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telefonini al campo estivo (come nasconderli)
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Autore Messaggio
Veleno



Età: 43
Segno zodiacale: Capricorno
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Residenza: Genova

MessaggioInviato: Mercoledì 12 Settembre 2007, 16:44    Oggetto: Rispondi citando

Finrod91 ha scritto:
ste cose di solito avvengono per inesperienza o incompetenza

Li chiamano incidenti anche quelli e capitano spesso....disattenzione, inesperienza, incompetenza....capita!

Finrod91 ha scritto:
Comunque i miei capi il cell al campo lo portano perchè appunto hanno la responsabilità di 25 ragazzi...ma lo usano loro e in uscita non ce lo hanno mai dato e a oi proibiscono di portarlo (giustamente)


Appunto....al campo lo portano i capi, in uscita valuteranno loro dove andare, che rischi ci sono e la difficoltà di recuperare un telefono in caso di bisogno....magari c'è un capo che vi segue a distanza, non visto, in certi tratti....
Il concetto è che non bisogna mai radicarsi su una posizione....le scelte vanno sempre motivate....BP ci insegna a pensare con la nostra testa non a seguire ciecamente le tradizioni!
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polvansen





Registrato: 01/06/06 17:10
Messaggi: 680

MessaggioInviato: Mercoledì 12 Settembre 2007, 17:50    Oggetto: Rispondi citando

Finrod91 ha scritto:
Mai sentito parlare di incidenti? Quelli del mio gruppo qualche hanno fa hanno visto una ragazza volar giù per una scarpata durante una tranquillissima camminata con il parroco ed i ragazzi dell'oratorio! A una capa che conosco è volata in una scarpata una ragazza del clan....che fai in sti casi? Corri corri fino al primo telefono? Magari a un paio di km di distanza??
E quindi la tua risposta quale sarebbe? Chiami l'elisoccorso col cellulare? Peccato che tante ma tante volte il cellulare non prenda in montagna. O che a volte l'unico modo per recuperare la situazione è agire immediatamente, non certo aspettare l'elicottero.
Il punto è che se il cellulare è la tua soluzione, allora è meglio che te ne stia a casa, unico posto mediamente sicuro.
In uscita sulla scarpata ci vai SOLO se sei preparato a non cascarci dentro o al limite a recuperare chi ci è cascato, e non impreparato ma col cellulare. Poi puoi avercelo, il cellulare, per un caso di vera emergenza imprevista. Ma volar giù da una scarpata percorrendone il ciglio non è proprio catalogabile tra gli eventi imprevedibili.
Troppi ne vedo, sempre di più, che partono all'avventura in montagna in maglietta e scarpette da ginnastica armati però del loro fido indistruttibile cellulare.

Paolo
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apple



Età: 34
Segno zodiacale: Bilancia
Registrato: 28/04/06 10:25
Messaggi: 52
Residenza: spoleto1

MessaggioInviato: Mercoledì 12 Settembre 2007, 18:04    Oggetto: Rispondi citando

noi nascondevamo tutte le cose proibite nei calzini sporchi nella busta delle cose sporche... almeno eravamo sicuri che così sfuggivano alle ispezioni!!! ehehehhe bei tempi... Very Happy
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Veleno



Età: 43
Segno zodiacale: Capricorno
Registrato: 05/12/05 09:41
Messaggi: 307
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Mercoledì 12 Settembre 2007, 19:01    Oggetto: Rispondi citando

polvansen ha scritto:
O che a volte l'unico modo per recuperare la situazione è agire immediatamente, non certo aspettare l'elicottero.

Vanno valutate le situazioni e possibilità....se "non riesco a raggiungerlo" ci posso far poco ad esempio!

polvansen ha scritto:
Il punto è che se il cellulare è la tua soluzione, allora è meglio che te ne stia a casa, unico posto mediamente sicuro.

