutti i membri della collettività prendono direttamente parte alla decisione. Viceversa la democrazia rappresentativa è un meccanismo decisionale in cui la democrazia è indiretta; i membri eleggono dei loro rappresentanti, i quali prendono le decisioni in loro nome.

Ora, se spingiamo il discorso addirittura al livello internazionale, non mi dirai che le decisioni del WOSM vengono prese collettivamente da tutti i soci adulti di tutte le associazioni facenti parte del WOSM.

Quindi urge una _tua_ definizione di "assemblearismo".


Citazione:

Per quanto riguarda il "malcostume"poi di cui abbiam parlato,discorso di essere Scout a parte,che già dovrebbe avere il suo effetto,non son tanto d'accordo,perché già son meno persone valide da scegliere quindi più conformità al quid richiesto,
e poi con i giusti mezzi sono piu' facilmente controllabili,e meno stadi rendono meno mimetizzabili gli inghippi.


Il discorso su meno stadi può trovarmi abbastanza d'accordo; sul fatto che meno persone siano meglio dal punto di vista del rischio del lobbysmo, mi sono già espresso e mi pare che la storia del lobbysmo nella sua patria d'origine (gli USA) ma anche qui da noi confermi il mio punto di vista e smentisca il tuo.

A questo punto, facendo un discorso puramente accademico, sarebbe da prendere in considerazione l'estrazione a sorte. Se infatti si teme che la massa possa facilmente decidere sull'onda dell'emozione del momento, e si teme che i rappresentanti finiscano per curare gli interessi propri o quelli del proprio partito/fazione, l'estrazione a sorte di un certo numero di rappresentanti cortocircuita questi problemi. Peraltro è il sistema tuttora usato in molti stati per riempire i banchi delle giurie popolari.
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franzos79





Registrato: 03/09/08 15:34
Messaggi: 324

MessaggioInviato: Domenica 31 Ottobre 2010, 19:34    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Michele, tu mi hai portato un esempio positivo di mediazione ovvero i procedimenti disciplinari in Agesci. Certamente la mediazione è importante e su questo concordo con te.
Ma il mio discorso è un altro. Io credo che i seguenti fatti non siano frutti della mediazione quanto di una certa "leggerezza", prova che così come siamo strutturati non va bene, perchè non è possibile che 100 persone riunite insieme prendano decisioni a volte contrarie a precedenti verifiche fatte dallo stesso organi, a volte con conseguenze pesanti sul futuro dell'associazione (vedi debiti)
- come può un consiglio generale portare avanti dal 1988 al 2010 un progetto come il roma scout center grazie al quale oggi siamo pesantemente indebitati come associazione (e come ente mario di carpegna pure)? possibile che nessun consigliere generale abbia visto questo rischio? Possibile che nel 2008 la commissione economica dice di non aver ricevuto i business plan richiesti? Io spero che dal 1988 al 2008 qualcuno abbia prodotto un business plan di una struttura ricettiva... Almeno il CNGEI con Colle Alto si è fermato prima di fare dei debiti...
- come può un consiglio generale approvare un iter di formazione che carica le zone dell'onere e onore dei cft quando dalla verifica dell'iter precedente, approvata dal consiglio generale, si sconsigliava di caricare le zone dell'onere della formazione dei tirocinanti? Si è approvato il contrario di quello che si era consigliato di fare.
- come può un consiglio generale chiedere nel 2007, approvando una mozione, sconti del 50% sui testi fiordaliso per i partecipanti ai campi di formazione quando tre anni prima il consiglio generale prendeva atto del fatto che l'editoria non periodica genera perdite?

Qui non si tratta di mediazione, ma di un po' più di volontariato e meno volontarismo (http://it.wikipedia.org/wiki/Volontarismo)
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