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Differenze tra FSE e AGESCI
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pikkio



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MessaggioInviato: Venerdì 05 Mag 2006, 16:27    Oggetto: Differenze tra FSE e AGESCI Rispondi citando

ma che differenze sostanziali ci sono tra agesci e fse?
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20coccy03



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MessaggioInviato: Venerdì 05 Mag 2006, 17:11    Oggetto: Rispondi citando

allora:per quello che ne so io(ho letto qualche libro per la maturità)
ad un certo punto alcune persone,non condividendo il metodo che l'agi(credo anche l'asci)stava sperimentando,ha deciso di staccarsi e di rimanere improntato sul metodo educativo applicato fino a quel momento.
questo è quello che so...so altro...ma lo lascio a gerri! Very Happy
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Gerri



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MessaggioInviato: Venerdì 05 Mag 2006, 22:46    Oggetto: Rispondi citando

giustamente in quanto FSE sono stato tirato in ballo... cerchero di essere il più obbiettivo, sintetico e chiaro possibile..
PREAMBOLO STORICO - premetto che non sono uno storico e potre sbagliarmi, vado a memoria e a braccio, se sbaglio qualche data o dato perdonatemi e magari correggetemi...
sul finire degli anni 60 in Italia esistevano 4 associazioni, il CNGEI ela ASSORIDER (sulle quali non ci dilunghiamo), ASCI ed AGI... queste due ultime associazioni erano definite sorelle perché speculari ma una maschile e una femminile...
il vento di novità che soffiava sull'europa in quegli anni non risparmio lo scoutismo dove naquero correnti fortemente progressiste che misero in discussione tutto il prestabilito.. in ASCI nacquero forti contraddizioni: gruppi con riparti femminili, ragazze come vecchi lupi, anche nel ruolo di Akela, Clan che facevano attività con fuochi concittadini dell'AGI, insomma, in alcuni gruppi si andava verso forti cambiamenti mentre in altri si continuava con il "vecchio medoto".
Nei primi anni '70 il direttivo ASCI mando diversi segnali (tra cui nuove norme direttive) che chiarivano la posizione a favore delle correnti più progressiste, a ciò alcuni capi regirono male, alcuni gruppi smisero di censirsi con l'asci e divennero autonomi, altri fondarono piccole associazioni... nel 1973 si vedono in Italia i primi gruppi FSE (udine se non sbaglio) che si staccarono dall'asci e si affiliarono agli Scouts d'Europe (la associazione FSE francese in quanto in Italia ancora non esistevano gli scout d'europa).
nel 1974 c'è il famoso scioglimento di ASCI ed AGI e fondazione di AGESCI, molti capi non gradiscono ciò (mi pari che in ASCI il 30% voto contro (più altri che per protesta non si presento all'assemblea sapendone il risultato scontato) mentre in AGI fu pressoche unanime).. Tra quelli che avevano votato contro alcuni rimasero comunque in agesci, altri fondarono altri gruppi autonomi e piccole associazioni...
Alcuni gruppi romani (tra cui alcuni che avevano aderito all'AGESCI) presero contatti con l'FSE francese e due anni dopo fondarono la "AIGSEC FSE - Associazione Guide e Scout Cattolici Aderenti alla Federazione dello Scoutismo Europeo", quella che più comunemente è conosciuta come FSE Italia nella quale convogliarono molti gruppi autonomi e associazioni mentre altre rimasero autonome (come l'AGGS tutt'oggi esistente)