Qui si parla di cellulari! Mai detto che dev'essere la soluzione unica o panacea di tutti i mali! Butti via una buona soluzione per certi casi perchè....? Non fa abbastanza "fico uomo dei boschi"? Insisto....estote parati ma anche frasette tipo non esiste buono o cattivo tempo ma buono o cattivo equipaggiamento significano essere pronti, nei limiti del possibile, a tutto!

polvansen ha scritto:
In uscita sulla scarpata ci vai SOLO se sei preparato a non cascarci dentro o al limite a recuperare chi ci è cascato, e non impreparato ma col cellulare. Poi puoi avercelo, il cellulare, per un caso di vera emergenza imprevista. Ma volar giù da una scarpata percorrendone il ciglio non è proprio catalogabile tra gli eventi imprevedibili.

Dei due casi che conosco...di uno doveva essere preparato (clan) ma l'errore capita a tutti....nell'altro il sentiero era segnato come ciclabile e un escursionista (non scout ne della compagnia dei capi che conosco) è volato di sotto! Raggiunto, privo di conoscenza e dall'apparenza malconcia....da bravo scout preparato e cosciente passi dritto e te ne freghi, prendi il cellulare e chiedi soccorso (c'era segnale e le chiamate d'emergenza sono possibili su tutte le reti) oppure tenti una rianimazione intubandolo con una cannuccia?

polvansen ha scritto:
Troppi ne vedo, sempre di più, che partono all'avventura in montagna in maglietta e scarpette da ginnastica armati però del loro fido indistruttibile cellulare.

Ok, verissimo ma su questo va fatta informazione....e qui andremmo OT.
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stambeccosincero



Età: 64
Segno zodiacale: Vergine
Registrato: 03/03/07 13:05
Messaggi: 718
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Mercoledì 12 Settembre 2007, 20:48    Oggetto: telefonini al campo estivo.... Rispondi citando

Insisto e propongo questa ipotesi.

Campo estivo, uscita di squadriglia.
Tale uscita si effettua generalmente lasciando, a piedi, il campo per percorrere una certa distanza con un percorso sempre "a cerchio", si parte e si torna allo stesso punto, il tutto da effettuarsi nell'arco di 12 o 24 ore circa.

Ora il percorso, per come è studiato (o forse faccio meglio a dire - per come dovrebbe essere studiato-) prevede che la squadriglia si allontani dal campo rimanendo nel raggio di 4-6 chilometri circa (la missione completa dovrebbe prevedere 10-20 chilometri di percorso in cerchio e quindi durante la missione la distanza media dal campo è appunto di 4-6 chilometri. Oppure la squadriglia ha un determinato obiettivo, raggiungibile generalmente seguendo una pista ben segnata e voglio sperare, già verificata dai capi nel corso del sopralluogo del campo che dovrebbero aver effettuato qualche tempo prima.
Questo fa si che:
1) I capi sanno sempre dove siete (primo perchè vi hanno indirizzato loro nella missione, secondo perchè se devono trovarvi seguiranno i segnali di pista che avrete lasciato voi (perchè li lasciate i segnali di pista, vero???)
2) se avete una carta IGM e sapete dove siete, fate prima a tornare al campo ed avvisare i capi dell'accaduto;
3) anche se avete il cellulare siete sicuri che dove vi trovate ci sia "campo";
4) ammettiamo che ci sia "campo" e con il cellulare chiamate i soccorsi siete sicuri di essere in grado di poter fornire la vostra esatta posizione a chi dovrebbe soccorrervi?
5) e se a cadere nella scarpata è il capo sq. che cadendo distrugge il telefonino? che fate? un corso accelerato di elettronica per effettuare la riparazione e poi telefonare???

Ripeto: i capi possono, anzi secondo me devono portarsi il cellulare al campo se non altro per la responsabilità che hanno dei ragazzi; le giude e gli esploratori non devono farsi carico del problema sicurezza che, ripeto deve essere dei capi, i quali devono valutare, oltre alla sicurezza del campo, anche a quella dei siti previsti per le escursioni, per le missioni e per gli hike.
E non insistete con gli imprevisti: anni fa una signora con bambini è stata investita dal crollo del cornicione di un palazzo che li ha uccisi, Cosa doveva fare, passeggiare con il casco sulla testa???

