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Privatizzazione dell'acqua, anno 2010

 
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Autore Messaggio
Marm



Età: 39
Segno zodiacale: Sagittario
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Messaggi: 984
Residenza: Veneto

MessaggioInviato: Mercoledì 07 Aprile 2010, 21:10    Oggetto: Privatizzazione dell'acqua, anno 2010 Rispondi citando

Mi è giunta notizia che l'Agesci si è fatta promotrice del referendum per l'acqua pubblica e nella mia comunità capi c'è in questi giorni un po' di fermento per partecipare a incontri sul tema in accordo con altre associazioni sensibili sull'argomento.

Ieri sera ho visto un spezzone di Ballarò, i politici della maggioranza si ostinano a parlare di liberalizzazione dell'acqua, sostenendo che in un primo momento il costo dell'acqua per i cittadini aumenterà per poi abbassarsi grazie al circolo vizioso del libero mercato tra le aziende erogatrici.
Quel che però è certo è che nella fase iniziale questo libero mercato tra le aziende che gestiranno le infrastrutture non ci sarà proprio.
Dando uno sguardo alle privatizzazioni/liberalizzazioni già fatte in Italia (energia, autostrade...) le aspettative perché la privatizzazione dell'acqua possa essere in qualche modo positiva per i consumatori spariscono del tutto.
Da una datata inchiesta di Report emergeva che non c'è nessun legame tra liberalizzazione dell'acqua e miglior qualità del servizio, anzi al contrario sono diversi i casi, in Italia, in cui i risultati sono stati disastrosi se paragonati al servizio offerto da altre gestioni di tipo pubblico.
Di fatto uno dei problemi più grossi della riforma in atto è che chi distribuisce l'acqua ha diritto a incassare utili senza aver nessun obbligo ad investire nelle infrastrutture. E purtroppo è già dimostrato che anche una rete colabrodo può continuare ad essere redditizia per l'azienda riducendo al contempo alla sete i suoi fruitori.

E queste sono considerazioni meramente tecniche, il fatto che l'acqua debba essere un bene pubblico dovrebbe bastare da solo per bloccare sul nascere simili ipocrisie legislative.
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Finrod91



Età: 28
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Registrato: 04/04/07 15:21
Messaggi: 687
Residenza: Ancona

MessaggioInviato: Mercoledì 07 Aprile 2010, 21:34    Oggetto: Rispondi citando

di fronte a questa aberrante legge varata dalla "casta" noi poveri cittadini comuni abbiamo una sola arma: il voto. Direi che firmare per il referendum e poi andare a votare per l'abrogazione di questa norma sia qualcosa di "quasi" obbligatorio....
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rinoceronte caparbio
Moderatore


Età: 34
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Messaggi: 3919

MessaggioInviato: Giovedì 08 Aprile 2010, 21:01    Oggetto: Rispondi citando

informatica ai responsabili regionalie
Carissimi,


riteniamo utile informarvi in merito alla richiesta di adesione alla manifestazione nazionale che si terrà il prossimo 20 marzo a Roma indetta dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua. I primi contatti con il Forum ed i temi da loro presi in esame, come la ripublicizzazione dell’acqua, la tutela dei beni comuni, la biodiversità, il clima e la democrazia partecipativa, ci sono sembrati in linea con i nostri valori. Dopo aver analizzato attentamente la documentazione che ci hanno inviato siamo del parere che l’orientamento iniziale non sia più centrato sulla valenza educativa del tema dell’acqua ma che si sia indirizzato verso una facile e comune strumentalizzazione politica.

Questo è il motivo per cui come associazione non parteciperemo alla manifestazione tuttavia, secondo lo stile scout che ci contraddistingue, lasciamo ciascuno libero di esserci come semplice cittadino.


Un saluto fraterno


I presidenti del comitato nazionale
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Marm



Età: 39
Segno zodiacale: Sagittario
Registrato: 15/02/10 15:36
Messaggi: 984
Residenza: Veneto

MessaggioInviato: Giovedì 08 Aprile 2010, 23:49    Oggetto: Rispondi citando

Ok, preso nota. Ho riportato l'informativa alla mia co.ca. con il seguente preambolo:

Citazione:
Pare che l'AGESCI abbia fatto anche marcia indietro, il che comunque non toglie nulla al nostro impegno sul tema, se non le uniformi.
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rinoceronte caparbio
Moderatore


Età: 34
Segno zodiacale: Ariete
Registrato: 04/09/06 00:01
Messaggi: 3919

MessaggioInviato: Sabato 10 Aprile 2010, 12:40    Oggetto: Rispondi citando

si, comunque non mi sembra ridicola come motivazione: ancora di più l'impegno a informarci!
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Marm



Età: 39
Segno zodiacale: Sagittario
Registrato: 15/02/10 15:36
Messaggi: 984
Residenza: Veneto

MessaggioInviato: Sabato 10 Aprile 2010, 13:17    Oggetto: Rispondi citando

Le premesse perché questa sia una "battaglia" meritevole ci sono tutte e alcuni membri della mia comunità parteciperanno ad alcuni incontri proprio per raccogliere informazioni e prendere consapevolezza del problema.

Si è deciso di non partecipare in uniforme, nel rispetto della posizione dell'AGESCI, ma il tema dell'acqua ci sta a cuore a prescindere da qualunque decisione legislativa e da qualunque referendum. Intanto cercheremo di capire dove vanno questi referendum.
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fabios



Età: 34
Segno zodiacale: Vergine
Registrato: 16/11/06 16:24
Messaggi: 32

MessaggioInviato: Venerdì 23 Aprile 2010, 23:07    Oggetto: Rispondi citando

Non capisco la marcia indietro dell'agesci perchè si tratta di un referendum sostenuto da comitati e associazioni (tra cui acli, pax christi, rete lilliput, ecc. ecc.) e non da partiti non vedo dove sia la strumentalizzazione. Inoltre visto l'importanza dell'argomento almeno sul sito dell'agesci dovrebbe esserci un minimo di chiarezza visto che nel sito acquabenecomune.org l'agesci risulta ancora nel comitato promotore.
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Marm



Età: 39
Segno zodiacale: Sagittario
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Messaggi: 984
Residenza: Veneto

MessaggioInviato: Mercoledì 07 Settembre 2011, 14:13    Oggetto: Rispondi citando

Aggiornamento post referendum, tratto dalle intercettazioni tra Lavitola e Roberto Guercio, professore all’università di Roma in sistemi idraulici.

Come aggirare il referendum sull’acqua.

Il referendum sull'acqua è passato, ed è stato un risultato importante perché ha dimostrato che questo strumento di democrazia diretta può ancora funzionare e interessare attivamente i cittadini.

In poche parole, il referendum ha messo in crisi le aziende private, trovatesi a non poter più sperare guadagni sul prezzo di vendita dell'acqua. Ma se le concessioni delle aziende interessate agli acquedotti diventassero anche concessioni di costruzione e non solo di gestione, i privati avranno comunque l'opportunità di guadagnarci sopra.
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