la domanda è però:quali sono le differenze OGGI
METODOLOGICHE
dal punto di vista metodologico le differenze sono sostanzialmente due : la Coeducazione e l'Interbranchismo
1-In AGESCI e attuata la Coeducazione (persone di sesso diverso nella stessa unità) in FSE l'Intereducazione (Unità parallele divise per sesso che seguono programmi e metodi diversi seppur facendo di tanto in tanto attività insieme di confronto ). Secondo questo principio le unità in AGESCI, sia miste che omogenee, hanno capi di entrambi i sessi, contrariamente in FSE le branche maschili hanno capi uomini e le branche femminili capo donne, l'unica "branca" mista in FSE è la Direzione di Gruppo (Corrispetivo del CoCa)
2-l'AGESCI segue quello che viene definito interbranchismo, convinzione secondo la quale lo scoutismo è una sola metodologia che viene applicata in maniera diversa a seconda delle eta (L/C, E/G, R/S), in fse la "Continuità Metodologica": nelle tre branche si usano tre metodi diversi che utilizzano strumenti diversi e sono l'una strumentale dell'altra, il lupettismo è quindi propedeutica al riparto e il roverismo ne è il coronamento...
3-una terza differenza è legata alla coeducazione, in FSE la branca femminile usa una metodologia diversa da quella maschile (guidismo) che prevede un ambiente totalmente diverso in LC, un sentiero e delle prove diverse in EG e una impostazione di Fuoco cheè diversa dal Clan in RS (ad esempio il noviziato è concepito molto diversamente). In AGESCI esiste un unico metodo per ragazzi e ragazze che prevede una "progressione personale" mirata sulle esigenze e capacità del singolo e che quindi non ha bisogno di distinzione sessuale. Seppure l'AGESCI continua ad utilizzare il termine "guida" qualcuno sostiene si dovrebbe parlare di "esploratrice" in quanto, secondo alcuni, si sono superate le peculiarità del guidismo che lo distinguevano dal metodo esploratori.
Queste differenze si notano anche nei campi scuola: in FSE lupetti e coccinelle sono due campi scuola separati (anche perché una ragazza, visto che non farà mai servizio inbranco non ha interessa a conoscerne il metodo), e sia primo tempo (CFM) che secondo tempo (CFA) sono per branca, mentre in AGESCI il CFA è ormai diventato interbranca
PROGRESSIONE PERSONALE
La FSE usa una progressione tradizionale, con promessa, seconda classe, prima classe ed esploratore scelto per gli esploratori e il sistema delle stelle (prima e seconda) e lupo anziano per i lupetti..
In AGESCI si utilizza un metodo rivisto che risale alle ultime norme direttive ASCI (che sancirono l'abbandono delle classi in favore delle tappe) e che attualmente pare siano state appena cambiate (con il passaggio dalle 4 tappe a 3) il sistema lupetto cambiato nel '91 (?sbaglio?) con il passaggio dalle stelle ai livelli....
Oltre la differente denominazione in AGESCI è stato affermato il principio di determinazione personale delle prove: la progressione personale avviene così tramite il superamento di prove più adatte al ragazzo a seconda degli ambiti di interesse, contrariamente in FSE si mantiene uno schema prestabilito nel quale il ragazzo (o il capo) non ha la possibilità di scegliere quali prove e come superarle, al capo sta solo il giudicare se il ragazzo, secondo le proprie capacità, ha raggiunto gli obiettivi richiesti dalla prova e al completamento di tutte le prove consegnare il brevetto o la "classe"
Al termine del cammino Scout l'AGESCI ha messo come alternativa alla partenza il "Saluto", in FSE non esiste tale opportunità e l'abbandono del clan (che è comunque ritenuto una scelta egualmente rispettabile) ppuò avvenire in qualunque momento della vita del rover in maniera però non ufficiale né solenne.
SERVIZIO ASSOCIATIVO
In AGESCI il servizio associativo può convivere con la vita di clan ma il ragazzo non è un capo bensì un "rover in servizio" e non ricopre un ruolo educativo
In FSE invece il Rover che presta servizio in una data unità ne è capo a tutti gli effetti, e quindi può anche prender parte ai campi scuola di tale branca.
In casi particolari un rover ancora in clan può assumere l'incarico di capo unità, tale soluzione è però opportuna solo in emergenza e comunque fortemente sconsigliata dall'associazione...