Gli imprevisti ci sono e ci saranno sempre, anche quello che , ad esempio, non ti fa prendere la linea del telefonino proprio quando ne hai bisogno.
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koalalab



Età: 29
Segno zodiacale: Vergine
Registrato: 15/10/06 14:03
Messaggi: 568
Residenza: Cassino (FR)

MessaggioInviato: Mercoledì 12 Settembre 2007, 20:57    Oggetto: Re: telefonini al campo estivo.... Rispondi citando

stambeccosincero ha scritto:
Insisto e propongo questa ipotesi.


Ora il percorso, per come è studiato (o forse faccio meglio a dire - per come dovrebbe essere studiato-) prevede che la squadriglia si allontani dal campo rimanendo nel raggio di 4-6 chilometri circa (la missione completa dovrebbe prevedere 10-20 chilometri di percorso in cerchio e quindi durante la missione la distanza media dal campo è appunto di 4-6 chilometri. Oppure la squadriglia ha un determinato obiettivo, raggiungibile generalmente seguendo una pista ben segnata e voglio sperare, già verificata dai capi nel corso del sopralluogo del campo che dovrebbero aver effettuato qualche tempo prima.
Questo fa si che:
1) I capi sanno sempre dove siete (primo perchè vi hanno indirizzato loro nella missione, secondo perchè se devono trovarvi seguiranno i segnali di pista che avrete lasciato voi (perchè li lasciate i segnali di pista, vero???)




Sicneramente?? Mai fatto un percorso circolare e mai lasciato segnali di pista sul percorso fatto.. ._. forse se avessi avuto capi che preparavano in questo modo le missioni o hike.. ecc.. avrei potuto ragionare come te
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Veleno



Età: 43
Segno zodiacale: Capricorno
Registrato: 05/12/05 09:41
Messaggi: 307
Residenza: Genova

MessaggioInviato: Giovedì 13 Settembre 2007, 09:13    Oggetto: Re: telefonini al campo estivo.... Rispondi citando

stambeccosincero ha scritto:
Ripeto: i capi possono, anzi secondo me devono portarsi il cellulare

Finalmente! Concordo!!

stambeccosincero ha scritto:
le giude e gli esploratori non devono farsi carico del problema sicurezza che, ripeto deve essere dei capi, i quali devono valutare, oltre alla sicurezza del campo, anche a quella dei siti previsti per le escursioni, per le missioni e per gli hike.

Concordo!

Può capitare che i capi decidano di lasciare i ragazzi in autonomia in posti dove, per sicurezza, si preferisce dotarli di un telefono per le emergenze più gravi!

E' ridicolo passare dal concetto, giusto, di non dare telefonini ai ragazzi al campo estivo perchè nulla hanno a che fare con le attività (sono un gioco) al demonizzare uno strumento che può risultare molto utile in certe circostanze! Il telefono è uno strumento di sicurezza come tanti altri e come tale va gestito dai capi che scelgono liberamente quando è il caso o meno di darlo ai ragazzi alla pari di quello che si farebbe con un kit di pronto soccorso, un siero antivipera o qualsiasi altro sistema di sicurezza che si considera utile avere! E averne uno non significa rinunciare agli altri, ad essere attrezzati e ad avere competenze!
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polvansen





Registrato: 01/06/06 17:10
Messaggi: 680

MessaggioInviato: Giovedì 13 Settembre 2007, 11:08    Oggetto: Rispondi citando

Veleno ha scritto:
Qui si parla di cellulari! Mai detto che dev'essere la soluzione unica o panacea di tutti i mali! Butti via una buona soluzione per certi casi perchè....? Non fa abbastanza "fico uomo dei boschi"?
Chi ha parlato di buttare una soluzione? Io rispondevo a una frase ben precisa:
Finrod91 ha scritto:
A una capa che conosco è volata in una scarpata una ragazza del clan....che fai in sti casi? Corri corri fino al primo telefono? Magari a un paio di km di distanza??
Se non sbaglio è lui che ha buttato via qualche soluzione da prevedere ben prima di un telefono, cellulare o fisso a 2 km che fosse.
Che fai in sti casi? Secondo me se il posto è rischioso procedo legato in conserva. E ho con me un paio di corde, e sono in grado di usarle ad esempio per fare una discesa in corda doppia. Poi ho anche il cellulare, se le soluzioni alla mia portata non fossero sufficienti (e sperando che prenda).
Altrimenti su quella scarpata _non_ci_devo_andare_

