Da un polo... all'altro

Sulle immense pianure d'Oriente un caldo vento dal sud arriverà
e le steppe di neve coperte il grande sole dorate renderà.
Terre nuove ho sognato di attraversar per conoscere e per scoprire
quanto tempo ancora dovrò viaggiar per trovare il Gran Khan?
Grandi nubi di polvere e suoni dall'orizzonte venire vedo già
son colori di genti lontane qualcosa li spinge alla magica città,
sarà forse l'imperatore che sulle rive del grande lago
tutto il regno raduna intorno a se e la festa sarà.

Rit: Come mandorle gli occhi sotto i baffi loro se la ridono,
delle corse che fai per vivere,
lento il passo dietro al bastone solo la pazienza li guiderà
senza fretta ma con serenità...
Sono quiete tartarughe tutto il tramonto loro vedono
ed il tempo riescono a fermar;
ma dall'aquila imparano a guardare dall'alto con semplicità
tutto quello che mi farà arrabbiar.

Si spalancano gli occhi miei nel vedere quei fuochi che danzano laggiù
ed attorno alla fiamma mille ombre danzano ai ritmi del kiang-su
io mercante non m'aspettavo che esistesse qualcuno al mondo
tanto ingenuo da regalare a me la ricchezza che ha.
Ho riempito i bagagli coi profumi e i ricordi di città
del ritorno la strada già mi chiama ma il mio cuore resta qua.
La saggezza che ho imparato con me a casa vorrei portare
fino a quando mi resta il fiato, sempre a tutti dirò:

Rit: Come mandorle gli occhi...

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