STATUTI E REGOLE
oltre allo statuto in FSE esistono le NORME DIRETTIVE, documentazione metodologica molto dettagliata (ne esistono addirittura 7, una per branca più quelle generali) e restrittiva, che favorisce che tra i gruppi ci sia omogeneità di interpretazione e applicazione del metodo, è un sistema abbastanza accentrato
L'AGESCI si fonda principalmente su PATTO ASSOCIATIVO e REGOLAMENTO METODOLOGICO, il primo è una dichiarazione di principi il secondo riguarda invece la trattazione tecnica del metodo come le norme direttive... questi però al contraio che in FSE sono abbastanza vaghi e lasciano (volutamente) molta libertà ai singoli gruppi per adattarsi alle singole realtà a svantaggio però della omogeneità, si può parlare di sistema più decentrato...
anche questa differenza si nota nei campi Scuola: in AGESCI l'organizzazione dei CS è regionale, seppur sotto una direttiva nazionale, in FSE invece esiste una sola pattuglia nazionale (per ogni branca) e tutti i campi scuola sono uguali nei dettagli, ovunque si facciano... e per garantire ciò le staff sono multiregionali e spesso vengono mandate al CS più lontano da loro anziché il più vicino...

AMBITO INTERNAZIONALE
L'agesci aderisce al WAGGGS e WOSM, l'AIGSEC (o FSE) all'UIGSE (o FSE)
Il WAGGGS e il WOSM riuniscono associazioni molto diverse che intendono lo scoutismo con accezioni spesso diversissime, l'UIGSE invece accoglie associazone "sorelle" (quasi gemelle), tutte cristiane (seppur di confessioni diverse) che intepretano lo scoutismo nello stesso modo.. questo non perché esiste nella UIGSE un potere centrale molto forte (anzi, è molto limitato) ma perché anche in questo caso esistono documenti dettagliati che garantiscono l'omogeneità...
Le associazioni sono così simili che spesso si tende ad usare il termine FSE per indicare indifferentemente l'associazione italiana e quella europea, pensando a volte che l'FSE è una associazione europea con sezioni nazionali: non è assolutamente così, sono tutte associazioni totalmente indipendenti che si riconoscono in un unico ideale di scoutismo e lo seguono allo stesso modo
In passato l'UIGSE aveva chiesto di entrare nel WOSM, l'accesso gli fu negato per diverse ragioni, successivamente l'AIGSEC tento di entrarvi accordandosi con l'AGESCI ma poi silasciò perdere su invito dell'UIGSE che riteneva necessario un riconoscimento della federazione in toto, non delle singole associazioni..

UNIFORME
l'AGESCI utilzza l'uniforme agi (ad esclusione dei pantaloncini per i maschi) e il cappellone ASCI anni '70, con cappellino per i lupetti e zucchetto per le coccinelle..
In FSE si utilizzano le uniformi degli "Scout de France" (che sono uguali a quelle dell'asci anni 50/60 per i maschi e AGI per le femmine), ad eccezzione delle prime branche: le coccinelle usano infatti le uniformi AGI (anche perché le coccinelle sono una branca italiana e in francia non esistono) e i lupetti usano per vecchia tradizione italiana l'uniforme ASCI (c'è una speciale deroga nello statuto federale)
in termini spiccioli: le differenze di uniforme
COPRICAPO : Cappellone Kaki per i maschi e Blu per le femmine, con possibilità di usare il basco nero (inAGESCI il basco è stato cancellato qualche anno fa)
CAMICIA : Azzurra per le ragazze Kaki per i Ragazzi
MAGLIONE : uguela, ma in FSE i distintivi si cuciono anche qui
CINTURA : in AGESCI non esiste una fibbia ufficiale anche se tutti usano quella con lo stemma associativo, in FSE è invece d'obbligo usare quella con impresso "il giglio su croce di malta" simbolo della federazione..
ogni associazione nazionale segue questa regola ma ognuna usa una sua forma, quindi per via di scambi "internazionali" non è raro che in un clan ognuno abbia una fibbia diversa (seppur tutte con lo stesso stemma)
il resto dell'uniforme è identica...
Nel WOSM ogni associazione ha una sua uniforme, in UIGSE sono tutte identiche anche nei distintivi (ad eccezione ovviamente dei regionali e della bandierina nazionale, oltre alla scritta "scout d'europa" che ognuno ha nella sua lingua