Se poi ho interpretato male, se Finrod voleva sottintendere che le persone in questione erano perfettamente preparate e attrezzate, ma la situazione era troppo grave per risolverla con la propria preparazione, allora concordo che avere il cellulare è meglio che fare 2 km di corsa. Ma a quel punto è meglio prepararsi anche alla corsa, visto che come dicevamo il cell. non è una panacea.

Io non dubito che il cellulare sia spesso un ottima soluzione. Ma se la percezione di aumentata sicurezza incide sulla preparazione vera, allora diventa contrario allo spirito dello scautismo (espresso dal motto) e anche al buonsenso. I genitori ormai dicono "ma se si fa male un ragazzo come fai senza cellulare?" (che è la traduzione precisa della domanda di Finrod). Oppure: "ah, andate sul ghiacciaio... ma ce l'avete il cellulare?".

La mia personale soluzione è ragionare sempre come se il cellulare non ci fosse. Poi si fa sempre in tempo a infilarlo in una tasca dello zaino.
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Finrod91



Età: 29
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Residenza: Ancona

MessaggioInviato: Giovedì 13 Settembre 2007, 11:10    Oggetto: Rispondi citando

quoto stambecco
i miei capi prima del campo vanno a vedere la destinazione delle uscite e degli hike (ma non il percorso...per quello ce la cartina) tutti a una distanza massima di 20-22 km (non a cerchio..20 andare e 20 tornare) e quindi in uscita sanno che siamo li (di solito poi per l'uscite di sq. ci vengono a trovare alla sera durante l'uscita per vedere se tutto va bene..per gli hike ho scoperto dopo un mese dal campo che il mio AE mi aveva pedinato in macchina senza farsi scoprire). Sono d'accordo nel fatto di dire che l cellulare lo devonoa vere i capi, ma i ragazzi no in nessun caso perchè non è loro il problema sicurezza.
Porto un esempio: quest'estate durante l'uscita di sq una sq femminile del mio reperto si è persa dentro al bosco (non essendo nessuna di loro competente in topografia per loro la cartina è arabo); la csq aveva il cell dietro (personale, quindi contro le regole e i capi non lo sapevano) quando ha capito che si era persa è andata in panico e ha comnciato a chiamare i capi. Lei ha detto ai capi:"mi sono persa" "dove? sei che ti diamo indicazioni?""dentro al bosco" "ah". Utile il cellulare!!
(era un caso limite questo è chiaro)
porto un altro esempio: vado in hike da solo, mi danno la cartina e parto. Dato che la cartina è molto vecchia alcuni sentieri sono cambiati= ad un certo punto non trovavo il fatidico bivio che portava a destinazione...allora io cosa ho fatto? mi sono orientato ho proseguito sulla mia strada e sono arrivato ad un paese in cui mi hanno dato indicazioni per arrivare a destinazione..ci sono arrivato alla fine ma con 15 km di più nelle gambe...mi chiedo? Se io avessi avuto il cell sarei riuscito a vivere l'hike in questa maniera? c'è l'ho fatta solo con le mie forze, ho superato i miei limiti cosa che se avessi avuto il cell non avrei fatto (lo so che quest'ultima parte è OT però mi sembrava giusto raccontarla).
x polvansen: hai quotato un post scritto da veleno che però inspiegabilmente appare sotto mio nome
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Veleno



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MessaggioInviato: Giovedì 13 Settembre 2007, 14:44    Oggetto: Rispondi citando

polvansen il punto è capirsi....sul cellulare non è tutto e non va ne abusato ne considerto lo scacciapericoli sono daccordo al mille per mille! E' la linea "il telefono no" quella che contesto! Non andrebbe mai usato, bisognerebbe sempre riuscire a cavarsela da soli.....ma questo non significa che non sia meglio portarselo dietro!

Ho riportato due casi di ragazzi volati di sotto...di un caso non so come si sono comportati, credo non fosse possibile scendere il quel punto, hanno chiamato i soccorsi e intanto sono scesi per un'altra via cercando di raggungerla, nell'altro (dove non era scout il caduto) lo hanno raggiunto, era incoscente ed hanno preferito chiamare i soccorsi. Ci sono situazioni in cui se non hai una VERA preparazione rischi di fare più danni che benefici.

Finrod91 può diventare anche un modo per testare l'autocontrollo di un ragazzo....ti sei persa, sai controllarti e non chiamare? *ehm...le parole così non vanno. I moderatori.* son passate 6 ore e non ne vieni fuori....beh forse è ora di chiamare, no? E tranquillo che in caso di bisogne REALE il fatto che il cellulare prenda basta a farti rintracciare...ma fosse solo a tranquillizzare chi è fuori che stai bene!!
E' tanto sbagliato l'abuso del telefono quanto lo è il demonizzarlo e non volerlo! Se vai in un posto dove non dovrebbe capitare nulla, dove tutto sommato se sbagli qualcosa fai un po' più di strada ma comunque sei nei pressi di zone abitate o ci sono chiari punti di riferimento ecc....il capo può decidere che non serve! Perchè l'ho detto prima e insisto è il capo, non il ragazzo o la famiglia, che decide se può servire o se è superfluo....ma se al capo viene il dubbio che uno si possa infilare in un problema serio che un telefono potrebbe facilmente risolvere allora è uno strumento che puoi usare!
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stambeccosincero



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MessaggioInviato: Giovedì 13 Settembre 2007, 15:19    Oggetto: telefonini a campo estivo.... Rispondi citando

Ribadisco: il problema sicurezza è di esclusiva competenza e responsabilità dei capi.

Desidero, però, a questo punto, fare una considerazione: sto seguendo la discussione da tempo ma ora, visto che non ne parla nessuno, ne parlo io. Stiamo facendo un gran parlare dei telefonini ma a nessuno è venuto in mente che si possono usare, senza venir meno allo stile o altro, le ricetrasmittenti (avete dimenticato la specialità relativa o il JOA - "Jamboree on air").

Ce ne sono di ottime, a prezzi adeguati, e non ci sono problemi di collegamento o di linea; le batterie, ricaricabili, possono essere ricaricate tramite l'accendisigari di una vettura e non ci sono problemi di schede senza soldi o altro.
Certo, bisogna acquistare gli apparati idonei e non quelli cinesi a 40 euro la coppia, ma vi garantisco che la portata e l'affidabilità sono certe. Sono poi strumenti che durano anni e non sono soggetti a scadenze o altro. Se poi uno dei capi ha la possibilita (e l'autorizzazione) di utilizzare un apparato CB installato a bordo di un veicolo (e quindi con portata e potenza molto più ampia) i problemi sono tutti risolti in quanto la distanza "coperta" da un veicolare ti garantisce la ricezione e la trasmissione a distanze notevolmente maggiori del portatile.
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polvansen





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MessaggioInviato: Giovedì 13 Settembre 2007, 15:29    Oggetto: Rispondi citando