Dopo periodi di tensioni e sgambetti AGESCI ed FSE si sono riconosciute reciprocamente e attualmente è nata anche una collaborazione che si manifesta con iniziative comuni(sopratutto locali ma non solo) e redazione di documenti condivisi (come la lettera congiunta ai capi del '99 o il convegno ecclesiale congiunto organizzato per il prossimo novembre...

mamma mia quanto ho scritto, spero almeno sia interessante
spero di non aver commesso errori per cose riguardanti l'AGESCI (o anche l'FSE, sbagliare èumano) ni caso qualcosa non vi torni segnalatemela che vediamo di chiarire...


L'ultima modifica di Gerri il Domenica 16 Gennaio 2011, 19:27, modificato 12 volte
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paola





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MessaggioInviato: Venerdì 05 Mag 2006, 23:06    Oggetto: Rispondi citando

Hai fatto un bel lavoro e sei stato chiaro.
Direi di sottolinare un paio di cose (per l'AGESCI) e cioè:
Tra i valori sostanziali c'è, insieme alla coeducazione e ad esplicazione della stessa, la diarchia ossia l'obbligatoria presnza di Capi di entrambi i sessi per le unità miste e la calorosa raccomandazione di fare lo stesso anche nelle unità monosessuali.
Quello che dici sull'educare allo stesso moodo è sbagliato, così come non si parla assolutamente di esploratrici, perchè il metodo AGESCI s'incentra tutto su una progressione Personale e, quindi, misurata su ciascun ragazzo e quindi ancor più personalizzata rispetto ad una semplice differenziazione per sesso.
Per quanto riguarda la formaine capi sono gestiti a livello regionale i Campi Metodologici ma essi, così come per i CFA (dal pochi giorni definitivamente solo Interbranca) si svolgono nel rispetto di un modello unitario per i contenuti e le modalità.

Circa l'uniforme posso dirti che quella che usiamo non è affatto AGI, quando esisteva l'AGI (e io ero guida appena entrata) l'uniforme era molto diversa, avevamo gonna apieghe blu, camicia nocciola senza taschini e cappellone blu.
L'AGESCI, infine, ha una cinta ufficiale.

Infine, a proposito dei cenni storici, i nostalgici hanno fatto anche altro come uscire dall'AGESCI non appena è scaduto il tempo per la tutela della sigla ASCI per riproporla con una nuova ASCI denominata Associazione Scautistica Cattolica Italiana che si rifà pedissequamente alla linea conservatrice dell'ASCI d'inizio anni settanta.
Paola
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20coccy03



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MessaggioInviato: Venerdì 05 Mag 2006, 23:25    Oggetto: Rispondi citando

BRAVISSIMI!vi siete spiegati benissimo!complimenti! Very Happy
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Gerri



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MessaggioInviato: Venerdì 05 Mag 2006, 23:38    Oggetto: Rispondi citando

paola ha scritto:
Hai fatto un bel lavoro e sei stato chiaro.
Direi di sottolinare un paio di cose (per l'AGESCI) e cioè:
[...]Quello che dici sull'educare allo stesso moodo è sbagliato, così come non si parla assolutamente di esploratrici, perchè il metodo AGESCI s'incentra tutto su una progressione Personale e, quindi, misurata su ciascun ragazzo e quindi ancor più personalizzata rispetto ad una semplice differenziazione per sesso.

"quello sull'educare allo stesso modo" era una citazione di una fonte non ufficile, quindi probabilmente idea di alcuni e non posizione di tutti...
per il resto confermi ciò che dico: se è maschio o femmina secondo il metodo non fa differenza, in FSE non è così...
gista l'osservazione di Progressione Personale, non c'avevo pensato, in FSE la progressione e più rigida, si usano prove prestabilite, in AGESCI c'è una maggiore libertà per il ragazzo (o meglio dire il capo che lo segue) di superare prove fatte più ad personam (e diverso anche il discorso di brevetti di competenza o specialità) vedo di aggiungere questo punto perché è importante...


paola ha scritto:
Per quanto riguarda la formaine capi sono gestiti a livello regionale i Campi Metodologici ma essi, così come per i CFA si svolgono nel rispetto di un modello unitario per i contenuti e le modalità.

non metto assolutamente in discussione che esistono modelli unitari, ma comunque questo sistema fa emergere le piccole (a volte neanche tanto piccole) differenze che esistono tra il modo di vedere le cose da una parte rispetto ad un altra... Ho amici in AGESCI spaventati dal fare campi scuola in certe regioni perché, a loro dire, ci sono campi scuola con visioni un po' diverse...
In FSE i campi non solo seguono direttive comuni, ma seguono lo stessissimo programma e addirittura usano gli stessi cartelloni...[/quote]

paola ha scritto:
Circa l'uniforme posso dirti che quella che usiamo non è affatto AGI, quando esisteva l'AGI (e io ero guida appena entrata) l'uniforme era molto diversa, avevamo gonna apieghe blu, camicia nocciola senza taschini e cappellone blu.

nel '74 neanche l'uniforme ASCI era come quella della nuova ASCI (quella che hai citato sotto), infatti alla fine degli anni '60 l'asci usava camicia e cappellone grigio...
Sinceramente mi spiazza questa informazione, avevo sempre saputo il contrario, forse come in ASCI a metà anni '60 è stata cambiata...

paola ha scritto:
L'AGESCI, infine, ha una cinta ufficiale.

"esiste una cinta ma non è obbligatoria", o almeno così mi disse un MdN AGESCI non troppo tempo fa', o forse voleva solo giustificare la sua cinta Greca?? Laughing
comunque se mi confermi questa versione mi fido e correggo

paola ha scritto:
Infine, a proposito dei cenni storici, i nostalgici hanno fatto anche altro come uscire dall'AGESCI non appena è scaduto il tempo per la tutela della sigla ASCI per riproporla con una nuova ASCI denominata Associazione Scautistica Cattolica Italiana che si rifà pedissequamente alla linea conservatrice dell'ASCI d'inizio anni settanta.

In realtà questi "nostalgici" come li chiami tu non sono usciti dall'AGESCI ma dalla FSE già nell'84 prendendo il nome di ASGE, alla scadenza dei tempi di tutela hanno poi cambiato nome in ASCI... poi in questa associazione sono confluiti alcuni gruppi AGESCI ed FSE

se hai ulteriori correzioni dimmi

PS: ultima differenza - in FSE il cammino si conclude con la Partenza, non esiste la cerimonia del "Saluto", l'abbandono del Clan avviene in qualsiasi momento in forma non ufficiale ne solenne

a proposito di storia, se vi interessa una breve storia dello scoutismo italian guardate qui
http://www.palermo2.it/scoutismo_italiano.htm


L'ultima modifica di Gerri il Domenica 16 Gennaio 2011, 19:37, modificato 1 volta
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chiaretta89





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MessaggioInviato: Sabato 06 Mag 2006, 00:03    Oggetto: Rispondi citando

cavolo che descrizione dettagliata!!^_^
ora capisco molto di +...grazieeee!

*Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...* sia....sono una scout FSE!!!
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paola





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MessaggioInviato: Sabato 06 Mag 2006, 00:15    Oggetto: Rispondi citando

Solo tre precisazioni:
La progressione personale AGESCI non dà libertà al Capo bensì al ragazzo che ne è l'attore e l'artefice principale.

Rispetto ai "nostalgici" fidati di quanto ti ho detto: conosco personalmente uno dei fondatori della "nuova" Asci che, fino ad un attimo prima, era censito AGESCI.