Veleno ha scritto:
può diventare anche un modo per testare l'autocontrollo di un ragazzo...
Bene, ci avviciniamo.
Nella mia esperienza il 99,9% dei problemi che incontrano i ragazzi in giro (in hike, in uscita di squadriglia ecc.) sono tranquillamente affrontabili da loro senza aiuto esterno. Ed è per questo che li si manda in hike e in uscita, mica per fare una scampagnata.
Ma in tanti di questi casi, chi si è portato il telefono di nascosto ha pensato bene di telefonare, perché la percezione di pericolo, oggi, invece di attivare i neurotrasmettitori attiva i ricetrasmettitori quad-band.
A chi hanno telefonato? Mah, a seconda dei casi ai capi (quando andava bene), alla mamma (quando proprio volevano far danni). Nemmeno ci si prova più a ragionare, mantenere la calma, affrontare il problema sfruttando le proprie competenze (l'obiettivo per cui si trovano in quella situazione, appunto). Problema ---> telefonino., questa è la relazione univoca che viene in mente.
In questo senso la sola presenza del telefono rischia di rovinare un'impresa e di estinguere l'avventura sul nascere.
Poi c'è quell'unopermille (ed esagero) di veri problemi, non affrontabili da loro soli. Lì ha senso che abbiano con sé _anche_ un cellulare, ma se non vogliamo che questo banale oggettino con cui abbiamo una confidenza totale rovini completamente il significato stesso dell'avventura, i patti sul significato devono essere chiarissimi. Lo scopo non è demonizzare lo strumento, ma chiarire in che considerazione dev'essere tenuto.
Quello è il pulsante di reset che fa terminare l'avventura, fa uscire dal gioco, lo devono sapere bene. Perché spesso il valore di un'attività scout lo abbiamo sperimentato solo se nel momento in cui volevamo lasciare il gioco, invece abbiamo tenuto duro.
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Veleno



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MessaggioInviato: Giovedì 13 Settembre 2007, 15:39    Oggetto: Rispondi citando

polvansen ha scritto:
Ma in tanti di questi casi, chi si è portato il telefono di nascosto ha pensato bene di telefonare, perché la percezione di pericolo, oggi, invece di attivare i neurotrasmettitori attiva i ricetrasmettitori quad-band.

Laughing Laughing Laughing
polvansen ha scritto:
Poi c'è quell'unopermille (ed esagero) di veri problemi, non affrontabili da loro soli. Lì ha senso che abbiano con sé _anche_ un cellulare, ma se non vogliamo che questo banale oggettino con cui abbiamo una confidenza totale rovini completamente il significato stesso dell'avventura, i patti sul significato devono essere chiarissimi. Lo scopo non è demonizzare lo strumento, ma chiarire in che considerazione dev'essere tenuto.

Ti quoto al 100% in tutto!!
La domanda è come facciamo? Non lo diamo, lo vietiamo e speriamo che siano tanto maturi da non portarselo di nascosto? Oppure proviamo a educare anche su questo? Iniziamo a concederne 1, in busta sigillata, e se lo usano per motivi banali gli mostraimo come si siano rovinati l'avventura e come avrebbero potuto venirne fuori senza? Questo "autocontrollo" non sempre nasce da solo....penso che vada insegnato!

stambeccosincero la radio in molte situazioni è un'ottimo sostituto....l'importante non è "il telefono" quanto poter chiedere soccorso in caso di reale necessità quindi....dov'è possibile ben vengano!!
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stambeccosincero



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MessaggioInviato: Giovedì 13 Settembre 2007, 15:57    Oggetto: telefonini al campo estivo,...... Rispondi citando

...Concordo.

Però con la ricetrasmittente sai che puoi chiamare solo i capi, e non mammà o chiccessia e quindi, come dice Polvalsen non puoi "resettare" l'avventura; con la radio il capo può stare ore a comunicare con te e darti consigli su come uscire dall'impiccio mentre il cellulare, se non ti sbrighi, dopo un quarto d'ora ti molla e tanti saluti alle comunicazioni; l'apparato radio poi, comincia a darti l'idea di comunicazione finalizzata all'evento, senza possibilita di debordare con chiamate "extra-associative" o imbarazzanti (sempre la chiamata a mammà).
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jonny



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MessaggioInviato: Giovedì 13 Settembre 2007, 16:32    Oggetto: Rispondi citando

Ai miei tempi il massimo della trasgressione era un gelato in uscita o magari una pizza in hike. Il telefono sarebbe stato solo peso in più...visto che poi non esisteva ancora!
Buona strada.
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