Per quanto all'uniforme quella ASCI, ai tempi della riunificazione, era tutta grigia (pantaloncino di velluto, camicia con le spalline e cappellone) e le camicie - ma anche i pantaloncini - li abbiamo usati anche noi qguide dopo la fusione in attesa della nuova uniforme che uscì quando io ero scolta intorno al 1979 o giù di li.
Paola
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paola





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MessaggioInviato: Sabato 06 Mag 2006, 00:20    Oggetto: Rispondi citando

Aggiungo, sulla formazione, che proprio al Consiglio Generale che si è appena tenuto a Bracciano, abbiamo lavorato su un'indagine fatta sull'attuazione/aderenza hai modelli i CFM e CFA e queste macroscopiche differenze non sono emerse.
Permettimi poi da formatore, soprattutto per lavoro, che la formazione per gli adulti deve giocarsi su tante variabili e sulla diretta interrelazione e, quindi, non funziona se si basa su schemi rigidissimi - come mi sembra capire si faccia in FSE - e, soprattutto, ogni formatore ha il suo linguaggio costituito, anche, dai "materiali didattici"
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Gerri



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MessaggioInviato: Sabato 06 Mag 2006, 00:42    Oggetto: Rispondi citando

paola ha scritto:
Aggiungo, sulla formazione, che proprio al Consiglio Generale che si è appena tenuto a Bracciano, abbiamo lavorato su un'indagine fatta sull'attuazione/aderenza hai modelli i CFM e CFA e queste macroscopiche differenze non sono emerse.

Probabilmente non macroscopiche, ma a leggere i post (su questo forum) di chi chiede quale CS scegliere fa pensare che differenze ci siano...
Da noi se un allievo scieglie il CS di Soriano anziché Sgurgola, Este, Piobbico o Belluno ecc ecc.. lo fa in base alle date e alla facilità di raggiungerli (o magari alle amicizie), non penserebbe mai quale è peggio e quale è meglio, perché sa che sono uguali...
paola ha scritto:
Permettimi poi da formatore, soprattutto per lavoro, che la formazione per gli adulti deve giocarsi su tante variabili e sulla diretta interrelazione e, quindi, non funziona se si basa su schemi rigidissimi - come mi sembra capire si faccia in FSE - e, soprattutto, ogni formatore ha il suo linguaggio costituito, anche, dai "materiali didattici"

stiamo parlando di differenze, non di cosa sia meglio o peggio... Wink
forse ho sottolineato troppo alcuni aspetti, ovviamente il capo ha la sua possibilità di esprimersi e trovare il modo migliore di arrivare all'allievo (altrimenti mancherebbe la fiducia dell'associazione nel capo), se si usano gli stessi cartelloni è perché sono già pronti in quanto utilizzati dal CS precedente e sono entrati ormai nel "pacchetto" che la pattuglia fornisce alla staff del CS... non vi è obbligo di utilizzarlo, se un capo preferisce esprimersi in altro modo può ovviamente farlo...
Poi ad ogni "chiacchierata" (che fa parte del Carnet del Campo Scoula) segue una discussione imprevedibile che il capo non può che gestire a suo modo (i miei capi campo ad esempio hanno avuto un bel da fare Wink ...)
sarei contento se qualche capo FSE col pelo un po' più grigio del mio passasse di qui, non vorrei aver scritto boiate...
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Raffaele



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MessaggioInviato: Sabato 06 Mag 2006, 09:39    Oggetto: differenze Rispondi citando

Ciao Gerri, come va?
Ho letto tutto d'un fiato quanto hai e avete scritto.... e la cosa mi spaventa perchè i testi lunghi non sono proprio il mio tipo, specie se li devo leggere.
Quello che dell'Agesci si è detto va bene, voglio solo sottolineare che per la Progressione Personale si segue uno schema unitario che prende il ragazzo a 8 anni e si presume lo lasci alla Partenza, in pratica la Progressione unitaria ha una tensione rivolta all'uomo e alla donna della Partenza sin dal primo momento. Indispensabile per questo un rapporto Capo-Ragazzo, vale a dire quel rapporto che avviene in maniera diretta con ogni singolo ragazzo, ecco perchè a volte il numero eccessivo di ragazzi in unità non favorisce questo incontro. Con l'analisi d'ambiente io so perfettamente la provenienza dei ragazzi, so quali potrebbero essere i problemi connessi alla sua educazione, quali le lacune e i limiti, dove puntare con la sua progressione squisitamente personale. Non posso chiedere le stesse cose a ragazzi e ragazze diverse con situazioni scolastiche, familiari, ecc. differenti.
Al momento non riesco a pensare ad altro, ma se mi viene in mente qualcos'altro ve lo farò sapere.
Inoltre ricordo che nella prima Agesci le ragazze indossavano i cappelloni, i calzettoni e le gonne blu mentre la camicia era color bianco avorio, i ragazzi erano tutti in grigio e, oltre al cappellone si usava il basco blu per gli esploratori e nero per i rovers, i lupetti invece indossavano il maglioncino verde, pantaloncino blu, cappellino verde e la cosa che più mi dispiace sono le due stelle, gli occhi del lupetto che si aprono, che sono sparite dalla tradizione giungla agesci.
Buona Caccia
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Gerri



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MessaggioInviato: Sabato 06 Mag 2006, 11:56    Oggetto: Re: differenze Rispondi citando

In questa giungla tutto bene, è un piacre risentirti...
i brani lunghi non piacciono neanche a me, ma essere più sintetico di così era difficile...
Quella che mi indichi però non è una grande differenza, è esattamente ciò che faccio io coi miei lupi Smile
Il tema del FoCa regionale dell'anno scorso era proprio "lupetto uomo della partenza", proprio come dici tu, il fine dello scoutismo dovrebbe (perché, secondo me, in molti casi non lo è più) essere quello di creare l'uomo forte di carattere di cui parlava BP, e non creare l'allegra compagnia di amici che si ritrova in un ambiente sano (per quello ci sono gli oratori, senza nulla togliere a questi)...
Per quanto riguarda le uniformi dei primi anni AGESCI potremmo sbizzarirci quanto vogliamo, in quanto (per quanto ne so) nel 74 non venne redatto nessun documento a riguardo e ognuno faceva come reputava opportuno, per la prima uniforme ufficiale (e le prime norme direttive) credo bisogni aspettare il '79 o sbaglio??
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Raffaele



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MessaggioInviato: Sabato 06 Mag 2006, 13:55    Oggetto: uniformi Rispondi citando

No, non sbagli affatto, io la mia prima camicia azzurra l'ho acquistata proprio agli inizi del 1980. Fino ad allora usavo quella grigia e, come dici tu infatti, usavo la cintura asci, il basco blu col giglio asci, la promessa era viola su grigio agesci, anche se proprio a Melfi usavano ancora le promesse asci sia verdi che rosse. Non ti dico poi la consuetudine dalle nostre parti di usare i jeans e qualcuno ancora le camicie kaki. Insomma da noi c'è voluto parecchio tempo prima di "allinearci".
Buona caccia
Raffaele
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pikkio



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MessaggioInviato: Domenica 07 Mag 2006, 11:28    Oggetto: Rispondi citando

non so che dire!!!!!!!!!!
avete risposto a moltissimi miei dubbi, ma ho ancora altre domende:
la FSE come tratta la religione?
e, non c'è alcuna critica, non sembra un pò militaristica la divisione fra maschi e femmine?(anche dopo il famoso 1968)
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Marco86



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MessaggioInviato: Domenica 07 Mag 2006, 14:49    Oggetto: Rispondi citando

Shocked Shocked mamma mia gerri.... sei un mostro! Shocked sai un kasino di cose sullo scoutimo Very Happy ... fino ad ora io non sapevo manco che gli scout d'europa fossero FSE, a dire la verità non sapevo manco esistesse Embarassed .

Gerri ha scritto:

PS: ultima differenza - in FSE il cammino si conclude con la Partenza, non esiste la cerimonia del "Saluto", l'abbandono del Clan avviene in qualsiasi momento in forma non ufficiale ne solenne


certo *Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...* se me lo dicevi subito *Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...* non eri agesci non mi sarei intestardito con la storia del saluto Wink
avre detto:" Ma va!?! non lo sapevo! Beh, *Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...*......" e non "Ma no, ti dico *Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...* è così...."
Laughing Laughing Laughing

*Le abbreviazioni non si leggono. Scrivi in italiano corretto, per favore...* complimenti a tutti e due che avete illuminato tante menti ignoranti Very Happy
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